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LinkedIn

maggio 26, 2010 by Italo 

Vincenzo Cosenza si conferma nodo di riflessioni sulla rete che anche questa volta rilanciamo nel nostro network. Ora tocca a Linkedin.

“LinkedIn, il più famoso social network professionale fu lanciato esattamente 7 anni fa. Ho provato ad approfondire il suo reale impatto estrapolando i dati disponibili e inserendoli in questa infografica”.


the-state-of-linkedin

Ma a cosa serve l’ennesimo social media? Banalmente Linkedin è un curriculum on line in cui si connettono persone che in qualche modo hanno collaborato.

Wikipedia :” Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo.

Le persone nella lista sono definite “connessioni”, ed esse sono in effetti le connessioni di un nodo (l’utente) all’interno della rete sociale. L’utente può incrementare il numero delle sue connessioni invitando chi di suo gradimento.

La rete di contatti a disposizione dell’utente è costituita da tutte le connessioni dell’utente, tutte le connessioni delle sue connessioni (”connessioni di secondo grado”) e da tutte le connessioni delle connessioni di secondo grado (”connessioni di terzo grado”).

L’uso che si può fare del programma è molteplice:

  • Ottenere di essere presentati a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile.
  • Trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all’interno della propria lista di contatti o del proprio network.
  • I datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati.
  • Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro”.

Linkedin, sopratutto per i professionisti che vedono nei social media come Facebook e Twitter degli strumenti di svago e non di lavoro, rappresenta la porta d’ingresso per un’ identità digitale non affidata alla rete e alla casualità: di facile uso e di immediata utilità, spesso ha anche una ricaduta territoriale: esistono infatti gruppi locali come MilanoIn, BolognaIn in cui le reti di professionisti diventano  geolocalizzate divenendo quindi strumenti di autorganizzazione basati sul luogo e sulle professionalità. La rete è il mezzo.

Se volete organizzare o contattare un pubblico selezionato di professionisti che usano il web, i gruppi territoriali di Linkedin fanno per voi.

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