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Google-UE: scontro fra titani

aprile 28, 2015 by Italo 

Il capo dell’autorità antitrust della Commissione europea, Margrethe Vestager, giovedì 16 Aprile, durante una conferenza stampa, ha ufficialmente dichiarato che ci sono rilevanti motivazioni che hanno portato l’istituto, garante della concorrenza, a prendere di mira Google Inc. entrato ormai nell’occhio del ciclone: “Google è una compagnia di successo perché fornisce prodotti e servizi di qualità. Ma i complimenti, si fermano quando si arriva a sospettare che ci possa essere un abuso di questa posizione molto forte e dominante”.

Parole forti che trovano il loro fondamento in cinque anni di investigazioni, portate avanti dall’autorità antitrust, che culminano con l’annuncio di una denuncia nei confronti del gigante di ricerca statunitense, accusato di favorire ingiustamente e abusivamente i propri prodotti rispetto a quelli dei concorrenti. Google, quindi, avrà dieci settimane di tempo per rispondere, provando che la questione sia infondata, ed ha dichiarato pubblicamente di essere in forte disaccordo con le accuse ricevute. Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso, infatti Vestager aggiunge: “è importante lavorare il più velocemente possibile per risolvere la questione, in modo da dimostrare a Google, ai concorrenti ma soprattutto ai consumatori il nostro interesse a riguardo”.

Se avranno ragione i giudici europei, il colosso statunitense, fondato Sergey Brin e Larry Page, sarà chiamato a pagare una sanzione per un valore pari al 10% del proprio fatturato, che passerà alla storia come una delle più alte mai pagate, tenendo conto che Google nel 2014 ha chiuso con un fatturato pari a 66 miliardi di dollari di profitto; superando anche quella subita da Microsoft nel 2012 che ammontava a ben 1.7 miliardi di euro.

In caso di verdetto sfavorevole, bisognerà aspettarsi una qualche reazione da parte della Federal Trade Commission americana che aveva chiuso un’indagine dettagliata proprio nei confronti di Google nel 2013, senza aver bisogno di iniziare una causa al riguardo, dopo che volontariamente erano state eseguite delle modifiche sulle procedure e sulle pratiche di fornitura ed erogazione dei prodotti/servizi.

Ma questa volta il vento sembra cambiato.

Google

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