Una consulenza a portata di click: video, slides e foto dal Seminar Tax
febbraio 8, 2010 by Italo
Video, Slide e foto: ecco il materiale, a cui potrete accedere comodamente dalla vostra scrivania, dell’evento del 3 febbraio, il Tax Seminar, organizzato dall’associazione delle Camere di Comercio Estere presenti in Slovacchia.
Nel post di mercoledì scorso potete trovare le registrazioni delle dirette, mentre di seguito pubblichiamo le presentazioni in italiano dei due relatori.
Branislav Ďurajka, Advisory di KPMG Slovensko, ha presentato l’Emendamento della legge sull’imposta sul reddito.
Il linguaggio tecnico è affiancato da domande, consigli e comparazioni che rendono accessibile il contenuto.
La presentazione risulta così essere un utile vademecum per le novità fiscali in Slovacchia.
Jana Škvarková, Senior Manager, ha invece trattato il pacchetto IVA 2010 soffermandosi sulle interessanti modifiche dovute alla nuova direttiva UE riguardo il pagamento dell’IVA per transazioni transfrontaliere, sia B2B (=per i soggetti IVA) che B2C (=servizi resi a persone che non sono tassabili): riteniamo sia un passaggio molto interessante sopratutto per molti Soci della CCIS.
Qui di seguito alcune foto della giornata:
Esiste una storia televisiva d’Europa?
febbraio 5, 2010 by Italo
Esiste un immaginario comune europeo?
E quali sono i progetti che effettivamente hanno contribuito a costrire un’idea di Europa?
Domande sicuramente stimolanti che meriterebbero riflessioni complesse sopratutto alla luce dei referendum sulla Costituzione europea.
Tra comparazioni e riflessioni tra punti di vista differenti, c’è una ricerca nata come rappresentazione della storia televisiva in sette paesi dell’Europa Occidentale (qui il Rapporto di ricerca).
Infatti è fuor di dubbio che il ruolo dei media classici sia fondamentale ma esistono modelli di trasmissione comuni nelle tv europee?
Il particolare studio verrà presentato domani a Bologna, presso l’Urban Center di Sala Borsa: il progetto è dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna tramite il Centro Europe Direct e la Videoteca regionale e dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna che da tre anni lavorano al progetto “Media e cultura comunitaria. Per una storia Televisiva dell’Europa”.
L’obiettivo è “tracciare un bilancio sulle “versioni” della storia nazionale trasmesse in televisione e vedere fino a che punto queste si aprono sul futuro dell’Europa nonché avviare un ragionamento per elaborare proposte per una storia televisiva europea”.
Dai temi e dai relatori dell’evento l’intento sembra condivisibile: contribuire a creare un immaginario comune europeo.
Questi i temi che varranno trattati e i rispettivi relatori che evidentemente parlano d’Europa:
Television and history: an uneasy relationship
Tereza Czesany Dvořáková, Praga University, Czech Republic
Television and history in Slovakia
Mária Ridzoňová Ferenčuhová, Bratislava University, Slovakia
History on Lithuanian Television
Karolis Klimka, Vilnius University, Lithuania
History at TV: A Romanian View on History on Recent Television
Anca Velicu, Bucuresti University, Rumania
Televising history in Polish television
Urszula Jarecka, Polish Academy of Sciences (FIS PAN), Warsaw, Poland
History on Hungarian Television: An Introduction
Teréz Vincze, Budapest University, Ungheria
History on Finnish Television Channels
Jarmo Valkola, University of Jyväskylä, Finland
Sintesi conclusive e prospettive per il futuro
Pierre Sorlin, Paris University, Sorbonne Nouvelle
Leggere questa ricerca già provoca una riflessione sopratutto sui progetti che effettivamente hanno costruito l’idea dello spazio comune europeo: personalmente le prime cose che mi vengono in mente sono il progetto Erasmus e le compagnie di volo low cost che hanno reso più “vicine” le città e le persone del vecchio continente.
Poi?
Proprio per questo, le iniziative come questo convegno, vero meeting point tra think tank europei, sono necessarie e vanno sostenute.
Per informazioni: europedirect@regione.emilia-romagna.it oppure videoteca@regione.emilia-romagna.it
Da qui.
Confindustria Vicenza e i processi d’internazionalizzazione delle PMI in Slovacchia
febbraio 4, 2010 by Italo
L’Associazione Industriali di Vicenza conta 2.113 imprese associate, per un totale di 24 miliardi di euro di fatturato (35% export) e circa 103.000 dipendenti. “Numeri che ne fanno una delle prime organizzazioni territoriali dell’intero sistema Confindustria Italiano“, sottolinea Stefano Acerbi, responsabile area commercio estero dell’associazione.
Le imprese associate hanno un’ampia varietà di specializzazioni manufatturiere oltre a comprendere l’oreficeria e la concia, tipici del distretto vicentino: quasi il 90% delle 2.113 associate è composto da piccole e medie aziende al di sotto dei cento dipendenti, (e la maggior parte al di sotto dei cinquanta).
Ma è sull’internazionalizzazione che le imprese vicentine hanno qualcosa in più. Il punto di partenza è sempre lo stesso: “operare all’estero non è tanto semplice, soprattutto per le piccole e micro imprese“.
Ne abbiam parlato più volte e la mancanza di un sistema Italia che aiuti i piccoli e medi imprenditori all’estero, si sente.
L’Associazione Industriali di Vicenza, mettendosi in prima fila nel processo d’internazionalizzazione, ha quindi pensato di agevolare questo processo attraverso il parco industriale di Šamorin, in Slovacchia.
Il Parco Industriale è un sostegno concreto alle PMI vicentine e non solo, che lavorano o vogliono lavorare in Slovacchia: è un progetto, una sinergia tra enti diversi che hanno in comune uno stesso obiettivo che permette di trovare in loco tutte le risorse necessarie, dal personale che parla italiano ai finanziamenti, alla consulenza classica, fornita in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Slovacca, fino all’assistenza di tipo logistico grazie alla presenza di ampli spazi.
Il processo di internazionalizzazione dell’associazione di imprese inizialmente ha potuto contare in un sul supporto di alcune imprese lungimiranti che hanno aperto la strada per l’intera rete.
Lo strumento giuridico utilizzato è stato il consorzio, che oltre all’organizzazione e gestione dei lavori ha preparato anche l’interazione culturale con la regione. “La prima attività fu quella di allestire dei corsi di lingua italiana nonostante nel 2003 non ci fossero insediamenti che giustificassero questo tipo di proposta“. Scelta rivelatasi vincente visto l’aumento della capacità di relazionarsi dei nostri imprenditori con il contesto locale, dall’amministrazione pubblica alla fornitura di servizi di qualsiasi genere, la conoscenza dell’italiano ha facilitato le relazioni fino a trovare “anche nei ristorantini più piccoli di Šamorin il menù anche in lingua italiana“.
Come usuale nelle nostre interviste e vista la stretta collaborazione tra le due associazioni, abbiamo chiesto a Stefano Acerbi un consiglio sul futuro della Camera di Commercio Italo-Slovacca: “ci sono tutti i numeri perchè la CCIS, in sinergia con le altre istituzioni italiane, e che costituisca un punto di riferimento di eccellenza per le imprese italiane“. A conferma delle proprie opinioni Acerbi rilancia l’idea di una maggiore integrazione tra le due associazioni: “la CCIS è il nostro canale preferenziale per le nostre iniziative in Slovacchia e noi ci proponiamo come terminale della CCIS per iniziative destinate al mercato italiano“.
Reti di reti di imprese che si strutturano?
- Tutti i video dell’intervista:
- 1 Presentazioni: quante e quali sono le imprese associate a Confindustria Vicenza?
3 Il Parco Industriale di Šamorin come progetto di internazionalizzazione delle reti di impresa
4 Come si sono sviluppate le relazioni con il contesto locale?
5 Un pensiero su un’istituzione bilaterale come la Camera di Commercio Italo-Slovacca
La diretta dal Tax Seminar sugli gli ultimi cambiamenti nella legislazione fiscale in Slovacchia del 2010
febbraio 3, 2010 by Italo
Ecco la registrazione della diretta del Tax Seminar di oggi.
A causa di un ritardo nel programma la prima parte della conferenza inizia dai 39:00:
..e questa è invece la seconda parte:
Il seminario sulle novità fiscali rivolto alla business comunity slovacca
febbraio 3, 2010 by Italo
Il Tax Seminar di oggi è organizzato da ChamCham, l’associazione delle Camere di Commercio Estere in Slovacchia, ed è sponsorizzato da KPMG, network globale di società di servizi professionali, attivo in 145 paesi del mondo con oltre 123 mila persone.
Il seminario tratterà gli ultimi cambiamenti nella legislazione fiscale in Slovacchia del 2010. Per chi non potrà essere presente all’hotel Crowne Plaza di Bratislava, manderemo l’evento in diretta su questo blog.
Questo il programma in breve:
14.00 – 15.00 NUOVA LEGGE SULLE IMPOSTE SUL REDDITO
Branislav Ďurajka – Tax Advisory KPMG
15.30 – 16.00 NUOVA LEGGE SULL’IVA
Jana Škvarková – Tax Advisory, Senior Manager.
La versione digitale del Sole24Ore
febbraio 3, 2010 by Italo
Il Sole24Ore, il quotidiano economico per eccellenza, è da poco disponibile in versione digitale.
Ecco il sito dove troverete tutte le informazioni oltre ad una dimostrazione pratica dell’uso, veramente facile ed accessibile.
Per noi Camera di Commercio italiana all’estero, promotori delle reti lunghe, nodo di imprese internazionalizzate, punto di incontro tra Italia e Slovacchia, si tratta sicuramente di un servizio di cui ci serviremo: essere informati in tempo reale è una necessità, nulla di nuovo direte, ma visto dall’estero il nuovo formato del quotidiano accorcerà le distanze tra l‘italica gente.
Sul sito web di presentazione sono ben visibili le motivazioni che ci convincono ulteriormente:
ACCESSIBILITÀ: Basta un PC e una connessione internet. Ovunque ti trovi, in ufficio, a casa o in viaggio, dalle 7 del mattino la tua copia giorno ti aspetta online!
FLESSIBILITÀ: Sfoglia il quotidiano navigando la versione grafica completa in formato PDF, ingrandisci
il testo con la funzione di zoom o consulta la versione solo testo.
COMPLETEZZA: L’edizione elettronica comprende la versione completa del quotidiano in edicola, gli inserti, quali Plus e nòva24, e tutti i dorsi regionali.
RICERCABILITÀ: Con il motore di ricerca interno puoi trovare gli articoli di tuo interesse ricercando per keyword nell’archivio degli ultimi 30 giorni.
ECOSOSTENIBILITÀ: Grazie alla funzione di selezione, stampa solo le pagine di tuo interesse.
Inoltre, da non sottovalutare, per gli abbonati esteri il prezzo è diminuito dell’11%: da € 390/anno (la precedente offerta estero) a € 348/anno IVA inclusa.
Quanti italiani all’estero ricevevano il quotidiano con un giorno di ritardo?
E quanti abbonati si lamentavano del ritardo delle consegne?
La versione digitale del Sole24Ore risponde proprio a questo nuovo tipo di esigenze: dopo il posizionamento de Il Gazzettino.it sui social media, ecco un altro segno della dinamicità della comunicazione che inevitabilmente coinvolge anche i media più classici.
30mila piccole imprese in meno nel 2009
febbraio 2, 2010 by Italo
” Il 2009 si è chiuso con un bilancio a due facce, per il sistema delle imprese italiane.
Il segno “più” resiste, infatti, davanti al dato del saldo complessivo di 17.385 imprese (pari ad un tasso di crescita dello 0,28%, il più modesto dal 2003), come risultato della differenza tra le imprese nate nei passati dodici mesi (385.512 unità) e quelle cessate nello stesso periodo (368.127).
Dietro al saldo generale, tuttavia, si muovono le diverse anime dell’imprenditoria italiana: da un lato, continua la dinamica positiva delle società di capitali, aumentate di 45mila unità; dall’altro, la crisi sembra acuire le difficoltà delle imprese più piccole, soprattutto quelle di tipo individuale, che l’anno scorso sono complessivamente diminuite di 30mila unità, più della metà delle quali artigiane”.
Ne avevamo già parlato qui, ma limitandoci al lato positivo: ora, grazie ad Unioncamere, i dati a disposizione mettono in luce anche il lato meno rassicurante che tocca direttamente la vera forza del sistema economico produttivo italiano, cioè le piccole imprese.
I dati demografici disaggregati per settore produttivo indicano che la crisi evidente sia del settore dell’agricoltura che quello manifatturiero.
L’agricoltura ha un suo saldo negativo pari a -18.816 unità, e contribuisce a dimezzare il saldo attivo delle imprese extra-agricole (che è stato superiore alle 37.500 unità).
Anche i dati sul settore manifatturiero, chiariscono “con quanta forza la crisi si è abbattuta sulle imprese artigiane che operano in questo settore e in quelli delle costruzioni e della logistica (trasporti, magazzinaggio e comunicazioni)”
“Il risultato migliore è quello del cosiddetto settore dei Servizi alle imprese che ha fatto registrare il saldo più elevato in assoluto con 14.869 unità. Notevole risulta la tenuta complessiva del Commercio, con un saldo positivo che arriva a 6.591 unità, nonostante la riduzione delle imprese artigiane dedite alla riparazione dei beni personali e per la casa o alla manutenzione e riparazione di motocicli e veicoli (-1.646 unità) collocati nel Commercio. Significativo il saldo del settore Alberghi e ristoranti che, con un saldo attivo di 8.403 unità ha superato anche il buon risultato del 2008 (7.738 unità).
Per maggior completezza, nel sito di Unioncamere, l’ente pubblico che rappresenta le Camere di Commercio italiane, è disponibile il comunicato stampa.
I contratti di innovazione tecnologica
febbraio 1, 2010 by Italo
“Eccellenza, rigore e risultati in tempi certi sono le parole d’ordine su cui abbiamo puntato nei ‘contratti di innovazione’ per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi traguardi nelle produzioni e nei servizi ad alto valore aggiunto”, ha spiegato il Ministro Scajola.
“Siamo convinti che questo nuovo strumento aggiunga un altro elemento importante al quadro della rinnovata alleanza strategica tra imprese, sistema bancario e Stato per il rafforzamento della competitività del Paese” ha aggiunto il ministro ricordando che “i progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3 anni”.

“Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”.
In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo.
Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell’investimento proposto dalle imprese”.
Su www.incentivialleimprese.it tutte le informazioni con la lista delle banche concessionarie convenzionate con il Ministero e la modulistica necessaria.
Efficienza e motivazione sul lavoro: cos’è il Job Design?
gennaio 29, 2010 by Italo
Alla base del concetto di Job Design c’è la necessità di rendere efficace ed efficiente il capitale cognitivo dell’impresa, curando quei fattori che incidono direttamente sulla soddisfazione lavorativa.
Frederick Herzberg nella sua Two-Factor Theory divide questi fattori in due classi:
- - di mantenimento, che comprendono il salario, le politiche amministrative e le condizioni di lavoro, ma che da soli non possono determinare la soddisfazione lavorativa;
- - motivazionali, come il senso del successo, l’importanza percepita del proprio lavoro, l’autonomia e lo sviluppo delle proprie competenze, visti dai lavoratori come elementi di crescita del proprio potenziale.
Finora il design veniva applicato solamente ai fattori di mantenimento: si necessitavano postazioni di lavoro più ergonomiche e ambienti piacevoli a seconda della destinazione degli spazi.
Il Job Design viene invece a concentrarsi sui fattori motivazionali, confezionando un abito su misura che permetta al dipendente o collaboratore di “sentirsi competitivo in ogni attività svolta, a partire dallo svolgimento delle mansioni lavorative.”
Per creare un processo di Job Designing efficace Pmi.it blog individua 6 condizioni principali:
- 1. Flessibilità del profilo lavorativo: le mansioni devono essere ampie e impegnare la persona completamente.
- 2. Mansioni non troppo gravose: una mansione troppo ampia produrrà un sovraccarico di lavoro e un elevato livello di stress.
- 3. Scongiurare il non-lavoro: i lavori privi di responsabilità e generici (coordinatore o assistente) portano le persone a non apprezzare la propria posizione in un’organizzazione
- 4. Evitare il multiperson-job: sono lavori che richiedono una collaborazione fra più persone, e che spesso provocano situazioni caotiche.
- 5. Compiti ampi ma focalizzati su una sola attività: lavoratori e i professionisti hanno bisogno di concentrazione per raggiungere risultati ottimali nel proprio campo, le mansioni dovrebbero essere molto chiare.
- 6. Killer job: sono i lavori impossibili da realizzare perché devono soddisfare una quantità esagerata di richieste.
Compito del job designer è favorire la comunicazione tra il dipartimento di risorse umane e i dipendenti, perché una buona organizzazione passa attraverso una comunicazione che sia semplice e flessibile.
Ma i mezzi oggi a disposizione permettono al designer, da sempre a cavallo tra efficenza ingegneristica e sensibilità artistica, tra la logica della macchina e quella dell’essere umano, di progettare strategie di organizzazione del lavoro che stimolino la creatività e la conoscenza diffuse all’interno dell’azienda.
Interessanti casi studio cui far riferimento in questo senso possono essere l’Olivetti (dove paradossalmente l’efficienza del centro di ricerca venne ridotta dalla strutturazione del lavoro), quello della 3M (ciascun dipendente del centro ricerche ha a disposizione il 15% delle proprie ore lavorative per sviluppare proprie idee) o della Brainstore (di cui lo schemino qui sotto).
Indici del fatturato e degli ordinativi dell’industria di novembre
gennaio 27, 2010 by Italo
L’Istituto nazionale di statistica, l’ISTAT, comunica nel mese di novembre gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, un incremento dell’1,5 per cento, il primo, e del 2,6 per cento, il secondo.
Il fatturato è aumentato dello 0,9 per cento sul mercato interno e del 2,7 per cento su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato una crescita del 2,4 per cento e quelli esteri del 2,8 per cento.
Nel confronto degli ultimi tre mesi (settembre-novembre) con i tre mesi immediatamente precedenti (giugno-agosto) le variazioni congiunturali sono state pari a più 1,4 per cento per il fatturato e a più 1,8 per cento per gli ordinativi.























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