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Rinnovabili: Slovacchia punta sulle piccole installazioni da 10kW

giugno 18, 2013 by Italo 

RINNOVABILI: SLOVACCHIA PUNTA SULLE PICCOLE INSTALLAZIONI DA 10kW
Il governo della Repubblica Slovacca cerca una nuova strategia per raggiungere un importante obiettivo nel settore energetico: riuscire a far si che, entro il 2020, il 14% del fabbisogno nazionale di energia sarà ricavato da fonti rinnovabili.
La nuova strategia del Paese è stata presentata da Lubomír Vážny, Vicepresidente del governo slovacco per gli investimenti, in occasione della conferenza tenutasi a Bratislava lunedí 17 giugno 2013 e organizzata dalla CCIS in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana, Unioncamere e Assocamere. La conferenza rientra nella missione imprendioriale “Competitività del Made in Italy nei settori innovativi – Green Energy”, il cui obiettivo é presentare le opportunità del settore energetico in Slovacchia per le aziende italiane.
La nuova strategia del governo slovacco é incentrata sull’atomizzazione dei siti produttivi di piccole dimensioni (fino a 10 kW). Obiettivo sono i piccoli impianti fotovoltaici caratterizzati da bassi costi di installazione, i quali saranno sovvenzionati da uno schema che consentirá di accedere a fondi europei. Tale schema sará rivolto verso le abitazioni (770 mila case e 770 mila appartementi) su tutto il territorio slovacco.
La riforma della legge n.309 sulle fonti di energia rinnovabili intende offrire una soluzione a due importanti problemi del settore dovuti a una massiccia installazione di centrali fotovoltaiche avvenuta negli anni scorsi: l´ instabilità della rete distributiva e l´ aumento della bolletta elettrica dovuto alla Feed in Tariff.
Tali obiettivi saranno raggiunti in due fasi. La prima fase prevede una riduzione della burocrazia grazie alla presenza di un solo obbligo di notifica per l’attacco di una piccola installazione da 10 kW nella rete;  l´energia prodotta in eccesso sarà versata nella rete senza ricevere alcun rimborso. In questo modo  le nuove piccole installazioni dovrebbero essere orientate per la soddisfazione del fabbisogno energetico della sola abitazione. Questa prima fase, qualora il processo legislativo sará rispettato, potrebbe entrare in vigore dal 1/1/2015. Lo studio del governo prevede 10.000 nuove piccole installazioni in un anno.
La seconda fase prevede l´installazione delle c.d.” isole di produzione elettrica”, che mirano a risolvere il problema delle perdite connesse al trasporto. Anche qui l´attenzione rimane sull´uso delle fonti rinnovabili.
L´ Ambasciatore d’Italia in Slovacchia, Roberto MARTINI, ha augurato una proficua collaborazione tra le imprese italiane interessate ad investire in Slovacchia e quelle locali già operanti nel territorio. Il Presidente della Camera di Commercio Italo – Slovacca, Alberto GEROTTO, ha sottolineato come alcuni elementi rendano la Slovacchia un Paese estremamente attraente per le piccole – medie imprese italiane: tra questi la localizzazione strategica del Paese, la burocrazia meno “pesante” rispetto a quella italiana e la capacità delle banche di erogare credito e supportare i progetti di investimento delle realtà italiane (a conferma di questo trend và evidenziato anche l’intervento di Massimiliano GIULIANI, Direttore dell’International Desk UniCredit).
Barbara CLEMENTI e CARLO MATARAZZO, rispettivamente in qualità di Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e console onorario della Slovacchia in Italia, hanno posto l’attenzione su quanto sia delicato il processo di internazionalizzazione delle PMI e sulla necessità di acquisire una maggiore massa critica al fine di affrontare con rinnovata forza un mercato diverso da quello domestico.
A conclusione dell’incontro due case history di Kosit a.s. e Slovenské elektrárne, gruppo Enel cui presentazioni potete vedere sotto.

Il governo della Repubblica Slovacca cerca una nuova strategia per raggiungere un importante obiettivo nel settore energetico: riuscire a far si che, entro il 2020, il 14% del fabbisogno nazionale di energia sarà ricavato da fonti rinnovabili.

La nuova strategia del Paese è stata presentata da Lubomír Vážny, Vicepresidente del governo slovacco per gli investimenti, in occasione della conferenza tenutasi a Bratislava lunedí 17 giugno 2013 e organizzata dalla CCIS in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana, Unioncamere e Assocamere. La conferenza rientra nella missione imprendioriale “Competitività del Made in Italy nei settori innovativi – Green Energy”, il cui obiettivo é presentare le opportunità del settore energetico in Slovacchia per le aziende italiane.

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La nuova strategia del governo slovacco é incentrata sull’atomizzazione dei siti produttivi di piccole dimensioni (fino a 10 kW). Obiettivo sono i piccoli impianti fotovoltaici caratterizzati da bassi costi di installazione, i quali saranno sovvenzionati da uno schema che consentirá di accedere a fondi europei. Tale schema sará rivolto verso le abitazioni (770 mila case e 770 mila appartementi) su tutto il territorio slovacco.

La riforma della legge n.309/2009 sulle fonti di energia rinnovabili intende offrire una soluzione a due importanti problemi del settore dovuti a una massiccia installazione di centrali fotovoltaiche avvenuta negli anni scorsi: l´ instabilità della rete distributiva e l´ aumento della bolletta elettrica dovuto alla Feed in Tariff.

Tali obiettivi saranno raggiunti in due fasi. La prima fase prevede una riduzione della burocrazia grazie alla presenza di un solo obbligo di notifica per l’attacco di una piccola installazione da 10 kW nella rete;  l´energia prodotta in eccesso sarà versata nella rete senza ricevere alcun rimborso. In questo modo  le nuove piccole installazioni dovrebbero essere orientate per la soddisfazione del fabbisogno energetico della sola abitazione. Questa prima fase, qualora il processo legislativo sará rispettato, potrebbe entrare in vigore dal 1/1/2015. Lo studio del governo prevede 10.000 nuove piccole installazioni in un anno.

La seconda fase prevede l´installazione delle c.d.” isole di produzione elettrica”, che mirano a risolvere il problema delle perdite connesse al trasporto. Anche qui l´attenzione rimane sull´uso delle fonti rinnovabili.

L´ Ambasciatore d’Italia in Slovacchia, Roberto MARTINI, ha augurato una proficua collaborazione tra le imprese italiane interessate ad investire in Slovacchia e quelle locali già operanti nel territorio. Il Presidente della Camera di Commercio Italo – Slovacca, Alberto GEROTTO, ha sottolineato come alcuni elementi rendano la Slovacchia un Paese estremamente attraente per le piccole – medie imprese italiane: tra questi la localizzazione strategica del Paese, la burocrazia meno “pesante” rispetto a quella italiana e la capacità delle banche di erogare credito e supportare i progetti di investimento delle realtà italiane (a conferma di questo trend và evidenziato anche l’intervento di Massimiliano GIULIANI, Direttore dell’International Desk UniCredit).

Barbara CLEMENTI e CARLO MATARAZZO, rispettivamente in qualità di Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e console onorario della Slovacchia in Italia, hanno posto l’attenzione su quanto sia delicato il processo di internazionalizzazione delle PMI e sulla necessità di acquisire una maggiore massa critica al fine di affrontare con rinnovata forza un mercato diverso da quello domestico.

A conclusione dell’incontro due case history di Kosit a.s. e Slovenské elektrárne, gruppo Enel le cui presentazioni potete vedere sotto.

A latere del convegno si è tenuta unapresentazione del progetto GBE Factory e della GBE Brand presentando progetti innovativi di energie rinnovabili

Presentazioni:

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