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Obama, il nucleare e le energie pulite

febbraio 18, 2010 by Italo 

Come già accenato, il dibattito sul nucleare è d’attualità e il recente intervento del Presidente Obama crea l’ennesimo corto circuito sul tema.

Perchè, come spiegato anche nel blog di Chicco Testa, “per Obama nucleare fa rima con energie pulite invece in Italia è considerato ideologia?

Come già ribadito, non vogliamo prendere parte nella discussione, ma risulta evidente la contraddizione rispetto al contesto italiano.

Per una visione completa, dovremmo avere un’analisi delle ragioni del no: dal problema delle scorie, al costo e ai tempi di realizzazione, quali sono le obiezioni e le preoccupazioni?

Per ora, sia da destra che da sinistra, emergono posizioni che qui, in parte, vengono confutate. Ciò che risulta evidente però è una “politicizzazione della contestazione” che trasforma il NIMBY, non nel mio giardino (not in my back yard), in “Non durante il mio mandato elettorale” ( Not In My Term Office).

Ma non è un no solo “No al nucleare”, perchè vengono bloccate infrastrutture viarie e ferroviarie, termovalorizzatori, discariche, rigassificatori, impianti per produzione di energia, impianti a fonti rinnovabili e “per la prima volta” anche impianti fotovoltaici (3 casi). (da qui)

Ma perchè Obama ne fa una bandiera dell’indipendenza energetica e una inno all’energia pulita? Come fare per ricomporre l’opinione pubblica verso un approccio meno politicizzato?

Ecco un video di risposta in cui Obama espone e argomenta la sua posizione a seguito di una domanda di citizentube:

Qui, grazie a newclear.it, la trascrizione in italiano:

Io credo che la creazione di lavori verdi sarà il traino della nostra economia per un lungo periodo.

Per questo abbiamo destinato una grande ammontare di denaro per l’energia solare, quella eolica , il biodisel e tutte le altre fonti di energia pulita.

Nello stesso tempo, sfortunatamente , per quanto velocemente crescano queste fonti, avremo un enorme fabbisogno di energia, che non potrà essere soddisfatto da queste fonti.

E la domanda è: “ Da dove verrà quest’energia?”

L’energia nucleare ha il vantaggio di non emettere gas serra e dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che paesi come la Francia ed il Giappone ed altri paesi sono stati molto più aggressivi nel ricorrere all’energia nucleare e con molto più successo, senza alcun incidente .

Siamo consapevoli dei problemi legati al combustibile esausto ed alla sicurezza, ma siamo fermamente convinti che questa via sia da percorrere se siamo preoccupati per il cambiamento climatico“.

Certamente sul nucleare le opinioni sono diverse e vanno analizzate ma la posizione di Obama, il presidente americano più pro-nucleare dall’epoca di Eisenhower, risulta emblematica perché rompe l’ambivalenza tra destra e sinistra e indica una strada fatta di pragmatismo sulla scia di altri paesi.

La sua risposta non è solo nel nucleare ma è inserita in un sistema complesso: proprio per questo le posizioni pregiudiziali non possono prevalere.

Obama propone una nuova generazione di centrali nucleari per proseguire la creazione di occupazione nell’energia verde e  comunica il nucleare come energia pulite e sicura.

“So bene che questo annuncio verrà accolto da qualcuno con favore, da qualcun’altro con forti dissensi. Ma voglio mettere l’accento su un punto: anche se ci sono opinioni diverse, queste non possono impedirci di fare passi avanti.

Su una questione come quella energetica che condiziona la nostra economia, la nostra sicurezza e il futuro del nostro pianeta, non possiamo continuare a essere bloccati nel vecchio dibattito tra destra e sinistra, tra ambientalisti e imprenditori“. (da qui)

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