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Euro Zona – prospettive e scenari futuri

giugno 6, 2012 by Italo 

Gli scenari realistici delineati per il futuro dell’Euro zona e la Grecia individuati da Elena Kohútiková, Viceprensidente di VUB Banka (gruppo Sanpaolo Intesa), sono due: la Grecia uscirà dall’Euro Zona tramite un accordo o senza, portando, di fatto, ad una svalutazione della moneta, a potenziali problemi nel settore bancario e nell’economia reale, senza quindi una vera soluzione del problema. Il secondo scenario prevede che la Grecia, rimarà nella Zona Euro, e si preparerà a completare le riforme imposte dalla TROJKA. Anche i Greci in questo caso dovranno dimostrare solidarietà nei confronti degli altri paesi dell’UEM, soprattutto verso coloro che forniscono aiuto e che potrebbero essere colpiti dall’uscita del paese ellenico.

Questo è quanto detto alla luce della conferenza “Euro zona- prospettive e scenari futuri” tenutasi il giorno 23 Maggio 2012 presso l’hotel Hilton, voluta dalla CCIS, VUB Banka  in collaborazione con le camere di commercio francese, olandese, irlandese e spagnola in Slovacchia. Lo scopo è stato quello di discutere temi attuali con esperti del settore, stimolando la partecipazione e l’adesione di 70 ospiti delle rispettive Camere di Commercio.

Cosa succederà nel caso in cui la Grecia dovesse abbandonare Euro zona? La presentazione di Elena Kohútiková continua riflettendo sulla Grecia come caso isolato ma vagliando la possibilità che l’infezione greca possa diffondersi tra altri paesi. A questo punto entrerebbe in discussione il progetto stesso dell’Unione Monetaria e anche UE.

Juraj Karpis, cofondatore dell’Istituto economico e sociale INESS, prospetta 5 scenari possibili. Una forte crescita economica guiderà l’UE oltre le problematiche causate dai debiti degli stati sovrani. La seconda alternativa prevede un drammatico aumento delle tasse, tagli alle prestazioni sociali e pensioni a fronte del risarcimento del debito. Un’ulteriore alternativa è rappresentata da situazioni di default, scissione dell’ euro in una rappresentanza più stretta di paesi nordici, e il ritorno alle vecchie valute per alcuni paesi (marco tedesco o la corona slovacca).  Altra alternativa viene rappresentata da una forte inflazione data dall’alleggerimento quatitativo e da strutture simili per l’acquisto di bond per denaro prodotto dall’ ECB e l’ LTRO.  Centralizzazione fiscale,  azzardo morale, tragedia dei beni comuni, instabilità e assenza di una vera cittadinanza europea sono gli altri scenari previsti.

Juraj Kapris

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Professor Zoltan Pogatsa, insegnante alla University of West Hungary cerca dare risposta alla domanda: Come risolvere la crisi? Secondo le sue osservazioni spesso gli interessi delle grandi corporazioni influiscono sulle decisioni prese dal governo, creando discrepanza tra i veri bisogni del singolo stato e le decisioni prese dai governi. Alla luce delle riflessioni scaturite dalla sua presentazione, un possibile suggerimento sarebbe tagliare il legame esistente tra governo e grandi corporazioni.

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