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Intervista con il Presidente della Repubblica Slovacca, Andrej Kiska

ottobre 1, 2014 by Italo 

andrej_kiska

Da poco Lei è il Presidente della Repubblica Slovacca. Come valuta i suoi primi 100 giorni in carica?

Se dovessi descriverli con una sola parola, questa sarebbe “agitati”. Sicuramente non sono stati 100 giorni durante i quali mi sono guardato intorno. Ho preso delle decisioni, alcune molto importanti, come ad esempio nella magistratura. Per prendere queste decisioni mi sono preparato subito dopo le elezioni prima di assumere la carica. Durante quel periodo, ormai più di 100 giorni fa, cercavo di svolgere il mio lavoro come promesso. Dove potevo aiutare direttamente, lo facevo, dove potevo usare l‘autorità ponevo degli interrogativi e segnalavo i problemi. Un capitolo a sé sono i viaggi all’estero. Ho visitato tutti gli stati circostanti, alcuni anche più volte, con l’eccezione dell‘ Ucraina, dalla quale però ho ricevuto un invito. Ho fatto anche un viaggio di lavoro di 10 giorni negli Stati Uniti dove, oltre ad aver tenuto un discorso presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ho visitato anche le università MIT di Boston, Stanford e i grandi centri per i nuovi imprenditori. Negli Stati Uniti era con me presente anche il gruppo degli imprenditori e delle start-up. Abbiamo presentato non solo i progetti slovacchi di successo, ma abbiamo anche cercato una possibile cooperazione con i partner americani.

Quali sono i suoi principali obiettivi che vuole raggiungere come presidente?

Vorrei poter aiutare le persone a vivere in una Slovacchia migliore, dove si possano fidare dei politici, dove sentano che lo stato li aiuta e non li danneggia. Un paese, in cui abbiano fiducia nella magistratura e dove funzioni il sistema sanitario, l’istruzione e il sistema sociale e nel quale, infine, si sentano orgogliosi di vivere. In ogni sfera della società c´è e ci sarà sempre lo spazio per il miglioramento ed io voglio promuovere questo spirito.

Nel mese di luglio rifiutò di nominare cinque candidati come giudici della Corte costituzionale. Quali criteri dovrebbe possedere un giudice per presentare la candidatura per tale posizione?

Ho chiarito la mia decisione e posso ripeterla. La funzione del giudice costituzionale è la funzione giudiziale più importante in Slovacchia. Sono convinto che questa funzione dovrebbe essere riservata soltanto ai migliori. I cinque candidati si dedicavano praticamente o teoricamente alla giustizia costituzionale e al diritto costituzionale in un modo oggettivamente verificabile. La Corte costituzionale non è il luogo adatto nel quale il giudice può provare o imparare a farlo.

Come percepisce la ratifica dell’Accordo di associazione tra l’Unione europea e l’Ucraina avvenuta a settembre?

È la manifestazione di libera scelta dell‘ Ucraina, che ha scelto l´orientamento della sua politica estera. Inizialmente, il fatto di non aver firmato l’accordo di associazione ha portato i cittadini ucraini a manifestare nelle strade, e questo ha portato alla destituzione dell’ex presidente Yanukovich. Il fatto che la popolazione fosse pronta a lottare per l’accordo di associazione suggerisce che la stessa vede il suo futuro in Europa, a fianco di noi. Ratificando l´accordo, l’Ucraina ha confermato di voler avvicinarsi all’Unione europea – sia politicamente che economicamente.

Cosa L’ha sorpresa di più, personalmente, del conflitto in Ucraina?

Da lungo tempo si sosteneva che in Europa non ci sarebbe più stata la minaccia di una guerra. E all’improvviso la guerra è scoppiata nel paese vicino. La Russia ha sfruttato la complicata situazione in Ucraina e la deposizione di Yanukovych, per poter annettere la Crimea. Il conflitto in Ucraina riguarda anche noi e permettetemi quindi di esprimere la speranza che l’azione comune e gli ulteriori passi diplomatici contribuiranno al suo rapido fine.

Quest’anno la Slovacchia ha celebrato i 10 anni nell’Unione europea. Secondo Lei, quali sono i maggiori risultati che abbiamo raggiunto grazie ad esserne membri?

L’Unione europea ha cambiato la vita della Slovacchia in meglio. Abbiamo raggiunto il posto nel gruppo d’elite dei paesi che decidono non solo il futuro del singolo Stato, ma di tutta la famiglia europea. Siamo diventati parte dello spazio Schengen con le frontiere aperte, abbiamo raggiunto la libertà di viaggiare e vivere negli altri paesi dell’UE. Come accaduto precedentemente negli altri paesi, l’Unione europea ha portato il potenziale per la prosperità e la stabilità. Possiamo dire che ormai non siamo soli in Europa, l’Europa siamo noi. D’altra parte, è evidente che l’Unione Europea ha i suoi problemi e c´è spazio per il miglioramento. Come suoi membri, tuttavia, abbiamo un’occasione unica per cambiarla, formarla e per contribuire al suo progresso direttamente dall’interno.

Durante il Suo viaggio all’estero negli Stati Uniti, alla Stanford University, ha discusso delle possibilità per collegare l’insegnamento con l´esperienza. Ancora molti giovani vanno all’estero per una migliore educazione durante la quale ottengono anche l´esperienza pratica. In che cosa le università slovacche devono seguire l´esempio delle scuole straniere?

Promuovo una maggior cooperazione tra il settore privato e le università e tutto ciò, in Slovacchia, funziona molto raramente. Le conoscenze teoriche non possono mai sostituire l´esperienza pratica. Negli Stati Uniti ho potuto incontrare anche i rappresentanti delle società, che vogliono creare centinaia di posti di lavoro nel settore IT in Slovacchia. La loro esperienza con la nostra università li ha spiacevolmente sorpresi. Un altro tema è la ricerca e lo sviluppo. Nel settore dell´educazione non ci saranno mai abbastanza fondi da parte dello stato e le aziende private vorrebbero usare i nostri migliori professionisti e studenti di talento per coinvolgerli nella ricerca. Tuttavia, incontrano vari ostacoli dei quali voglio parlare con il Ministro della Pubblica Istruzione.

Dai tempi in cui Lei ha iniziato a fare business gli imprenditori in Slovacchia affrontavano molti ostacoli. Ancora oggi ci sono diversi ostacoli che sconfortano molte persone dal lanciare il proprio business. Che cosa potrebbe essere migliorato in questo settore?

C´ è sempre lo spazio per migliorare la qualità del business e l´ambiente imprenditoriale e molti suggerimenti sono sul tavolo da lungo tempo. Ad esempio, è necessario semplificare il processo di entrata nel business – nell’era di Internet dovrebbe essere possibile completare tutti i passi amministrativi per via elettronica. Il parametro chiave è anche il quadro giuridico del commercio che dovrebbe essere più accomodante per le piccole e medie imprese, e poi anche l’applicazione della legge, la cui scarsa prestazione demotiva le imprese locali ed estere da fare business. Molto importante è l’istruzione e il sempre più intenso collegamento dei programmi scolastici con i bisogni dell’economia. Una sfida particolare è creare condizioni favorevoli per le start-up. Ci sono abbastanza barriere davanti a noi e per la loro precoce rimozione ne parlerò anche con i ministri competenti.

Secondo il Suo parere la Slovacchia rimane un paese attraente per gli investimenti stranieri? Che consiglio potrebbe dare agli investitori stranieri che desiderano fare business in Slovacchia?

Di non aver paura di fare business e investimenti in Slovacchia. La Slovacchia ha un forte capitale umano e quindi il potenziale per migliorarsi e innovarsi. Questa è una grande opportunità per gli investimenti esteri. Io personalmente cercherò di incoraggiare i cambiamenti che miglioreranno l’ambiente imprenditoriale in Slovacchia e, quindi, la sua attrattiva per gli investitori. Ma penso che sono soprattutto i giovani “cervelli” e gli imprenditori innovativi che rendono attraente la Slovacchia per gli investimenti esteri. Abbiamo molto bisogno di loro.

La Slovacchia è un paese che ha molto da offrire ai turisti stranieri. Cosa non dovrebbero lasciarsi sfuggire?

Ogni angolo della Slovacchia è unico, sia per le bellezze naturali, che per i monumenti storici e la vita culturale. Essendo nato ai piedi dei Monti Tatra, certamente consiglierei di visitare le nostre montagne, ma anche i Bassi Tatra e il Paradiso Slovacco. I centri storici bellissimi si possono trovare in quasi ogni città, sia a Bratislava, che a Banská Štiavnica o Košice, ma anche per esempio a Bardejov e Banská Bystrica. In Slovacchia, abbiamo un numero elevato di castelli e durante l´anno in quasi ogni regione ci sono eventi culturali unici – folcloristici, teatrali o musicali. Sicuramente non si deve perdere l’occasione di fare il bagno in una delle tante terme slovacche. Le opzioni sono quindi più che sufficienti e credo che ognuno troverà la sua ragione per tornare in Slovacchia.

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