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L’Italia al 6° posto della Country Brand Index

novembre 19, 2009 by Italo 

L’Italia perde due posizioni nella quinta edizione del Country Brand Index (Cbi), lo studio sull’immagine di marca dei principali paesi del mondo.

Lo studio è già di per se una vetrina fondamentale a livello globale e misura la percezione dei paesi come destinazione turistica, o meglio come marchio.

Si chiama place branding ed è applicabile a qualisasi territorio e, in poche parole, consiste nel misurare l’attrattività dei territori seguendo logiche tipiche dei marchi: ne abbiamo parlato in varie occasioni anche parlando di Dolce Vitaj, il festival della cultura italiana in Slovacchia.

nbi_hexagon

Secondo la ricerca realizzata da FutureBrand gli Stati Uniti si meritano di guidare la classifica, mentre l’Italia scende al sesto posto della top ten mondiale superata da Francia e Nuova Zelanda: l’anno scorso eravamo al 4° posto.

Il sole24ore riporta alcune dichiarazioni:

«Il clima turbolento che ha caratterizzato quest’ultimo anno – commenta Susanna Bellandi, amministratore delegato di FutureBrand – non ha certo giovato: gli scandali, i rifiuti, i gossip hanno lasciato il segno.

L’impressione è che il paese soffra soprattutto di una stagnazione del pensiero, che investe quasi tutti i settori. È come se vivesse sugli allori del passato, senza mai pensare a rinnovarsi veramente, mentre il resto del mondo viaggia a ben altre velocità. Abbiamo ormai tanti competitor, dobbiamo quindi tornare a pensare e agire per diventare primi».

«Burocrazia e amministrazione – afferma Linda Bulgheroni, amministratore delegato di Weber Shandwick Italia – demotivano gli stranieri a caccia di affari in Italia, così come un certo provincialismo culturale e un individualismo autenticamente nostrano che certamente contribuiscono al pregiudizio di immagine».

cbi-overview

Contribuiscono gli scandali, i rifiuti e i gossip, mentre il turismo sembra essere danneggiato dal rapporto qualità-prezzo dei servizi.

In Italia sembra che chiunque cerchi di fregarti“, è il leitmotiv dei turisti stranieri dopo un viaggio in Italia: nell’era della reputazione e del passaparola, sicuramente non rappresenta un buona buona pubblicità.

Gli asset strategici non mancano, ma quello che sembra mancare sono progettualità e strategia per creare valore dal Brand Italia, potenzialmente più forte di brand come Nike, Sony e IBM.

L’obiettivo dev’essere creare valore per dare vantaggio competitivo a tutte le realtà economiche della nazione. Mentre a livello nazionale perdiamo due posizioni, la Toscana ha iniziato a muoversi da sola, ne avevamo parlato qui, con strumenti a volte innovativi.

Ultima curiosità: è possibile parteciapre dando una propia valutazione, il proprio Brand Index, a un paese a scelta grazie al Country Brand Calculator.

Da qui.

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Comments

2 Responses to “L’Italia al 6° posto della Country Brand Index”

  1. Il portale cinese sul made in Italy : www.italoblog.it on gennaio 15th, 2010 09:45

    [...] in questi casi che  l’awarness del brand Made in Italy diventa strategico. [...]

  2. L’Argentina vince: tra mondiali di calcio e spot commerciali « credo nella frontiera on giugno 20th, 2010 14:37

    [...] Ricordo di come l’Italia salì di due posizioni sul national brand index grazie al mondiale vinto oramai 4 anni fa. Poi ci pensò la contingenza politica ed economica, e magari lo scandalo delle mozzarelle e rifiuti a Napoli, e farci scendere… [...]

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