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“Sopra le righe” – Mostra dell’artista Marco Gerbi a Bratislava

luglio 9, 2015 by Italo 

Lo scorso 2 luglio è stata inaugurata, presso il „Kabinet“ di Bratislava, la mostra „Sopra le righe“ dell‘artista fiorentino Marco Gerbi, da tempo residente in Slovacchia. Le opere proposte dalla mostra rientrano tra i recenti collage dell’artista, oltre che al ciclo delle „Mappe d’Italia“, idea nata nel 2007, quando in tutta Europa è emersa l’emergenza rifiuti e il problema della gestione degli stessi. La prima opera di questo genere è stata battezzata dall‘artista „Dolce Vita“ ed è stata creata con materiali poveri, come: vecchie riviste, quotidiani e giornali vari.
L’immaginario dell’autore in queste opere è molto variegato ed esibisce evidenti legami con la poesia visiva, quella corrente sperimentale, tipicamente italiana, che grazie a vari artisti e poeti, quali Adriano Spatola e Giulia Niccolai, sostituisce „una comunicazione di tipo pragmatico con una di tipo estetico“, recuperando in tal modo un significato degli oggetti che va oltre a quello denotativo e referenziale. L’autore realizza ogni sua opera come fosse un mosaico, spendendo gran parte del tempo nella fase preparatoria alla realizzazione dell’opera, ossia nella fase di ricerca di immagini, parole e colori, che  possano dialogare tra di loro e definire il microcosmo finale che è l‘opera stessa.
Gerbi attribuisce alle  figure rappresentate nelle sue opere un nuovo significato artistico: da oggetti legati al consumo divengono immagini iconiche con una funzione estetica, obbligando il loro fruitore ad interrogarsi sul concetto della loro esistenza.
L’intento dell’autore è di raccontare, in modo ironico, l’Italia  vista dagli altri popoli, evidenziando stereotipi ed elementi di un Italia idealizzata; anche  il curatore della mostra Francesco Giulio Farachi, nel catalogo “Ti riciclo in arte”,  ha scritto:
„Un’Italia pop e mondana immagina Marco Gerbi, con il suo collage di immagini e ritagli, con il sovrapporre e disorientare i punti focali di un’attenzione comunque superficiale, dispersa, condizionata. E’ l’Italia dei consumi e dei simboli di Stato, che inizia a fare i conti con il sopravanzo del benessere, con la frammentazione caotica degli stimoli e quindi anche delle consapevolezze, che si ritrova coperta e nascosta dai prodotti banali del suo quotidiano.„
La mostra, iniziata il 3 Luglio, sarà ospitata presso il Kabinet showrrom di Bratislava, a Racianska 22/a, fino al 31 luglio, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00. L’ingresso alla mostra è gratuito.

Lo scorso 2 luglio è stata inaugurata, presso il „Kabinet“ di Bratislava, la mostra “Sopra le righe” dell’artista fiorentino Marco Gerbi, da tempo residente in Slovacchia.

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Le opere proposte dalla mostra rientrano tra i recenti collage dell’artista, oltre che al ciclo delle „Mappe d’Italia“, idea nata nel 2007, quando in tutta Europa è emersa l’emergenza rifiuti e il problema della gestione degli stessi. La prima opera di questo genere è stata battezzata dall’artista “Dolce Vita” ed è stata creata con materiali poveri, come: vecchie riviste, quotidiani e giornali vari.

MARCO GERBI REPRODUCTION (24 of 54)

L’immaginario dell’autore in queste opere è molto variegato ed esibisce evidenti legami con la poesia visiva, quella corrente sperimentale, tipicamente italiana, che grazie a vari artisti e poeti, quali Adriano Spatola e Giulia Niccolai, sostituisce “una comunicazione di tipo pragmatico con una di tipo estetico”, recuperando in tal modo un significato degli oggetti che va oltre a quello denotativo e referenziale.

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L’autore realizza ogni sua opera come fosse un mosaico, spendendo gran parte del tempo nella fase preparatoria alla realizzazione dell’opera, ossia nella fase di ricerca di immagini, parole e colori, che  possano dialogare tra di loro e definire il microcosmo finale che è l’opera stessa.

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Gerbi attribuisce alle  figure rappresentate nelle sue opere un nuovo significato artistico: da oggetti legati al consumo divengono immagini iconiche con una funzione estetica, obbligando il loro fruitore ad interrogarsi sul concetto della loro esistenza.

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L’intento dell’autore è di raccontare, in modo ironico, l’Italia  vista dagli altri popoli, evidenziando stereotipi ed elementi di un Italia idealizzata; anche  il curatore della mostra Francesco Giulio Farachi, nel catalogo “Ti riciclo in arte”,  ha scritto:

“Un’Italia pop e mondana immagina Marco Gerbi, con il suo collage di immagini e ritagli, con il sovrapporre e disorientare i punti focali di un’attenzione comunque superficiale, dispersa, condizionata. E’ l’Italia dei consumi e dei simboli di Stato, che inizia a fare i conti con il sopravanzo del benessere, con la frammentazione caotica degli stimoli e quindi anche delle consapevolezze, che si ritrova coperta e nascosta dai prodotti banali del suo quotidiano”.

La mostra, iniziata il 3 luglio, sarà ospitata presso il “Kabinet” showroom di Bratislava, a Racianska 22/a, fino al 31 luglio, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00. L’ingresso alla mostra è gratuito.

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