Rinnovabili: Slovacchia punta sulle piccole installazioni da 10kW
giugno 18, 2013 by Italo
Il governo della Repubblica Slovacca cerca una nuova strategia per raggiungere un importante obiettivo nel settore energetico: riuscire a far si che, entro il 2020, il 14% del fabbisogno nazionale di energia sarà ricavato da fonti rinnovabili.
La nuova strategia del Paese è stata presentata da Lubomír Vážny, Vicepresidente del governo slovacco per gli investimenti, in occasione della conferenza tenutasi a Bratislava lunedí 17 giugno 2013 e organizzata dalla CCIS in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana, Unioncamere e Assocamere. La conferenza rientra nella missione imprendioriale “Competitività del Made in Italy nei settori innovativi – Green Energy”, il cui obiettivo é presentare le opportunità del settore energetico in Slovacchia per le aziende italiane.
La nuova strategia del governo slovacco é incentrata sull’atomizzazione dei siti produttivi di piccole dimensioni (fino a 10 kW). Obiettivo sono i piccoli impianti fotovoltaici caratterizzati da bassi costi di installazione, i quali saranno sovvenzionati da uno schema che consentirá di accedere a fondi europei. Tale schema sará rivolto verso le abitazioni (770 mila case e 770 mila appartementi) su tutto il territorio slovacco.
La riforma della legge n.309/2009 sulle fonti di energia rinnovabili intende offrire una soluzione a due importanti problemi del settore dovuti a una massiccia installazione di centrali fotovoltaiche avvenuta negli anni scorsi: l´ instabilità della rete distributiva e l´ aumento della bolletta elettrica dovuto alla Feed in Tariff.
Tali obiettivi saranno raggiunti in due fasi. La prima fase prevede una riduzione della burocrazia grazie alla presenza di un solo obbligo di notifica per l’attacco di una piccola installazione da 10 kW nella rete; l´energia prodotta in eccesso sarà versata nella rete senza ricevere alcun rimborso. In questo modo le nuove piccole installazioni dovrebbero essere orientate per la soddisfazione del fabbisogno energetico della sola abitazione. Questa prima fase, qualora il processo legislativo sará rispettato, potrebbe entrare in vigore dal 1/1/2015. Lo studio del governo prevede 10.000 nuove piccole installazioni in un anno.
La seconda fase prevede l´installazione delle c.d.” isole di produzione elettrica”, che mirano a risolvere il problema delle perdite connesse al trasporto. Anche qui l´attenzione rimane sull´uso delle fonti rinnovabili.
L´ Ambasciatore d’Italia in Slovacchia, Roberto MARTINI, ha augurato una proficua collaborazione tra le imprese italiane interessate ad investire in Slovacchia e quelle locali già operanti nel territorio. Il Presidente della Camera di Commercio Italo – Slovacca, Alberto GEROTTO, ha sottolineato come alcuni elementi rendano la Slovacchia un Paese estremamente attraente per le piccole – medie imprese italiane: tra questi la localizzazione strategica del Paese, la burocrazia meno “pesante” rispetto a quella italiana e la capacità delle banche di erogare credito e supportare i progetti di investimento delle realtà italiane (a conferma di questo trend và evidenziato anche l’intervento di Massimiliano GIULIANI, Direttore dell’International Desk UniCredit).
Barbara CLEMENTI e CARLO MATARAZZO, rispettivamente in qualità di Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e console onorario della Slovacchia in Italia, hanno posto l’attenzione su quanto sia delicato il processo di internazionalizzazione delle PMI e sulla necessità di acquisire una maggiore massa critica al fine di affrontare con rinnovata forza un mercato diverso da quello domestico.
A conclusione dell’incontro due case history di Kosit a.s. e Slovenské elektrárne, gruppo Enel le cui presentazioni potete vedere sotto.
Presentazioni:
Ospitalità Italiana: Nuovo ristorante premiato in Slovacchia
giugno 18, 2013 by Italo
Il ristorante Boccaccio, a Nitra, ha ottenuto prestigiosa certificazione Marchio Ospitalità Italiana poche settimane fa diventando così il secondo ristorante in Slovacchia a potersi avvalere di questo prestigioso riconoscimento. Inoltre, la Camera di Commercio Italo – Slovacca che promuove il progetto in Slovacchia ha posto sotto valutazione altre due candidature per altrettanti ristoranti a Bratislava; l’esito delle valutazioni è previsto tra fine maggio e inizio giugno.
Oreste Calzolari, proprietario del ristorante premiato – Boccaccio
Il progetto Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo, nasce nel 2009 sull’onda della positiva esperienza maturata in Italia con la certificazione Ospitalità Italiana (Ospitalità Italiana, creato nel 1997, è una certificazione promossa da IS.NA.R.T. scpa – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – e dalle Camere di Commercio, per stimolare l’offerta di qualità in Italia che conta oggi oltre 6.500 strutture certificate in tutto il Paese).
Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo coinvolge 65 Camere di Commercio italiane all’Estero di 46 Paesi e ha già certificato oltre 1.100 Ristoranti Italiani nel Mondo su oltre 2.000 che hanno volontariamente richiesto questa certificazione.
Lo scorso 28 febbraio si è conclusa la votazione per la II^ Edizione del Premio Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo. Il gradimento popolare ha condotto alla selezione di 15 ristoranti, i primi 3 per ciascuna delle 5 Aree geografiche. Si tratta nello specifico di:
America del Nord
“Soffritto Italian Grill” di Newark (CCIE di New York), “La Ciccia”di San Francisco (CCIE di Los Angeles) e “Zambri’s” di Victoria (CCIE di Vancouver).
America Latina
“La Piadina Cucina Italiana” di San Paolo (CCIE di San Paolo) , “Pasquale Cantina” di di San Paolo (CCIE di San Paolo) e “Riviera” di Guayaquil (CCIE di Quito)
Europa Occidentale
“La Dolce Vita” di Lisbona (CCIE di Lisbona), “Il Piccolo” di Pontevedra (CCIE di Madrid) e “La Locanda” di Gisburn (CCIE di Londra)
Europa Orientale, Medio Oriente e Africa
“Certo” di Dubai (CCIE di Sharjah), “Millennium da Pippo” di Budapest (CCIE di Budapest) e “Bontempi” di Mosca (CCIE di Mosca)
Asia e Oceania
“Zeffirino Ristorante” di Hong Kong (CCIE di Hong Kong), “Italian Pantry” di North Hobart (CCIE di Melbourne) e “La Piola” di Hong Kong (CCIE di Hong Kong).
Successivamente a inizio maggio la Commissione Nazionale, composta da esperti, ha selezionato il vincitore per ogni Area geografica, utilizzando come parametri il punteggio tecnico, il gradimento espresso dai clienti ed infine l’analisi dei supporti informativi delle singole strutture (fotografie, sito internet, depliant, brochure , etc ). Dall’esito della selezione tecnica sono emersi i 5 ristoranti finalisti che parteciperanno alla serata di premiazione della II^ Edizione del Premio Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo, che si terrà a Roma il prossimo 12 giugno.
Modifiche alla legislazione slovacca Maggio 2013
giugno 12, 2013 by Italo
Cari lettori di Italoblog,
in questo articolo vi illustreremo le più importanti e recenti modifiche apportate alla legislazione slovacca e comunitaria; nello specifico approfondiremo i cambiamenti riguardanti il codice doganale e successivamente focalizzeremo l’attenzione sulla cosiddetta revisione dei prezzi di trasferimento globale rilasciata da KPMG. Illustreremo inoltre la discussione avviata dalla Commissione dell’UE relativamente alle aliquote ridotte di IVA, passando attraverso la trattazione della nuova legge sulla privacy e concludendo con la descrizione della decisione adottata dalla Corte Suprema Slovacca sulla controversia in tema fiscale.
Codice doganale – stato attuale della legislazione
Nel seguente articolo si evidenziano le ultime modifiche apportate al codice doganale, strumento legislativo rilevante per tutte le aziende che operano nel settore dell’import/export. (leggi tutto)
Revisione dei prezzi di trasferimento globali
KPMG ha rilasciato una revisione riguardante i prezzi di trasferimento, strumento fondamentale con il quale operano le imprese multinazionali. (leggi tutto)
Revisione della legislazione esistente sulle aliquote ridotte di IVA
Nell’articolo seguente si discute di aliquote ridotte di IVA, le quali si applicano a particolari beni e servizi; la trattazione verte principalmente sulle discussioni che sono state poste dalla Commissione dell’UE e sulla possibilità di una loro revisione. (leggi tutto)
Nuova legge sulla protezione dei dati personali
Dal 1° Luglio 2013 entrerà in vigore la nuova legge sulla protezione dei dati personali (‘’Codice’’). In queste notizie flash, riassumeremo i cambiamenti cruciali nel confronto con la legge attuale n. 482/2002 Coll (riguardante la protezione dei dati personali).(leggi tutto)
Ripartizione dell’onere della prova tra le autorità fiscali e il soggetto di imposta- decisione della Suprema Corte della Repubblica Slovacca
Con il procedimento n. 8Sžf/9/2012, la Corte Suprema della Repubblica Slovacca ha affrontato la questione relativa alla ripartizione dell’onere della prova tra le autorità fiscali e il pagatore di imposta. (leggi tutto)
Dolce Vitaj 2013
maggio 24, 2013 by Italo
Il festival della cultura italiana in Slovacchia “Dolce Vitaj” animerà durante tutto il mese di giugno le piazze e le strade di quattro diverse città della Slovacchia: Bratislava, Zvolen, Poprad e Košice. Attraverso la musica, le arti visive e dello spettacolo, della moda e dell’enogastronomia italiana, il Dolce Vitaj porterà in Slovacchia un’atmosfera tutta italiana.
Giunto alla sesta edizione, il Festival promuove da sempre il binomio cultura-economia attraverso la collaborazione tra la Camera di Commercio italo-slovacca, l’Istituto Italiano di Cultura, l’Ambiasciata Italiana a Bratislava e due importanti sponsor quali Enel-Slovenské Elektrarne e VUB Bank. L’obiettivo è quello di creare e incrementare collaborazioni tra cultura ed economia, tramite un’azione di politica culturale legata all’economia territoriale.
La conferenza stampa è stata aperta dai saluti dell’Ambasciatore d’Italia S. E. Roberto Martini, che ha presentato gli eventi più importanti in programma e ha ricordato che “il Festival quest’anno vuole anche contribuire a celebrare i vent’anni di relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Repubblica Slovacca (iniziate nel 1993), arricchendo il calendario di programmi culturali stranieri organizzati in questo Paese”.
Il Dolce vitaj sarà inaugurato quest’anno con un evento all’insegna dell’eleganza degli abiti di noti stilisti italiani come Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Enrico Coveri, Valentino, Missoni, Fendi, Prada, Krizia, Etro e Versace, solo per citarne alcuni, che compongono la mostra “Passioni e sogni della moda italiana”.
Uno dei temi centrali sarà inoltre il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, compositore musicale tra i più famosi al mondo che verrà celebrato a Bratislava – in un grande concerto diretto dal celebre Maestro Walter Attanasi, e interpretato dalla famosa Orchestra Sinfonica della Radio Slovacca con l’apprezzato Coro di Lucnica – e a Zvolen dal vivace Festival operistico della città.
Tra gli eventi più importanti: la mostra di capolavori della pittura italiana del XVI – XVIII secolo presso la Galleria Nazionale Slovacca di Bratislava, numerosi concerti che spazieranno dal minimalismo dei PADS, alle nuove sonorità “cross-over” del Quartetto Archimia, fino al rock strumentale del Kuasar String Kuartet. Ci sarà inoltre il teatro con diversi spettacoli per grandi e piccoli, il cinema con il ciclo di quattro notti dedicato al cinema italiano, e tante altre manifestazioni che renderanno questo giugno pieno di cultura, divertimento e passione italiana. Completeranno il calendario alcune giornate dedicate all’enogastronomia italiana: dal mercato di prodotti tipici italiani al Vino Vitaj, che avrà luogo a Bratislava e Košice, vi saranno numerose occasioni di immergersi nella cultura culinaria del Bel Paese.
Per informazioni più dettagliate riguardo il calendario degli eventi e le loro modalità di svolgimento, vi rimandiamo al sito ufficiale del Dolce Vitaj.
La Slovacchia è uno dei paesi UE a maggior intensità energetica
maggio 16, 2013 by Italo
Una delle priorità chiave per l’Unione Europea è ridurre il consumo di energia. Nella corrente classifica del mese diamo uno sguardo più ravvicinato alla quota di intensità energetica negli Stati membri dell’UE, che riflette la quantità di energia necessaria per produrre un unità di output economico. (proporzione di consumo energetico per PIL del rispettivo paese).
Negli ultimi dieci anni (2001-2011), l’intensità energetica nell’UE è stata ridotta del 16 % in media, con la riduzione che viene riportata da tutti gli Stati Membri, eccetto Malta. La più elevata riduzione di intensità energetica è stata registrata in Lituania (del 44%) e in Slovacchia (del 42%). Nonostante la notevole diminuizione, entrambi i paesi segnalano alti livelli di intensità energetica. Nel 2011 la Slovacchia ha necessitato di 349 kg di petrolio per generare 1000 Euro del PIL, una quantità 2,4 volte superiore rispetto alla media UE. La Slovacchia è quindi la quarta economia per consumo di energia all’interno degli Stati Membri dell’UE. Il più elevato livello di intensità energetica nel 2011 è stato registrato in Bulgaria (712 kgoe/1000 Euro, cinque volte più elevato della media UE), seguita dall’Estonia (505 kgoe/1000 Euro, 3,5 volte superiore rispetto alla media UE). Inversamente, il più basso livello di consumo è stato registrato dall’Irlanda (82 kgoe/1000 Euro) e Danimarca (91 kgoe/1000 Euro).

La grande intensità energetica dell’economia Slovacca è principalmente causata dall’alta quota dell’industria sul PIL, in particolare sul settore ad alta intensità energetica, come il chimico, produzione di metalli, legno e industria della carta. In relazione alla ristrutturazione dell’industria e l’introduzione di nuove tecnologie nella produzione (specialmente nei veicoli e nell’elettronica di consumo) combinate con la crescita del PIL, l’intensità energetica dell’economia è stata ridotta negli ultimi anni. Comunque, l’efficienza energetica dell’industria slovacca si ritrova ancora significativamente sotto la media europea. La riduzione del consumo energetico nell’industria richiede investimenti considerevoli in nuove soluzioni tecnologiche. L’ampia capacità di ridurre il consumo di energia è presente anche nel settore delle abitazioni. Un ampio numero di case familiari e residenziali hanno un isolamento termico insufficiente e trascurano la manutenzione.
Dovrebbe essere nell’interesse del Governo slovacco stimolare il risparmio energetico sia nell’industria che nelle abitazioni ( supporto delle tecnologie innovative per la riduzione di consumo energetico, investimenti in isolamento termico degli appartamenti, utilizzo di applicazioni di risparmio energetico, miglioramento dei sistemi di riscaldamento, ecc..).
Fonte: UniCredit Bank Weekly N.o.t.e.s
Assemblea Generale 2013
maggio 15, 2013 by Italo
Il Presidente Alberto Gerotto ed il Segretario Generale della Camera, Giorgio Dovigi, hanno presentato le attività svolte nel 2012 e quelle programmate per il 2013. Nel 2012 sono stati organizzati numerosi seminari e B2B tra le imprese concentrandosi sulle attività che aiutano concretamente le imprese a fare business. Questo è un degli obiettivi primari della Camera per il 2013: aiutare le imprese nella conclusione di affari.
È stato poi approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo del 2012, così come quello preventivo per il 2013.
Nel 2013 verrà lanciato il nuovo sito internet della CAMIT, pensato per offrire un sevizio ancora più efficente per facilitare e incoraggiare la comunicazione diretta tra le aziende, concentrandosi sulle attività che aiutano concretamente le imprese a fare business. Il sito fornirà gli strumenti per evidenziare le singole iniziative che ogni socio metterà in atto.
Al termine delle votazioni, Massimiliano Giuliani, direttore dell’International desk UniCredit Bank, è stato nominato nuovo Vicepresidente Tesoriere della Camera di Commercio.
Infine, sono stati presentati i nuovi soci, che hanno descritto la loro attività e presentato i loro progetti futuri.
Cogliamo l’occasione per dare il benvenuto a tutti i nuovi soci, iscritti nel 2013: ANTMEA s.p.a., ARGEMATIC spol.s r.o., ASB Slovakia s.r.o., BOND CO s.r.o., BUGINI IMPIANTI S.R.L., CODOGNOTTO Slovensko s.r.o., European Staffing s.r.o., IPEC Projekt, s.r.o., Jurton s.r.o., M INTERTRADE s.r.o., NITSCHNEIDER & PARTNERS advokátska kancelária s. r. o., Powerskin s.r.o., Steel Metal Slovakia s. r. o., Supporti Cars s. r. o., SZC HIPPOKRATES, s.r.o., VAN SERVICE s.r.o., VELAWORKS s.r.o., WECO s.r.o.
Nasce il primo outlet in Slovacchia – D1 Outlet City
aprile 25, 2013 by Italo
Circa 25 km ad est di Bratislava, sull’area di 2,8 ettari sorgeranno in prima fase i 50 negozi outlet tra cui anche brand del Made in Italy. D1 Outlet City è inspirato al modello di una vera e propria cittadina dedicata al shopping con le passeggiate e aree relax, ampie piazze con fontane, caffè, ristoranti e parchi giochi.
Il 16.4.2013 si è svolto il convegno sulle opportunità di business che D1 Park offre. Il progetto è stato introdotto dal Sig. Giorgio Pizzamiglio, consigliere della Camera di Commercio Italo-Slovacca. La costruzione del centro è iniziata nel febbraio 2012 e apertura di D1 Outlet City per i primi visitatori è prevista nel autunno 2013. Il progetto rappresenta un‘opportunità per i marchi italiani di diversi settori.
Il convegno è proseguito con l’intervento Ivan Čarnogurský, CEO di IPEC group, il quale ha illustrato le possibilità di sviluppo, cooperazione ed investimento in D1 Park, quale parco internazionale piu’ grande in Slovacchia.
A conclusione dell’incontro è intervenuto il Sig. Marek Kudzbel, CCO della società Sympatia Financie, che ha illustrato al pubblico i dettagli del primo outlet in Slovacchia, il ‘’D1 Outlet City’’.
Ulteriori informazioni sui progetti sono disponibili presso il sito web dello sviluppatore http://ipec-group.com/ e sul sito web del primo outlet slovacco http://www.d1outletcity.sk/.
Fare impresa responsabile: premiate due aziende italiane in Slovacchia
aprile 16, 2013 by Italo
L’azienda Kosit ha vinto il premio Via Bona 2012 in qualità di “Impresa verde” dell’anno 2012. Questo importante riconoscimento le è stato consegnato a seguito dell’impegno costante, dimostrato nel corso dell’anno, nel trattamento e nello smaltimento eco-sostenibile dei rifiuti.

Alvise Gerotto, direttore generale di Kosit
Alvise Gerotto, 32 anni, direttore generale della Kosit a.s., società controllata al 66% dalla Demont di Mestre, dichiarò nel 2012: “Abbiamo investito quasi 27 milioni di euro a Kosice, seconda città del Paese nel profondo Est, ci occupiamo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Partiremo a maggio con 430 dipendenti”.
L’investimento di Kosit era destinato all’ammodernamento di un inceneritore di rifiuti che utilizzerà il calore prodotto in loco per produrre energia elettrica. Un intervento neccessario che, senza l’aiuto dell’investitore italiano, sarebbe stato impossibile da realizzare.
Organizzato annualmente dalla Fondazione Pontis, la quale è alla ricerca di aziende con storie ispiratrici di filantropia e di responsabilità sociale, il Premio Via Bona vuole dimostrare che si può fare business in modo diverso: trasparenza, responsabilità sociale ed eco-sostenibililità sono le condizioni che devono essere rispettate da un’azienda che vuole concorrere alla riscossione del Premio.
Pavel Hrica, direttore del programma della Fondazione Pontis, ha dichiarato: “Daremo il benvenuto anche alle piccole aziende, le quali portano spesso esempi comparabili con quelli più grandi in Slovacchia e anche all’estero. Spesso da parte loro manca il coraggio di candidarsi; vorremmo portare a conoscenza delle altre aziende sanno il loro modo di gestire business “.
Infine, Slovenske elektrarne a.s., che fa parte del gruppo Enel, rappresenterà la Slovacchia all’European CSR Award a Bruxelles, a seguito del costante impegno nella promozione di un tema ancora poco popolare in Slovacchia, l’assistenza alle persone senza tetto. L’azienda supporta l’organizzazione Depaul Slovensko, Teatro senza tetto – Divadlo bez domova, e l’organizzazione Proti prúdu, che è l’editore della rivista Nota Bene, distribuita in città dai senza tetto.
Autore: Enrico Di Stefano
Dipendenza delle economie europee dalla Germania
aprile 11, 2013 by Italo
La Slovacchia si colloca tra piccole economie aperte estremamente dipendenti dallo sviluppo dell’ambiente esterno. Rispetto alla struttura territoriale delle esportazioni, è soprattutto lo sviluppo dell’economia tedesca a essere importante per l’economia slovacca. L’attuale Classifica della Settimana mostra una visione del tasso di dipendenza (misurato con le esportazioni verso la dimensione dell’economia, cioè il PIL) delle economie europee alla Germania. Oltre alla struttura territoriale delle esportazioni, il tasso di dipendenza è influenzato anche dalla velocità di apertura delle singole economie. La quota delle esportazioni verso la Germania sulle totale delle esportazioni in Austria (30%) o in Polonia (25%) è superiore a quella in Slovacchia (21%), ma la dipendenza di queste economie verso la Germania è più bassa – a causa di una maggiore influenza dell’ambiente domestico (più economie chiuse). Le economie più aperte dell’UE sono quelle del Belgio, della Slovacchia, dei Paesi Bassi e della Repubblica Ceca.
Rispetto alle dimensioni dell’economia, le esportazioni dirette verso la Germania sono più alte in Repubblica ceca (25%), nei Paesi Bassi (22%) e in Ungheria (21%). In Slovacchia, sono pari al 19% del PIL. Al contrario, i paesi dell’Europa meridionale sono meno dipendenti dall’economia tedesca – Cipro (0,2%), Grecia (0,9%) e Spagna (2,3%), ma anche Gran Bretagna (2,0%) e Finlandia (2,7%).
Tuttavia, la dipendenza dell’economia tedesca può essere aumentata anche dalle esportazioni indirette in Germania o dalle esportazioni verso i paesi fortemente legati all’economia tedesca. Questo è anche il caso della Slovacchia, in cui le esportazioni verso i paesi fortemente legati all’economia tedesca formano fino al 33% del totale delle esportazioni e il 29% del PIL. Le esportazioni dirette o indirette in Germania raggiungono così circa la metà della dimensione dell’economia (PIL).
Nel 2012, erano soprattutto i beni intermedi (60% delle esportazioni), che erano esportati dalla Slovacchia alla Germania, seguiti dai beni di consumo (31%). Al contrario, beni di investimento erano stati diretti in Germania, in misura minore (9%). La Slovacchia è così sensibile in particolare a causa dell’andamento dell’industria tedesca. I semilavorati (62% in media) hanno dominato la struttura delle esportazioni dalla Slovacchia verso i paesi legati alla Germania, tuttavia, i beni di consumo hanno avuto una percentuale minore (25% in media), al contrario, i beni di investimento una quota leggermente superiore (13% in media). Solo i Paesi Bassi, dove i beni di consumo sono diretti principalmente (64%) in Slovacchia, sono stati un’eccezione.
Per quanto riguarda la forte dipendenza dell’economia slovacca alla Germania, è soprattutto la forma dell’industria tedesca a essere cruciale per la crescita dell’economia slovacca. Gli indicatori soft dell’industria tedesca (Ifo, ZEW, PMI) sono stati una piacevole sorpresa a inizio anno e hanno indicato una pronta ripresa dell’economia tedesca, che dovrebbe influenzare anche la performance dell’economia slovacca in modo positivo. Tuttavia, l’ottimismo iniziale si è abbassato negli ultimi mesi. Anche nonostante una correzione moderata (di tali indicatori), le aspettative per l’industria tedesca sono a livelli relativamente elevati. A febbraio e marzo, la componente delle aspettative dell’indicatore Ifo (che predice l’industria slovacca al suo massimo, storicamente) che è stato ai massimi livelli dal luglio 2011, indicano ancora che l’industria slovacca dovrebbe gradualmente recuperare all’inizio dell’anno.
SPEED BUSINESS MEETING: il modo più veloce per ottenere nuovi contatti di business
marzo 25, 2013 by Italo
In data 20 marzo 2013 si è tenuto il terzo speed business meeting. L’evento è stato organizzato, con la cooperazione di più camere di commercio estere, presenti in Slovacchia. Erano presenti 59 società e 75 persone hanno avuto la possibilità di svolgere ciascuno 10 speed meeting. Gli imprenditori italiani, hanno così avuto la possibilità, di conoscere le comunità imprenditoriali della Camera di Commercio Olandese, Svedese, Francese, Britannica, Svizzera e di quella Tedesca, presenti, nella Repubblica Slovacca. L’obbiettivo della CCIS è stato quello di ampliare la nostra rete di contatti e di opportunità commerciali a tutta la comunità internazionale presente in Slovacchia.
Lo speed business meeting è un formato di incontro innovativo, progettato, per aumentare l’efficienza dei contatti commerciali. Una singola società riesce a fare più di 10 incontri veloci, con i nuovi partner, in un solo pomeriggio. Ogni meeting one-to-one ha una durata massima di 10 minuti, scanditi dal suono di un campanello, nei quali si ha il tempo di presentarsi e di capire se è possibile realizzare una cooperazione futura. Il tutto è seguito da un business cocktail, per chiudere la serata e approfondire gli argomenti che non è stato possibile trattare nei 10 minuti di incontro.
Come nelle precedenti edizioni la CCIS ha riscontrato un notevole interesse per questa iniziativa.






























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