Twitter come strumento di responsabilità sociale d’impresa
ottobre 20, 2009 by Italo
Un grande brand che finanzia un network di enti caritatevoli è cosa già vista nelle attività di responsabilità sociale d’impresa, ma questa volta c’è un nuovo strumento: twitter.
Il progetto prevede che per ogni messaggio veicolato attraverso twitter, un tweet, o il cambio di stato su Facebook, che conterrà la parola #beatcancer, cioè un hashtag, Millercoors e ebay/paypal doneranno un centesimo di dollaro ad associazioni no-profit che lottano contro i tumori.
Lo riferisce Luca Conti già autore del libro “Fare business con facebook“.
L’operazione unisce un duplice scopo: da una parte due aziende, di cui una una produttrice di bevande alcoliche, proteggono la loro reputazione offrendosi come sponsor commerciale con fini caritatevoli, dall’altra un network di enti di beneficenza, SU2C (Stand Up to Cancer), Alex’s Lemonade, Bright Pink, e Spirit Jump, tutte accreditate presso la American Cancer Society, ne ricavano fondi.
Tra l’altro con la collaborazione di tutta la rete, beatcancereverywhere.com cercherà di entrare nel Guiness dei Primati con il messaggio di massa più diffuso nella storia.
Questo il link, via www.downloadblog.it.
L’idea sembra replicabile e offre un esempio concreto, innovativo e virale, di social responsability: potremmo pensare ad una sua applicazione anche per un network di aziende oppure a distretti e territori, facendone un operazione di marketing anche con valore territoriale.





















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“l’iniziativa ha guadagnato in 24 ore oltre 70.000$ (circa 47.000€), raggiungendo pure il suddetto record con 209.771 messaggi contenenti #beatcancer nell’arco di una giornata, cifra che è poi arrivata nel corso di questi giorni ad arrivare quasi a un milione.
Da http://www.downloadblog.it/post/11009/beatcancer-entra-nel-guinness-dei-primati-e-guadagna-70000