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DolceVitaj invade le strade di Bratislava in occasione dell’evento di chiusura

giugno 28, 2011 by Italo 

Il 6 giugno presentavamo su queste pagine la Quarta edizione del DolceVitaj. Oggi, a 3 settimane di distanza, approfittiamo per lanciare l’evento di chiusura e fare un primo punto.

Spetterà infatti al VinoVitaj salutare e dare appuntamento per l’anno 2012. L’evento, che prende forma per le strade di Bratislava aveva registrato un buon successo già l’anno scorso. La formula è semplice: quattro band, quattro vini e quattro locali ad animare le strade della città di Bratislava.

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Il punto

Dei dieci eventi in programma, 8 hanno già avuto luogo.

Fra questi Piemonte Industria, la mostra su 100 di lavoro in Italia, ha registrato feedback molto positivi in entrambe le due esposizioni, Košice e Bratislava.

A Bratislava, in particolare, all’inaugurazione della mostra ha partecipato anche Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte.

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All’interno degli stessi spazi che ospitano tutt’oggi la mostra, si era svolta la settimana scorsa la video proiezione Back to Contemporary Italy, curata da René Capovin, presente per introdurre quei video che bene descrivono l’Italia dalla sua nascita come nazione alla sua evoluzione storica ed economica.

L’industria è protagonista anche a Šamorin, dove all’apertura della mostra L’Italia industriale in Slovacchia hanno partecipato oltre ad alcuni imprenditori soci della CCIS, i rappresentanti delle istituzioni locali, Béla Bugár, Vice Presidente del Parlamento Slovacco e capo del partito Most-Híd e S.E. Brunella Borzi, Ambasciatore d’Italia a Bratislava. Un occasione che ha permesso di rafforzare le maglie della rete di imprese locale, coinvolgendo le istituzioni politiche di riferimento.

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Sempre a Šamorin sono stati presentati i disegni dei giovani studenti di alcune scuole locali. Ciascun disegno rappresentava l‘Italia vista attraverso i loro occhi e le loro percezioni: un ottima ricerca su come è percepita l’identità competitiva del paese Italia da un target di giovanissima età poco abituato a filtrare gli input esterni.

E l’identità competitiva non può prescindere dalla moda: così, se l’anno scorso a rappresentare il fashion italiano era stata allestita una mostra sui capi di abbigliamento che hanno fatto la storia, in questa edizione si è puntato a privilegiare la passerella, dove hanno sfilato le creazioni di Rosy Garbo.

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3 Responses to “DolceVitaj invade le strade di Bratislava in occasione dell’evento di chiusura”

  1. navstevnik on luglio 4th, 2011 09:44

    Sono molto grato d’ aver potuto vedere la mostra “Piemonte Industria – 100 anni di industria italiana in fotografia” a Bratislava, partecipando poi anche alla presentazione “Ritorno all’Italia contemporanea” introdotta da sig. Capovin, sempre a Design Factory di Bratislava.
    E’ stata per me un occasione di far il paragone con la ns. situazione in Slovacchia, di porre questioni a me stesso, di cercar di trovare qualche risposta…
    Indimenticabile la proiezione del materiale cinematografico presentata e condotta da Dott. Capovin. Molto riuscita la sua scelta dei cortometraggi italiani, accompagnata dai suoi appunti e spiegazioni, altrettanto molto interessanti, sul consumismo, sulla pubblicita, sulla storia dello sviluppo economico italiano, sul rinnovamento delle aree industriali dismesse.
    La stessa Design Factory mi sembra d’ essere un’ impresa molto simpatica. Pero, me ne andai un po perplesso, dando un’occhiata ai dintorni: troppo poco di quel ch’ e’ rimasto della Kablo, dell’area industriale dismessa.

  2. Italo on luglio 4th, 2011 09:51

    Ciao navstevnik,
    grazie per le tue riflessioni che terremo in considerazione nell’organizzazione degli eventi del prossimo anno.

    Sul Design Factory non possiamo che essere d’accordo: ma la rivalutazione di un area parte spesso dalla presenza di luoghi artistici. La presenza del Design Factory potrebbe segnare il primo passo di questo percorso per l’area circostante. Vedremo!

  3. lupus in fabula on settembre 27th, 2011 16:08

    volevo ringraziare “navstevnik”, vedo solo ora i suoi commenti e mi fanno molto piacere, essendo proprio io il sig. Capovin di cui parla
    a presto spero!

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