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La Slovacchia alla guida dell’Europa

marzo 17, 2015 by Italo 

Da luglio a dicembre 2016, la Slovacchia presiederà il Consiglio dell’Unione Europea. Succederà alla presidenza olandese del primo semestre 2016 e precederà la presidenza maltese nel primo semestre del 2017. Durante il periodo nel quale la Slovacchia reggerà il timone comunitario, saranno affrontati temi e questioni cruciali di carattere sia nazionale che internazionale.

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QUESTIONI DI RILIEVO PER LA PRESIDENZA

Maggiore risalto sarà dato all’occupazione, interconnessa in particolare con l’educazione, come questione aperta e corrente. Le priorità della presidenza slovacca sono state definite da un Panel ad hoc che si è riunito durante il 2° Workshop della Convenzione Nazionale sull’UE, in cui si sono tenute le discussioni mirate a definire l’agenda slovacca in vista dell’importante impegno internazionale che attende il paese. Le discussioni, che hanno avuto luogo presso la SR MFEA lo scorso 9 febbraio, sono state aperte dal Segretario di Stato Peter Javorcík.

“Uno degli obiettivi è quello di identificare le idee che possono essere presentate a livello europeo dalla presidenza slovacca,” ha detto il Segretario di Stato Javorcík, aggiungendo che alcuni aspetti potrebbero  essere: il mercato del lavoro, l’istruzione e i gruppi sociali emarginati. “Questo argomento è importante per la Slovacchia, tenuto anche conto delle statistiche poco lusinghiere riguardo alle questioni citate.”

La disoccupazione, secondo le indagini, è chiaramente la più grande preoccupazione dei cittadini europei. Quasi il 22% delle persone di età inferiore ai 25 anni (UE-28) è, al momento, disoccupato. Si può prevedere, dunque,  quasi con certezza, che il tema rimarrà in primo piano anche durante la presidenza slovacca nel 2° semestre del 2016.
Le discussioni del Panel hanno prodotto molte idee e posto l’accento sull’importanza della formazione che, secondo diversi relatori, dovrebbe essere interconnessa con le possibilità di occupazione a tutti i livelli. Il dibattito si è focalizzato, inoltre, su questioni come l’aumento della mobilità degli studenti, la mobilità del lavoro all’interno dell’UE e la riduzione delle barriere amministrative di reciproco riconoscimento dei diplomi come potenziale strumento comunitario per la promozione delle cosiddette competenze generiche e la presenza di dati attendibili e di qualità tali da sostenere le seguenti politiche.

I relatori del seminario sono stati: Ivan Hromada, della Rappresentanza Permanente della Repubblica Slovacca per l’Unione Europea; Branislav Žúdel, dell’Istituto per la Politica Finanziaria; Miriam Toplánska,  della DG della Commissione per l’Occupazione e l’Inclusione Sociale e Renáta Králiková, dell’Istituto Governance Slovacca. Negli ultimi mesi, inoltre, si sono tenuti una serie di workshop sulle potenziali priorità in vista della presidenza slovacca. Il primo, l’11 dicembre 2014, si è incentrato sulla politica di coesione. La Convenzione Nazionale sull’Unione Europea si è tenuta presso i dipartimenti della diplomazia, in collaborazione con il Centro per gli Affari Europei.

ENERGIA ED EVASIONE FISCALE

Insieme al tema della dell’occupazione, vi sono anche questioni come energia ed evasione fiscale che potrebbero rientrare tra le priorità del 2016 per la presidenza slovacca dell’Unione Europea, secondo quanto riportato dal Ministro degli Affari Esteri ed Europei, Miroslav Lajčák, in un’intervista rilasciata lo scorso 12 gennaio.

“Sono questi i temi di interesse per la Slovacchia”, ha detto Lajčák dopo il suo incontro con i rappresentanti dei partiti politici Christian Democratic Movement (KDH), Libertà e Solidarietà (SaS), Ordinary People e Personalità Indipendenti (Olano), Unione Cristiana dei Democratici slovacchi (SDKÚ ), Most-Hid e SIET.
Il 1 ° luglio 2016, la Slovacchia sostituirà i Paesi Bassi, che presiederanno l’Unione Europea a partire da gennaio. Secondo le norme comunitarie, la presidenza rientra sempre nelle competenze di un gruppo di tre stati per la durata di 18 mesi. La Slovacchia si assumerà questa responsabilità insieme con i Paesi Bassi e Malta.

DIPLOMAZIA SLOVACCA

La cosa certa è che la presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione Europea avrà un grande impatto sulla posizione internazionale del paese e sulla sua reputazione tra i membri dell’Unione Europea. La membership non permanente della Slovacchia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) nel 2006 – 2007 fu un’occasione di grande visibilità grazie alla quale si è dimostrata la maturità e la professionalità della diplomazia slovacca, ancora ai suoi albori. La presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione Europea sarà una sfida politica significativa che metterà ancora una volta alla prova le capacità amministrative e tecniche del paese, migliorando l’esperienza pratica del personale di servizio civile, ampliando la loro conoscenza dell’agenda europea e contribuendo a dare la possibilità di portare propri contributi nell’UE.

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