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La Slovacchia è uno dei paesi UE a maggior intensità energetica

maggio 16, 2013 by Italo 

Una delle priorità chiave per l’Unione Europea è ridurre il consumo di energia. Nella corrente classifica del mese diamo uno sguardo più ravvicinato alla quota di intensità energetica negli Stati membri dell’UE, che riflette la quantità di energia necessaria per produrre un unità di output economico. (proporzione di consumo energetico per PIL del rispettivo paese).
Negli ultimi dieci anni (2001-2011), l’intensità energetica nell’UE è stata ridotta del 16 % in media, con la riduzione che viene riportata da tutti gli Stati Membri, eccetto Malta. La più elevata riduzione di intensità energetica è stata registrata in Lituania (del 44%) e in Slovacchia (del 42%). Nonostante la notevole diminuizione, entrambi i paesi segnalano alti livelli di intensità energetica. Nel 2011 la Slovacchia ha necessitato di 349 kg di petrolio per generare 1000 Euro del PIL, una quantità 2,4 volte superiore rispetto alla media UE. La Slovacchia è quindi la quarta economia per consumo di energia all’interno degli Stati Membri dell’UE. Il più elevato livello di intensità energetica  nel 2011 è stato registrato in Bulgaria (712 kgoe/1000 Euro, cinque volte più elevato della media UE), seguita dall’Estonia (505 kgoe/1000 Euro, 3,5 volte superiore rispetto alla media UE). Inversamente, il più basso livello di consumo è stato registrato dall’Irlanda (82 kgoe/1000 Euro) e Danimarca (91 kgoe/1000 Euro).

Articolo Unicredit italoblog
La grande intensità energetica dell’economia Slovacca è principalmente causata dall’alta quota dell’industria sul PIL, in particolare sul settore ad alta intensità energetica, come il chimico, produzione di metalli, legno e industria della carta. In relazione alla ristrutturazione dell’industria e l’introduzione di nuove tecnologie nella produzione (specialmente nei veicoli e nell’elettronica di consumo) combinate con la crescita del PIL, l’intensità energetica dell’economia è stata ridotta negli ultimi anni. Comunque, l’efficienza energetica dell’industria slovacca si ritrova ancora significativamente sotto la media europea. La riduzione del consumo energetico nell’industria richiede investimenti considerevoli in nuove soluzioni tecnologiche. L’ampia capacità di ridurre il consumo di energia è presente anche nel settore delle abitazioni. Un  ampio numero di case familiari e residenziali hanno un isolamento termico insufficiente e trascurano la manutenzione.
Dovrebbe essere nell’interesse del Governo slovacco stimolare il risparmio energetico sia nell’industria che nelle abitazioni ( supporto delle tecnologie innovative per la riduzione di consumo energetico, investimenti in isolamento termico degli appartamenti, utilizzo di applicazioni di risparmio energetico, miglioramento dei sistemi di riscaldamento, ecc..).

Fonte: UniCredit Bank Weekly N.o.t.e.s

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