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SOCIAL MEDIA, RISCHIO O OPPORTUNITA’ PER BUSINESS

aprile 5, 2012 by Italo 

RECENTEMENTE LA CCIS HA ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON KPMG UN BUSINESS COCKTAIL SUL TEMA: SOCIAL MEDIA, A RISK OR AN OPPORTUNITY
L’utilizzo dei social media è diventato un imperativo strategico per le aziende. Più del 70 per cento delle organizzazioni che operano nel mondo sono ora attive in questo settore e tale tendenza è in crescita.
Le opportunità che questi strumenti forniscono sono enormi e rappresentano una vera e propria rivoluzione del marketing: accesso illimitato, piattaforme flessibili e collegate, diffusione a livello globale (capacità di raggiungere nord sud est e ovest), interattività e soprattutto una facile misurazione dell’impatto.
Alcune aziende hanno sfruttato queste opportunità come ad esempio l’American Express la quale ha creato un forum esclusivamente per i piccoli imprenditori e dirigenti e ha lanciato un importante concorso per loro attraverso Facebook. In BMW quasi il 100% degli acquirenti che hanno già avuto un’auto di questa casa produttrice, e il 75% dei nuovi acquirenti, provengono dal web e presentano Facebook come principale veicolo di diffusione pubblicitaria.
I Social media sono fonte di opportunità  ma rappresentano rischio che bisogna saper gestire.
Sebbene i social-network rappresentino un elemento chiave nelle strategie aziendali,
questi apportano anche una serie di rischi inerenti all’uso, ad esempio nel trattamento di informazioni confidenziali, della proprietà intellettuale, nonché il potenziale di infrazione delle normative vigenti.
Quello che viene definito butterfly effect tende a dimostrare come, con un semplice click un’informazione venga trasmessa in tutto il mondo su piattaforme accessibili a più utenti: se positiva, avrà un impatto enorme, se negativa le conseguenze potrebbero essere nocive. Alcuni esempi chiarificatori possono essere la Virgin Atlantic, azienda che ha licenziato tredici dipendenti a causa di alcuni commenti pubblicati su Facebook, o la British Airways, che ha sospeso per la stessa ragione alcuni membri del suo staff. Gli effetti relativi all’uso dei social-network possono anche essere di tipo politico oltre che prettamente aziendale: ad esempio il contributo di Facebook nel cominciare la rivoluzione egiziana e nel rovesciare il regime di Mubarak. Gli esempi possono essere molteplici e più disparati: una famiglia americana dopo aver pubblicato una foto di Natale sul proprio profilo Facebook si è trovata ad essere protagonista di un pannello pubblicitario a Praga.
Le aree maggiormente a rischio (individuate da una ricerca condotta da kpmg) sono la possibilità dei dipendenti di promuovere se stessi anziché la compagnia, la perdita o la rivelazione di informazioni riservate, imbarazzare o danneggiare la reputazione della compagnia stessa. Aumentare il rischio di esposizione al contenzioso, la violazione delle norme regolamentari o ancora l’esposizione ad attacchi informatici.
I rimedi individuati non sono semplici ma possono essere riassunti nella necessità di creare un programma di social-network integrato e condotto dall’alto. Un’amministrazione aziendale che sappia aumentare la sinergia tra il processo di decision making, l’area delle comunicazioni e l’organico dell’impresa stessa.
Per coordinare quindi il processo decisionale, la voce della compagnia e infine i dipendenti è indispensabile determinare alcune variabili. Ascoltare e rispondere alle richieste del mercato attraverso prodotti e servizi delle aziende, attenuare i rischi a cui è soggetta la reputazione delle stesse con speciale riguardo alla perdita di dati e i pericoli normativi. Ma soprattutto definire come i social-media debbano essere utilizzati, stabilire il target di riferimento, i processi di controllo. Per quanto riguarda gli impiegati stabilire una politica sul corretto uso degli strumenti della società, una guida di orientamento in materia societaria, una formazione in tema di tecnologie e il monitoraggio della postazione di lavoro.
I social-media rappresentano il sistema di comunicazione del futuro: costituiscono un’opportunità e un fattore di imprevedibilità allo stesso tempo. Una volta identificati è necessario avere la consapevolezza che a grandi benefici corrispondo grandi rischi.

L’utilizzo dei social media è diventato un imperativo strategico per le aziende. Più del 70 per cento delle organizzazioni che operano nel mondo sono ora attive in questo settore e tale tendenza è in crescita. Le opportunità che questi strumenti forniscono sono enormi e rappresentano una vera e propria rivoluzione del marketing: accesso illimitato, piattaforme flessibili e collegate, diffusione a livello globale (capacità di raggiungere nord sud est e ovest), interattività e soprattutto una facile misurazione dell’impatto.

A trattare il tema che è alla nostra Camera di Commercio molto vicino (Italoblog è uno dei primi blog della Camera di Commercio Italiana al estero) era Quentin Crossley, Partner della KPMG na Slovensku in occasione del Business Cocktail della CCIS del 27/3/2012.

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Alcune aziende  sfruttano già le opportunità offerte dai Social media. L’American Express, ad esempio ha creato un forum esclusivamente per i piccoli imprenditori e dirigenti e ha lanciato un importante concorso per loro attraverso Facebook. In BMW sostengono che quasi il 100% degli acquirenti che hanno già avuto un’auto di questa casa produttrice, e il 75% dei nuovi acquirenti, provengono dal web e presentano Facebook come principale veicolo di diffusione pubblicitaria.

Presentazione:

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I Social media sono fonte di opportunità  ma rappresentano un rischio che bisogna saper gestire.

Sebbene i social-network rappresentino un elemento chiave nelle strategie aziendali, questi apportano anche una serie di rischi inerenti all’uso, ad esempio nel trattamento di informazioni confidenziali, della proprietà intellettuale, nonché il potenziale di infrazione delle normative vigenti.

Quello che viene definito butterfly effect tende a dimostrare come, con un semplice click un’informazione venga trasmessa in tutto il mondo su piattaforme accessibili a più utenti: se positiva, avrà un impatto enorme, se negativa le conseguenze potrebbero essere nocive. Alcuni esempi chiarificatori possono essere la Virgin Atlantic, azienda che ha licenziato tredici dipendenti a causa di alcuni commenti pubblicati su Facebook, o la British Airways, che ha sospeso per la stessa ragione alcuni membri del suo staff. Gli effetti relativi all’uso dei social-network possono anche essere di tipo politico oltre che prettamente aziendale: ad esempio il contributo di Facebook nel cominciare la rivoluzione egiziana e nel rovesciare il regime di Mubarak. Gli esempi possono essere molteplici e più disparati: una famiglia americana dopo aver pubblicato una foto di Natale sul proprio profilo Facebook si è trovata ad essere protagonista di un pannello pubblicitario a Praga.

Le aree maggiormente a rischio

Le aree maggiormente a rischio (individuate da una ricerca condotta da KPMG) sono la possibilità dei dipendenti di promuovere se stessi anziché la compagnia, la perdita o la rivelazione di informazioni riservate, imbarazzare o danneggiare la reputazione della compagnia stessa. Aumentare il rischio di esposizione al contenzioso, la violazione delle norme regolamentari o ancora l’esposizione ad attacchi informatici.

I rimedi

I rimedi individuati non sono semplici ma possono essere riassunti nella necessità di creare un programma di social-network integrato e condotto dall’alto. Un’amministrazione aziendale che sappia aumentare la sinergia tra il processo di decision making, l’area delle comunicazioni e l’organico dell’impresa stessa.

Per coordinare quindi la voce della compagnia e i dipendenti è indispensabile determinare alcune variabili del processo decisionale: Ascoltare e rispondere alle richieste del mercato attraverso prodotti e servizi delle aziende, attenuare i rischi a cui è soggetta la reputazione delle stesse con speciale riguardo alla perdita di dati e i pericoli normativi. Ma soprattutto definire come i social-media debbano essere utilizzati, stabilire il target di riferimento, i processi di controllo. Per quanto riguarda gli impiegati stabilire una politica sul corretto uso degli strumenti della società, una guida di orientamento in materia societaria, una formazione in tema di tecnologie e il monitoraggio della postazione di lavoro.

I social-media rappresentano il sistema di comunicazione del futuro: costituiscono un’opportunità e un fattore di imprevedibilità allo stesso tempo. Una volta identificati è necessario avere la consapevolezza che a grandi benefici corrispondo grandi rischi.

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