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Il sindaco di Bratislava: la città ha bisogno di uno spazio a sostegno degli imprenditori

settembre 5, 2011 by Italo 

MF2010

Milan Ftáčnik è stato eletto sindaco di Bratislava nel Dicembre 2010, il primo candidato indipendente di carattere socialdemocratico in 20 anni. Matematico, Deputato del Parlamento Nazionale (dal 1990) e Ministro dell‘Istruzione (dal 1998 al 2002) è attivo nella politica locale dal 2006, quando fu eletto all’interno della circoscrizione di Petržalka a Bratislava. La sua candidatura ha avuto luogo con l’obiettivo di portare nella politica comunale una serie di principi civici. Ai cittadini di Bratislava vuole offrire il cambiamento che consiste in un approccio più attivo, più moderno e più onesto.

Nelle ultime elezioni comunali del 2010 i candidati indipendenti hanno raggiunto importanti risultati. E’ un segnale che le strutture partitiche perdono importanza a livello locale?

Non credo sia successo per la prima volta. I candidati indipendenti alle elezioni comunali hanno avuto successo anche nelle elezioni precedenti. Il mio successo era particolarmente visibile perché è avvenuto a Bratislava, che era sempre stata vista come un bastione dei partiti politici di destra. Ma dopo venti anni del governo di destra nella capitale, è arrivato il tempo per il cambiamento. Ho seguito la tesi che la vita nelle amministrazioni comunali, soprattutto nelle grandi città, sia troppo politicizzata e le decisioni vengono imposte strettamente dagli interessi dei partiti. Mi sembrava che i loro programmi e le loro decisioni non si focalizzino abbastanza sulle necessità dei cittadini, sui loro interessi e sulla collettività. Mi sono candidato con l’obiettivo di dare più importanza all’approccio civico e di conseguenza ridurre l‘importanza degli interessi dei partiti. Penso che sia molto importante che la legge consenta ad ogni cittadino di candidarsi, premesso che abbia raccolto il numero di firme previsto dalla legge. Ma candidarsi completamente senza un’identità partitica riduce le possibilità di successo. I partiti rimangono trasmettitori di certi valori e programmi che essi generano.

La crisi economica globale ha avuto un enorme impatto a livello locale. Quali sono le conseguenze della crisi economica mondiale dal punto di vista del Comune?

Il problema è che la rappresentanza della città di Bratislava non ha saputo reagire alla crisi. Una reazione normale sarebbe stata la sospensione di alcuni progetti o prendere in considerazione le finanze che la città ha a disposizione e procedere con le misure di austerità. Eppure la città non si è focalizzata sulla gestione efficiente delle risorse. Il governo comunale ha fatto affidamento sul fatto che la crisi passerà in due anni ed ha continuato con gli investimenti. Nel corso del primo anno problematico, il 2009, è stato usato l‘intero fondo di riserva di 100 milioni di euro. L‘anno successivo la città firmava gli ordini sostanzialmente scoperti. Ci siamo trovati con 50 milioni di euro di debiti sul tavolo ed altri 50 milioni li dobbiamo pagare al fornitore degli autobus che sono già in circolazione. Questo è semplicemente una risposta alla crisi irresponsabile.

L‘effetto positivo della crisi è che ci ha portato in una situazione che rende possibile i cambiamenti sistemici. Personalmente la vedo come una sfida. Non è difficile essere il manager o il sindaco della città quando, grazie al decentramento fiscale e alla congiuntura, i ricavi sono in crescita di anno in anno. Ma quando si tratta dei periodi di recessione, salta in evidenza la capacità manageriale del responsabile.

Attualmente la città è così indebitata che non può più ricevere i prestiti. Abbiamo le fatture scoperte e dovremmo affrontare i veri effetti della crisi. Ho proposto l’idea di un bilancio restrittivo con il quale voglio dimostrare che la città pagherà i vecchi obblighi, che è un buon partner e può risparmiare sui propri consumi. Dobbiamo fare quello che fa il governo che ha preso la carica lo scorso anno: aumentare i profitti e ridurre le spese. Riducendo il livello delle spese correnti siamo riusciti a creare un surplus rispetto al bilancio. L‘eccesso di 4,5 milioni di euro sarà usato ora per coprire in parte i vecchi debiti nell’ambito finanziario. Creare un avanzo di bilancio per finanziare lo sviluppo è, a mio avviso, l‘unico sistema di finanziamento sostenibile.

Per lungo periodo Bratislava ha finanziato il suo sviluppo con la vendita delle proprietà della città. Si può fare per 5 anni, per 10 anni, ma poi non c’è semplicemente niente più da vendere. Non volevamo passare l‘onere sui residenti della città, ma probabilmente dovremo scavare anche in questo pacchetto. Solo attraverso la riduzione delle spese il saldo della città non sarà mai in equilibrio. Questo significa che dobbiamo prendere in considerazione un moderato aumento delle tasse, un aumento delle tariffe di trasporto pubblico, delle tasse per i servizi sociali e di altre cose che gli abitanti della città pagano. Quando riusciremo a disfarci del vecchio debito, lavoreremo in modo da mantenere il bilancio equilibrato seguendo la filosofia della sostenibilità. Quindi è un progetto a lungo termine, ma per noi del tutto comprensibile e chiaro. Non voglio passare la città al mio successore senza una prospettiva finanziaria sana.

Primaciálny palác

Ha parlato di misure di austerità. Questo limita la capacità del Comune di realizzare nuovi progetti. Nonostante ciò, quali progetti rimangono nel programma per il 2011?

Secondo la mia opinione, il 2011 può essere percepito come un anno di consolidamento. Abbiamo solo due grandi progetti di investimento, tutti e due nell’ambito dei servizi sociali: l’allargamento della casa per anziani a Petržalka e la ricostruzione di altra struttura, anche questa per gli anziani. Niente di più. Per vecchi debiti stiamo pagando 17 milioni, che dovremo pagare per ulteriori tre anni.

Il mio piano è preparare nel 2011 il bilancio per gli anni 2012 – 2014, dove saranno nominate tutte le azioni di investimento necessarie che intendiamo realizzare. Successivamente ci concentreremo su come ottenere le risorse finanziarie. I progetti riguarderanno in primo luogo lo sviluppo del trasporto, per esempio la costruzione delle piste ciclabili, che è una cosa nuova a Bratislava. Vorrei costruire una piscina coperta e un palazzo comunale dello sport. Le promesse che sono state fatte durante la mia candidatura devono essere mantenute.

Dove vede lo spazio per gli investimenti privati in città?

Gradirei in particolare l‘investimento nello sviluppo di tecnologie sofisticate. Mi sembra che Bratislava sia una grande base per la ricerca accademica, universitaria e scientifica con un potenziale importante. Manca un collegamento migliore tra ricerca, università e le imprese.

Credo che riusciremo a soddisfare l‘ambizione della città di diventare un centro per l‘economia della conoscenza. Come rappresentante della città sono pronto ad aiutare le aziende e gli investitori in questo ambito. Bratislava ha investito troppi soldi nello sviluppo della costruzione di abitazioni e uffici, che nel periodo di boom economico era davvero un business molto profittevole. Penso però che ora dobbiamo concentrarci sulla questione del trasferimento di conoscenze nella pratica e di produrre valore aggiunto.

Qual è la strategia del comune per promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel territorio?

Vorrei che il Comune disponesse di uno spazio di contatto a sostegno degli imprenditori. Attualmente, quando un imprenditore arriva in città, non ha dove andare. Mi piacerebbe creare un posto dove le aziende, soprattutto quelle piccole e medie, le imprese in fase di avviamento e gli imprenditori che hanno l‘ambizione di creare spin-off (incubatori scientifico-tecnologici) trovano il supporto per le loro intenzioni.

Poi vorrei fare una applicazione tale che offre ad un nuovo imprenditore tutte le informazioni necessarie. Seguiremo la normativa vigente e la modulistica in modo da poter aiutare gli imprenditori anche nella costituzione di impresa. Queste sono cose che dovrebbero sostenere la città e ci stiamo ispirando ad altri comuni che lo fanno con successo. Se si vuole veramente costruire la città per l‘economia della conoscenza, dobbiamo fare qualcosa. A livello nazionale si discute molto su questo tema, dobbiamo agire prima che si perda questa occasione…

Dove si vede un‘opportunità per lo sviluppo del turismo a Bratislava?

Io personalmente la vedo nelle strategie di successo applicate laddove il turismo è diventato uno dei settori prioritari della vita urbana. Ci concentriamo sulla buona esperienza che hanno fatto in altre città paragonabili con Bratislava. Il percorso si snoda attraverso un calendario stabile di eventi interessanti, le attrazioni che potrebbero estendere l‘offerta della città per i turisti e invitarli a conoscere anche il suo retroterra culturale. Credo che le nostre attività culturali e le tradizioni della zona, come per esempio la tradizione vitivinicola che abbiamo nella regione di Bratislava, possano essere le attrazioni che offrono ai turisti un tipo di esperienza particolare.

Bratislava può dimostrare che è una città che merita più di una mezza giornata di visita e vale la pena di restare qui più a lungo. Basta non essere troppo modesti e provare a confrontarsi con le destinazioni turistiche importanti. Dobbiamo approfittare delle nostre particolarità, il marketing turistico serve per differenziarsi dagli altri. E anche la nostra capitale è straordinaria ed eccezionale. Sento spesso riferimenti simili dai visitatori stranieri. Sì, stiamo imparando ad essere più professionali nell’offrire i servizi e impariamo a sorridere più frequentemente, cosa non frequente per tradizione.

Nel turismo, quindi vedo il potenziale inutilizzato della nostra città e lo prendo come una priorità. Le risposte offriranno le misure concrete che saranno presto evidenti a Bratislava.

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