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Twago: una piattaforma globale di outsourcing, on line

ottobre 21, 2010 by Italo 

Parliamo di un progetto che, puntando sul concetto di outsourcing e sul presupposto che network e networking siano driver fondamentali per il lancio o lo sviluppo di un’azienda, si pone come obiettivo quello dell’incontro fra l’offerta di fornitori di servizi di ultima generazione e la domanda di clienti privati e/o aziende richiedente gli stessi servizi. Questa piattaforma si chiama Twago e negli Stati Uniti è già una realtà affermata con tassi di crescita piuttosto soddisfacenti.

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Il segreto del successo è, probabilmente, da imputare al fatto che la piattaforma, internet based, fa leva proprio su quei concetti che rappresentano dei trend della domanda mondiale, ovvero outsourcing, out-tasking e offshoring.

Le Pmi accedono a servizi di esternalizzazione per snellire e velocizzare la propria operatività e inserirsi all’interno di un mercato in costante evoluzione, scegliendo tra una rosa di outsourcer globale. Inoltre, Twago interfaccia gli interlocutori senza alcuna forma di intermediazione.

Per utilizzare la piattaforma è necessario registrarsi gratuitamente al sito, disponibile in diverse lingue tra cui l’italiano; il funzionamento è semplice e intuitivo (l’azienda pubblica un progetto, i freelancer inviano le proprie offerte, infine, l’azienda sceglie il professionista a cui affidare il progetto).
La piattaforma permette anche di mostrare il proprio portfolio d’offerta, proponendo anche un sistema di ratings e altre funzioni utili a valutare le proposte.

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Diversi sono i soggetti che lo utilizzano: dalle PMI alle start-up, dai liberi professionisti alle associazioni, dalle persone private alle ONG. Questo anche perché Twago promuove e facilita la comunicazione (non a caso esiste un blog), la collaborazione e i feedback fra i clienti e i fornitori di servizi, sistema basato su diversi criteri che permettono una visione trasparente delle valutazioni che i fornitori hanno ricevuto dai clienti sui progetti passati.

Il successo di questo progetto, sicuramente, sta nell’essere in linea con i tempi. Molte imprese, infatti, sono costrette a ridurre in modo significativo i propri costi cercando comunque di mantenere un egual livello qualitativo. Twago sostiene le aziende e i liberi professionisti dando loro la possibilità di delocalizzare alcuni processi aziendali o di realizzazione di determinati progetti, affidandoli a ditte esterne. Questa flessibilità permette un forte risparmio di costo e può, così, evitare la riduzione di posti di lavori interni all’azienda.

Tra l’altro Twago presenterà la propria piattaforma per la ricerca di freelance nel Padiglione 4 dei Percorsi dell’Innovazione allo SMAU di Milano, di cui abbiamo già parlato qui, in merito alla presenza di Italoblog come esempio di “comunicazione nei social media di una rete d’imprese“.

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