Top

La sorpresa dei risultati delle elezioni in Slovacchia

giugno 14, 2010 by Italo 

Smer-SD ha vinto le elezioni come previsto, con il miglior risultato nella storia. Ha ottenuto il 34,79% dei voti. Come è però successo in Repubblica Ceca, il partito vincente di Robert Fico, non è un partner interessante per formare il governo. La nuova coalizione di governo sarà molto probabilmente formata da quattro partiti di centrodestra: SDKÚ – 15,42%, SaS – 12,14% (libertà e solidarietà – nuovo partito liberale), KDH 8,52% e Most-Híd di Béla Bugár – 8,12%. Secondo il sistema proporzionale in vigore in Slovacchia, dei 150 posti disponibili in parlamento questa coalizione avrebbe una sottile maggioranza di 79 parlamentari. Il resto dei 71 seggi verranno spartiti tra Smer SD (62) e i nazionalisti di SNS (9).


elezioni-slovacchia

“Sono assolutamente soddisfatto, neanche in sogno avrei pensato di raggiungere questi numeri” ha dichiarato il presidente del partito Smer SD ed attuale Primo Ministro, Róbert Fico. Smer-SD ha ottenuto 200 mila voti in più rispetto alle elezioni del 2006. Fico ha immediatamente espresso interesse per l’incarico di redigere un nuovo governo. Il presidente della Repubblica, Ivan Gasparovic, è deciso a venirgli incontro nonostante non si prospetti una reale possibilità per Smer di trovare accordi: “Smer-SD ha ricevuto il maggior numero di voti dai cittadini, perché dovrei togliere questo diritto al partito che ha ottenuto il maggiore consenso?” ha dichiarato il capo dello Stato.

I quattro partiti di centrodestra che sono entrarti in parlamento hanno però categoricamente escluso ogni possibile cooperazione post elettorale con il partito Smer-SD il giorno dopo le elezioni: “Negoziare con Fico sarebbe una truffa nei confronti dei nostri elettori” ha detto Iveta Radičová, leader elettorale del partito più forte di destra, SDKÚ e possibile primo premier donna in Slovacchia. Anche il presidente KDH ha smentito le speculazioni pre-elettorali di una possibile coalizione di governo con Robert Fico.

La destra ha nel frattempo avviato le negoziazioni ufficiali per un nuovo Governo. Guardando alla spartizione dei seggi parlamentari si prospetta una possibile divisione dei ministeri come segue: quattro seggi occupati da SDKÚ, tre dalla SAS, due per i cristiano-democratici di KDH e due per il partito di fratellanza ungherese – slovacca Most – Híd. Secondo il politologo Öllös ci si può aspettare un forte interesse per i ministeri economici da parte di partiti SDKÚ, SAS e Most-Hid. Dai democristiani KDH ci si attende invece un interesse per il ministero degli interni e della difesa. Il ministero di giustizia, degli esteri e dell’istruzione potrebbero essere presi dalla SDKU. Sulla ripartizione dei seggi ministeriali può avere un impatto interessante la negoziazione per i ministeri responsabili per la gestione dei fondi dell’UE. A differenza dei due governi precedenti e dopo l’esperienza del governo attuale, sembra che questi due ministeri non saranno gestiti da un solo partito.

Perché il primo è l’ultimo?

Il paradosso delle elezioni è che il numero di voti nuovi che ha guadagnato Smer-SD, è simile al numero di voti che hanno perso i suoi partner della coalizione attuale, il partito nazionalista SNS e il partito popolare di Meciar. La campagna elettorale di Robert Fico si è rilevata dannosa per i suoi partner attuali. Il leader della sinistra si è appropriato di alcuni temi tipici dei suoi partner politici. Fico si è così privato della possibilità di formare il governo. La ragione principale della perdita effettiva di Smer-SD è che LS-HZDS non ha superato la soglia del 5% necessaria per entrare in parlamento. Dopo 20 anni, in Slovacchia finisce l’era del “meciarismo”, per dirla con le parole di Iveta Radicova. Durante gli anni 90 Il governo di HZDS e del suo presidente, Vladimir Meciar, ha messo la Slovacchia in una posizione di isolamento internazionale e di instabilità economica. Il nome del leader HZDS, è tutt’oggi associato a una serie di scandali e di pratiche criminali. Secondo il presidente onorario dell’Istituto per gli Affari Pubblici (IVO) e il sociologo Martin Butora, è naturale che alcuni dei casi irrisolti del passato saranno riaperti. “E’ fra l’altro simbolico che stiamo entrando nella terza decade di democrazia slovacca, senza Vladimir Meciar”. Ogni democrazia matura ha bisogno di superare la prova di responsabilità civile e di una giustizia funzionante.

IMG_1396

Il fatto che la scena politica slovacca sia cambiata lo dimostra anche la scomparsa dal parlamento di un altro partito presente dalla sua nascita: SMK. Il partito della Coalizione Ungherese ha risposto al fallimento con le dimissioni collettive della presidenza del partito. Secondo molti il fallimento della SMK è dovuto alla politica e dichiarazioni del Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, e il suo sostegno indiretto alle tendenze estremiste in Slovacchia.

Incentivi o soluzioni efficaci?

Appena due giorni dopo le elezioni stanno già emergendo alcuni compiti cruciali per il nuovo governo di centro-destra. Alcuni media avvertono la necessità di stringere le cinghie, l’altri si concentrano sulla necessità di cambiamenti al fine di aumentare la competitività della Slovacchia nel nuovo contesto globale. In sostanza si parla dei seguenti primi passi per il prossimo governo slovacco:

1. Prima di tutto stabilizzare le finanze pubbliche.
Primo compito del governo è di fermare l’indebitamento del paese. Le entrate fiscali raccolte dalle imprese nei primi cinque mesi sono state basse, ed il bilancio attuale è costruito maggiormente sui fondi UE. La sfida no.1 per il nuovo governo è costruire un bilancio per l’anno 2011 che soddisfi i mercati e le agenzie di rating e sarà la prova di una seria intenzione di fermare l’indebitamento.

2. Che fare con i progetti PPP ?
Gli estremamente costosi progetti PPP (Public Private Partnership) lanciati dal governo di Robert Fico devono essere rivisti dal nuovo gabinetto. Se il nuovo governo annullasse il progetto sarà necessario coinvolgere più i fondi comunitari disponibili per finanziare le autostrade.

3. Riforma del sistema di contributi
E ‘probabile che i partiti di destra continueranno nella riforma del sistema di prelievo dei contributi iniziato negli anni 2002-2006. Il partito SaS guidato da Richard Sulik non nasconde che la sua ambizione principale è sostituire 70 contributi sociali esistenti con soli sei. Per partiti SDKU e KDH “il bonus prelievo” della SaS è però difficilmente accettabile perché poco indirizzabile.

4. Modifiche del codice del lavoro
Il nuovo governo dovrà presto scegliere se continuare a rafforzare i sindacati o un mercato del lavoro più flessibile. Per attirare nuovi investitori e nuovi posti di lavoro. La disoccupazione in Slovacchia ha raggiunto 15,1% nel primo trimestre del 2010.

5. Arbitrato di assicurazioni sanitarie
Il divieto di profitto alle compagnie di assicurazione sanitaria ha portato la Slovacchia ad un arbitrato. Il proprietario di una società di assicurazioni ha citato in giudizio lo stato che si è rifiutato di patteggiare. Le assicurazioni chiedono cinquecento milioni di euro come risarcimento per investimenti vanificati. Il nuovo governo dovrà fare i conti con l’arbitrato, così come il divieto controverso per le imprese di assicurazioni sanitaria di generare il profitto.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Tags: ,

Comments

Lascia un commento





Spam Protection by WP-SpamFree

Bottom