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Riappropriarsi della propria storia partendo dal risorgimento

aprile 11, 2011 by Italo 

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Venerdì 1° aprile 2011 si è tenuto il convegno per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia intitolato: “Il Risorgimento Italiano: la storia, la letteratura, la musica, la lingua”, che ha visto negli interventi dei relatori un ottimo riassunto dell’invito del Presidente Giorgio Napolitano a “riappropriarsi della propria Storia, in spirito di verità, identificandosi con i valori di impegno civile, disinteresse, coraggio che animarono il Risorgimento e che sono profondamente validi anche nel nostro tempo”.

Il meeting si è aperto con i saluti da parte Gabrio Vitali, Direttore scientifico del CEFIS e docente del Gymnàzium ul. Ladislava Sàru, il quale ha dato il benvenuto ai presenti nella sala del Ministero della Repubblica Slovacca e ha ringraziato i patrocinatori dell’organizzazione: l’Ambasciata Italiana, il Ministero della Cultura della Repubblica Slovacca e le Università di Bergamo, Nitra, Bratislava, Cagliari, Chieti e Pescara e Banska Bystrica.

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A seguire gli interventi di:

  • • Massimo Arcangeli, docente dell’Università di Cagliari e garante della lingua italiana presso l’Università di Banska Bystrica, che ha raccontato la storia dell’Italia attraverso l’evoluzione della lingua: una parola significativa per ogni anno di storia.
  • Roberto Pertici, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Bergamo, il quale ha trattato la storia dell’Italia unitaria. Partendo dai moti del 1821 fino alla prima guerra mondiale, il docente non ha mancato di sottolineare i momenti di incontro con la storia slovacca, citando i rapporti fra Vittorio Emanuele Orlando e Milan Rastislav Stefanik, nonchè il riconoscimento della prima Repubblica Cecoslovacca da parte del Regno di Italia.
  • Luigi Cepparone, docente dell’Università di Bergamo, che ha analizzato l’immagine della nazione italiana nella letteratura pre e post-unitaria rilevando l’importanza, anche pedagogica, delle opere di Leopardi, di Manzoni ed infine di De Amicis. Compiendo una accurata esegesi del libro Cuore, ha spiegato i processi di sacralizzazione della Patria.
  • Virgilio Bernardoni, ordinario della cattedra di Musicologia e Storia della Musica dell’ateneo bergamasco, che, nella sua relazione intitolata “Risorgimento in musica: fra esperienza estetica e propaganda politica” ha condotto un escursus degli inni, delle opere e dei canti popolari che hanno caratterizzato il periodo risorgimentale, sottolineandone gli aspetti propagandistici e patriottici.

Nella celebrazione dei 150 anni di unità d’Italia sono state apprezzate anche le parole di Natalia Cehlarikova, Segretario di Stato della Repubblica Slovacca, che ha dichiarato che “il sentimento che ha mosso l’Italia verso l’unificazione dovrebbe essere d’esempio per tutti i popoli”.

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