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Pia Locatelli racconta l’Unione Europea ai futuri Europei

giugno 11, 2009 by Italo 

“Il più importante dei processi di unione Europea è quello di estensione geografica, cioè il processo di integrazione.”

In tutta la storia europea, nessun altro cambiamento geopolitico di estensione comparabile è mai avvenuto con le modalità dei cambiamenti geopolitici della fine degli anni ottanta, a breve termine del tutto pacifici, come è stato ben simboleggiato dalle immagini della folla festante alla Porta di Brandeburgo la notte del 9 novembre 1989.

La conseguenza di più vasta portata dei cambiamenti della fine degli anni ottanta, che è ancora ben lontana dall’essere pienamente metabolizzata, è un ritorno della storia e delle memorie su ampissima scala: le storie e le memorie delle nazioni dell’Europa, scissa per molti anni in una parte occidentale e in una parte orientale. È stata giustamente l’Unione Europea, seguendo le sue fondamenta ideali e quelle istituzionali, che si è fatta carico del processo da molti definito più importante nello scenario geopolitico presente. Il lungo cammino di Integrazione Europea, destinato a superare i confini politici e culturali, in cerca di una destino comune per i paesi destinate a scontrarsi o a non incontrarsi per un cosi lungo periodo di storia.

Guarda gli interventi dell’On. Pia Locatelli, del Professor Gabro Vitali e di Andrea Lovati

Su questi temi è stato organizzato a Bratislava, presso la sala del Palazzo del Parlamento della Repubblica Slovacca, un interessante seminario rivolto ai giovani studenti di lingua Italiana in Slovacchia. A condividere con il pubblico le proprie opinioni sui temi dell’integrazione e dell’identità europea tutta da costruire, è stata l’onorevole Pia Locatelli, deputata italiana al Parlamento europeo. Gli studenti del liceo bilingue di Bratislava, Gymnazium L. Saru e gli studenti dei licei di Banska Bystrica e di Galanta hanno avuto occasione di ascoltare un intervento sulle prospettive di una grande Europa di cui diventeranno, anche in quanto studenti di altra lingua europea, i principali protagonisti. Un discorso che non riguarda soltanto le loro prospettive in Italia ma in un più ampio contesto europeo.

Il seminario si inserisce in un progetto avviato in collaborazione tra la Camera di Commercio Italo – Slovacca e la Camera di Commercio di Bergamo. Il progetto intitolato “Il valore civile del lavoro” si propone come un’occasione di collaborazione culturale ed economica fra Bergamo e Bratislava. L’obiettivo del progetto è favorire un gruppo di giovani studenti del liceo bilingue Gymnázium L. Saru, il liceo Gymnázium M. Kováča a Banskej Bystrici e il liceo Gymnázium Janka Matušku a Galanta a comprendere attraverso alcune indagini nella storia e nell’esperienza della società contemporanea, il valore del lavoro come fondamento antropologico e come cardine civile della moderna democrazia.

In una fase successiva del progetto, alcuni studenti slovacchi di lingua italiana saranno ospitati a Bergamo per quindici giorni, dove seguiranno un seminario di formazione e parteciperanno a vari incontri culturali.

La scorsa edizione del progetto realizzata nel 2008 ha offerto agli studenti un percorso di conoscenza del sistema imprenditoriale bergamasco e ha posto le basi per poter offrire, in un prossimo futuro, professionalità più elevate alle imprese di Bratislava.

Considerato l’alto livello di qualità e il successo raggiunti nella scorsa edizione del corso, si è ritenuto opportuno dare continuità all’iniziativa che, oltre ad un valore culturale, rappresenta un’importante opportunità di formazione per giovani in cerca di occupazione da inserire nelle aziende italiane con sede in Slovacchia.

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