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Come ti gestisco l’innovazione di chi fa innovazione – II° parte: l’importanza del rapporto con le università

agosto 2, 2010 by Italo 

La presenza dei centri di ricerca all’interno delle reti di impresa è ormai un elemento competitivo cui non si può rinunciare. Anche Elips Slovakia e ad Amet, consapevoli di ciò, hanno portato al centro della propria rete i centri di ricerca.

All’interno dell’ Elips Innovation Box continuiamo la chiacchierata, iniziata la scorsa settiana, con Andrea Argondizza, CEO di Amet Italia e di Amet Slovakia, e parliamo di come sono stati creati e vengono gestiti i rapporti con le Università affinché questa collaborazione dia i suoi frutti.

“Amet nasce come spin-off del dipartimento di meccatronica del Politecnico di Torino nel 1999″. E’ stata infatti la prima azienda ad essere accolta nell’incubatore di impresa dell’ateneo, per poi, una volta “laureata“, scorporarsi dalla realtà universitaria e svilupparsi in autonomia.

Questa origine spiega la vocazione fisiologica all’innovazione e la relazione disinvolta e proficua che da sempre Amet intrattiene con il mondo della ricerca e delle università, e che le ha permesso, nel 2007, di essere definita dal Corriere Economia come una delle 30 imprese più innovative.

Quando nel 2005 Amet arriva in Slovacchia con il supporto di Elips e viene costituita Amet Slovakia, l’attitudine a creare partnership con gli enti di ricerca, che contraddistingue ormai il DNA dell’impresa, viene trapiantato anche a Košice, concretizzandosi in una consolidata partenrship anche con l’università della città.

Anche in questa operazione è stata fondamentale la conoscenza del territorio posseduta da Elips. Sono stati infatti individuati i partner giusti, reperite le fonti di finanziamento necessarie, facendo leva sul network e sugli stretti rapporti di cui Elips gode con tutti gli enti di ricerca della nazione.

“In concreto Elips ha individuato i bandi, le diverse modalità di finanziamento, i referenti degli enti di ricerca e gli interessi a valle di possibili clienti finali delle tecnologie in fase di progettazione”.

Nei progetti di ricerca vengono coinvolti operatori slovacchi e specialisti stranieri, ad oggi le relazioni e le partnership di Amet sono infatti in tutto il mondo: dal Nord America all’India, dalla vicina Germania a diverse nazioni in America del Sud e in molti altri paesi.

Diverse e flessibili sono le modalità di collaborazione previste, dai progetti di formazione, a quelli di ricerca di base e avanzata fino allo sviluppo di veri e propri progetti industriali.

Nel caso della Slovacchia Amet sta realizzando, sempre con il supporto di Elips Slovakia, un programma di formazione con le università slovacche: il fine è quello di creare un ponte tra la realtà accademica delle università e la realtà lavorativa delle imprese, come Alberto Russo aveva già sottolineato in una precedente chiacchierata, trasferendo alle istituzioni di cultura migliori strumenti per interfacciarsi efficacemente con il mondo imprenditoriale per creare così radici solide di sviluppo a medio e lungo termine per il territorio nel suo complesso.

Rimane interessante notare come una rete di imprese di respiro internazionale come questa, trova i suoi due punti cardine in Italia e in Slovacchia, dove Amet Italia ha deciso di posizinare la sua unica filiale estera.

Elips-innovation-BOX-post

Segue l’indice delle domande:

1 -  Amet nasce come spin off del Politecnico di Torino. Quale rapporto ha Amet Slovakia e Elips con le Università slovacche?
2 -  Come e dove si estende la vostra rete imprese-università-centri di ricerca?
3 -  Dall’incubatore di impresa del Politecnico di Torino ad una delle 30 imprese più innovative secondo il Corriere della Sera. Quali sono le tappe di questo successo?

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