Top

“Italic Lessons”. Un decalogo per l’italicità sempre più interconnessa e globale

aprile 27, 2010 by Italo 

L’era della globalizzazione ha generato trasformazioni epocali e non reversibili, prima fra tutte quella tecnologica, che ha portato ognuno di noi a vivere a tempo e spazio zero.
In un mondo sempre più interconnesso, sono nate nuove mobilità e nuovi popoli glocali, che percepiscono nella rete, più che nei confini nazionali, lo spazio ideale per condividere linguaggi, modi di vivere e valori comuni. Nella visione di Globus et Locus, saranno proprio le comunità in grado di aggregarsi secondo questi nuovi parametri ed essere protagoniste del mondo del Terzo Millennio.
Gli italici, in particolare sono un’aggregazione transnazionale, unita da valori consolidati in secoli di civiltà italica, che inizia a prendere coscienza di sé e a comunicare, alla quale andrebbe offerta ora l’opportunità di trovare il modo (o i modi) di aggregarsi in rete.
“L’Italico è un “post-italiano” spiega Bassetti, “un cittadino del mondo che si riconosce in un’idea nuova di identità. Un’identità che, già fondata su appartenenze regionali e funzionali più che nazionali, sfocia nell’apertura all’incontro tra la cultura e un rinnovato interesse per caratteri regionali ed etnici”.
Italic Lessons, è un lavoro, non a caso, ideato e realizzato in America, terra di quegli americo-italiani che sono un punto di riferimento essenziale per la creazione e lo sviluppo del glocalismo italico. Edito da Anthony Tamburri, Dean del Calandra Institute, City University NY, il libro di Bassetti-d’Aquino è stato paragonato dallo stesso Tamburri a Lezioni Americane (Six Memos for the Next Millennium) di Italo Calvino, il quale presentava a un gruppo di studenti di Harvard sei proposte per il millennio successivo, che aveva formulato nel 1985.
“Queste Italic Lessons di Bassetti, dieci in tutto” spiega Tamburri, “sono il risultato di altrettante conversazioni proposte, ancora una volta, ai lettori americani. I lettori sono quelli del quotidiano America Oggi, il Quotidiano degli Italiani in Nord America.”
Lezioni, dunque, non per “insegnare” ma per far scattare la prima scintilla di un processo relativo a qualcosa (l’italicità) che di fatto esiste già ma che deve ancora accadere

“L’era della globalizzazione ha generato trasformazioni epocali e non reversibili, prima fra tutte quella tecnologica, che ha portato ognuno di noi a vivere a tempo e spazio zero.

In un mondo sempre più interconnesso, sono nate nuove mobilità e nuovi popoli glocali, che percepiscono nella rete, più che nei confini nazionali, lo spazio ideale per condividere linguaggi, modi di vivere e valori comuni.

http://www.quanteruote.it/media/blogs/qr/mappaglobalemetro.JPG

Nella visione di Globus et Locus, saranno proprio le comunità in grado di aggregarsi secondo questi nuovi parametri ed essere protagoniste del mondo del Terzo Millennio.

Gli italici, in particolare sono un’aggregazione transnazionale, unita da valori consolidati in secoli di civiltà italica, che inizia a prendere coscienza di sé e a comunicare, alla quale andrebbe offerta ora l’opportunità di trovare il modo (o i modi) di aggregarsi in rete”.

Nell’ultimo saggio-intervista di Piero Bassetti e Niccolò d’Aquino, “Italic Lessons/Lezioni Italiche“, (Bordighera Press, New York, 2010) si pone la questione degli italicità nel mondo.

“L’Italico è un “post-italiano” spiega Bassetti, “un cittadino del mondo che si riconosce in un’idea nuova di identità. Un’identità che, già fondata su appartenenze regionali e funzionali più che nazionali, sfocia nell’apertura all’incontro tra la cultura e un rinnovato interesse per caratteri regionali ed etnici”.

Da qui.

Ovviamente sottoscriviamo e rilanciamo Bassetti e la sua idea di italici transnazionali a cui “ andrebbe offerta ora l’opportunità di trovare il modo (o i modi) di aggregarsi in rete”.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Tags: , , ,

Comments

Lascia un commento





Spam Protection by WP-SpamFree

Bottom