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Il Sottosegretario del Ministero del Lavoro Slovacco e le misure anticrisi tra salario minimo, fondi per la formazione e Trattato di Lisbona

dicembre 2, 2009 by Italo 

Attenuare gli effetti della crisi ma anche stimolare gli investimenti esteri: queste le priorità del Governo Slovacco per il 2010.

Per capire più in dettaglio la stretegia governativa slovacca, ne abbiamo parlato con  Emília Kršíková, Segretario di Stato del Ministero del Lavoro, degli Affari Sociali e della Famiglia della Repubblica Slovacca.

La nostra attenzione si concentra subito sul provvedimento deciso dal Primo Ministro Slovacco Robert Fico sull’aumento del salario minimo per il 2010, che riguarda l’1% dei lavoratori.

Per la visualizzazione dei sottotitoli in italiano:

sub

Dopo che la Tripartita (cioè la concertazione tra Governo, Sindacati e Confindustria) non è riuscita a trovare un accordo sull‘aumento del salario minimo, il Governo ha preso posizione decidendo per un aumento del 4,1% per un ammontare di 307,70 euro.

Secondo il Sottosegretario si tratta di un “compromesso dovuto agli effetti della crisi economica“.

In Slovacchia vige un meccanismo di aumento del salario minimo proporzionale alla crescita economica stabilito per Legge: secondo l’equazione, l’aumento per il 2010 sarebbe dovuto essere dell‘8,1%.

La crisi economica ha però reso difficile la situazione per molti imprenditori che si sono trovati costretti a licenziare.

La soluzione del Governo? Aumentare il salario minimo solo del‘4,1% e recuperare i mancanti 4% negli anni 2011 e 2012 sommando alla percentuale che viene calcolata dal meccanismo di valorizzazione 2% e 2%. Al Sottosegretario abbiamo allora chiesto se il Governo si aspetta una ripresa dopo il prossimo anno.

L’incontro ha poi toccato i temi di una eventuale riforma del Codice del Lavoro Slovacco dovuta alla crisi: “non penso sia necessario al momento modificare il Codice di Lavoro” anche se non si possono escludere adattamento ai vincoli del Unione Europea.

L’Unione Europea torna in gioco quando si è parlato di Flexecurity: una delle priorità dei criteri del Trattato di Lisbona.

Flessibilità e sicurezza sono due termini che, secondo Emília Kršíková significano istruzione e continuo aggiornamento delle competenze“.

Infine il Sottosegretario ha illustrato alcuni strumenti che il suo Ministero sta promuovendo per “agevolare gli investimenti esteri in Slovacchia“, come il contributo per la creazione di nuovi posti di lavoro e quello per la formazione dei dipendenti che può coprire fino al 80% del costo di formazione.

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