Top

Il nuovo ambientalismo è nucleare?

marzo 11, 2010 by Italo 

Al dibattito sull’energia, si aggiungono due voci che si contraddistinguono per l’autorevolezza.

Prima uno degli storici fondatori di Greenpeace, Patrick Moore, e successivamente lo scrittore McEwan: entrambe ambientalisti storici, entrambe pro nucleare.

Quali sono i motivi di questo cambio di vista? Come si può essere ambiantalisti e pronucleare?

Le posizioni, viste dall’Italia, sembrano inconciliabili e magari frutto di manipolazioni propagandistiche.

E se invece ci trovassimo di fronte ad argomentazione valide e supportate da dati?

Ecco alcune osservazioni di Patrick Moore, che prendiamo dal  blog di Chicco Testa:

Il nucleare civile è tra le più importanti tecnologie energetiche per ridurre l’uso di combustibili fossili, per fermare l’inquinamento e impedire ulteriori immissioni di gas serra  nell’atmosfera. E’ evidente che il nucleare sta vivendo una fase di crescita: ci sono oltre cinquanta reattori in corso di costruzione nel mondo, venti nella sola Cina che sta svolgendo un ruolo di apripista”.

Effettivamente uno degli ostacoli alla costruzione di nuovi impianti nucleari è l’elevata intensità di capitale di questi progetti.

E’ più costoso che costruire una centrale a gas o a carbone. Ma una volta costruite diventano una fonte molto economica di generazione di elettricità. Siccome l’uranio rappresenta  solo una piccola incidenza sui costi operativi, il prezzo del kilowattora nucleare non sarà soggetto a oscillazioni come invece è il caso per il gas o il petrolio. Quindi, sì l’aspetto economico costituisce un nodo ma superabile. In funzione un impianto nucleare produce energia a basso costo per 60-80 anni.

Un altro problema è la paura delle radiazioni.

Però è un allarme irrazionale che non ha riscontro nella realtà. Nessuno è mai stato ferito dall’uso dei reattori o dai rifiuti prodotti da essi. Quello che la gente chiama scorie ma che, in  pratica, è una riserva di energia per il futuro che dovrebbe essere  preziosamente custodita affinché si possa riutilizzarla fra qualche tempo.

La fobia radioattiva è un problema cruciale. Il sole, per esempio, emette radiazioni nucleari, perciò non dovremmo rimanere esposti troppo a lungo altrimenti ci ustioniamo. Sono le radiazioni a bruciarci. Lo stesso vale per qualsiasi tipo di fonte di radiazioni. Fino a quando non ne riceviamo una dose eccessiva, noi saremo al sicuro. La gente deve imparare a capire che l’equazione radioattività uguale morte è falsa.

Qui, via Guardian, è disponibile l’intervista a McEwan: in questo caso non ci sono dati ma solo una visione che rientra nello stile dello scrittore scozzese: “Non abbiamo un’alternativa che faccia marciare le nostre città una notte d’inverno senza vento. Meglio l’energia nucleare del carbone“.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Tags: , , ,

Comments

Lascia un commento





Spam Protection by WP-SpamFree

Bottom