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Il futuro dell’Italia e la motivazione delle nuove generazioni

ottobre 7, 2009 by Italo 

La probabilità che il figlio di persone non diplomate riesca ad andare all’Università e laurearsi è tra le più basse d’Europa:  quasi il 70% dei ragazzi che hanno i migliori risultati provengono da famiglie agiate. Non è un caso se in Italia il 44% degli architetti è figlio di architetti:  se il 42% dei laureati in giurisprudenza è figlio di laureati in giurisprudenza e così via per medici, farmacisti e ingegneri.

Chi non è figlio di avvocati, ingegneri o dottori fa sempre più fatica ad emergere e recuperare lo svantaggio iniziale perché i salari di ingresso nel mondo del lavoro sono sempre più bassi e le progressioni di carriera per i giovani più lente e faticose.”.

Queste alcune delle conclusioni della ricerca di Irene Tinagli, che verrà presentata oggi pomeriggio a Roma al convegno di Italia Futura.

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L’autrice, già nota per le sue ricerche con l‘economista americano R.Florida sulla creatività come propellente economico , indica che  la “situazione non solo è socialmente inaccettabile, ma mina le fondamenta dello sviluppo economico e la competitività del nostro paese, perché esclude progressivamente dal tessuto produttivo una fascia sempre più ampia di persone e di giovani talenti.

E perché mortifica l’entusiasmo e la motivazione delle nuove generazioni”.

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