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Rete di impresa e diversificazione della clientela per affrontare la crisi: la testimonianza di Studio Medea

luglio 7, 2011 by Italo 

Osservare la crisi del proprio settore, comprenderla ed agire per adeguare il proprio modello di business. L’Architetto Giulio Severini, Direttore dello Studio Medea, racconta la crisi del mercato immobiliare in Slovacchia e come la sua impresa vi abbia reagito puntando con successo a fare rete e a chi prima di altri sarebbe uscito dalla crisi: le istituzioni.

Il mercato

Il mercato immobiliare, e più in generale delle costruzioni, è strettamente collegato con il resto dell’economia di un Paese. A causa delle scosse della Crisi Finanziaria, infatti, tale mercato ha influenzato quello dei prestiti, con riflessi su tutto il sistema economico.

“Gli anni che vanno dalla fine del 2008 alla fine del 2010 hanno visto in Slovacchia lo stop di quasi tutti gli investimenti immobiliari. Le banche che avevano finanziato operazioni immobiliari con equity del 20% si sono ritrovate “padrone“ di un patrimonio immobiliare ragguardevole. Patrimonio di cui non potevano promuovere la vendita poiché il mercato del lavoro era stimato in forte discesa. La loro prima reazione è stata quella di bloccare quasi tutto, anche l´erogazione dei finanziamenti in corso.”

Importanti strategie di diversificazione, e la formazione di una rete con altre società, hanno ammorbidito l’impatto con questa realtà. “Non siamo comunque rimasti ad aspettare che la crisi passasse. Abbiamo subito intrapreso un’opera di revisione delle spese riducendole al minimo indispensabile.”

Fare rete di impresa e puntare sulle istituzioni

Soprattutto Studio Medea ha avviato due operazioni importanti:

1 -- “Abbiamo deciso di fare rete con altre società del settore, mettendo in comune, volta per volta, progetti e clienti -- aggiunge Severini -- Poiché alcune piazze hanno maggiore attrattività di altre, siamo stati costretti a cercare anche fuori zona”. Reti locali ma anche reti allargate: oltre a Bratislava, Studio Medea ha avviato stretto legami di successo con imprese di Praga, e ha sviluppato interessanti relazioni anche con interlocutori austriaci, tedeschi e statunitensi.

2 -- Avendo  visto allontanarsi la vecchia clientela che si è trovata in difficoltà, Studio Medea ha puntato ad una clientela di tipo “istituzionale” che, nonostante le lunghe attese per ottenere dei risultati, rimane attiva e costante. “Vendere un immobile ad un´Istituzione prende dei mesi. Dobbiamo essere pazienti e lavorare per aumentare e meglio indirizzare la nostra capacità propositiva.”

“Ci siamo domandati chi sarebbe uscito per prima dalla crisi e la risposta è stata che le istituzioni lo avrebbero fatto prima dei privati”

Queste le domande poste:

1 – La crisi economica è finita?

2 – Come avete affrontato la crisi?

3 – Cosa siete in grado di offrire alla vostra clientela?

4 – Fornite gli stessi servizi anche fuori Bratislava?

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