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Intervista a Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze

gennaio 28, 2015 by Italo 

Pier Paolo Baretta

Il tema di questa esposizione universale, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” – Expo Milano 2015, si confronta con il problema del nutrimento dell’uomo e della Terra ed è ben allineato con gli “Obiettivi del Millennio” delineati dalle Nazioni Unite. In che modo l’Expo Milano 2015 permetterà ai visitatori di approfondire questa importante tematica?

Expo Milano 2015 sarà la prima Esposizione Universale del nuovo millennio. Non è intenzione della società organizzatrice lasciare in eredità un monumento (ricordiamo tutti la straordinaria idea della Torre Eiffel all’Expo di Parigi del 1889) o un prodotto (negli anni ‘70 fu il fax!), ma una questione, un argomento che caratterizzerà la gran parte delle scelte di vita del XXI secolo. Il compito che si prefigge l’esposizione universale del 2015 è molto ambizioso: offrire opportunità di relazione, confronto, dibattito e soluzioni sul tema strategico dell’alimentazione. Esso verrà affrontato nei suoi molteplici aspetti, quali: la sicurezza alimentare, la lotta agli sprechi, la possibilità di accedere facilmente al cibo, la ricerca di una sana alimentazione, la prevenzione di malattie e la lotta all’obesità – soprattutto infantile -, la ricerca e l’innovazione delle filiere agro-alimentari, la presentazione e la promozione di best practices nell’ambito agricolo, dell’acqua e della sua importanza nella vita quotidiana. Si tratta di una sfida impegnativa, della quale i protagonisti non sono solo gli esperti, i produttori, i consumatori, le istituzioni ed i governi, ma anche i partecipanti e i visitatori.

Quanti espositori e quanti visitatori sono previsti?

Al momento hanno confermato la propria partecipazione 147 partecipanti ufficiali (Stati e Organizzazioni Internazionali, quali ONU e UE). A questi si aggiungono le ONG cui, per la prima volta nella storia di Expo, viene riconosciuta pari importanza degli Stati. Saranno presenti, infine, numerose aziende internazionali che operano nel settore dell’alimentazione. L’ambizioso obiettivo di Expo 2015 è di accogliere 20 milioni di visitatori, sicuri che chi verrà a vedere Expo, vorrà visitare anche le altre città italiane che si stanno predisponendo ad accompagnare Milano in questa esperienza globale. Penso a Firenze, Roma, Napoli, oltre anche a molte altre città più piccole, ma non meno ricche di tradizione ed esperienza sul tema del cibo e dell’alimentazione. Voglio, però, in particolare, sottolineare il ruolo di Venezia e del Veneto. Per quanto riguarda il Veneto, cito il distretto agro-alimentare che ha al suo centro Verona, che ospita ogni anno la fiera del vino, tra i più importanti d’Europa. Ma, soprattutto, Venezia che oltre ad essere uno splendido museo all’aria aperta, conosciuto in tutto il mondo, è, con la sua laguna, che si estende da Grado al Polesine (il delta del principale fiume italiano: il Po), una delle zone umide più importanti del pianeta. Ebbene, Venezia intende proporsi, in questa occasione, come la “capitale” dell’acqua. Lo è stata effettivamente per molti secoli ed ora coglie l’occasione per affrontare il tema in chiave moderna. La presenza di Expo a Venezia sarà, infatti, realizzata con un padiglione esclusivamente dedicato all’acqua, fattore decisivo del cibo, acqua intesa come meteorologia, come pesce, ma anche come inquinamento e risorsa scarsa.

Che cosa rende unica questa edizione dell’esposizione universale?

Come ho già detto, è il tema dell’Expo ad essere unico. Interessa ciascuno di noi e, soprattutto le nuove generazioni. Riguarda la nostra vita quotidiana, le nostre abitudini, la nostra salute. Viviamo in un mondo dove metà della popolazione non ha cibo sufficiente o non riesce a raggiungere i luoghi dove è possibile mangiare e, dall’altra parte, assistiamo e – diciamolo francamente, spesso partecipiamo – allo spreco di cibo, mentre l’obesità costituisce una piaga della società moderna, quanto la denutrizione lo era in passato e lo è tutt’ora per troppi. Oggi, questo non è più tollerabile. Expo si vuole porre in maniera neutrale nel dibattito che nascerà su questi temi, non sposerà una tesi rispetto ad un’altra. Ma l’obiettivo di Expo non è neutrale. Nell’aprire un dibattito, che, nell’arco di qualche anno, possa portare a soluzioni condivise intendiamo valorizzare le esperienze e le best practices che saranno presentate a Milano nel 2015.

Il Padiglione Italiano, con le sue eccellenze, attirerà sicuramente molta attenzione. Cosa possono aspettarsi i visitatori?

Sarà un padiglione emozionale. Chi entra nel Padiglione Italia sperimenterà ciò che rende gli italiani fieri di esserlo. Stimolerà i sensi dei visitatori con diverse emozioni legate al bello, all’arte e al gusto. Subito dietro Palazzo Italia, ci sarà l’albero della vita che ogni sera illuminerà con giochi di luce il lago di Expo e il cardo. Vicino a Palazzo Italia, ci sarà il Padiglione del Vino che affascinerà il visitatore con l’eccellenza italiana del vino e offrirà una gamma di prodotti tipici del nostro Paese, protagonista di una risposta naturale al problema dell’alimentazione con la famosa dieta mediterranea. Ecco, dunque, che troverete la pasta, l’olio, gli ortaggi. Ma, come ho già detto, un aspetto interessante è che Milano sarà il centro di una presenza diffusa nel territorio, manifestazioni e proposte saranno distribuite in diverse regioni e città.

Il Padiglione del Regno Unito è ispirato all’incredibile attività delle api e ricrea un grande alveare. Quello Slovacco avrà una sezione chiamata Recharging Zone, una zona relax esterna per i visitatori dominata da un pilone di energia. Questi sono solo due esempi dei tanti padiglioni presenti. Lei quali consiglia di visitare?

So che i Paesi che parteciperanno ad Expo si sono rivolti ad architetti di fama mondiale per realizzare i propri padiglioni nazionali. I due esempi citati sono molto interessanti ma, sono molto curioso di vedere gli spazi dei Paesi di recente formazione, quali i Paesi dell’Est e di antiche, ma differenti tradizioni, quali quelli del medio e lontano Oriente, a cominciare dalla Cina. Sarò personalmente onorato di visitare il padiglione slovacco e di apprezzare le eccellenze che il questo territorio saprà proporre.

EXPO Milano 2015

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