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Turismo e Viaggi: settore strategico per il rilancio dell’economia mondiale

maggio 12, 2015 by Italo 

L’International World Economic Forum da anni redige un report biennale, classificando 141 Paesi a livello mondiale, sulla base dell’indice di competitività turistica e di viaggio (Travel and Tourism Competitiveness Index). L’obiettivo è creare una piattaforma per favorire un dialogo multilaterale tra i diversi Paesi e valorizzare il settore del turismo e dei viaggi, in quanto considerata un‘area strategica, in grado di contribuire efficacemente allo sviluppo economico nazionale ed internazionale.
La forza di questo settore è confermata dall’ultimo report del 2015 dal quale emerge che, nonostante gli shock economici avvenuti a livello internazionale negli ultimi tempi, il settore „Turismo e Viaggi“ si dimostra resiliente e fondamentale per la creazione di occupazione, per la crescita economica e lo sviluppo, sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo. L’analisi è stata effettuata considerando alcuni indicatori chiave, quali: ambiente, sicurezza, igiene, risorse umane impiegate, innovazione e tecnologia, apertura internazionale, competitività a livello dei prezzi, infrastrutture e trasporti, risorse culturali e naturali presenti nel territorio e servizi turistici offerti.
Al primo posto della classifica dei Paesi più competitivi a livello turistico si posiziona la Spagna, seguita da Francia e Germania, mentre l’Italia si trova all’ottavo posto, recuperando posizioni rispetto al 23esimo posto del 2013; la Slovacchia occupa il 61esimo posto, 7 posizioni in più rispetto al 2013.
Il punto di forza dell’Italia è senza dubbio la presenza di siti culturali patrimonio mondiale dell‘umanità, l’offerta di servizi turistici di qualità, ottenendo in questi ambiti quasi il massimo punteggio, affiancate da un buon accesso alla sanità e una buona copertura della telefonia mobile. Tuttavia, non mancano le lacune, legate soprattutto ai prezzi; risulta un Paese molto caro, registrando un’indice di competitività dei prezzi molto basso e, per quest’aspetto, si posiziona solo al 133esimo. Non si registrano risultati migliori nell’ambito della burocrazia che continua a pressare sempre più il Bel Paese, con conseguenze rilevanti sulle possibilità di fare impresa, a cui si lega anche l‘eccessiva tassazione. Altro limite da sottolineare è la poca attenzione posta dal Governo verso il settore turistico e la bassa efficacia delle leve di marketing e di promozione impiegate per attirare i turisti.
La Slovacchia, invece, vanta un buon posizionamento per quanto riguarda il settore igienico e delle tecnologie, registrando una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e detenendo il primato nell’area della copertura del segnale mobile. Tuttavia, si riscontrano molti limiti legati al trasporto, in particolare ai collegamenti aerei, una bassa qualità dei servizi turistici offerti e, soprattutto, risulta rilevante la mancanza di attrazioni turistiche e di risorse naturali.
Nel complesso i risultati emersi dal report sono positivi, in quanto si evidenzia che il settore del turismo e dei viaggi rappresenta circa un decimo del PIL mondiale ed è cresciuto, in media, del 3,4% l’anno negli ultimi quattro anni,  superando la crescita dell’economia mondiale (2,3%). Questo dimostra come il settore turistico possa rappresentare davvero un ambito d’investimento interessante per ogni Paese al fine di rilanciare la propria economia.

L’International World Economic Forum da anni redige un report biennale, classificando 141 Paesi a livello mondiale, sulla base dell’indice di competitività turistica e di viaggio. L’obiettivo è creare una piattaforma per favorire un dialogo multilaterale tra i diversi Paesi e valorizzare il settore del turismo e dei viaggi, in quanto considerata un’area strategica, in grado di contribuire efficacemente allo sviluppo economico nazionale ed internazionale.

WEF

La forza di questo settore è confermata dall’ultimo report del 2015 dal quale emerge che, nonostante gli shock economici avvenuti a livello internazionale negli ultimi tempi, il settore „Turismo e Viaggi“ si dimostra resiliente e fondamentale per la creazione di occupazione, per la crescita economica e lo sviluppo, sia nelle economie avanzate che in quelle in via di sviluppo. L’analisi è stata effettuata considerando alcuni indicatori chiave, quali: ambiente, sicurezza, igiene, risorse umane impiegate, innovazione e tecnologia, apertura internazionale, competitività a livello dei prezzi, infrastrutture e trasporti, risorse culturali e naturali presenti nel territorio e servizi turistici offerti.

Travel the world monument concept

Al primo posto della classifica dei Paesi più competitivi a livello turistico si posiziona la Spagna, seguita da Francia e Germania, mentre l’Italia si trova all’ottavo posto, recuperando posizioni rispetto al 23esimo posto del 2013; la Slovacchia occupa il 61esimo posto, 7 posizioni in più rispetto al 2013.

Il punto di forza dell’Italia è senza dubbio la presenza di siti culturali patrimonio mondiale dell‘umanità, l’offerta di servizi turistici di qualità, ottenendo in questi ambiti quasi il massimo punteggio, affiancate da un buon accesso alla sanità e una buona copertura della telefonia mobile. Tuttavia, non mancano le lacune, legate soprattutto ai prezzi; risulta un Paese molto caro, registrando un’indice di competitività dei prezzi molto basso e, per quest’aspetto, si posiziona solo al 133esimo. Non si registrano risultati migliori nell’ambito della burocrazia che continua a pressare sempre più il Bel Paese, con conseguenze rilevanti sulle possibilità di fare impresa, a cui si lega anche l‘eccessiva tassazione. Altro limite da sottolineare è la poca attenzione posta dal Governo verso il settore turistico e la bassa efficacia delle leve di marketing e di promozione impiegate per attirare i turisti.

La Slovacchia, invece, vanta un buon posizionamento per quanto riguarda il settore igienico e delle tecnologie, registrando una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e detenendo il primato nell’area della copertura del segnale mobile. Tuttavia, si riscontrano molti limiti legati al trasporto, in particolare ai collegamenti aerei, una bassa qualità dei servizi turistici offerti e, soprattutto, risulta rilevante la mancanza di attrazioni turistiche e di risorse naturali.

Nel complesso i risultati emersi dal report sono positivi, in quanto si evidenzia che il settore del turismo e dei viaggi rappresenta circa un decimo del PIL mondiale ed è cresciuto, in media, del 3,4% l’anno negli ultimi quattro anni, superando la crescita dell’economia mondiale (2,3%). Questo dimostra come il settore turistico possa rappresentare davvero un ambito d’investimento interessante per ogni Paese al fine di rilanciare la propria economia.


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