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Apre collegamento aereo Venezia – Bratislava

gennaio 20, 2012 by Italo 

Bratislava è finalmente collegata con Venezia,  terzo sistema aeroportuale italiano (unitamente con lo scalo di Treviso) per volume di traffico nel 2010.

I voli, operati da Danube Wings, inizieranno il prossimo 6 aprile nel periodo di Pasqua. Sono previste tre le rotazioni settimanali: Lunedi, Mercoledi e Venerdi. Estremamente comodi gli orari: partenza da Bratislava alle 13.00 con arrivo a Venezia alle 14.30 circa e rientro da Venezia alle 15.30 con arrivo a Bratislava alle 17.00 circa.

Obrázok1

A parte Venezia, la piu’ romantica delle citta’ che è una delle preferite destinazioni tra il pubblico slovacco, il volo apre le porte d’ingresso verso gli ampi territori del Veneto, del Friuli, dell’Emilia Romagna con molteplici possibili itinerari come p.e. il lago Garda.

D’altra parte, storicamente, il Veneto ha sempre offerto la maggior parte degli investitori italiani in Slovacchia. In tempo di “crisi” l’iniziativa Megaride Air – Danube Wings permettera’ di volare a costi moderati, che hanno caratterizzato da sempre l’offerta del vettore slovacco. I prezzi dei biglietti partono, nella fase pre-operativa, da soli 19,99 euro,- oltre le tasse aeroportuali per tratta!


aereo
Le prenotazioni, oltre che nei piu’ importanti T.O. ed agenzie di viaggio, potranno essere effettuate direttamente sul sito: Danube Wings, a partire dal 23 Gennaio e anche, successivamente, dal sito della Megaride Air.

Saranno a breve, infine, emessi carnets di biglietti prepagati, molto utili alle aziende, in quanto trasferibili ai vari dipendenti, a tariffa fissa, e con possibilita’ di cambio volo senza penali.

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Investire in Slovacchia

gennaio 18, 2012 by Italo 

Il 17 gennaio abbiamo presentato l‘ultima pubblicazione realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italo – Slovacca. “INVESTIRE IN SLOVACCHIA è la guida per gli investitori esteri realizzata da KPMG Slovacchia ormai da 15 anni ed annualmente aggiornata. Ora, grazie alla collaborazione tra KPMG Slovacchia e la CCIS, esce per la prima volta anche in lingua italiana.

pic italo 2Dalla presentazione della guida Investire in Slovacchia. 17/1/2012

La guida raccoglie importanti aggiornamenti sul sistema legale, fiscale, sulle proprietà e gli affitti immobiliari nonché sulle opportunità di investimento e gli strumenti statali a supporto degli investimenti diretti esteri. All’interno della pubblicazione, potete trovare anche l‘elenco dei contatti utili e le informazioni generali inerenti la Repubblica Slovacca.

Con questa pubblicazione, speriamo di conferire un apporto significativo allo sviluppo delle relazioni commerciali, industriali e finanziarie tra l‘Italia e la Repubblica Slovacca e di dare supporto ai processi di internazionalizzazione tra i due paesi.

Nella speranza che questa guida possa esserVi d‘aiuto, Vi auguriamo una buona lettura.

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Parchi industriali in Slovacchia

gennaio 16, 2012 by Italo 

La CCIS riporta alcune informazioni relative ai parchi industriali e un’elenco di quelli presenti sul territorio slovacco. (Fonte: Agenzia SARIO)

La nozione di “parco industriale” come inteso in questo articolo si contraddistingue dalle aree industriali comuni. I “parchi” sono caratterizzati da una concezione uniforme, un’organizzazione particolare, un’appropriata progettazione ambientale, una scelta delle unità produttive, ed una cura universale del luogo.

In Slovacchia, i parchi industriali creano le condizioni favorevoli per l’espansione delle attività di tutti tipi di aziende. Lo sviluppo di parchi industriali sostiene e agevola le attività di ricerca scientifica e la successiva applicazione dei relativi risultati.

mapa regiony sk

Principali caratteristiche dei parchi industriali

La creazione del parco industriale non è data dalla semplice somma di imprese presenti l’una accanto all’altra.
La nozione designa un territorio caratterizzato da una buona struttura capace di funzionare come una singola unità, in cui le aziende condividono i servizi forniti dall’ente che sovrintende il parco:

  • la società che gestisce il parco fornisce alle imprese residenti una serie di servizi (contabilità, marketing, assistenza per ottenere prestiti, investimenti, sviluppo, consulenza legale, protezione patrimoniale, ristorazione, ecc.) e provvede alla manutenzione delle infrastrutture tecniche e cura del verde;
  • l’area del parco è dotata di infrastrutture tecniche di base (acqua, gas, elettricità, trasporti, reti di telecomunicazioni, fognature, ecc.);
  • in alcuni casi le imprese all’interno di un parco o un sito possono specializzarsi.

Servizi particolari offerti nei parchi più importanti con aziende più affermate (parchi di rilievo nazionale/ internazionale):

  • logistica e servizio corriere;
  • supporto iniziale per lo start- up di PMI;
  • mediazione di servizi di ricerca scientifica;
  • servizi finanziari, bancari;
  • assunzione di personale specializzato;
  • pubblicazione di periodici e materiali informativi vari sulle attività del parco;
  • organizzazione di vari eventi, conferenze e seminari;
  • catering e servizi di alloggio;
  • servizi legati alle attivitá sportive.

La Camera di Commercio Italo – Slovacca è in grado di fornire le informazioni specifiche sul dispiegamento dei parchi industriali sul territorio slovacco e sulle modalità di accesso in essi. Successivamente può mediare il primo contatto con il gestore del parco d’interesse.

I parchi industriali in Slovacchia divisi per le regioni

File unico per la stampa


Trenčín (TN)

Banská Bystrica (BB)

Žilina (ZA)

Košice (KE)

Trnava (TT)

Bratislava (BA)

Nitra (NR)

Prešov (PO)
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L’importanza della logistica: GEFCO Slovacchia

gennaio 9, 2012 by Italo 

Per sottolineare l’importanza del settore di logistica per il ruolo della Slovacchia in Europa prendiamo ad esempio GEFCO Slovacchia. Quest’ultimo, membro di PSA, entrato in Slovacchia nel 2004 tramite il progetto legato alla fabbrica Peugeot nella regione di Trnava, rappresenta uno dei pochi fra i 29 GEFCO presenti in tutto il mondo ad offrire una gamma completa di servizi di trasporto e logistica.

Il settore logistico piú comunemente utilizzato a livello mondiale rimane quello dei trasporti su strada grazie ad una maggiore flessibilità. Ad oggi, possiamo dire che la vera sfida del mercato slovacco è rappresentata dal trasporto alternativo (come nel caso del trasporto ferroviario e fluviale).

Interessante è vedere come il trasporto ferroviario, sia in grado di fornire grandi quantità di merce ad un prezzo piú vantaggioso rispetto al trasporto su strada” sostiene Peter Šimkovic, CFO di GEFCO Slovacchia, aggiungendo anche “sebbene il trasporto ferroviario sia meno flessibile”.

Daniel Sedlár, Key Account Manager di CPSA (Citroen), ci descrive come il trasporto multimodale sia “il trasporto di merci svolto attraverso due o più mezzi di trasporto (ad esempio una combinazione fra trasporto su strada e trasporto ferroviario)” mentre come il trasporto intermodale avvenga “ tramite uno specifico contenitore o meglio Unità di Trasporto Intermodale (UTI), da dove la merce non viene mossa fino al raggiungimento della destinazione finale, sebbene spostata da un mezzo di trasporto all’altro senza essere sottoposta a manipolazione”.

Il ruolo di GEFCO, è proprio quello di ottimizzare i flussi di merce in modo tale che il cliente ottenga una soluzione più semplice ed economica.

La crisi

La crisi costringe spesso a trovare soluzioni che vanno aldilá dei nostri confini abituali. In GEFCO Slovacchia la crisi è stata affrontata con una capacitá di adattamento superiore alla norma, grazie anche al legame presente con la fabbrica di Trnava, specializzata nella produzione di auto di piccole dimensioni, la cui vendita non ha subito soste durante la crisi” afferma Peter Šimkovic.

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La CSR di una Corporate Foundation: intervista a Maurizio Carrara

dicembre 22, 2011 by Italo 

Maurizio Carrara è il Presidente di UniCredit Foundation, la Corporate foundation di UniCredit Bank, che opera principalmente in due direzioni:

- da una parte si posiziona come centro di consulenza interno al gruppo Unicredit -- presente in 22 paesi e con oltre 160 mila dipendenti -- su tutti i temi della filantropia, del non profit e della solidarietà,

- dall’altra mira a coinvolgere i dipendenti nelle attività della fondazione e a “testimoniare attraverso i dipendenti alcuni valori che la banca ha nel suo codice di controllo”.

Cosa rappresenta la Corporate Social Responsibility?

“Un buon manager deve possedere due valori fondamentali: deve riuscire far funzionare azienda e deve avere un’attenzione ai temi della società”. Significa pensare in una traiettoria di futuro e non dell’immediato.

Quale CSR per una Camera di Commercio Italiana all’Estero?

Maurizio Carrara chiude la propria intervista parlando del ruolo non solo imprenditoriale, ma di dialogo culturale e sociale, che hanno le CCIE, ossia di “far comprendere i valori della cultura italiana all’estero, ma anche di importare in Italia i valori di paesi molto più giovani come la Slovacchia”.

Di seguito i link a ciascuna domanda dell’intervista:

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Una Camera di Commercio da 15.000 lettori

dicembre 15, 2011 by Italo 

Il nuovo numero di Est, la rivista della Camera di Commercio Italo-Slovacca, esce in una edizione straordinaria di 15.000 copie, distribuite nelle edicole slovacche allegate al quotidiano Hospodárskych novín.

HNonline.sk - Spravodajský server Hospodárskych novín

Europa, Slovacchia e Italia viste da tre presidenti e un sindaco

All’interno di questo numero troverete articoli ed interviste che evidenziano le opinioni e le visioni di change maker internazionali di alto profilo alle prese con crisi, Istituzioni Europee e moneta unica.

  • Mario Draghi, attuale Presidente della BCE ed ex-governatore della Banca d’Italia, descrive le motivazioni alla base delle difficoltà economiche italiane e le soluzioni necessarie.
  • Ivan Gasparovic, Presidente della Repubblica Slovacca, parla dell’importanza dell’Unione Europea e delle relazioni tra l’Italia e la Slovacchia.
  • Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, descrive la sua Milano dopo 20 anni di centro-destra e presenta l’Expo 2015.
  • Ignacio Jaquotot, Presidente della CCIS e Presidente di VÚB Banka, spiega il ruolo delle banche in questo delicato periodo.

Europa, Slovacchia e Italia viste dai soci della Camera di Commercio Italo-Slovacca

E gli “uomini del fare”? Come le loro visioni contribuiscono al superamento di questo difficile momento? Rispondono di alcuni soci parlando di energia, gestione dei rifiuti, filiere transnazionali e ricerca.

Buona lettura!

Se interessati a prendere la pubblicità rivista o pubblicazione, si prega di contattare: r.sevec@camitslovakia.sk.

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Il futuro delle banche europee passa per nuove strategie di business e di customer service

dicembre 5, 2011 by Italo 

Si continua a parlare di banche. Questa volta lo facciamo con Rastislav Nemec, responsabile dei servizi di consulenza finanziaria per KPMG Slovacchia, secondo cui le banche devono ricercare soluzioni a lungo termine così da poter fronteggiare la crisi degli anni futuri.

Rastislav Nemec individua due linee guida per i modelli vincenti: la ricerca di nuove strategie di business e di customer service. Al contrario tentare di far fronte alla crisi dando vita ad una competizione sui depositi vincolati non è la soluzione adatta al problema.

L’impatto sulle banche UE

“La crisi del credito - prosegue il consulente di KPMG -- interesserà tutte le banche presenti nel territorio UE” e “gli impatti saranno di due tipologie: diretti ed indiretti.

Quelli diretti, colpiranno le banche e i gruppi bancari: “si teme che le prime misure adottate dalle banche saranno ancora focalizzate sul taglio dei costi e su metodi che non ci porteranno ad essere piú competitivi.

Quelli indiretti, saranno legati invece alle regole di mercato (per cui si sono adottate misure sempre più rigide in questi ultimi mesi) e interesseranno anche il costo del denaro, i costi di rifinanziamento per le banche e il consolidamento del mercato.

La crescita dei tassi di interesse

La guerra sui depositi vincolati e la crescita dei relativi tassi d’interesse, porteranno ad un crescita dei tassi d’interesse anche sui prestiti. Dunque i prestiti diretti ad investimenti o al business delle imprese porteranno ad un aumento dei costi e alla riduzione del volume dei prestiti per via dei problemi legati alla liquidità e all’adeguatezza del capitale.

KPMG Slovakia

L’intervista in inglese:

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Investire in Slovacchia per creare valore aggiunto. Quale supporto dalle banche?

dicembre 5, 2011 by Italo 

Mercoledì 23 novembre presso l‘Austria Trend Hotel di Bratislava si è svolta la conferenza organizzata da UniCredit Bank Slovacchia sul tema: Slovacchia e gli Investimenti Esteri.

Alla luce dell’attuale crisi, le nuove opportunità di business e gli stimoli per entrare in nuovi mercati,  stanno diventando fondamentali per chi fa impresa. Nel corso della conferenza si è cercato di rispondere ad alcuni quisiti fondamentali:

Quali sono le misure che il governo può adottare per favorire gli investimenti esteri? Cosa possono offrire le banche agli investitori stranieri? Cosa si aspettano questi ultimi dalle banche?

Le risposte dell’economia

In apertura Juraj Miškov, Ministro uscente dell’Economia, ha sottolineato quanto importante sia avvantaggiare coloro che intendono investire in Slovacchia, creando un ambiente attraente e competitivo per favorire l’internazionalizzazione.

La Slovacchia è un Paese target per gli investimenti esteri, non a caso aziende di fama internazionale quali Volkswagen, Siemens, Telecom ed Amazon hanno deciso di investire in questo Paese.

“Nel mese di luglio abbiamo presentato 100 misure [il Progetto Singapore] che avranno un impatto significativo nell’ambito della competizione internazionale migliorando l’ambiente imprenditoriale in Slovacchia. Si potranno addirittura costituire  s.r.o. in 2 giorni con capitale sociale di 1 euro“.

A seguire Róbert Šimončič, direttore generale della SARIO (Agenzia dello stato per sviluppo ed investimenti), ha evidenziato i fattori chiave per attrarre nuovi IDE.

La visione di UniCredit

Vladimir Zlacky: FDI facts and medium term outlook for SlovakiaConference 23rd November

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Vladimír Zlacký, capo analista della UniCredit Bank, ha parlato di fatti e miti sugli investimenti esteri in Slovacchia, e di come quest’ultima sia divenuta un paese target per gli investimenti grazie alla sua ammissione nell’UE e delle riforme economiche adottate. Inoltre, ha nuovamente menzionato  l‘importanza del progetto Singapore.

Miroslav Strokendl: Conference on Foreign Investments 23rd November

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A trattare il tema su quali settori rappresentano un opportunità per gli investimenti esteri è stato Miroslav Štrokendl,  direttore di corporate e investment banking di UniCredit Bank, che ha cercato di rispondere a questa domanda, ricordando come le aziende straniere ad oggi diano lavoro ad  un terzo della popolazione Slovacca, contribuendo a generare benessere e ricchezza.

Fabio Bini: Foreign Investors Conference 23rd November

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Fabio Bini, responsabile dell‘International Desk UniCredit ha parlato di come l’international desk sia solo la punta dell’iceberg del gruppo aggiungendo “non avremmo potuto realizzare i nostri obiettivi senza il nostro background ed il supporto dei nostri clienti e collaboratori“.

La visione di chi fa impresa

Nell’ultima parte della giornata è stato dato spazio a testimonianze di aziende straniere che hanno investito in Slovacchia.

Meccaferri central europe, Treves Slovakia e Vicente Torns Group hanno evidenziato gli aspetti positivi che offre il mercato slovacco e gli incentivi per gli IDE: la sua posizione geografica, il basso costo della manodopera, un’inflazione contenuta, la bassa fluttuazione della valuta, un sistema fiscale favorevole, il supporto del governo e la stabilità socio-politica del Paese.

In conclusione tutti gli interlocutori hanno sottolinato la necessità di lavorare di più per sfruttare al massimo le risorse ed allineare la strategia politica di breve termine con opportunità di lavoro a lungo termine.

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Wired-up! La fiera virtuale per filiere di impresa concrete

novembre 15, 2011 by Italo 

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Wired-up! è la prima Fiera virtuale in 3D: è stata ideata per mantenere accesa, negli anni dispari, la luce dei riflettori sulle aziende lecchesi che tradizionalmente partecipano all’appuntamento internazionale di Wire&Tube, a Düsseldorf, prolungando le occasioni per far conoscere nel mondo i propri prodotti e le ultime novità industriali.

Ma non solo…

I promotori

Promossa dalla Camera di Commercio di Lecco in collaborazione con il Distretto Metalmeccanico lecchese e con le Associazioni imprenditoriali del territorio, la fiera prende luogo dal 13 al 15 dicembre 2011 sul web!

Imprese del settore metalmeccanico, trafilerie, tubifici, produttori di raccorderia e di macchinari e servizi, hanno la possibilità di incontrare, in uno spazio virtuale, buyers e clienti selezionati e qualificati, a cui presentare i propri prodotti. Un evento innovativo ed unico nel suo genere, che vedrà la partecipazione di Paesi target importanti, quali Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Romania, Polonia, Russia, Turchia.

Dal online all’offline

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L’integrazione tra online e offline è un dato di fatto. Chi pensava che la vita sul web fosse seconda vita piena di avatar, si sbagliava. Quello che si dice e si fa online è strttamente interconnesso a quello che si fa lontano dal computer.

E così, connessa alla Fiera, è poi prevista per gennaio 2012 una Missione Imprenditoriale, che si terrà a Lecco, in cui i buyers che hanno fatto matching con le imprese durante la Fiera, potranno avere incontri B2B direttamente nelle aziende.

Inoltre Wired-up! sarà presente alla Wire&Tube di Dusseldorf, dal 26 al 30 Marzo 2012, per l’appuntamento di maggior rilievo del settore metalmeccanico.

Le iscrizioni scadono il 25 novembre

Durante le giornate fieristiche, ciascuna azienda dispone di uno stand personalizzato, in cui mostrare la propria produzione. Il visitatore potrà muoversi nei padiglioni e negli stand. Esiste inoltre la possibilità di scaricare biglietti da visita, cataloghi, video, prodotti in 3D e altri materiali utili, chattare (pubblicamente o privatamente), passare al contatto reale grazie alle audio e videoconferenze.

Per partecipare con un proprio spazio espositivo, o anche solo prenotare una visita in fiera come partecipante interessato all’evento bisogna iscriversi entro il 25 novembre!

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Erasmus stories: da un’idea ad un’impresa, quali capacità acquisire?

novembre 11, 2011 by Italo 

“Durante il liceo ho fatto un’esperienza di tirocinio di due settimane a Bergamo, studiando l’economia locale e i prodotti che ne sono alla base, il vino in particolare. Tornato in Slovacchia, ho riscontrato che né qui né in Repubblica Ceca sono presenti imprese che importano vini da quella zona d’Italia.”

Un intuizione nata negli anni del liceo che è maturata fino a trovare nell’Erasmus per Giovani Imprenditori un trampolino di lancio.

Norbert Šepan ha quindi intrapreso quest’esperienza con l’obiettivo di diventare importatore di vini del bergamasco in Slovacchia e Repubblica Ceca. L’imprenditore affermato che si è offerto di condividere con lui questo percorso si chiama Massimo Locatelli, della Donizetti s.r.l.. Il percorso è iniziato a Giugno e finito a Settembre: tre mesi durante i quali Norbert ha cercato di imparare tutto il necessario per diventare imprenditore nel campo dell’import/export dei vini, Locatelli ha gettato le basi per ampliare ulteriormente il proprio network in un mercato da 16 milioni di persone (quello slovacco e quello ceco).

Il ciclo del vino

Durante la propria esperienza Norbert ha potuto seguire l’intero percorso del vino all’interno della compagnia. Ha lavorato nel settore commerciale, gestione degli ordini e dei rapporti con la clientela. Ha seguito le fasi di negoziazione con un cliente dei paesi Arabi. Infine, verso la conclusione della relazione, si è occupato della parte finanziaria: accounting e delle fatturazione. “So i finished the circle of the wine”.

Fare rete

Norbert sembra essere un bravo pianificatore, in grado di individuare gli obiettivi e le strategie per raggiungerli. Ma, per fare impresa, questo non basta. Serve anche un po’ di serendipità, la capacità, cioè, di attirare la fortuna.

Capacità che però si manifesta stesso durante la sua esperienza presso la Donizetti. Norbert incontra infatti presso la sede dell’impresa ospitante un imprenditore italiano attivo in Repubblica Ceca, con il quale condivide la propria idea di business e dal quale trova supporto per il completamente dell’ultimo step per avviare il proprio business: la creazione di un network di contatti in Repubblica Ceca.

Info

Per partecipare al programma come nuovi imprenditori o come imprenditori ospitanti, potete scrivere a Guglielmo Apolloni, responsabile del progetto Erasmus for Young Entrepreneurs per la CCIS : g.apolloni@camitslovakia.sk

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