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Se foste una banca, cosa fareste sui social media?

ottobre 16, 2009 by Italo 

Cosa dovrebbe fare una banca sui social network?

Esistono esempi? Quali sono i rischi? E le opportunità?

Tutto nasce da una conversazione su Friendfeed, un social network che favorisce un dialogo partecipato, che ci offre una panoramica generale.

Gli attori della conversazione sono Ceo ed esperti, alcuni veramente noti nel settore,  di aziende specializzate in comunicazione e marketing oltre a  giornalisti, appassionati, tutti uniti dall’essere utenti di banche.

Ve ne riportiamo un estratto che crediamo possa essere utile alle banche associate alla Camera di Commercio Italo-Slovacca, oltre a tutti gli altri associati e lettori di questo blog: il post è più lungo rispetto al solito ma gli spunti sono molto interesanti, ci link per i più curiosi e in neretto abbiamo cercato di valorizzare alcuni concetti chiave.

L’idea di riflettere sulle “Banche e social network” è stata lanciata da Marco Massarotto.

Ecco alcune frasi estratte da più di 200 commenti. A lato di ogni commento è disponibile un link per risalire al profilo dell’autore della frase.

Domanda:

Se foste una banca, cosa fareste sui social media?

“Aumenterei la trasparenza in particolar modo su prodotti e meccanismi in generale: metterei in ascolto un consulente esperto che parli in linea generale e non reclamizzando i miei prodotti. -- Luca Perugini da iPhone

o potrebbero fare trasparenza attraverso i social media… -- Sandra (Untoccodizenzero)

Devo dire che la prima cosa da fare per le Banche On Line sarebbe un help desk umano! Vero, usabile, facile, semplice e soprattutto U MA NO! Tipo con Skype, in video, o con Wave :-) -- l’Ego di Gigi

Secondo me le banche dovrebbero stare sui SN a fare CRM, per esempio. Una fan page su Facebook sarebbe utile per rispondere ai clienti su problemi di tutti i giorni senza dover telefonare, per esempio. -- Roldano De Persio of FF

Marco comunque sta roba può essere nuova solo per l’Italia. Prova a guardare il report su Social Media and Banking Industry -- Roldano De Persio of FF

Barclays launches online banking 2.0 project- l’Ego di Gigi

Marco se ti interessa ecco un altro link 5 Ways Banks Are Using Social Media. Ripeto fuori dell’Italia sono anni che se ne parla e ci sono vari esempi -- Roldano De Persio of FF

due fattori: trasparenza e qualità (della comunicazion sui SN e quindi dei prodotti). ma sono d’accordo con Gaspar sulla distanza attuale del settore da questi parametri. per cui in generale consiglierei i SN solo se hanno in mano un prodotto con queste caratteristiche (o l’intenzione di orientarsi a questo). i SN solo come immagine potrebbe essere un boomerang (non per tutti eh…) -- ezekiel

Sì Sì a Londra fanno anche il bank camp :) -- Marco Massarotto

Sai, a dire il vero una cosa mi manca. La possibilità che rilascino API aperte per collegare i servizi ai miei profili social media. Es: le scadenze, il monitoraggio del portafoglio titoli, ecc. -- l’Ego di Gigi

avevo proposto un corporate blog. Non subito però, ma dopo aver maturato esperienza con delle sperimentazioni interne. C’è tanta ricchezza all’interno di una banca ed è ora che ci si apra all’esterno. Anche perché questa crisi ha dimostrato che LA FIDUCIA è alla base di tutto e prima inizi a dialogare con i tuoi clienti meglio è. Certo che, come dice Lupi, devi essere difendibile. Ah, poi non se n’è fatto nulla del corporate blog (e neanche delle sperimentazioni interne :) ): non siamo pronti! :) -- Francesco Cugurra

Parlo da utente ovviamente (e non ho letto tutto il thread). Vedrei i SM come un’occasione per comunicare trasparenza e flessibilità dei servizi. Avessi qualcuno con cui condividere o che mi sollecitasse compararando offerte, investimenti mi interesserei. Vedo alcuni miei colleghi fissatissimi con il investimenti in borsa online, ne parlano quasi quanto si può parlare di calcio il lunedi mattina. Utopia? -- ialla

marco, questo è un mondo imperfetto e da qualche parte bisogna pure iniziare. la sintesi del mio pensiero è che i problemi di comunicazione delle banche discendono da problemi di business and organization as usual inseriti in un contesto cambiato. una banca diversa non avrebbe problemi di cosa ‘fare’ sui social media, perchè le persone sono i social media, e ne parlerebbero loro. iniziare a cambiare partendo dalla comunicazione è effimero. invece una solita banca con un twitter in più non è una banca migliore. E se non si può chiedere alle aziende di cambiare, di cosa stiamo parlando? di sostituire il bdg adv con un po’ di social media? Beh, il mondo cambia piano piano, ma di questo passo ci vorrebbero millenni.gluca -- [mini]marketing

@alessandra anche perchè le banche sono organizzazioni particolarmente complesse e burocratiche, in cui i cambiamenti possono essere lenti ma che contengono anche dei nuclei di innovazione sorprendenti… Non è facile intaccare la loro cultura ma non è neanche detto che lo si debba fare. Personalmente cerco sempre di mettere i media digitali al servizio del loro business e non il contrario. -- ezekiel

La maggior parte delle banche fondazioni escluse, non sono interessate a progetti di puro branding, per questo deve essere avviata una ricerca preventiva per verificare bene la focalizzazione del progetto, altrimenti si rimane sulla pennellata di facciata. Per questo la discussione sul generico rischia di banalizzare tutto. -- Maurizio Goetz

Di questa conversazione hanno parlato anche www.minimarketing.it e identitag.wordpress.com.

Tra i vari link pubblicati dai vari attori della conversazione citata, vi riportiamo un paio di video:

uno della BBVA su “Tú Cuentas”, uno strumento di gestione delle finanze personali

e uno della fantomatica Ace Bank, una banca belga che puntava su una comunicazione diretta e non politicamente corretta. Dopo solo una settimana si è rivelata essere una campagna di comunicazione di un’associazione che rivendicava maggior eticità negli investimenti della banche: vi pubblichiamo il video che crediamo vale la pensa almeno di conoscere.

Aver monitorato, partecipato e avervi riportato questo tipo di conversazione dimostra l’utilità di Italoblog.

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Comments

3 Responses to “Se foste una banca, cosa fareste sui social media?”

  1. gluca on ottobre 16th, 2009 11:27

    bella iniziativa complimenti!

  2. Italo on ottobre 16th, 2009 13:00

    Grazie Gluca, il tuo punto di vista ci interessa molto.

  3. Unicredit Bank Corner: la banca su web : www.italoblog.it on aprile 12th, 2010 09:01

    [...] media FriendFeed, dal titolo “Se foste una banca, cosa fareste sui social media?”. Ne avevamo già parlato perchè non capita tutti i giorni di assistere ad un dibatito così utile: professionisti, CEO del [...]

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