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Che cos’è la sharing economy?

giugno 3, 2015 by Italo 

La sharing economy è un’ecosistema socio-economico imperniato sulla condivisione di risorse umane e materiali. Include la produzione, la distribuzione, il commercio e il consumo di beni e servizi condivisi da parte di persone e organizzazioni diverse.
Nonostante la sharing economy sia attualmente agli albori e venga intesa soprattutto come una serie di servizi che consentono, attraverso la tecnologia,  scambi p2p (come ad esempio il car sharing), non è una chimera che possa configurarsi come un nuovo ed alternativo sistema socio-economico che fa della condivisione e della collaborazione i suoi punti forti.
Si articola fondamentalmente in dieci pilastri:
1. Persone:
Sono il cuore della sharing economy. Si potrebbe anche definire come ʺpeople’s economyʺ proprio perchè sono le persone, le comunità, le società, le organizzazioni e le associazioni a contribuire e a trarne beneficio.
2. Produzione:
Persone, organizzazioni e società producono o co-producono beni e servizi in maniera collaborativa, collettiva e cooperativa. Internet e le reti consentono lo sviluppo di prodotti e servizi superando i limiti geografici.
3. Valore e metodi di scambio:
Un’economia della condivisione che si configura come un ibrido in cui ci sono una notevole varietà  di forme di scambio (baratto, acquisto collettivo, crowd funding, crowd sourcing, ecc.), incentivi e creazione di valore, inteso non unicamente in senso finanziario, ma anche in termini economici, sociali e ambientali. Ad esempio ʺil rifiutoʺ è considerato alla stregua di una risorsa che si trova nel posto sbagliato e che necessita di essere riallocata dove è richiesta e dove può assumere valore.
4. Distribuzione:
Le risorse sono distribuite e redistribuite attraverso un sistema che sia efficiente ed equo. Esso si avale della tecnologia per riallocare o commerciare attività non utilizzate o non sfruttate a pieno al fine di generare valore per le persone, le comunità, la società.
5. Pianeta:
La creazione di valore, la produzione e la distribuzione operano in sinergia e armonia con la disponibilità di risorse naturali, non a spese del pianeta. I beni e i servizi sono studiati per raggiungere la sostenibilità, non l’obsolescenza. Promuove modelli che abbiano un impatto positivo sul pianeta.
6. Potere:
E‘ condiviso o distribuito in modo che sia consentito ai cittadini accedervi e partecipare alla formulazione delle decisioni. Viene data importanza all’equa retribuzione, alla riduzione delle disparità sociali e della povertà. L’obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini nello sviluppo e nella crescita dell’ambiente in cui vivono e lavorano.
7. Legge:
Regole, politiche e leggi sono applicate secondo sistemi democratici che consentono e incoraggiano la partecipazione delle masse. Si auspica alla creazione di un sistema di fiducia che colloca il welfare al primo posto.
8. Comunicazioni:
L’informazione e la conoscenza sono condivise, aperte e accessibili. Tecnologia e social network favoriscono la diffusione di informazioni e promuovono il motto ʺcondividi di piu‘ʺ.
9. Cultura:
Condivisione e collaborazione sono intese quali elementi di raccordo tra culture, aree geografiche, ambienti economici, etnie e religioni.
10. Futuro:
Di fondamentale importanza è una visione a lungo termine e sistemica del sistema tenendo conto delle conseguenze che le azioni attuali possono generare in futuro.

La sharing economy è un’ecosistema socio-economico imperniato sulla condivisione di risorse umane e materiali. Include la produzione, la distribuzione, il commercio e il consumo di beni e servizi condivisi da parte di persone e organizzazioni diverse.

Nonostante la sharing economy sia attualmente agli albori e venga intesa soprattutto come una serie di servizi che consentono, attraverso la tecnologia,  scambi p2p (come ad esempio il car sharing), non è una chimera che possa configurarsi come un nuovo ed alternativo sistema socio-economico che fa della condivisione e della collaborazione i suoi punti forti.

Sharing Economy

La sharing economy si articola fondamentalmente in dieci pilastri:

  1. Persone: Sono il cuore della sharing economy. Si potrebbe anche definire come ʺpeople’s economyʺ proprio perchè sono le persone, le comunità, le società, le organizzazioni e le associazioni a contribuire e a trarne beneficio.
  2. Produzione: Persone, organizzazioni e società producono o co-producono beni e servizi in maniera collaborativa, collettiva e cooperativa. Internet e le reti consentono lo sviluppo di prodotti e servizi superando i limiti geografici.
  3. Valore e metodi di scambio: Un’economia della condivisione che si configura come un ibrido in cui ci sono una notevole varietà  di forme di scambio (baratto, acquisto collettivo, crowd funding, crowd sourcing, ecc.), incentivi e creazione di valore, inteso non unicamente in senso finanziario, ma anche in termini economici, sociali e ambientali. Ad esempio ʺil rifiutoʺ è considerato alla stregua di una risorsa che si trova nel posto sbagliato e che necessita di essere riallocata dove è richiesta e dove può assumere valore.
  4. Distribuzione: Le risorse sono distribuite e redistribuite attraverso un sistema che sia efficiente ed equo. Esso si avale della tecnologia per riallocare o commerciare attività non utilizzate o non sfruttate a pieno al fine di generare valore per le persone, le comunità, la società.
  5. Pianeta: La creazione di valore, la produzione e la distribuzione operano in sinergia e armonia con la disponibilità di risorse naturali, non a spese del pianeta. I beni e i servizi sono studiati per raggiungere la sostenibilità, non l’obsolescenza. Promuove modelli che abbiano un impatto positivo sul pianeta.
  6. Potere: E‘ condiviso o distribuito in modo che sia consentito ai cittadini accedervi e partecipare alla formulazione delle decisioni. Viene data importanza all’equa retribuzione, alla riduzione delle disparità sociali e della povertà. L’obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini nello sviluppo e nella crescita dell’ambiente in cui vivono e lavorano.
  7. Legge: Regole, politiche e leggi sono applicate secondo sistemi democratici che consentono e incoraggiano la partecipazione delle masse. Si auspica alla creazione di un sistema di fiducia che colloca il welfare al primo posto.
  8. Comunicazioni: L’informazione e la conoscenza sono condivise, aperte e accessibili. Tecnologia e social network favoriscono la diffusione di informazioni e promuovono il motto ʺcondividi di piu‘ʺ.
  9. Cultura: Condivisione e collaborazione sono intese quali elementi di raccordo tra culture, aree geografiche, ambienti economici, etnie e religioni.
  10. Futuro: Di fondamentale importanza è una visione a lungo termine e sistemica del sistema tenendo conto delle conseguenze che le azioni attuali possono generare in futuro.

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