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Intervista al candidato Presidente della CCIS Alexander Resch

febbraio 9, 2015 by Italo 

Il 3 Marzo 2015 si terranno le elezioni del Consiglio e della Presidenza della Camera di Commercio Italo-Slovacca. Il 31 Gennaio è scaduto il termine entro il quale, gli associati, dovevano far pervenire le proprie candidature per queste cariche.  Per quanto riguarda la Presidenza dell’Associazione, Alexander Resch si presenta come unico candidato; abbiamo quindi pensato di farlo conoscere meglio ai soci tracciando il suo profilo, attraverso questa breve intervista.
Alexander Resch è Amministratore Delegato di VUB Banka, Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo, dall’ottobre 2013, nominato dopo una carriera di successo svolta, principalmente, all’interno delle aziende del Gruppo. Il suo percorso di studi comprende la Laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (a Milano) e un MBA, conseguito presso l’University of Minnesota (negli Stati Uniti) e la Vienna University of Economics and Business (in Austria).
Come ha influito l’ambiente in cui ha vissuto sulla Sua carriera?
Sono nato a Bolzano, una città multiculturale. Questa sua caratteristica ha sicuramente influito sulla mia formazione, poiché mi ha permesso di confrontarmi con mentalità diverse e imparare l’italiano, il tedesco e l’inglese, lingue che sarebbero state determinanti per la mia formazione culturale e per il mio sviluppo professionale.
L’essere poi nato in una famiglia d’imprenditori ha contribuito a farmi sviluppare quelle doti tipiche di chi fa impresa perché, fin da bambino, sono stato coinvolto negli affari e nello sviluppo della nostra azienda. Ho sempre desiderato gestire un’azienda commerciale oppure industriale, apprezzando lo spirito imprenditoriale di assumersi responsabilità per creare valore. Ma non avrei mai immaginato di gestire una banca.
Da poco più di un anno è Amministratore Delegato di VUB Banka, come ha vissuto questa nomina?
Quando mi è stato chiesto di assumere la leadership di VUB Banka, ero amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Bank Albania da più di un anno. Sono stato molto felice al momento della nomina perché il Gruppo Intesa Sanpaolo riponeva fiducia in me e credeva nelle mie doti manageriali. Prima di andare a Tirana, avevo già lavorato in VUB dal 2004, ma con altre responsabilità. Ritornare in Slovacchia, in un paese e in una banca che conoscevo molto bene, è stata una motivazione ulteriore per affrontare quest’avventura. Amo il mio lavoro e mi piacciono i contatti personali con i nostri clienti, i più stretti collaboratori e tutto il personale della banca, che né è il motore.
A questo proposito, ha riscontrato cambiamenti significativi al Suo ritorno in Slovacchia?
Negli ultimi anni, dal punto di vista economico, la Slovacchia ha dimostrato di essere uno dei paesi europei con tassi di crescita continui e sostenibili. E’ un paese solido con ottime prospettive economiche, nel quale si vive benissimo.
E per quanto riguarda VUB Banka?
VUB è una banca solida e ben radicata nel territorio, una banca che sostiene e accompagna le imprese nel loro sviluppo e vicina alle famiglie cogliendo le loro esigenze e offrendo prodotti innovativi. Il mio mandato in VUB rappresenta continuità e intesa di intenti tra me e il mio predecessore Ignacio Jaquotot e pertanto la strategia della banca prevede oltre all’identificazione di opportunità di crescita anche l’evoluzione tecnologica e, quindi, il processo di digitalizzazione.
Che tipo di manager pensa di essere?
Anche se sarebbe meglio chiederlo ai miei colleghi, penso di essere una persona disponibile, molto positiva e ottimista, che guarda al passato per trarre gli insegnamenti per gestire il presente e preparare il futuro. Sono sistematico e fortemente orientato al raggiungimento degli obiettivi che mi vengono richiesti dal mio Gruppo Bancario. Sono molto attento al fattore umano e investo molto sulle persone, che considero elemento essenziale di qualsiasi organizzazione, e sul lavoro di squadra che è determinante per individuare e realizzare gli obiettivi aziendali. Tutto questo, al fine di offrire ai nostri clienti, famiglie ed imprese  il più elevato livello di servizi e prodotti finanziari al fine di sostenere l’economia, garantire una sempre migliore qualità della vita e contribuire a creare un futuro per i nostri figli.

Il 3 Marzo 2015 si terranno le elezioni del Consiglio e della Presidenza della Camera di Commercio Italo-Slovacca. Il 31 Gennaio è scaduto il termine entro il quale, gli associati, dovevano far pervenire le proprie candidature per queste cariche.  Per quanto riguarda la Presidenza dell’Associazione, Alexander Resch si presenta come unico candidato; abbiamo quindi pensato di farlo conoscere meglio ai soci tracciando il suo profilo, attraverso questa breve intervista.

Alexander Resch è Amministratore Delegato di VUB Banka, Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo, dall’ottobre 2013, nominato dopo una carriera di successo svolta, principalmente, all’interno delle aziende del Gruppo. Il suo percorso di studi comprende la Laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (a Milano) e un MBA, conseguito presso l’University of Minnesota (negli Stati Uniti) e la Vienna University of Economics and Business (in Austria).

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Come ha influito l’ambiente in cui ha vissuto sulla Sua carriera?

Sono nato a Bolzano, una città multiculturale. Questa sua caratteristica ha sicuramente influito sulla mia formazione, poiché mi ha permesso di confrontarmi con mentalità diverse e imparare l’italiano, il tedesco e l’inglese, lingue che sarebbero state determinanti per la mia formazione culturale e per il mio sviluppo professionale.

L’essere poi nato in una famiglia d’imprenditori ha contribuito a farmi sviluppare quelle doti tipiche di chi fa impresa perché, fin da bambino, sono stato coinvolto negli affari e nello sviluppo della nostra azienda. Ho sempre desiderato gestire un’azienda commerciale oppure industriale, apprezzando lo spirito imprenditoriale di assumersi responsabilità per creare valore. Ma non avrei mai immaginato di gestire una banca.

Da poco più di un anno è Amministratore Delegato di VUB Banka, come ha vissuto questa nomina?

Quando mi è stato chiesto di assumere la leadership di VUB Banka, ero amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Bank Albania da più di un anno. Sono stato molto felice al momento della nomina perché il Gruppo Intesa Sanpaolo riponeva fiducia in me e credeva nelle mie doti manageriali. Prima di andare a Tirana, avevo già lavorato in VUB dal 2004, ma con altre responsabilità. Ritornare in Slovacchia, in un paese e in una banca che conoscevo molto bene, è stata una motivazione ulteriore per affrontare quest’avventura. Amo il mio lavoro e mi piacciono i contatti personali con i nostri clienti, i più stretti collaboratori e tutto il personale della banca, che né è il motore.

A questo proposito, ha riscontrato cambiamenti significativi al Suo ritorno in Slovacchia?

Negli ultimi anni, dal punto di vista economico, la Slovacchia ha dimostrato di essere uno dei paesi europei con tassi di crescita continui e sostenibili. E’ un paese solido con ottime prospettive economiche, nel quale si vive benissimo.

E per quanto riguarda VUB Banka?

VUB è una banca solida e ben radicata nel territorio, una banca che sostiene e accompagna le imprese nel loro sviluppo e vicina alle famiglie cogliendo le loro esigenze e offrendo prodotti innovativi. Il mio mandato in VUB rappresenta continuità e intesa di intenti tra me e il mio predecessore Ignacio Jaquotot e pertanto la strategia della banca prevede oltre all’identificazione di opportunità di crescita anche l’evoluzione tecnologica e, quindi, il processo di digitalizzazione.

Che tipo di manager pensa di essere?

Anche se sarebbe meglio chiederlo ai miei colleghi, penso di essere una persona disponibile, molto positiva e ottimista, che guarda al passato per trarre gli insegnamenti per gestire il presente e preparare il futuro. Sono sistematico e fortemente orientato al raggiungimento degli obiettivi che mi vengono richiesti dal mio Gruppo Bancario. Sono molto attento al fattore umano e investo molto sulle persone, che considero elemento essenziale di qualsiasi organizzazione, e sul lavoro di squadra che è determinante per individuare e realizzare gli obiettivi aziendali. Tutto questo, al fine di offrire ai nostri clienti, famiglie ed imprese  il più elevato livello di servizi e prodotti finanziari al fine di sostenere l’economia, garantire una sempre migliore qualità della vita e contribuire a creare un futuro per i nostri figli.

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