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Crif: “vi spiego perché conoscere bene un impresa può essere un vantaggio competitivo”

settembre 13, 2010 by Italo 

“Le aziende italiane che internazionalizzano all’estero devono avere un partner che le supporti in tutte le fasi della gestione del credito”.

Questo è il motivo per cui Crif S.p.A. ha allargato il proprio core business, che nel 1988 la vedeva come primo credit bureau italiano, andando a fornire anche servizi di recupero credito a 360°.

Enrico Caruso, Business Development and Integration Manager di Crif, ci ha spiegato con due esempi quelle che ad oggi sono le due anime dell’impresa.

Risk management. “Prendiamo ad esempio un’azienda italiana che internazionalizza all’estero e quindi si approccia ad un mercato sconosciuto: ha bisogno di conoscere questo mercato. Crif può supportarla con delle liste di marketing che permettono di fare una prima cernita dei partner, dei clienti o dei fornitori. Dopo di ché può fornire una lista maggiormente dettagliata che permetterà all’azienda italiana di scegliere il giusto partner”.

Riscossione del credito. “Un altro esempio è quello di un’azienda che, in un mercato sconosciuto, si trova a che fare un cliente che non rispetta gli impegni di pagamento. Crif prende in outsourcing l’attività di recupero crediti a 360°, che include sia le attività extra giudiziali, chiamate anche soft collection, sia quelle di recupero legale”.

Crif è presente in Slovacchia, in Repubblica Ceca e, da poco, anche in Ungheria. “Mettere in piedi una buona piattaforma informativa è molto importante per permettere una crescita sostenibile del mercato del credito di un paese”.

Parlando di rischi, in Slovacchia la situazione è molto simile a quella di molti altri paesi, fra cui l’Italia. Esaminando il trend del numero di bancarotte, i numeri ci dicono di muoversi con cautela quando si scelgono le imprese con cui fare business. “I primi mesi del 2010 registrano infatti un incremento di circa il 69% di bancarotte rispetto al 2009″. E’ soprattutto in una situazione come questa che il risk management diventa fondamentale.

“Il risk management non è altro che quel processo attraverso il quale viene valutato il rischio che i partner non ci paghino”.

Gli strumenti utilizzati da Crif comprendono l’analisi dei dati finanziari pubblici, come i bilanci depositati dalle aziende stesse presso le Camere di Commercio. Dati che però spesso non sono sufficienti perché relativi all’anno precedente. “Le informazioni sul reale stato di salute dell’azienda è quindi necessario reperirle altrove”.

Crif riesce a utilizzare anche una serie di strumenti che riescono a dare informazione di carattere qualitativo, tramite sia fonti pubbliche sia informazioni che sono il risultato di investigazioni vere e proprie. Tutte queste informazioni vengono raccolte ed elaborate ed il risultato è un rating del rischio dell’azienda.

intervista-crif

In un mercato così veloce è importante non solo fornire informazioni, ma anche suggerimenti su come valutare quelle informazioni. E’ importante per poter prendere una decisione più velocemente di qualcun altro, perché “conoscere bene un impresa ed erogare credito prima di altri può essere vantaggio competitivo”.

Queste le domande e le relative risposte video:

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