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Aggiornamenti Legislativi – Settembre 2015

ottobre 12, 2015 by Italo 

BANCHE
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 118/1996 G.U. sulla tutela dei depositi bancari il 18 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/49/UE sui sistemi per la tutela dei depositi con l’obiettivo di armonizzare la tutela dei depositi nell’Unione europea. I depositi rimangono tutelati fino ad un ammontare di 100.000 euro per possessore. Le banche devono depositare nel Fondo per la tutela di depositi il capitale nel valore di 0,8% di depositi coperti entro il 3 luglio 2024.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
INVESTIMENTI
Il 30 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla pianificazione territoriale e sul codice dell’edilizia (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla tutela e l’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e il controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Entrata in vigore: il giorno della pubblicazione.
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla zonizzazione e sul Codice di costruzione (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla protezione e sull’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Il governo ha proposto che le revisioni diventino effettive a partire dal giorno della pubblicazione.
APPALTI
Il Parlamento ha approvato nuovamente la revisione della Legge n. 25/2006 G.U. sugli appalti pubblici il 17 settembre scorso. Al fine di impedire che agli appalti pubblici partecipino aziende con proprietario occulto, viene creato un registro pubblico dei beneficiari finali, ovvero le persone fisiche che sono i veri proprietari e non soltanto i proprietari formali delle entità che partecipano agli appalti. La revisione non riguarda la gestione delle finanze pubbliche in generale, quindi le aziende con proprietario occulto potranno comunque richiedere sovvenzioni statali e assistenza statale e potranno disporre dei beni dello stato e dei comuni (per esempio possono possedere una compagnia di assicurazione sanitaria). La revisione riguarda anche i subfornitori delle aziende che partecipano agli appalti pubblici, se la loro incidenza sulle forniture complessive è pari al 30-50%. Le aziende dovranno dichiarare la loro proprietà con un’autocertificazione. L’Autorità per gli appalti pubblici può verificare tali dati in caso di necessità. Con la suddetta revisione vengono inoltre cambiati in modo notevole i limiti per gli appalti cosiddetti sotto soglia, le regole per l’utilizzo del mercato elettronico e i sistemi dinamici di acquisto. Il presidente Andrej Kiska ha posto il veto alla revisione, però il Parlamento l’ha approvata di nuovo senza modifiche.
Entrata in vigore: il quindicesimo giorno dopo la pubblicazione.
TASSAZIONE
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 595/2003 G.U. sull’imposta sul reddito al fine di promuovere gli investimenti sul mercato dei capitali. Introduce delle agevolazioni fiscali per gli investitori presenti sul mercato dei capitali (non per gli investitori che investono nei fondi comuni), in particolare introduce l’esenzione dall’imposta sul reddito per i ricavi da capitale dai titoli che si detengono da almeno un anno. Le agevolazioni fiscali spetteranno anche alle persone fisiche che effettuano investimenti regolari tramite broker. La revisione comporta inoltre dei piccoli miglioramenti per quanto riguarda gli ammortamenti, la creazione di fondi e il transfer pricing. Introduce il tasso del 19% per gli incassi da beni capitali.
Entrata in vigore: 31 dicembre 2015.
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 563/2009 G.U. sulla riscossione delle tasse (Codice fiscale) il 22 settembre scorso. Al fine di motivare i contribuenti a rispettare gli obblighi fiscali in maniera adeguata e tempestiva, tale revisione tiene conto del momento del deposito delle dichiarazioni dei redditi modificate per rimborsare la giusta quantità di imposta (prima il contribuente ammetterà tale dichiarazione, più bassa sarà la multa). Inoltre consente di presentare una dichiarazione dei redditi modificata anche dopo che il controllo fiscale sia cominciato. Nel caso che la legge venga violata più volte, il contribuente pagherà una multa sola, quella più alta. La multa potrà essere compensata con l’IVA dovuta.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 106/2004 G.U. sull’imposta di consumo dei prodotti da tabacco e della Legge n. 377/2004 G.U. sulla tutela dei non fumatori. Quest’ultima specifica i diritti e gli obblighi della stampante statale che, a partire da ottobre 2014, ha il monopolio sulla stampa dei bolli di controllo. Definisce inoltre l’imposta che si applica ad un chilo di prodotto e vieta la vendita delle confezioni di sigarette diverse da quelle da 20 pezzi e le confezioni di tabacco con un peso inferiore a 30 grammi.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
Il 29 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 530/2011 G.U. sull’imposta di consumo delle bevande alcoliche. Essa definisce i diritti e gli obblighi della stamperia statale che a partire dal 1 ottobre 2014 ha il monopolio sulla stampa dei bolli di controllo.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
COSTRUZIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 150/2013 G.U. sul Fondo statale per lo sviluppo degli alloggi il 22 settembre scorso. Amplia le possibilità del fondo di finanziare gli alloggi in locazione.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre il Parlamento ha approvato une revisione della Legge n. 443/2010 G.U. sulle sovvenzioni allo sviluppo edilizio e sull’edilizia sociale. Questa revisione estende le possibilità di finanziare le case popolari.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato la nuova Legge sugli amministratori di condominio e una revisione della Legge n. 182/1993 G.U. sulla proprietà degli appartamenti e degli spazi ad uso abitativo. La legge mira a migliorare la gestione degli alloggi (funzionamento e manutenzione) mediante l’introduzione dei requisiti minimi per gli amministratori condominiali che dovranno dimostrare l’idoneità professionale. La legge crea inoltre un registro pubblico per gli amministratori di condominio.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato la nuova Legge sull’espropriazione dei terreni e delle costruzioni e sulla restrizione forzata della proprietà. Tale legge definisce le nuove condizioni per l’espropriazione e stabilisce che essa è possibile solo nella misura in cui sia necessaria, nell’interesse pubblico e dietro un adeguato corrispettivo finanziario. Finora questa problematica era definita nella Legge sull’edilizia, ora è inclusa in una legge separata.
Entrata in vigore: 1 luglio 2016.
E-GOVERNMENT
Il 23 settembre il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 305/2013 G.U. sull’ e-Government. Essa specifica le regole di identificazione e autenticazione per gli utenti dei servizi di e-Government. Introduce il concetto del certificato di autenticazione e del registro centrale delle deleghe. Semplifica il sistema dei pagamenti per tali servizi. Disciplina inoltre il concetto del registro fonte e l’identificazione dei dati.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
Il Parlamento ha approvato la nuova Legge sul registro delle persone giuridiche, imprenditori e autorità pubbliche il 22 settembre scorso. Tale registro sarà utile a prestare molti servizi di e-Government. La legge disciplina le regole per la formazione e l’utilizzo di tale registro.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
INTERNET
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 351/2011 G.U. sulle comunicazioni elettroniche il 22 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/61/UE sui provvedimenti per la riduzione dei costi per l’instaurazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, con l’obiettivo di facilitare la connessione internet veloce. Alle aziende che prestano le reti di comunicazione elettronica, la revisione renderà più facile l’accesso all’infrastruttura esistente destinata alla produzione e distribuzione di gas, elettricità, calore e fognatura pubblica. Aumenterà inoltre la consapevolezza sull’infrastruttura esistente che può essere utilizzata per creare tali reti. Coinvolge la Slovacchia nel sostegno dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
ASSISTENZA SANITARIA
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 578/2004 G.U. sui medici, sugli operatori sanitari e sulle organizzazioni professionali sanitarie il 16 settembre scorso. La revisione stabilisce il salario minimo per numerosi professionisti del settore sanitario, come infermieri, farmacisti, massaggiatori e tecnici di laboratorio, come percentuale del salario medio dell’economia. Il piano dei salari si applicherà agli operatori della sanità sia privata che pubblica. La revisione traspone la direttiva 2004/23/CE sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per quanto riguarda donazione, approvvigionamento, controllo, lavorazione, conservazione, stoccaggio e distribuzione di tessuti e cellule umane.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
PENSIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 592/2006 G.U. sulla concessione delle indennità natalizie. Essa accresce la pensione speciale di Natale di 12,74 euro.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
SUCCESSIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 323/1992 G.U. sui notai e sulle attività notarili (Codice notarile) il 25 settembre. La revisione traspone la direttiva 2012/650 UE relativa alla giurisdizione, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e relativa all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e sulla creazione di un certificato europeo sulle successioni. Facilita le successioni transfrontaliere, come il rifiuto o l’accettazione di eredità, e consente la limitazione di responsabilità per i debiti che dipendono dalla successione.
Entrata in vigore: 1 dicembre 2015.
AMBIENTE
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 39/2013 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale e della Legge n. 145/1995 G.U. sulle tasse. Essa include piccole modifiche tecniche e traspone la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
TRASPORTO/TRACCE
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 513/2009 G.U. sulle tracce. La revisione traspone le seguenti direttive: 2012/34/UE sullo spazio unico ferroviario europeo, 2014/88/UE sugli indicatori di sicurezza, 2014/82/UE sui requisiti professionali e medici, 2014/103/UE sul trasporto interno di merci pericolose, 2014/100/UE sui sistemi di monitoraggio e informazione per il traffico marittimo, 2014/111/UE relativa all’adozione del Codice dell’Organizzazione marittima internazionale e 2009/13/CE relativa alla Convenzione sul Lavoro nel trasporto marittimo.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
GENETICA
Il Parlamento ha approvato la nuova Legge sull’accesso alle risorse genetiche e sulla ripartizione dei benefici che derivano dal loro utilizzo. Traspone la direttiva 2014/511/UE concernente le misure di conformità per gli utenti del protocollo di Nagoya relativo all’accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro utilizzo. Definisce i poteri degli enti pubblici (ispettore locale dell’ambiente SIŽP) nella zona e stabilisce sanzioni per le violazioni della legge.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
MUSICA
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge 308/2000 G.U. sulle trasmissioni radiotelevisive e della Legge n. 195/2000 G.U. sulle telecomunicazioni. A partire dal 2017 si introduce una quota obbligatoria del 25% per la musica slovacca in tutte le radio (la quota sale al 35% per le emittenti pubbliche). Di questa quota, le nuove canzoni devono rappresentare almeno un quinto. Le revisioni facilitano l’accesso alle trasmissioni televisive per le persone con disabilità uditive o visive. Limitano la pubblicità del tabacco nei media. Esse traspongono inoltre la direttiva 2014/40/UE relativa alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
ASCENSORI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva sull’apporto di ascensori e componenti di sicurezza per ascensori nel mercato. La revisione traspone la direttiva 2014/33/UE sull’armonizzazione delle leggi degli stati membri relative agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori.
Entrata in vigore: 20 aprile 2016.
ALIMENTI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva sulle regole per la gestione delle garanzie finanziarie e per il rilascio di permessi per l’importazione e l’esportazione di prodotti agricoli e alimentari, certificati con un tasso di rimborso prestabilito e con certificati di restituzione.
Entrata in vigore: 1 ottobre 2015.
CONTENITORI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva che rende i contenitori a pressione semplici disponibili nel mercato. La revisione traspone la direttiva 2014/29/UE sull’armonizzazione delle leggi degli stati membri relative all’immissione nel mercato di contenitori a pressione semplici.
Entrata in vigore: 20 aprile 2016.
CALDAIE
Il governo ha approvato una nuova direttiva sui requisiti tecnici per l’efficienza delle caldaie che bruciano combustibili liquidi o gas.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
BANCHE
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 118/1996 G.U. sulla tutela dei depositi bancari il 18 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/49/UE sui sistemi per la tutela dei depositi con l’obiettivo di armonizzare la tutela dei depositi nell’Unione europea. I depositi rimangono tutelati fino ad un ammontare di 100.000 euro per possessore. Le banche devono depositare nel Fondo per la tutela di depositi il capitale nel valore di 0,8% di depositi coperti entro il 3 luglio 2024.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
INVESTIMENTI
Il 30 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla pianificazione territoriale e sul codice dell’edilizia (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla tutela e l’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e il controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Entrata in vigore: il giorno della pubblicazione.
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla zonizzazione e sul Codice di costruzione (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla protezione e sull’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Il governo ha proposto che le revisioni diventino effettive a partire dal giorno della pubblicazione.
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Signa Maris

ottobre 8, 2015 by Italo 

I porti turistici come porte di accesso al patrimonio culturale e paesaggistico del Sud Italia
Il prossimo 12 Novembre si terrà a Bratislava la presentazione del progetto Signa Maris per la promozione delle eccellenze turistiche di quattro regioni del Meridione
La Camera di Commercio Italo Slovacca organiza l’evento di presentazione del progetto SIGNA MARIS per la promozione delle eccellenze turistiche di quattro regioni del Sud Italia (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), che si terrà il prossimo 12 Novembre a Bratislava, presso l’hotel Park Inn Rybne nam 1, 813 38 Bratislava.
SIGNA MARIS è un progetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) – Organismo Intermedio del POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” che promuove le ricchezze culturali, naturalistiche e i sapori del territorio italiano attraverso la nascita di un nuovo sistema turistico che unisce ed integra mare e terra.
In particolare, i porti turistici coinvolti nel progetto diventano il punto di partenza di numerosi itinerari attraverso i quali scoprire le bellezze di un territorio unico al mondo. In ciascuno di essi i monumenti, i musei, i paesaggi e i prodotti enogastronomici ticpici raccontano le storie  e le tradizioni del Mar Mediterraneo, che nel corso dei secoli ha modellato, custodito e trasportato le bellezze dell’Italia. Il progetto interpreta pertanto la rete dei porti turistici come motore dello sviluppo turistico dei territori coinvolti, al fine di incrementare i flussi turistici dall’Italia e dai principali mercati di emissione.
I porti turistici che ad oggi fanno parte della rete SIGNA MARIS sono 38.
Durante la presentazione del 12 Novembre veranno illustrati brevemente i principali itinerari che hanno come punto di partenza i porti della Baia di Napoli. Il capoluogo campano rappresenta infatti una destinazione facilmente raggiungibile per i turisti provenienti dalla Slovacchia, grazie ai collegamenti aerei con Bratislava e Vienna.
Si andrà dal porto di Napoli – Santa Lucia, per esempio, fino a raggiungere i centri termali di Ischia e dei Campi Flegrei, scoprendo le bellezze del Parco Nazionale del Vesuvio, visitando le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabiae, oltre ad altri magnifici monumenti come la Reggia di Caserta. Tutto questo degustando i sapori e le ricette tipici del territorio.
Tutte le informazioni sul progetto, la rete dei porti che partecipano e gli itinerari proposti è disponibile nella pagine web www.signamaris.it, disponibile in cinque lingue. Si tratta di una piattaforma di promozione turistica di facile accesso che costituisce uno strumento essenziale per tutti coloro che desiderino scoprire l’offerta turistica delle quattro regioni coinvolte nel progetto.
È stata inoltre sviluppata un’Applicazione, disponibile nei principali Stores, che funziona anche in modalità offline per i navigatori, fornendo informazioni sui porti, il territorio e la sicurezza nel mare.
Per maggiori informazioni: Progetto Signamaris
NOTE:
L’intervento e’ stato finanziato nell’ambito del Programma Operativo Interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo” 2007-2013 con risorse comunitarie provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
L’intervento e’ stato promosso dal Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo – Segretariato Generale – Organismo Intermedio POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Linea II.2.1, nell’ambito del progetto denominato “Promozione, promo-commercializzazione e sensibilizzazione di aree di attrazione culturale delle regioni convergenza anche con vie di accesso aeroportuali minori”;
Lo specifico intervento e’ destinato a promuovere le eccellenze dei territori del “Polo Baia di Napoli” e dei relativi itinerari turistici.

scritta modificata

I porti turistici come porte di accesso al patrimonio culturale e paesaggistico del Sud Italia

Il prossimo 12 Novembre si terrà a Bratislava la presentazione del progetto Signa Maris per la promozione delle eccellenze turistiche di quattro regioni del Meridione.

La Camera di Commercio Italo Slovacca organiza l’evento di presentazione del progetto SIGNA MARIS per la promozione delle eccellenze turistiche di quattro regioni del Sud Italia (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), che si terrà il prossimo 12 Novembre a Bratislava, presso l’hotel Park Inn Rybne nam 1, 813 38 Bratislava.

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Crisi venezuelana: tra i confini con la Colombia e il petrolio

settembre 24, 2015 by Italo 

Continua incessante e inarrestabile l’afflusso di colombiani verso il Venezuela. Il Presidente venezuelano Nicolàs Maduro ha addirittura denunciato una quasi “invasione” del paese da parte degli immigrati colombiani. Secondo quanto sostiene Mauro Bafile – direttore de La Voce d’Italia a Caracas – il Presidente Maduro dimentica l’enorme ricchezza che la presenza di colombiani rappresenta nel paese in termini di lavoro e interscambio culturale. Il Presidente Maduro ha fatto notare inoltre che dall’inizio del 2015 ad oggi 121.000 colombiani hanno varcato la frontiera venezuelana. Si tratterebbe soprattutto di persone con bassi livelli di istruzione e privi di denaro che sfuggono alla guerrilla colombiana cercando rifugio nel Venezuela socialista e nei molteplici benefici sociali che il paese offre. Ciò riflette sempre l’opinione del Presidente Maduro, parere che è stato smentito nei numeri in quanto i colombiani giunti in Venezuela non sarebbero tanti quanti quelli indicati dal Presidente.
Attualmente in Venezuela vivono circa 5,6 milioni di colombiani che usufruiscono delle politiche sociali garantite dallo stato venezuelano. Ma ciò che desta maggior preoccupazione è il fatto che assieme ai colombiani sono arrivate nel paese anche le mafie e le bande paramilitari, queste ultime pronte a destabilizzare il governo che ne ostacola i traffici e che ne contrasta gli interessi.
Come conseguenza della crisi dei confini che il Venezuela sta attraversando, il Presidente Maduro ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza nella regione del Tachira nel mese di agosto. Questo ha comportato la militarizzazione della frontiera tra Colombia e Venezuela nonché la sua chiusura al transito di merci e cittadini. La misura è stata presa inizialmente per 72 ore ed è poi stata prolungata per un tempo indefinito e approvata dal Parlamento all’unanimità. Lo stato di emergenza è una misura contemplata nella costituzione in situazioni eccezionali e prevede la sospensione di alcune garanzie (per maggiori informazioni consultare il seguente link http://ilmanifesto.info/lo-stato-deccezione-del-tachira/). La decisione di dichiarare lo stato di emergenza nella regione del Tachira è avvenuta a seguito di una serie di spiacevoli eventi che hanno recentemente coinvolto tale zona. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è stata la recente aggressione di un gruppo paramilitare a un’unità di frontiera venezuelana. Nonostante oltre il 70% della popolazione venezuelana di frontiera approvi una tale misura eccezionale, alcune Ong che tutelano i diritti umani – come Provea – si oppongono allo stato di emergenza e protestano contro le campagne a loro avviso xenofobe nei confronti degli immigrati colombiani. Anche il Presidente colombiano Santos è intervenuto esortando le autorità venezuelane a rispettare i diritti umani degli immigrati colombiani e denunciandone le deportazioni forzate.
L’8 settembre Maduro ha deciso di chiudere un altro grande confine tra lo stato Zulia in Venezuela e il Guajira in Colombia mentre il 14 settembre ha esteso tale misura al di sotto della frontiera tra tra gli stati Apure e Arauca. Poiché le tensioni tra i due paesi confinanti continuavano, lunedì 21 settembre i due leader si sono incontrati a Quito in Ecuador per cercare di risolvere una tale “crisi dei confini”. I leader si sono accordati per una “progressiva normalizzazione” dei loro confini comuni anche se non hanno ancora stabilito una data per la riapertura degli stessi. Nonostante ci si stia muovendo lentamente verso una soluzione di tale crisi, un ex diplomatico ritiene che questa crisi rappresenti una delle più preoccupanti nei tempi recenti.
Dal canto suo, Mauro Bafile esprime numerosi dubbi sulla decisione di militarizzare e chiudere la frontiera venezuelana a pochi mesi dalle prossime elezioni parlamentari. Anche la Mesa de la Unidad Democràtica – la principale coalizione di centro e sinistra del paese – ritiene che lo stato di emergenza possa essere considerato una “prova generale” in vista di un’ipotetica sospensione delle elezioni parlamentari che con molta probabilità il governo avrebbe già perso.
Sempre Bafile ritiene che lo stato di emergenza sia stato dichiarato per distogliere i venezuelani dai reali problemi del paese, ovvero l’alto costo della vita e la caduta libera del prezzo del greggio. Le ragioni del calo del prezzo del petrolio sono essenzialmente tre: l’eccesso di offerta, il rallentamento dell’economia cinese e il recente accordo sul nucleare iraniano. Per quanto riguarda la prima ragione, i produttori Opec hanno deciso di mantenere inalterata la loro quota di produzione di petrolio per timore di perdere fette di mercato, mentre anche l’offerta di petrolio americano è in costante aumento. La contrazione dell’economia cinese, poi, fa supporre un consumo di greggio più contenuto. Infine, l’allentamento dell’embargo per l’Iran previsto dal nuovo accordo raggiunto, permetterà al paese di esportare nuovamente greggio. In un paese come il Venezuela che dipende per il 95% dal petrolio, la caduta del prezzo del barile di greggio rappresenta un duro colpo per l’economia nazionale.
Senza addrentrarci ulteriormente in questioni economiche, si può concludere che lo scenario che si apre per il Venezuela nei prossimi mesi sarà abbastanza complesso. Sicuramente il Parlamento che verrà eletto a dicembre avrà la delicata responsabilità di affrontare la crisi – dei confini ed economica – con provvedimenti coraggiosi.

Continua incessante e inarrestabile l’afflusso di colombiani verso il Venezuela. Il Presidente venezuelano Nicolàs Maduro ha addirittura denunciato una quasi “invasione” del paese da parte degli immigrati colombiani. Secondo quanto sostiene Mauro Bafile – direttore de La Voce d’Italia a Caracas – il Presidente Maduro dimentica l’enorme ricchezza che la presenza di colombiani rappresenta nel paese in termini di lavoro e interscambio culturale. Il Presidente Maduro ha fatto notare inoltre che dall’inizio del 2015 ad oggi 121.000 colombiani hanno varcato la frontiera venezuelana. Si tratterebbe soprattutto di persone con bassi livelli di istruzione e privi di denaro che sfuggono alla guerrilla colombiana cercando rifugio nel Venezuela socialista e nei molteplici benefici sociali che il paese offre. Ciò riflette sempre l’opinione del Presidente Maduro, parere che è stato smentito nei numeri in quanto i colombiani giunti in Venezuela non sarebbero tanti quanti quelli indicati dal Presidente.

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