Top

Che cosa si aspettano gli imprenditori dai politici? Ecco il decalogo delle loro richieste

gennaio 19, 2016 by Italo 

Riduzione delle tasse e dei contributi, eliminazione della burocrazia, promozione della concorrenza, miglioramento dell’istruzione, aumento della trasparenza, risanamento della vita pubblica – queste sono alcune misure, delle quali l´Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS) si aspetta l´adempimento, dopo le elezioni parlamentari che si svolgeranno a marzo. Il decalogo delle loro richieste dovrebbe dar luogo a riforme e promuovere l´ambiente imprenditoriale. I dieci punti sono stati presentati ai media dal Presidente di AIS Ondrej Smolár e dal direttore esecutivo Peter Kremský venerdì 15 gennaio 2016.
AIS si aspetta che i partiti politici inseriranno di nuovo, nei loro programmi elettorali, riforme economiche con l´obiettivo di migliorare le condizioni dell´economia slovacca. Ciò porterà ad accelerare la crescita economica, creare ulteriori posti di lavoro, alla crescita dei salari e degli utili, ad un maggior gettito per il Tesoro e ad un miglioramento della qualità della vita in Slovacchia.
Dopo che i programmi elettorali dei singoli partiti politici saranno pubblicati, l´AIS li analizzerà per quanto riguarda le misure di riforma volte al miglioramento dell´ambiente imprenditoriale e stilerà una classifica di quelle che si avvicinano di più alle idee degli imprenditori. L´obiettivo è quello di migliorare l´economia e aumentare il benessere non solo dei soggetti imprenditoriali, ma di tutti i cittadini slovacchi.
DECALOGO DELLE RICHIESTE DEGLI IMPRENDITORI
Ecco le misure proposte dall´Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS), grazie alle quali i politici possono migliorare le condizioni dell´economia a partire dal 2016.
1. Ridurre le imposte e i contributi
Ridurre l´imposta sull´utile dal 22% al 19%. Introdurre una voce detraibile per i contributi sociali e sanitari, valida per tutti. Coprire le mancanze delle finanze pubbliche attraverso una migliore riscossione delle tasse, l‘abolizione delle esenzioni fiscali, la limitazione degli incentivi agli investimenti, una graduale sospensione della produzione inefficiente di energia elettrica da carbone (lignite), nonché attraverso una riduzione di altre spese che risultano inefficaci.
„L´imposta sull´utile è una delle imposte più alte tra le regioni dell´Europa centrale. Ed è una delle cose che spesso scoraggia gli investitori a venire in Slovacchia“, ha spiegato il direttore esecutivo dell´AIS Peter Kremský durante la conferenza stampa.
2. Eliminare la burocrazia nell´esercizio delle attività imprenditoriali
Ridurre in modo notevole l´onere amministrativo delle imprese, soprattutto attraverso l´introduzione di regole più semplici nell´impiego dei lavoratori, la riduzione dei requisiti riguardanti l´igiene e la sicurezza, l´abolizione delle duplicazioni in caso di rendiconti obbligatori che vengono presentati agli enti della pubblica amministrazione, nonché attraverso l´abolizione del servizio di medicina del lavoro per le piccole imprese.
3. Semplificare l´esercizio delle attività imprenditoriali
Migliorare sistematicamente l´ambiente imprenditoriale, per far si che la Slovacchia migliori la sua posizione all’interno della classifica „Doing Business“ della Banca Mondiale. L’obiettivo è che nel 2018 – a metà mandato del nuovo governo – essa possa raggiungere i primi venti paesi a partire dall´attuale 29° posto.
Quantificare gli impatti della nuova legislazione sull´ambiente imprenditoriale e, nel caso in cui dovessero esserci impatti negativi, rimandare automaticamente l´applicazione della legge di almeno sei mesi dall´approvazione in parlamento, in modo che gli imprenditori abbiano tempo per prepararsi ai cambiamenti.
4. Risanare le finanze pubbliche
Ridurre il debito pubblico sotto la prima soglia del freno all´indebitamento ed equilibrare il bilancio delle finanze pubbliche. Provvedere ad una stabilità di lunga durata delle finanze pubbliche, in particolare con una riforma della sanità che istituirà una franchigia regolata trasparente per determinate prestazioni, stabilendo tetti protettivi per la gente meno abbiente. Essa inoltre promuoverà l´ingresso del capitale privato negli ospedali nonché sul mercato delle assicurazioni e ridurrà le spese inefficaci, soprattutto quelle per farmaci, dispositivi medici, spese ospedaliere nonché per le prestazioni sanitarie eccedenti.
5. Migliorare l´istruzione
Introdurre una valutazione delle opportunità che il mercato del lavoro offre ai diplomati degli istituti tecnici e professionali e ai laureati, soprattutto in base agli stipendi e al tasso di disoccupazione. I risultati di una tale vautazione andrebbero presi in considerazione nel finanziamento delle scuole e anche il pubblico dovrebbe essere informato.
6. Monitorare l´efficienza del settore pubblico
Monitorare sistematicamente la qualità e l´efficienza dei servizi pubblici, delle spese, delle politiche, dei progetti e delle regolamentazioni. Pubblicare i risultati delle valutazioni prima di prendere una decisione (ex ante) ed anche successivamente (ex post). Le spese, le regolamentazioni e le politiche con una durata più lunga vanno approvate con una validità limitata e nel caso queste debbano persistere, tale persistenza deve essere condizionata alla giustificazione dei risultati ottenuti.
7. Aumentare la trasparenza
Pubblicare tutti i dati creati dal settore pubblico, salvo quelli sensibili dal punto di vista della sicurezza o la tutela della privacy, in un formato leggibile elettronicamente sul web oppure tramite le interfacce standard delle applicazioni. Promuovere la revisione della legge sul libero accesso alle informazioni. Essa farà sì che la sua applicazione venga allargata anche alle imprese statali e a quelle municipalizzate (imprese partecipate da comuni e regioni), introdurrà la pubblicazione obbligatoria delle votazioni dei deputati, nonché dei verbali delle commissioni e delle sedute dei consigli comunali e regionali, renderà funzionale la pubblicazione delle sentenze dei tribunali e introdurrà altri cambiamenti che semplificheranno l´accesso del pubblico alle informazioni fornite dalle autorità pubbliche.
8. Promuovere la concorrenza
Creare condizioni per un´effettiva concorrenza in tutti i settori dell´industria, in particolare provvedendo all´indipendenza e alla professionalità delle autorità per la regolamentazione, aprendo mercati per nuovi investitori, continuando a privatizzare le aziende partecipate dallo stato (per esempio le aziende di distribuzione di energia, Slovenská pošta – Posta Slovacca, Tipos) e verificando le condizioni di gara negli appalti pubblici con un basso numero di offerenti.
9. Risanare la vita pubblica
Rafforzare l´indipendenza e il controllo pubblico della procura, della polizia e dei tribunali e promuovere in essi l´introduzione dei codici etici. Fare sì che venga adottata una legge in cui verranno definite le sanzioni, compresa la possibilità di revocare la carica nel caso di gravi errori. Introdurre il termine per la pubblicazione delle proposte dei deputati di almeno una settimana prima della seconda lettura nel Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca. Introdurre una rendicontazione dettagliata, inclusa la stima del valore di mercato, nelle dichiarazioni patrimoniali dei funzionari pubblici, in particolare dei deputati del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, dei membri del governo, dei rappresentanti delle autonomie locali e degli alti funzionari delle autorità pubbliche.
10. Aprire il mercato comune dell´Unione europea
Promuovere il libero movimento delle merci e dei servizi, delle energie, del capitale e anche della manodopera nell´Unione europea. Favorire attivamente la costituzione di un mercato unico dei servizi dove ancora esistono le più grandi barriere del commercio reciproco. Promuovere un accordo sul partenariato transatlantico con gli USA, in modo che porti benefici reciproci.
Alleanza degli imprenditori della Slovacchia
- è un´associazione professionale che riunisce imprenditori e datori di lavoro, costituita sui principi di etica, trasparenza, solidarietà e legalità;
- l´obiettivo principale dell´AIS è aumentare la qualità delle regole formali e informali dell´ambiente imprenditoriale nella Repubblica Slovacca, nel contesto dello sviluppo dell´intera società;
- AIS è nata nella seduta costituente tenutasi il 15 novembre 2001. Hanno assistito alla sua nascita l´Istituto per le Riforme Economiche e Sociali (INEKO) e il Centro per lo Sviluppo Economico (CPHR).

Riduzione delle tasse e dei contributi, eliminazione della burocrazia, promozione della concorrenza, miglioramento dell’istruzione, aumento della trasparenza, risanamento della vita pubblica – queste sono alcune misure, delle quali l’Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS) si aspetta l’adempimento, dopo le elezioni parlamentari che si svolgeranno a marzo. Il decalogo delle loro richieste dovrebbe dar luogo a riforme e promuovere l’ambiente imprenditoriale. I dieci punti sono stati presentati ai media dal Presidente di AIS Ondrej Smolár e dal direttore esecutivo Peter Kremský venerdì 15 gennaio 2016.

AIS si aspetta che i partiti politici inseriranno di nuovo, nei loro programmi elettorali, riforme economiche con l’obiettivo di migliorare le condizioni dell’economia slovacca. Ciò porterà ad accelerare la crescita economica, creare ulteriori posti di lavoro, alla crescita dei salari e degli utili, ad un maggior gettito per il Tesoro e ad un miglioramento della qualità della vita in Slovacchia.
Dopo che i programmi elettorali dei singoli partiti politici saranno pubblicati, l’AIS li analizzerà per quanto riguarda le misure di riforma volte al miglioramento dell´ambiente imprenditoriale e stilerà una classifica di quelle che si avvicinano di più alle idee degli imprenditori. L’obiettivo è quello di migliorare l’economia e aumentare il benessere non solo dei soggetti imprenditoriali, ma di tutti i cittadini slovacchi.

general-709675_1280

DECALOGO DELLE RICHIESTE DEGLI IMPRENDITORI

Ecco le misure proposte dall’Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS), grazie alle quali i politici potranno migliorare le condizioni dell’economia a partire dal 2016.

1. Ridurre le imposte e i contributi

Ridurre l’imposta sull’utile dal 22% al 19%. Introdurre una voce detraibile per i contributi sociali e sanitari, valida per tutti. Coprire le mancanze delle finanze pubbliche attraverso una migliore riscossione delle tasse, l’abolizione delle esenzioni fiscali, la limitazione degli incentivi agli investimenti, una graduale sospensione della produzione inefficiente di energia elettrica da carbone (lignite), nonché attraverso una riduzione di altre spese che risultano inefficaci.

“L’imposta sull’utile è una delle imposte più alte tra le regioni dell’Europa centrale. Ed è una delle cose che spesso scoraggia gli investitori a venire in Slovacchia”, ha spiegato il direttore esecutivo dell’AIS Peter Kremský durante la conferenza stampa.


2. Eliminare la burocrazia nell’esercizio delle attività imprenditoriali

Ridurre in modo notevole l’onere amministrativo delle imprese, soprattutto attraverso l’introduzione di regole più semplici nell’impiego dei lavoratori, la riduzione dei requisiti riguardanti l’igiene e la sicurezza, l’abolizione delle duplicazioni in caso di rendiconti obbligatori che vengono presentati agli enti della pubblica amministrazione, nonché attraverso l’abolizione del servizio di medicina del lavoro per le piccole imprese.

3. Semplificare l’esercizio delle attività imprenditoriali

Migliorare sistematicamente l’ambiente imprenditoriale, per far si che la Slovacchia migliori la sua posizione all’interno della classifica Doing Business della Banca Mondiale. L’obiettivo è che nel 2018 – a metà mandato del nuovo governo – essa possa raggiungere i primi venti paesi a partire dall’attuale 29° posto.
Quantificare gli impatti della nuova legislazione sull’ambiente imprenditoriale e, nel caso in cui dovessero esserci impatti negativi, rimandare automaticamente l’applicazione della legge di almeno sei mesi dall’approvazione in parlamento, in modo che gli imprenditori abbiano tempo per prepararsi ai cambiamenti.

4. Risanare le finanze pubbliche

Ridurre il debito pubblico sotto la prima soglia del freno all’indebitamento ed equilibrare il bilancio delle finanze pubbliche. Provvedere ad una stabilità di lunga durata delle finanze pubbliche, in particolare con una riforma della sanità che istituirà una franchigia regolata trasparente per determinate prestazioni, stabilendo tetti protettivi per la gente meno abbiente. Essa inoltre promuoverà l’ingresso del capitale privato negli ospedali nonché sul mercato delle assicurazioni e ridurrà le spese inefficaci, soprattutto quelle per farmaci, dispositivi medici, spese ospedaliere nonché per le prestazioni sanitarie eccedenti.

5. Migliorare l’istruzione

Introdurre una valutazione delle opportunità che il mercato del lavoro offre ai diplomati degli istituti tecnici e professionali e ai laureati, soprattutto in base agli stipendi e al tasso di disoccupazione. I risultati di una tale vautazione andrebbero presi in considerazione nel finanziamento delle scuole e anche il pubblico dovrebbe essere informato.


6. Monitorare l’efficienza del settore pubblico

Monitorare sistematicamente la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici, delle spese, delle politiche, dei progetti e delle regolamentazioni. Pubblicare i risultati delle valutazioni prima di prendere una decisione (ex ante) ed anche successivamente (ex post). Le spese, le regolamentazioni e le politiche con una durata più lunga vanno approvate con una validità limitata e nel caso queste debbano persistere, tale persistenza deve essere condizionata alla giustificazione dei risultati ottenuti.

7. Aumentare la trasparenza

Pubblicare tutti i dati creati dal settore pubblico, salvo quelli sensibili dal punto di vista della sicurezza o la tutela della privacy, in un formato leggibile elettronicamente sul web oppure tramite le interfacce standard delle applicazioni. Promuovere la revisione della legge sul libero accesso alle informazioni. Essa farà sì che la sua applicazione venga allargata anche alle imprese statali e a quelle municipalizzate (imprese partecipate da comuni e regioni), introdurrà la pubblicazione obbligatoria delle votazioni dei deputati, nonché dei verbali delle commissioni e delle sedute dei consigli comunali e regionali, renderà funzionale la pubblicazione delle sentenze dei tribunali e introdurrà altri cambiamenti che semplificheranno l’accesso del pubblico alle informazioni fornite dalle autorità pubbliche.

8. Promuovere la concorrenza

Creare condizioni per un’effettiva concorrenza in tutti i settori dell´industria, in particolare provvedendo all’indipendenza e alla professionalità delle autorità per la regolamentazione, aprendo mercati per nuovi investitori, continuando a privatizzare le aziende partecipate dallo stato (per esempio le aziende di distribuzione di energia, Slovenská pošta – Posta Slovacca, Tipos) e verificando le condizioni di gara negli appalti pubblici con un basso numero di offerenti.


9. Risanare la vita pubblica

Rafforzare l’indipendenza e il controllo pubblico della procura, della polizia e dei tribunali e promuovere in essi l’introduzione dei codici etici. Fare sì che venga adottata una legge in cui verranno definite le sanzioni, compresa la possibilità di revocare la carica nel caso di gravi errori. Introdurre il termine per la pubblicazione delle proposte dei deputati di almeno una settimana prima della seconda lettura nel Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca. Introdurre una rendicontazione dettagliata, inclusa la stima del valore di mercato, nelle dichiarazioni patrimoniali dei funzionari pubblici, in particolare dei deputati del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, dei membri del governo, dei rappresentanti delle autonomie locali e degli alti funzionari delle autorità pubbliche.

10. Aprire il mercato comune dell’Unione europea

Promuovere il libero movimento delle merci e dei servizi, delle energie, del capitale e anche della manodopera nell’Unione europea. Favorire attivamente la costituzione di un mercato unico dei servizi dove ancora esistono le più grandi barriere del commercio reciproco. Promuovere un accordo sul partenariato transatlantico con gli USA, in modo che porti benefici reciproci.

group-464644_1920


Alleanza degli imprenditori della Slovacchia

- è un’associazione professionale che riunisce imprenditori e datori di lavoro, costituita sui principi di etica, trasparenza, solidarietà e legalità;
- l’obiettivo principale dell’AIS è quello di aumentare la qualità delle regole formali e informali dell’ambiente imprenditoriale nella Repubblica Slovacca, nel contesto dello sviluppo dell’intera società;
- AIS è nata nella seduta costituente tenutasi il 15 novembre 2001. Hanno assistito alla sua nascita l’Istituto per le Riforme Economiche e Sociali (INEKO) e il Centro per lo Sviluppo Economico (CPHR).

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Tags: , , , , , , ,

Comments

Lascia un commento





Spam Protection by WP-SpamFree

Bottom