Top

Il futuro governo slovacco presenta un programma che punta alla trasparenza grazie al web

giugno 28, 2010 by Italo 

Da mercoledì scorso per la prima volta, e forse finalmente, nella storia delle Repubblica Slovacca il mandato per creare il governo è nelle mani di una donna.

Il nome del probabile nuovo primo ministro slovacco è Iveta Radicova, vicepresidente del partito SDKU.

SDKU è stato alla guida dei governi riformisti che si sono alternati tra il 1998 e il 2006 portando la Slovacchia nell’Unione Europea ed avviando le riforme che hanno favorito la recente crescita economica.

Il voto del 2006 aveva punito la coalizione mandandola all’opposizione perchè le ricadute di tali riforme spesso pesavano sulle spalle dei cittadini. Ivan Miklos, vicepresidente di SDKU e probabile nuovo ministro delle finanze, ritiene di aver appreso la lezione: “Bisogna migliorare il modo di comunicare gli effetti positivi delle riforme, venderli politicamente”.

Questa dichiarazione conferma la voglia di continuare sulla strada lasciata nel 2006 ma indica un nuovo modo di approcciare l’opinione pubblica.

Obrázok1

Dopo quattro anni in opposizione poco attiva e coesa, due partiti storici, SDKU (Unione Cristiana e Democratica Slovacca), KDH (democrazia cristiana), insieme a due partiti nuovi sulla scena politica, SaS (liberali) e MOST – HID (partito di fratellanza ungherese –slovacca), si uniranno per formare il nuovo governo.

Abbiamo cercato di riassumere i punti chiave del documento programmatico del nuovo governo Slovacco presentato ieri da Iveta Radicova, definito da Radovan Baťo, caporedattore della rivista TREND, il programma più interessante che la politica slovacca abbia mai avuto.

Il nodo pare essere la trasparenza nei processi. Lo strumento? Il web.

1.    Radicale riforma degli appalti pubblici: tutti gli appalti devono essere svolti in forma elettronica, comprese le aste pubbliche. Si abolisce la possibilità di escludere concorrenti per carenze formali. Si rende operativa la Gazzetta centrale degli appalti in modo che il pubblico il pubblico possa semplicemente seguire le gare online. Gli enti pubblici devono pubblicare nella Gazzetta elettronica tutti i contratti, tutte le gare, tutte le offerte presentate (anche non vincenti), le decisioni e le valutazioni delle commissioni. Si vietano gli emendamenti che cambiano in modo sostanziale le condizioni o il prezzo. La gara deve essere notificata con sufficiente anticipo, escludendo il criterio del prezzo troppo basso come motivo di esclusione dal concorso.

2.    Pubblicazione di tutti i contratti, le fatture e le transazioni finanziarie relative alle finanze pubbliche su Internet: la presenza su internet diventa condizione della loro validità. Anche tutti gli accordi commerciali del passato (dove almeno una delle parti contrattuali è lo Stato, le autorità pubbliche, le imprese con 100% quota dello Stato) verranno pubblicati su interner.

3.    Pubblicazione di tutte le dotazioni e i contributi dei fondi pubblici online e l’introduzione del principio di gara.

4.    Accesso semplificato e trasparente ai fondi dell’Unione Europea: la documentazione dei progetti approvati (inclusi i membri del comitato) sarà accessibile al pubblico (sul portale del Ministero).

5.    Istituzione di una legge costituzionale del budget a medio termine dello Stato.

6.    Nessuna variazione della pressione fiscale complessiva: si mantiene la flat tax attuale senza aumentarne il tasso. Non si introducono nuove tasse se ciò non viene imposto alla Slovacchia dai obblighi internazionali verso l’Unione Europea e l’opposizione all’armonizzazione fiscale europea

7.    Concentramento della riscossione delle imposte, tributi e contributi in un singolo punto per la raccolta delle imposte e tasse. e riforma degli uffici fiscali vigenti.

8.    Abolizione del bollo. Si prevede inoltre di inserire in ogni ufficio strumenti per ricevere pagamenti in contanti, carte di credito o tramite bonifico bancario.

9.    Radicale riforma e semplificazione del sistema di prelievo di contributi al fine di ridurre il peso amministrativo e monetario del pagamento di contributi. Viene introdotta, se possibile, l’idea del c.d. bonus fiscale (sistema che permette al cittadino di decidere ai quali servizi di welfare vuole contribuire e usare).

10.   Riformare il Codice del lavoro: si prevede l’introduzione nei rapporti di lavoro di orari più flessibili a vantaggio della famiglia, la riduzione dei costi per i datori di lavoro tramite accordo sul periodo di preavviso e di licenziamento, la definizione degli orari di lavoro straordinari in accordo con il lavoratore, la regolazione dei rapporti tra sindacati e amministrazione delle società, una limitazione dei privilegi dei sindacati, permettere di concludere accordi volontari comuni tra i datori di lavoro e i lavoratori per affrontare i cambiamenti operativi delle condizioni di lavoro.

11. Rinnovo del Ministero dell’Ambiente

12.    Abolizione del canone per i  media del servizio pubblico (TV e Radio): si vuole garantire il loro funzionamento con una percentuale della spesa pubblica.

13.    Sostegno per la costruzione della centrale nucleare di Bohunice solo se finanziata tramite investimenti privati.

14.    Cancellazione del progetto di costruzione della linea ferroviaria a scartamento più largo (come in Russia).

15.    Stimolare l’uso del software libero (freeware) nella pubblica amministrazione

16.    Controllo pubblico del sistema di giustizia e delle decisioni dei giudici tramite la comunicazione obbligatoria di tutte le decisioni tribunale su Internet.

17.    Unire l’autorità per l’anti-trust e per gli appalti pubblici. Unire le autorita regolatrici per le utilities, per le telecomunicazioni, per le poste e per i trasporti in un’unica autorità.

Il programma è fitto di idee interessanti, fin’ora ancora sulla carta, per migliorare settori quali l’istruzione e la giustizia, per attenuare la lotta contro la corruzione e per consolidare la finanza pubblica, senza dimenticare agli affari sociali. Rimangono invece cronicamente problematici, i settori come l’agricoltura, l’ambiente e l’economia. Su questi temi, le tesi del governo di Iveta Radicova rimangono sul livello, almeno per ora, retorico.

Il prossimo possibile governo slovacco (coalizione SDKU, KDH, SaS e MOST-HID) ha pensato ad un piccolo programma “miracolo”, ma una dose di sano scetticismo è d’obbligo perché dalla carta alle azioni la strada ancora è lunga.

Come testata editoriale su web non possiamo però non rallegrarci della voglia di modernizzazione:  se sarà vera trasperenza, lo scopriremo.

[11:40:12] Roman Sevec: unire autorità per l’anti-trust e per gli appalti pubblici, così come unire le autorita regolatori per le utilities, telecomunicazioni, poste e trasporti in un’unica autorità.
Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Tags: , , , , ,

Comments

Lascia un commento





Spam Protection by WP-SpamFree

Bottom