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Bratislava e il boom edilizio: il reportage di Internazionale

gennaio 21, 2011 by Italo 

Bratislava cresce a gran velocità. Il rischio, secondo gli addetti ai lavori, è che la crescita travolga il buonsenso e, in futuro, ci si penta delle scelte fatte in periodo di boom. Questo è il succo del reportage, corredato da numerose interviste, pubblicato da Internazionale, una rivista settimanale che seleziona e traduce in italiano gli articoli più interessanti comparsi sulla stampa straniera.

Chiunque abbia visitato Bratislava, anche solo dieci anni fa, può rendersi facilmente conto della rapidità con cui la città sta cambiando. Il centro storico è stato ristrutturato di recente. Il quartiere popolare di Petrzalka, costruito in epoca comunista, sta subendo massicci lavori di riqualificazione per ridipingere le facciate dei palazzi (prima grigie e cadenti) e per renderli più vivibili (agendo in particolare sull’isolamento termico). Sulle rive del Danubio si sono sviluppati agglomerati di costruzioni dallo stile avveneristico, atte a ospitare uffici e negozi.

Le cause del cambiamento

Non è stato il turismo il vero motore di questa crescita, bensì, secondo gli autori del reportage, l’approdo, sul territorio nazionale, di numerose aziende straniere, attratte dalle molteplici possibilità di investimento e dal basso costo della manodopera. In Slovacchia, attualmente, le aziende a controllo estero partecipano al valore aggiunto del paese con il 44% dei capitali: una quota tuttora in ascesa. Molte di queste appartengono al settore edilizio, che negli ultimi decenni ha trainato l’economia di tutta la Slovacchia.

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Il problema degli immobili sfitti

È di Stefan Slachta, professore di storia dell’architettura all’Università di Bratislava e responsabile dello svilippo urbanistico della capitale slovacca, la voce più influente a segnalare il pericolo di una crescita incontrollata. “E’ successo tutto troppo in fretta” commenta. “Oggi a Bratislava ci sono circa seimila abitazioni esclusive ancora vuote, a cui si aggiungono 1,3 milioni di metri quadrati di locali per uffici mai occupati”. Il quadro è quello di una città la cui offerta di immobili supera di gran lunga la domanda. “La crisi ha costretto ad accantonare alcuni dei progetti più faraonici” ha ricordato Slachta “ma la pressione dei costruttori è ancora forte. Il problema è che i funzionari pubblici, i sindaci e i deputati si piegano troppo spesso alle loro richieste.”

Al di là di queste riflessioni, nella realtà quotidiana non molti slovacchi avvertono di stare prendendo parte a una svolta epocale. Il problema di Bratislava è che, se tra il 2002 e il 2008 i prezzi delle case al metro quadrato sono triplicati e il costo della vita si è avvicinato a quelli di Vienna e a Praga, i salari non sono aumentati altrettanto velocemente, costringendo i lavoratori e i giovani a vivere spesso di sacrifici.

“Alla crescita della città devono essere messi dei limiti razionali” conclude Slachta. “Bratislava non ha bisogno di una nuova Manhattan”.

Fonte: internazionale.it

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