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Gli ambasciatori del Made in Italy: i prodotti D.O.P. ed I.G.P.

giugno 5, 2015 by Italo 

All’interno del Padiglione Italia presso EXPO di Milano 2015, vengono esposte le eccellenze italiane: quelle della cultura e delle tradizioni legate al cibo ed all’alimentazione.  A proteggere la nostra tradizione culinaria c’è la denominazione di origine protetta D.O.P.  e l’indicazione geografica protetta I.G.P. Secondo il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina questi marchi rappresentano la punta di diamante del nostro patrimonio agroalimentare. Al momento, ne abbiamo ben 271, siamo i primi in Europa.
Le sigle D.O.P. ed I.G.P. costituiscono un modo e per garantire al consumatore finale alimenti caratterizzati da elevata qualità delle materie prime, prodotte seguendo disciplinari molto rigidi. Questi strumenti servono, inoltre, per tutelare il Made in Italy dalla contraffazione e dalle imitazioni. Troppo spesso, purtroppo,  sono proprio le eccellenze quelle ad essere copiate. Attraverso un lifting, ovvero un ritocco alla tradizione, un prodotto che italiano non è, diventa miracolosamente tale. E ciò rappresenta un danno per i consumatori, per la produzione dell’indotto agroalimentare, e per coloro i quali subiranno una fortissima concorrenza sleale. Ma è anche uno svantaggio proprio per i piccoli, per le eccellenze. Ricordiamo che il Made in Italy agroalimentare esporta 34 miliardi di euro all’anno.
I nostri prodotti culinari, apprezzati  in tutto il mondo, sono i migliori ambasciatori della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Ne sono un esempio i ristoranti italiani presenti in Slovacchia, che con la loro cucina tengono alta la reputazione ed il prestigio italiano. Dobbiamo continuare in questa direzione di tutela della qualità e della tipicità, per continare ad essere competitivi e riconosciuti.

All’interno del Padiglione Italia presso EXPO Milano 2015, vengono esposte le eccellenze italiane: quelle della cultura e delle tradizioni legate al cibo ed all’alimentazione. A proteggere la nostra tradizione culinaria c’è la denominazione di origine protetta D.O.P. e l’indicazione geografica protetta I.G.P. Secondo il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martinaquesti marchi rappresentano la punta di diamante del nostro patrimonio agroalimentare. Al momento, ne abbiamo ben 271 e siamo i primi in Europa.

Image 2 fro www.freedigitalphotos.net (1)

Le sigle D.O.P. ed I.G.P. costituiscono un modo e per garantire al consumatore finale alimenti caratterizzati da elevata qualità delle materie prime, prodotte seguendo disciplinari molto rigidi. Questi strumenti servono, inoltre, per tutelare il Made in Italy dalla contraffazione e dalle imitazioni. Troppo spesso, purtroppo, sono proprio le eccellenze ad essere copiate. Attraverso un lifting, ovvero un piccolo ritocco alla tradizione, un prodotto che italiano non è, diventa miracolosamente tale. E ciò rappresenta un danno per i consumatori, per la produzione dell’indotto agroalimentare e per tutti i produttori, soprattutto i più piccoli, esposti ad una fortissima concorrenza sleale. Ricordiamo che il Made in Italy agroalimentare esporta 34 miliardi di euro all’anno.

I nostri prodotti culinari, apprezzati  in tutto il mondo, sono i migliori ambasciatori della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Ne sono un esempio i ristoranti italiani presenti in Slovacchia, che con la loro cucina tengono alta la reputazione ed il prestigio italiano. Dobbiamo continuare in questa direzione di tutela della qualità e della tipicità, per essere sempre competitivi e apprezzati.

Fonte: dati Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

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