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I fattori critici di successo dell’internazionalizzazione delle PMI

settembre 14, 2010 by Italo 

Siamo proprio sicuri che realizzare il nostro prodotto in un altro Paese produca dei risparmi?

Ma perché in Slovacchia e non in Ungheria, Polonia, Ucraina o altrove?

Quali sono le differenze in termini di risparmi nella produzione?

I costi e i tempi della logistica che impatto hanno?

Siamo sicuri di poter impiegare manodopera adeguata per quantità e qualità adesso e nei prossimi anni?

Trasferendo alcuni processi produttivi ci sono dei costi che comunque rimarranno tali nei plant in Italia, per quanto tempo?

Come si integreranno le funzioni amministrazione e finanza? Porteranno costi maggiori? Quali? Quanto?

Ma se dovessi avere problemi ho la certezza del diritto?

Ottenere risposta a queste e molte altre domande significa prendere coscienza di cosa si sta facendo e disporre di analisi da trasmettere anche ai propri collaboratori sui passi da seguire nel tempo, potendoli responsabilizzare sugli obiettivi. Significa dotarsi di una road-map per avere successo nel proprio lavoro.

Le grandi imprese sono generalmente strutturate in modo tale che tutte le decisioni strategiche vengano validate e confermate da analisi profonde che devono dare al top management la massima confidenza e certezza delle scelte da effettuate.

Nelle PMI, invece, spesso gli imprenditori prendono decisioni seguendo il proprio “fiuto”, ascoltando i racconti di alcuni colleghi ed elaborando mentalmente alcune informazioni raccolte visitando nuovi mercati. Per questo non sorprendono alcune recenti analisi secondo le quali dopo 3 anni dall’inizio dell’esperienza, l’80% dei progetti di creazione di insediamenti produttivi all’estero delle PMI italiane veniva definito dagli stessi imprenditori un fallimento.

Probabilmente, gran parte di questa delusione diffusa tra le PMI italiane si sarebbe potuta evitare facendo precedere le decisioni da attente analisi sui passi da seguire, sugli investimenti necessari, sul cash flow dei primi anni dell’ iniziativa.

elips-struttura logica

elips-modello input-output

clicca sull’immagine per ingrandirla

Nei grafici si trovano degli schemi logici per arrivare a prendere una decisione consapevole. La condivisione di queste analisi porta consapevolezza diffusa e responsabilità dei collaboratori che in questo modo saranno in grado di seguire il progetto con il massimo entusiasmo.

Una volta deciso consapevolmente di creare un nuovo insediamento produttivo all’estero, inizia una fase molto delicata per il project management e che sarà il soggetto del prossimo articolo.

Elips-innovation-BOX

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One Response to “I fattori critici di successo dell’internazionalizzazione delle PMI”

  1. Alessio Simoni on aprile 12th, 2011 14:42

    Le potenzialità dei mercati internazionali vengono spesso annullate (o sensibilmente inibite) da elementi negativi che si accumulano in fase decisionale: fretta, poca esperianza, poche informazioni, falsi “miti”.
    Si dovrebbe rafforzare il sistema di credito alle imprese da un lato e l’utilizzo di temporary manager (o consulenti esterni) che guidino le operazioni di internazionalizzazione dall’altro, facendo interiorizzare al sistema imprenditoriale la necessità di affrontare queste problematiche con serietà e competenza.

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