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Elips, management of innovation: “gestiamo l’innovazione con un approccio sartoriale”

giugno 14, 2010 by Italo 

Se già ci è capitato di affermare come internazionalizzare significhi innovare, allora Elips Slovakia può essere definita una sartoria dell’innovazione.

Abbiamo incontrato e intervistato Alberto Russo, CEO e fondatore di questo laboratorio, che costruisce “un vestito ad hoc per ogni impresa”.

Due sono le anime che caratterizzano la sua creatura: la gestione dei processi di internazionalizzazione e la finanza agevolata europea.

Nei processi di internazionalizzazione il ruolo di Elips Slovakia è quello “di rendere consapevoli gli imprenditori di quello che stanno facendo”, supportandoli dalla scelta del luogo adatto fino alla messa in produzione dell’impianto.

Nella finanza agevolata, Alberto Russo parla di “fabbrica di progetti”, dove si supportano progetti europei sia di investimento che di formazione, di ricerca e di innovazione.

La Slovacchia è un paese dove ancora oggi conviene investire, e questo per due aspetti fondamentali: la convenienza economica dovuta ad un costo del lavoro fra i più bassi d’Europa e l’alta tradizione industriale. Qualitativamente infatti fare impresa in Slovacchia è qualcosa di molto simile a farlo in un paese occidentale. La burocrazia, nonostante quello che si possa pensare, è molto snella e se gestiti da persone esperte anche le pratiche di ottenimento permessi molto veloce.

“L’unico problema che oggi nasce è che cominciano ad esserci tante imprese e quindi molta concorrenza sulle risorse umane: comincia ad esserci un turn over, soprattutto in certe zone del paese, molto elevato”.

In questo contesto l’approccio di Elips è, nelle parole del suo CEO, un approccio sartoriale: “cerchiamo di costruire un vestito ad hoc per ogni impresa” e questo necessita di diverse fasi.

La prima va a vedere il vantaggio di produzione a seconda della componente di manodopera della produzione del prodotto dell’impresa.

Segue una fase di analisi del contesto regionale, non solo slovacco: “andando a fare una analisi qualitativa dei singoli paesi e di ogni singola regione del paese, creiamo delle mappe di qualità in base a delle variabili che poi mettiamo assieme per ottenere gli indici che ci interessano”. In base a questi indici ad esempio l’Ucraina risulta sì un paese dove il costo del lavoro è più basso della Cina, ma dove la componente di qualità del territorio controbilancia il vantaggio: una scelta da pioniere.

Una volta che l’azienda è stata messa in grado di decidere dove andare a produrre inizia la fase di implementazione che porta alla gestione del tempo, cioè la principale criticità di tutto il processo. “L’impresa ha bisogno di un team che le dia il ritmo. Organizzazioni come la nostra sono necessarie per dare il ritmo, perché non si può pensare di gestire tutto il processo dall’estero”.

Risultato del processo: in 18 mesi si passa da green field ad una impresa in grado di produrre.

Da osservatore attento al contesto dove opera, abbiamo chiesto ad Alberto Russo quali passi la Slovacchia deve compire per restare competitiva e non perdere quei produttori di automotive che ha attirato in passato.

“Deve creare delle radici tali per cui il costo di cambiamento per queste imprese sia altissimo. Integrare e fare in modo che queste imprese inizino a lavorare con il contesto slovacco”. E le università in questo devono giocare un ruolo fondamentale: “l’impresa non ha tempo oggi. L’università, con il supporto dei ministeri, deve entrare pesantemente nelle imprese”.

Per questo Elips per prima ha avviato in passato, e continua tutt’oggi, diversi progetti di formazione con le Università, per quanto riguarda il Project Management, allineandosi a quella visione promossa dal Settimo Programma Quadro sulla cooperazione nella ricerca tra più paesi europei.

Le ultime parole le spendiamo, come al solito, sulla Camera di Commercio Italo-Slovacca, per una operazione di ascolto e raccolta di idee e proposte.

Alberto Russo è stato uno dei fondatori della CCIS: “all’inizio ci trovavamo in 10-20 imprenditori, che erano tutti gli imprenditori presenti in Slovacchia in quegli anni, e ci confrontavamo sui problemi quotidiani che incontravamo”. Oggi che i tempi sono cambiati la CCIS fornisce servizi di prima accoglienza per gli imprenditori che si approcciano al paese. Ma per il futuro questo non basta, c’è bisogno da una parte di creare un sistema di informazione di altissimo livello, dall’altra di diventare un facilitatore di incontri, permettendo agli imprenditori italiani di incontrare le istituzioni slovacche ed europee, in maniera da sentirsi partecipe nel contesto in cui operano che è quello slovacco.

Queste tutte le domande dell’intervista:

1 --   Presentazioni: di cosa si occupa Elips?
2 --   Perché investire in Slovacchia?
3 --   Come Elips gestisce i processi di internazionalizzazione?
4 --   Automotive: come mantenere i car-maker in Slovacchia?
5 --   Un pensiero su passato, presente e futuro della Camera di Commercio Italo-Slovacca

1 Quale percorso ti ha portato in Slovacchia?
2 Presentazioni: di cosa si occupa Elips?
3 Perché investire in Slovacchia?
4 Quali ingredienti per un buon processo di internazionalizzazione?
5 Come Elips gestisce i processi di internazionalizzazione?
6 Automotive: come mantenere i car-maker in Slovacchia?
7 Un pensiero su passato, presente e futuro della Camera di Commercio Italo-Slovacca
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