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Cosa vorrebbe trovare un imprenditore sulla prossima generazione di device mobili?

marzo 5, 2010 by Italo 

Nick Bilton, Lead Technology Writer/Reporter per il The New York Times Bits Blog, stila la sua classifica di desiderata per la prossima generazione di device mobili.

I suoi sei desideri sono tutti molto vicini alla fattibilità e vanno dalla possibilità di fare video conferenze via cellulare ai sensori biometrici integrati, dalla possibilità di comunicare tra il dispositivo mobile e i vari apparecchi elettronici alla batteria rispettosa dell’ambiente, dalla scomparsa totale dei fili (il cavo usb per il trasferimento dati è ancora una realtà) al proiettore incluso nel cellulare.

mobile-projector

La valutazione sulle prime 10 aree d’interesse del mobile nei prossimi anni, da qui al 2012, fatta da Gartner, affermata società del settore, si concentra invece sulle applicazioni per i device mobili.

Le prossime opportunità nel campo della telefonia saranno i money transfer, le applicazioni basate sulla nostra posizione fisica, i motori di ricerca sviluppati in funzione della fruizione mobile,  il monitoraggio di aspetti legati alla salute a distanza o il pagamento usando il cellulare al posto della carta di credito.

Come queste caratteristiche ed applicazioni si riveleranno utili per gli “uomini del fare”?

Riusciamo ad immaginare una reale applicazione?

Con un minimo di fantasia immagiamo un possibile scenario: un imprenditore segue la presentazione di un interessante investimento per un impianto fotovoltaico proiettata dal telefonino sul tavolino di un bar. Da un semplice incontro nasce la possibilità di un progetto.

Il progetto gli piace, ma deve prima consultarsi con i suoi soci di affari. Si discute sul da farsi, si fanno video conferenze: l’impianto è da costruire su un terreno periferico in Slovacchia.

Decidono che la cosa migliore è vedere di persona di cosa si tratta. Pagato il conto via mobile l’imprenditore sale su un taxi  e nel frattempo acquista un biglietto per il primo aereo per Bratislava. Una veloce scansione biometrica riconosce i suoi dati e gli evita di dover perdere tempo per la prenotazione.

Alcune ore dopo, arrivati sul luogo dell’installazione, il dispositivo dell’imprendore individua la sua posizione e scopre, grazie alla mappa della Camera di Commercio Italo-Slovacca, la presenza di alcuni possibili fornitori per il progetto. L’affare si può fare.

Ovviamente, al ritorno a casa il nostro eroe avrà una serie di capogiri, quindi consulterà il suo medico via web il quale lo rassicurerà poichè i suoi capogiri sono dovuti allo stress della giornata.

Avveniristica e certamente poco reale, questa storia vuole solo dare un’idea dei cambiamenti che la tecnologia mobile può portare alla gestione dei progetti futuri.

Da qui e qui.

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