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GLOBSEC: il decimo forum sulla sicurezza internazionale a Bratislava

giugno 22, 2015 by Italo 

Dal 19 giugno al 22 giugno, si è tenuta a Bratislava la decima edizione del forum internazionale GLOBSEC: una serie di conferenze focalizzate sulla sicurezza e sulla politica internazionale.
Nell’ambito del consesso, sono stati ospitati non solo Capi di Stato, ma anche esperti di sicurezza globale, di geopolitica, di energia e rappresentanti di organizzazioni internazionali; da dieci anni, GLOBSEC contribuisce alla formazione dell’agenda politica regionale, europea e transatlantica.
Centinaia di autorevoli esperti operanti nei principali think tank e nel mondo accademico, oltre ad imprenditori e politici, si sono riuniti a Bratislava per discutere delle questioni protagoniste dei titoli dei media globali. Fra i principali topic di quest’anno troviamo:  la crisi ucraina e le sue implicazioni per l’architettura della sicurezza europea, l’ISIS e l’ascesa dell’estremismo islamico, la sicurezza energetica e la sicurezza informatica.
Di particolare rilievo mediatico è stato l’intervento sull’ISIS del Primo Ministro britannico David Cameron, che ha puntato il dito contro chi “in silenzio giustifica l’ideologia integralista che spinge molti giovani ad arruolarsi nelle file dello Stato islamico”.  “La comunità musulmana”, ha proseguito, “dovrebbe impegnarsi di più affinché il meno possibile di giovani musulmani si uniscano ad organizzazioni estremiste”.
Ciò che è, inoltre, emerso dalla conferenza è un scarso sostegno alla proposta della Commissione europea di istituire delle quote per la distribuzione dei rifugiati sul territorio europeo. Oltre al Primo Ministro slovacco, Robert Fico, anche il Primo Ministro ceco Bohuslav Sobotka e quello ungherese Viktor Orbán si sono dichiarati contrari alle quote di migranti.  David Cameron, a tal proposito, si è schierato con la necessità di risolvere le cause delle ondate dei profughi provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. I paesi europei, anziché aspettare l’arrivo dei profughi alle loro frontiere, dovrebbero fornire il loro aiuto direttamente alle regioni da dove la gente fugge, ha detto il Primo Ministro britannico.
GLOBSEC è un appuntamento che ha acquisito notevole prestigio nel corso degli ultimi anni. I risultati di questi incontri si sviluppano ben oltre l’area dell’Europa centrale, ripercuotendosi sulle pagine delle maggiori riviste internazionali, aprendo discussioni in ambito europeo ed integrando in modo innovativo le decisioni politiche dei governi e delle istituzioni internazionali.

Dal 19 giugno al 22 giugno 2015, si è tenuta a Bratislava la decima edizione del forum internazionale GLOBSEC: una serie di conferenze focalizzate sui temi della sicurezza e della politica internazionale.

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Nell’ambito del consesso, sono stati ospitati non solo Capi di Stato, ma anche esperti di sicurezza globale, di geopolitica, di energia e rappresentanti di organizzazioni internazionali; da dieci anni, GLOBSEC contribuisce alla formazione dell’agenda politica regionale, europea e transatlantica.

Centinaia di autorevoli esperti operanti nei principali think tank e nel mondo accademico, oltre ad imprenditori e politici, si sono riuniti a Bratislava per discutere delle questioni protagoniste dei titoli dei media globali. Fra le principali tematiche affrontate negli interventi di quest’anno troviamo:  la crisi ucraina e le sue implicazioni per l’architettura della sicurezza europea, l’ISIS e l’ascesa dell’estremismo islamico, la sicurezza energetica e la sicurezza informatica.

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Di particolare rilievo mediatico è stato l’intervento sull’ISIS del Primo Ministro britannico David Cameron, che ha puntato il dito contro chi “in silenzio giustifica l’ideologia integralista che spinge molti giovani ad arruolarsi nelle file dello Stato islamico”.  La comunità musulmana, ha proseguito, dovrebbe impegnarsi di più affinché il meno possibile di giovani musulmani si uniscano ad organizzazioni estremiste.

Ciò che è, inoltre, emerso dalla conferenza è un scarso sostegno alla proposta della Commissione europea di istituire delle quote per la distribuzione dei rifugiati sul territorio europeo. Oltre al Primo Ministro slovacco, Robert Fico, anche il Primo Ministro ceco Bohuslav Sobotka e quello ungherese Viktor Orbán si sono dichiarati contrari alle quote di migranti.  David Cameron, a tal proposito, si è schierato con la necessità di risolvere le cause delle ondate dei profughi provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. I paesi europei, anziché aspettare l’arrivo dei profughi alle loro frontiere, dovrebbero fornire il loro aiuto direttamente alle regioni da dove la gente fugge, ha sostenuto il Primo Ministro britannico.

GLOBSEC è un appuntamento che ha acquisito notevole prestigio nel corso degli ultimi anni. I risultati di questi incontri si sviluppano ben oltre l’area dell’Europa centrale, ripercuotendosi sulle pagine delle maggiori riviste internazionali, aprendo discussioni in ambito europeo ed integrando in modo innovativo le decisioni politiche dei governi e delle istituzioni internazionali.

Per un approfondimento sulla questione delle quote di migranti: LIMES \”Quo vadis? Nell\’UE nessuno vuole ospitare i migranti\”, giugno 2015.

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