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La domanda da rifare sull’energia: tra nucleare e mix energetico

gennaio 25, 2010 by Italo 

Il dibattito sull’energia anche in Italia sta aumentando di peso.

Copenhagen ha rappresentato un punto d’incontro globale e, all’interno dei confini nazionali, ogni paese è alle prese con decisioni strategiche che, inevitabilmente, avranno ripercussioni sulle generazioni del futuro.

http://pervillafranca.files.wordpress.com/2008/08/energia_pulita.jpg

L’assioma di base sembra essere, passando attraverso l’accordo del 20 20 20, la combinazione tra energie: petrolio, gas, carbone, energie rinnovabili, senza dimenticare il nucleare che, dopo le recenti disposizioni del Governo, la Legge 23.07.2009 n.99,  ritroviamo d’attualità nei mass media italiani.

Il contesto è particolare visto il referendum del 1987, vero punto di svolta senza paragoni internazionali e da parti emerge la necessità d’informazione, in parte esaudita da inchieste, campagne di comunicazione e iniziative spontanee, anche nel web.

Ma se al mondo ci sono circa 440 reattori nucleari attivi, 104 solo negli USA mentre il 76% dei consumi energetici francesi sono soddisfatti mediante i 59 reattori nucleari, in Italia la crescente discussione è appiattita su una domanda che pensiamo sbagliata. Sopratutto assistendo al dibattito dalla Slovacchia, paese che ha acettato l’energia nucleare.

Come progetto di una Camera di Commercio, che vede oltre tutto Slovenske eletrarne del gruppo ENEL tra i soci nonchè sostenitori di questo blog, non abbiamo la sfrontatezza di pronunciarci. Non sarebbe giusto nè opportuno.

Quello che possiamo e vogliamo fare però è allargare la prospettiva in ottica quantomeno europea vista l’esperienza e conoscenza della realtá slovacca, che vanta un altissimo grado di consenso da parte della popolazione nei confronti del nucleare (il 74% è favorevole al nucleare, dati Markant),  rispetto a quello italiano (solo il 36% si dice favorevole, dati Ekma).

Il titolo dell’incipit di questo nuovo filone di ricerca, l’ha anticipato il blog italiano più seguito in campo economico, chicago-blog.it che titolava, pochi giorni fa, “Nucleare. Non c’è peggiore domanda di quella sbagliata” che però però si riferiva al dibattivo politico.

Noi crediamo che la domanda sul nucleare non sia la tipica -Nucleare si o no?- perchè, senza ombra di dubbio, chiunque risponderebbe no. I ricordi di Chernobyl sono forti per chi ha più di 30 anni in Italia e l’immaginario legato al nucleare è da emergenza.

Crediamo che la domanda sia un pò più complessa: in un contesto globale, e alla luce del necessario approvigionamento energico, quali sono le opzioni?

Quali energie sono disponibili? Quali sono i pro e i contro di ogni energia? E i costi, ambientali ed economici?

La questione energetica non può essere affrontata con semplificazioni perchè tocca direttamente questioni di sicurezza e indipendenza e la risposta è senz’altro complessa, perchè complesso è il sistema su cui riflettere.

Per cominciare l’approfondimento, pubblichiamo una tabella e linkamo Iter.

Tabella_mix_generazione_e

“La tabella illustra il mix di generazione elettrica nei principali Paesi europei”. Da enerblog.it .

“In Italia la dipendenza dalle fonti fossili rappresenta un problema a livello economico, politico e ambientale. L’Italia dipende dalle importazioni, a costo di una bolletta superiore del 45% per le utenze domestiche rispetto alla media europea, e viola il protocollo di Kyoto che impone per il 2012 la riduzione delle emissioni di gas serra del 6,5% rispetto a quelle del 1990″.

Un’analisi apportuna non può considerare solo i costi di produzione ma deve prevedere una comparazione anche tra danni ambientali, sicurezza degli impianti e riscaldamento globale soppesando le varie fonti energetiche tradizionali: petrolio, gas, carbone, energie rinnovabili e nucleare.

Per esempio quali sono i danni ambientali legati al petrolio anche rispetto al nucleare? Quali sono le ricadute ambientali lungo tutto il processo?

Solo attraverso una comparazione reale tra pro e contro delle varie energie, potremmo avere una visione approfondita.

Per finire e rientrare in un contesto meno italocentrico, rimandiamo a Iter, un progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare.

Lo citiamo perchè è nella vicina Cadarache, nel Sud della Francia e sopratutto nasce tra un consorzio mondiale che unisce Unione Europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d’America, India e Corea del Sud.

Questo un video di presentazione del progetto disponibile sul canale youtube ufficiale.

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One Response to “La domanda da rifare sull’energia: tra nucleare e mix energetico”

  1. Obama, il nucleare e le energie pulite : www.italoblog.it on febbraio 18th, 2010 09:17

    [...] 18, 2010 by Italo  Come già accenato, il dibattito sul nucleare è d’attualità e il recente intervento del Presidente Obama crea [...]

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