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Il portale cinese sul made in Italy

gennaio 15, 2010 by Italo 

Il primo portale in cinese dedicato all’Italia e al Made in Italy è un’operazione ambiziosa che punta al mercato degli oltre 300 milioni di utenti cinesi su web.

meilideyidali

Si chiama “Bella Italia” detto in cinese, ed è già on line: lo trovate su www.meilideyidali.cn.

E’ disponibile anche una presentazione in italiano su meilideyidali.it dove vengono presentate le offerte per le imprese italiane interessate ad essere pubblicizzate.

Il mercato è senza dubbio interessante: “l’82% dei Cinesi che hanno effettuato un viaggio all’estero nel primo semestre del 2008 si sono avvalsi di Internet come fonte primaria di informazioni per decidere la meta del viaggio. “

“Non un semplice sito web tradotto in mandarino, ma un portale realizzato e ottimizzato in funzione degli utenti cinesi di Internet con l’obiettivo di raggiungere la massima visibilità sulla Rete in Cina, garantita solo dall’hosting su server in Cina e dall’indicizzazione sui principali motori di ricerca cinesi”.

Interessante anche la particolarità di essere su server cinesi: “Versione digitale della Grande Muraglia, il cosiddetto Great Firewall è lo strumento con cui la censura cinese controlla la Rete attivando il blocco dei flussi di dati in ingresso nel paese, indipendentemente dalla natura dei loro contenuti, soprattutto se provenienti dalle dorsali occidentali, cioè da Europa e USA”.

Senza dubbio il progetto va ad alimentare le reti lunghe delle imprese italiane com nodo per gli italici cinesi, come direbbe Bassetti,divenendo strumento di diplomazia informale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto in movimento: le associazioni italo-cinesi sono molteplici, esiste una Fondazione Italia Cina, presieduta da Cesare Romiti che vedrete nel video, e la Camera di Commercio Italo-Cinese è ben radicata con più sedi.

In questo caso però si parla di web e di prodotti da commercializzare e il focus è sul mercato interno cinese visto che:

  • Il 10 per cento della popolazione cinese, pari a circa 100 milioni di persone, appartiene alle fasce socio-economiche più elevate, ma sono 380 milioni i cinesi che dispongono di un buon reddito e con una spiccata propensione all’acquisto.
  • I consumatori cinesi ambiscono a possedere oggetti dei grandi marchi status symbol, considerano l’italianità un valore aggiunto di grande pregio e sono alla continua ricerca di informazioni su questi prodotti, soprattutto sul web.
  • L’enorme appeal esercitato dai prodotti Made in Italy sui consumatori cinesi consente non solo ai grandi brand, ma anche alle aziende meno note, di raggiungere un eccellente posizionamento.
  • Secondo una recente indagine di KPMG China, in media il consumatore cinese riconosce più di 60 marchi diversi nel settore lusso, cifra che sale a 70,5 a Pechino e a 73,5 a Shanghai, dove più forte è la competitività e la pressione sui nuovi marchi che debuttano sul mercato cinese.
  • Sempre dal rapporto di KPMG China, emerge che il 60% degli intervistati sono disposti ad acquistare articoli costosi se sono di marchi famosi o hanno uno stile riconoscibile.
  • Ernst and Young stima che nel 2009, nonostante la crisi economica internazionale, i consumi di articoli di lusso in Cina cresceranno del 20%. Entro il 2015 il paese diventerà il maggiore mercato del mondo per questo settore, con una quota di mercato del 29%.

E’ in questi casi che  l’awarness del brand Made in Italy diventa strategico.

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Comments

2 Responses to “Il portale cinese sul made in Italy”

  1. bruno capestrani on giugno 22nd, 2011 15:19

    più che comento è una dimanda
    esiste un ente che publicizza opere figurative di piitori non affermati ma che si vogliono metere alla prova?
    Bruno

  2. Italo on giugno 22nd, 2011 19:58

    Ciao Bruno,
    purtroppo non abbiamo una risposta alla tua domanda, ma inoltreremo il tuo contatto ad un socio della CCIS che opera nel settore

    a presto

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