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Gli strumenti di promozione territoriale secondo Turismo Bergamo passano per le reti di impresa e l’e-commerce

luglio 28, 2010 by Italo 

“C’è una evoluzione nel turismo dovuta alla diffusione dei voli low cost: l’utente si sposta per conto suo, acquista su internet e non più tramite agenzia. Ecco perché portiamo avanti progetti di contatto diretto con l’utente finale.”

A parlare è Demetrio Tomasoni, responsabile dei rapporti esteri di Turismo Bergamo, agenzia co-partecipata che ha come obiettivo la promozione della provincia e della città di Bergamo.

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I progetti realizzati dall’agenzia finalizzati alla creazione di un contatto diretto con il pubblico sono stati diversi in questo ultimo anno, ed altri sono in cantiere.

Discovery Lombardy. In questi mesi ad esempio Turismo Bergamo sta portando avanti una iniziativa in accordo di programma con la Regione Lombardia e la Camera di Commercio di Milano. Discovery Lombardy è un progetto che promuove il territorio lombardo nelle piazze di 22 città in 8 diverse nazioni, per farne conoscere le eccellenze e le possibilità di visita e di soggiorno.

Abbiamo parlato con Demetrio nella tappa del tour di Bratislava, città dove Turismo Bergamo ha aperto anche un ufficio di rappresentanza “perché crediamo nelle potenzialità di questi mercati”.

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Il mercato Slovacco. Dalla Slovacchia infatti c’è una buona affluenza di turisti, soprattutto nel periodo invernale. Grazie all’hub di Bergamo (che è il 3° aeroporto italiano per affluenza) su cui vola Ryanair. Certo c’è stata una leggera flessione dei numeri causata dall’entrata della Slovacchia nella zona Euro, ma “come in tutta Europa, anche qui ci dovrebbe essere una ripresa nel settore turistico”.

E-commerce per il territorio. Ma è su internet che bisogna concentrare gli sforzi progettuali. Turismo Bergamo ha infatti come prossimo obiettivo l’implementazione del proprio portale web dando agli utenti la possibilità di acquisto al carrello: “scelgo e prenoto il luogo dove soggiornare, dopodiché vi abbino i servizi complementari come la visita guidata, una gita sul battello, un tour in mountain bike o a cavallo, il maestro di sci, lo skypass, etc..”.

Reti di impresa per il turismo. Dalla promozione alla fornitura diretta di servizi. Un passaggio che ha bisogno di appoggiarsi ad una rete che comprenda istituzioni, imprese ed operatori. “Noi collaboriamo con le agenzie di incoming e i consorzi turistici per mettere a disposizione degli utenti del pacchetti a prezzo contenuto, soprattutto in bassa stagione”.

Ma secondo Tomasini devono essere le istituzioni a costruire le reti, cui poi apportare il supporto degli imprenditori e un intenso lavoro di formazione degli operatori: “La formazione serve a far capire agli operatori cosa significa promuovere un territorio”.

L’intervista a Tomasoni si collega direttamente ai precedenti post sull’identità competitiva di cui abbiamo parlato qui e qui.

Queste le domande e i video:

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