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Venice Sessions e il futuro dei media

ottobre 21, 2009 by Italo 

Il futuro dei media nell’era digitale“: a parlarne c’erano opinion leader internazionali come Martin Sorrell, CEO del WPP Group, leader mondiale del mondo della pubblicità e della comunicazione,   David Weinberger, coautore del Cluetrain Manifesto ma anche  Nicola Greco, un social network architect di appena 16 anni che scrive programmi per Facebook e notiziari per Linux.

Un talento tanto giovane da mettere in difficoltà lo stesso Martin Sorrell che si presenta così: “Passiamo ora dal sublime al ridicolo, da 16 anni a 64 anni”.

Stiamo parlando del quarto incontro di Venice Sessions, organizzato da Telecom Italia presso il Future Centre di Venezia.

Interessante vedere che i presenti, altre ad intervenire al meeting, contemporaneamente partecipavano a conversazioni on line e lanciavano articoli di approfondimento, creando così un flusso d’informazioni, continuo tutte collegate con una stessa parola chiave VS4, così da riunire tutte le fonti.

Il grafico qui sotto, presentato da Davide Bennato, e raffigura il traffico Twitter su Venice Sessions con hashtag VS4.

Twitter StreamGraphs_venicesession

Gli invitati e l’argomento erano talmente attuali che alle 16:30 di ieri la diretta video dell’evento aveva raggiunto 3600 visitatori unici con una media di circa 600 “spettatori” in contemporanea.

Già questi indicatori testimoniano la potenza dell’evento, capace di monopolizzare, o quasi, l’attenzione del web italiano di ieri.

Ora citiamo alcuni frasi tratte da post o conversazioni usciti dall’aurea Venice Session.

Per un breve riassunto dell’evento, vi rimandiamo ai tre post scritti in diretta da Luca Chitarro (I parte, II parte, III parte).

Luca De Biase prima cita l’intervento di Martin Sorrell: “Ma soprattutto deve cambiare la struttura delle aziende. Più globali e più locali (governo, education…). Più responsabilità sociale. Branding e innovazione“, poi David Weinberger.

Massimo Mantellini su FF – Sorrel dice che la spesa pubblicitaria su Internet e’ maggiore di quella televisiva in due soli stati: la Danimarca e la Gran Bretagna

Alberto D’Ottavi da FF: Il suggerimento di @dweinberger ai giornali: “Participate with transparent expertise as someone to whom the world matters” #vs4 e cita Ahmad Humeid che si definisce un “bridge blogger”, perché il suo blog insegna ad altri a bloggare – bellissimo http://www.360east.com/ #vs4

Luca Dello Iacovo da FF riporta una frase di  Donatella Della Ratta: “Applicare l’antropologia urbana a internet” mentre Luca Sofri, parla del “il darwinismo applicato ai media“.

Interessante l’approfondimento sul mondo arabo e il web: Donatella Della Ratta, che attualmente lavora sul progetto Al Jazeera Creative Commons Repository, indica gli sforzi del mondo arabo nei nuovi media, incluso Web 2.0, con idee come la cronaca della guerra di Gaza su Twitter.

Su  di un possibile Rinascimento Digitale Arabo, parla Ahmad Humeid imprenditore Web giordano, illustra il panorama delle Web company che stanno crescendo in quel contesto e mostrando diversi siti Web progettati da tali aziende inclusa la sua.

Venice Sessione e Telecom? Perchè investire in una serie di eventi?

Sono evidenti almeno due elementi:  monitorare il futuro dei media attraverso opinion leader nazionali ed internazionali e dall’altra posizionare il proprio nome in gran parte del web italiano.

Venice sessions Scrivo in diretta dalla Venice Session 4,  organizzata da Telecom Italia presso il suo Future Centre di Venezia (avevo parlato di precedenti Venice Session in questo, questo e questo pezzo). Il tema del meeting di oggi è “Il futuro dei media nell’era digitale”
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