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MIUR: triplicati i fondi per la mobilità dei professori

luglio 1, 2015 by Italo 

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che prevede i criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università statali.
Il FFO per il 2015 ammonta a 6,9 miliardi di euro ed aumenta dal 18% al 20% la quota assegnata all’internazionalizzazione didattica.  Vengono, inoltre, triplicati (dai 3,5 milioni del 2014 ai 10 di quest’anno) i fondi per la mobilità dei professori tra Atenei e le chiamate di docenti dall’estero.
I contributi destinati a finanziare il sistema universitario statale quest’anno arriveranno agli atenei con largo anticipo. ‘’ Rispetto allo scorso anno saremo in grado di inviare il finanziamento agli atenei con sei mesi di anticipo, a giugno anziché a dicembre” sottolinea il Ministro dell’Istruzione Giannini.
Tra le novità sono previste:
– una quota base (4,9 miliardi di euro) da ripartire per il 75% su base storica e per il 25% in relazione al costo standard per studente;
– 1,385 miliardi distribuiti in base alla performance degli Atenei, che tiene conto dei risultati della ricerca scientifica per il 65%, di quelli delle politiche di reclutamento per il 20%, dei risultati della didattica per l’8%, della capacità di favorire la mobilità degli studenti e della partecipazione a programmi studio all’estero per il 7%.
Il decreto non fissa infine nessun limite per i “premi” alle Università virtuose, mentre non ammette che le Università possano registrare una diminuzione delle risorse superiore al 2% rispetto al 2014.
Si tratta indubbiamente di un buon incentivo per il rilancio dell’internazionalizzazione didattica italiana, per facilitare la circolazione degli studenti, dei ricercatori e dei docenti.  Un incoraggiamento anche per rilanciare lo spirito del Programma Erasmus, grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti europei Horizon 2020 come: Erasmus plus, i finanziamenti dell’European Research Council (ERC) e il programma Erasmus per Giovani Imprenditori di cui la Camera di Commercio Italo-Slovacca è il national contact point per la Slovacchia.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che prevede i criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università statali.

Il FFO, per il 2015, ammonta a 6,9 miliardi di euro ed aumenta dal 18% al 20% la quota assegnata all’internazionalizzazione didattica.  Vengono, inoltre, triplicati (dai 3,5 milioni del 2014 ai 10 di quest’anno) i fondi per la mobilità dei professori tra atenei e le chiamate di docenti dall’estero.

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I contributi destinati a finanziare il sistema universitario statale quest’anno arriveranno agli atenei con largo anticipo. “Rispetto allo scorso anno saremo in grado di inviare il finanziamento agli atenei con sei mesi di anticipo, a giugno anziché a dicembre”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione Giannini.

Tra le novità sono previste:

  • - una quota base (4,9 miliardi di euro) da ripartire per il 75% su base storica e per il 25% in relazione al costo standard per studente;
  • - 1,385 miliardi distribuiti in base alle performance degli atenei, tenendo conto dei risultati ottenuti nell’ambito della ricerca scientifica per il 65%, di quelli delle politiche di reclutamento per il 20%, dei risultati della didattica per l’8%, della capacità di favorire la mobilità degli studenti e della partecipazione a programmi studio all’estero per il 7%.

Il decreto non fissa, infine, alcun limite per i “premi” alle università virtuose, mentre non ammette che le università possano registrare una diminuzione delle risorse superiore al 2% rispetto al 2014.

Si tratta indubbiamente di un buon incentivo per il rilancio dell’internazionalizzazione didattica italiana, per facilitare la circolazione degli studenti, dei ricercatori e dei docenti. Un incoraggiamento anche per rilanciare lo spirito del Programma Erasmus, grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti europei di Horizon 2020 come: Erasmus plus, i finanziamenti dell’European Research Council (ERC) e il programma Erasmus per Giovani Imprenditori di cui la Camera di Commercio Italo-Slovacca è il national contact point per la Slovacchia.

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