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Codice del lavoro – Modifiche proposte dal governo

luglio 14, 2012 by Italo 

Il Ministero del lavoro ha presentato ai suoi partner il progetto di riforma del Codice del lavoro. I sindacalisti, i datori di lavoro ed il governo ne stanno discutendo. La Camera di Commercio Italo – Slovacca partecipa attivamente nel processo di discussione delle modifiche al Codice del Lavoro Slovacco in qualità di membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione dei datori di lavoro in Slovacchia AZZZ SR. Vi preghiamo di inviarci i Vostri commenti sotto o qui a riguardo in modo da poterli presentare nella discussione.

Il governo ha mantenuto la promessa chiave pre-elezioni: i licenziamenti diventano piu’ cari, rispettivamente piu’ denaro per la fine del rapporto di lavoro.

La proposta del ministro del lavoro Ján Richter non riporta indietro il codice ai tempi del governo del partito SMER precedente, quando ogni dipendente aveva diritto ad una buonuscita pari a due mesi, unitamente ad un periodo di preavviso. Oggi ricevono questa garanzia solo i dipendenti che lavorano in un’azienda per piu‘ di cinque anni.

Smer ha una posizione piu‘ intermedia per quanto riguarda i contratti a progetto o gli accordi di lavoro. Non li vuole interrompere in toto, ma vuole solo che vengano tassati in maniera nuova e vengano pagati anche i contributi.

L’obiettivo è dare alle aziende la possibilità di utilizzarli flessibilmente, e contemporaneamente di impedirne l’utilizzo come una forma di reddito senza l’obbligo al pagamento dei contributi.

“L’interruzione degli accordi avrebbe una conseguenza negativa sull’occupazione. Sarebbe un evidente passo indietro,“ ha commentato il direttore di Profesia sk Ivana Molnárová.

governo slovacco 2012

Foto del Governo della Repubblica Slovacca, 2012. Fonte: Ufficio stampa del Governo SR

Modifiche proposte dal Ministero del lavoro, della famiglia ed affari sociali.

1. Già oggi vogliono cambiare il lavoro su accordo

Nella proposta del pacchetto di consolidamento si era detto anche dell’interruzione della possibilità di lavorare su accordo.

Doveva rimanere solo per gli studenti fino a 26 anni, i quali anche avrebbero dovuto pagare i contributi. Dovevano sparire del tutto gli accordi di esecuzione del lavoro e gli accordi sull’attività lavorativa.

Oggi, coloro che sono assunti con un accordo di lavoro pagano, dopo la deduzione della base imponibile, solo una tassa del 19 % . In seguito alla riforma avrebbero dovuto pagare oltre all’imposta sui redditi, anche l’assicurazione sanitaria e previdenziale.

Però, nella proposta del ministero del lavoro, non ci sono modifiche agli accordi. Il ministro Ján Richter vuole modificarli attraverso la legge sull’assicurazione sociale, oggi il governo deve decicidere sull’argomento. Secondo la proposta, si dovrebbero limitare gli accordi di lavoro estivo degli studenti.

I sindacalisti erano a favore dell’interruzione degli accordi. Se resteranno, ma le persone dovranno pagare i contributi da lavoro, vogliono avere anche vantaggi lavorativi. “Ad esempio i buoni pasto o le ferie ”, ha detto Emil Machyna di OZ KOVO (associazione sindacale).

La non interruzione del lavoro su accordo è auspicata anche dal direttore esecutivo di Profesia.sk Ivana Molnárová “L’interruzione della possibilita’ di lavoro su accordo avrebbe una conseguenza negativa sull’occupazione. Sarebbe un evidente passo indietro, che potrebbe peggiorare l’attrattiva occupazionale Slovacca,“ ha detto.

2. Il licenziato riceverà nuovamente la buonuscita ed il periodo di preavviso

Il ministro del lavoro vuole far approvare l’adozione in parallelo del periodo di preavviso e della buonuscita.

Oggi, quando il dipendente viene licenziato, deve decidere, se vuole il periodo di preavviso, la buonuscita, oppure una loro combinazione. L’ammontare dipende dagli anni di lavoro.

Il ministro Richter propone che abbiano il diritto sia alla buonuscita che al preavviso. Se il dipendente lavora nell’azienda per almeno un anno, ma meno di cinque anni, deve avere diritto ad un mese di stipendio. Se ha lavorato piu’ di cinque, ma meno di dieci anni, dovrebbe ricevere due stipendi e due mesi di preavviso. E se ha lavorato nell’azienda per piu’ di dieci anni, dovrebbe ricevere il triplo del suo stipendio e tre mesi di preavviso.

Nel periodo in cui era ministro Viera Tomanová, il periodo minimo di preavviso era di due mesi. Insieme a questo, al dipendente licenziato, spettava anche una buonuscita di due mesi.

Le aziende non sono d’accordo. La modifica, infatti, rincarerà doppiamente il licenziamento dei dipendenti. “Il codice porta garanzie solo per i dipendenti, e questo soprattutto per l’adozione in parallelo del preavviso e della buonuscita,“ ha detto il direttore esecutivo del portale del lavoro Profesia sk Ivana Molnárová. La proposta di riforma del Codice del lavoro, che SME ha a disposizione, è bensì, secondo lei, piu‘ moderata rispetto alle originarie esternazioni del ministro.

I sindacati appoggiano l’adozione in parallelo. “E‘ meglio la c.d. adozione in parallelo che nessuna,“ ha detto il presidente della Confedazione sindacale dei lavoratori Miroslav Gazdík.

3. Il lavoro a tempo determinato subirà delle limitazioni

Il ministero vuole che le persone lavorino sempre meno a tempo determinato. Oggi, un’azienda può concordare con il dipendente un rapporto di lavoro a tempo determinato per al massimo tre volte consecutive. Il rapporto di lavoro però, non può durare piu‘ di tre anni.

La proposta consiste nel poter lavorare a tempo determinato solo per due anni. Un’azienda potrà concludere con i dipendenti tale rapporto di lavoro solo per due volte consecutive. Si torna, dunque, al testo, che era in vigore con l’ex ministro Viera Tomanová di Smer durante il primo governio di Fico. I datori di lavoro lo considerano un grande ostacolo.

Al contrario, i sindacalisti si aspettano, a partire da questo, una maggiore garanzia per i dipendenti.

4. Devono esserci meno straordinari imposti

Richter vuole diminuire anche il numero di ore straordinarie, che l’azienda può imporre al dipendente. Oggi si tratta di 150 ore all’anno, il ministro del lavoro vuole ridurle a 100 ore.

5. Il periodo di prova non si potrà prolungare

Oggi, nel contratto collettivo, il dipendente e l’azienda possono concordare che il periodo di prova sia prolungato di tre mesi. I dipendenti quindi, possono lavorare in prova per al massimo 6 mesi, i responsabili fino a 9 mesi. Richter vuole sospendere questa possibilità.

6. Il lavoro notturno deve durare fino alle sei del mattino e non piu‘ fino alle cinque.

La proposta del ministero del lavoro prevede che il lavoro notturno venga prolungato di un’ora. Oggi è dalle 22 alle 5. Si potrebbe prolungare fino alle ore 6.

I dipendenti ricevono una maggiore retribuzione per il lavoro notturno. Per ogni ora, l’azienda deve pagare come minimo un quinto dello stipendio base.

Il capo dei sindacati della Volkswagen, Zoroslav Smolinský, accoglie con favore la proposta. „Si torna alla forma originaria,“ ha detto. Dichiara che alle persone può agevolare ad esempio gli spostamenti. Di altro parere è Rastislav Machunka, capo dell’associazione dei sindacati e delle organizzazioni dei dipendenti. Secondo lui, i problemi potrebbero subentrare ad esempio per quelle persone, che vanno a lavorare alle cinque, come alcune persone nel settore agricolo.

7. Anche i dipendenti devono approvare il flexiconto

Il ministero propone che venga introdotto il flexiconto approvato anche dai rappresentanti sindacali. Il segretario dell’unione Nazionale dei datori di lavoro Martin Hošták afferma che non si dovrebbe modificare il flexiconto e neanche ostacolare la sua introduzione.

Il flexiconto deve aiutare a superare un periodo con un minor numero di ordini senza che l’azienda debba per forza licenziare. Nel periodo in cui c’è piu’ lavoro, i dipendenti lavorano di piu’, in caso di mancanza della produzione, lavorano meno ore.

In origine si trattava di una misura temporanea che mirava ad evitare i licenziamenti in mancanza di ordini, in tempo di crisi. L’ex ministro del lavoro Josef Mihal (SaS) è riuscito a farlo approvare nel codice del lavoro come strumento permanente.

8. Rafforzamento della posizione dei sindacati

La proposta di riforma parla anche di rafforzamento dei sindacati, che erano stati indeboliti dall’ultima riforma di Mihal.

I rappresentanti dei sindacati guadagnerebbero così, secondo la proposta per l‘esecuzione della funzione, le ferie con diritto allo stipendio.

Il rafforzamento dei sindacati è, secondo il responsabile dell’agenzia del personale Trenkwalder Ľuboš Sirot, anche uno dei motivi della riforma del Codice del lavoro. “Si indebolirà la negoziazione collettiva e i sindacati nelle aziende otterranno il potere, senza contare quanti dipendenti in realtà rappresentano e come sono realmente efficaci,“ ha detto.

9. Se l‘azienda non determina le ferie, le sceglie il dipendente

La novella dispone che, se l’azienda entro il 30 giugno non determina il periodo di ferie, il dipendente le determina da solo.

Però le deve comunicare con due settimane di anticipo.

“Non si tratta di una modifica significativa,“ ha detto Sirot della Trenkwalder.

La maggior parte dei datori di lavoro, secondo lui, già da oggi tenterà di accordarsi con i lavoratori sul periodo di ferie e soltanto un numero minimo di dipendenti non potrà prendersi le ferie nemmeno per la fine del prossimo anno civile.

Quindi, secondo lui, la modifica non complicherebbe il funzionamento.

10. Il contratto collettivo non deve essere piu‘ favorevole nei confronti dell’azienda

Si dovrebbe eliminare la possibilità che nel contratto collettivo vengano concordate delle condizioni che siano meno vantaggiose per il dipendente rispetto al Codice del lavoro.

Non si potrà quindi, ad esempio, prolungare il periodo di prova o accorciare il periodo di preavviso.

11. Validità delle modifiche del codice.

Il conflitto tra i datori di lavoro, i sindacati ed il governo riguarda anche la data dalla quale le modifiche dovrebbero essere valide.

Il ministero del lavoro propone l’inizio da gennaio 2013. Sono d’accordo anche i sindacalisti.

Le aziende vogliono che le modifiche entrino in vigore solo dal 2014. “Per principio non siamo d’accordo con questo,“ così valuta la dilazione di validità Emil Machyna, Presidente dell’alleanza sindacale KOVO.

“La data di inizio dell’efficacia sarà argomento di discussione tra sindacalisti e datori di lavoro con il ministero,“ ha detto Michal Jurči dell’ufficio stampa del ministero.

Sul progetto di riforma del Codice del lavoro non si sono maggiormente espressi nello specifico.

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