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Che cosa si aspettano gli imprenditori dai politici? Ecco il decalogo delle loro richieste

gennaio 19, 2016 by Italo 

Riduzione delle tasse e dei contributi, eliminazione della burocrazia, promozione della concorrenza, miglioramento dell’istruzione, aumento della trasparenza, risanamento della vita pubblica – queste sono alcune misure, delle quali l´Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS) si aspetta l´adempimento, dopo le elezioni parlamentari che si svolgeranno a marzo. Il decalogo delle loro richieste dovrebbe dar luogo a riforme e promuovere l´ambiente imprenditoriale. I dieci punti sono stati presentati ai media dal Presidente di AIS Ondrej Smolár e dal direttore esecutivo Peter Kremský venerdì 15 gennaio 2016.
AIS si aspetta che i partiti politici inseriranno di nuovo, nei loro programmi elettorali, riforme economiche con l´obiettivo di migliorare le condizioni dell´economia slovacca. Ciò porterà ad accelerare la crescita economica, creare ulteriori posti di lavoro, alla crescita dei salari e degli utili, ad un maggior gettito per il Tesoro e ad un miglioramento della qualità della vita in Slovacchia.
Dopo che i programmi elettorali dei singoli partiti politici saranno pubblicati, l´AIS li analizzerà per quanto riguarda le misure di riforma volte al miglioramento dell´ambiente imprenditoriale e stilerà una classifica di quelle che si avvicinano di più alle idee degli imprenditori. L´obiettivo è quello di migliorare l´economia e aumentare il benessere non solo dei soggetti imprenditoriali, ma di tutti i cittadini slovacchi.
DECALOGO DELLE RICHIESTE DEGLI IMPRENDITORI
Ecco le misure proposte dall´Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS), grazie alle quali i politici possono migliorare le condizioni dell´economia a partire dal 2016.
1. Ridurre le imposte e i contributi
Ridurre l´imposta sull´utile dal 22% al 19%. Introdurre una voce detraibile per i contributi sociali e sanitari, valida per tutti. Coprire le mancanze delle finanze pubbliche attraverso una migliore riscossione delle tasse, l‘abolizione delle esenzioni fiscali, la limitazione degli incentivi agli investimenti, una graduale sospensione della produzione inefficiente di energia elettrica da carbone (lignite), nonché attraverso una riduzione di altre spese che risultano inefficaci.
„L´imposta sull´utile è una delle imposte più alte tra le regioni dell´Europa centrale. Ed è una delle cose che spesso scoraggia gli investitori a venire in Slovacchia“, ha spiegato il direttore esecutivo dell´AIS Peter Kremský durante la conferenza stampa.
2. Eliminare la burocrazia nell´esercizio delle attività imprenditoriali
Ridurre in modo notevole l´onere amministrativo delle imprese, soprattutto attraverso l´introduzione di regole più semplici nell´impiego dei lavoratori, la riduzione dei requisiti riguardanti l´igiene e la sicurezza, l´abolizione delle duplicazioni in caso di rendiconti obbligatori che vengono presentati agli enti della pubblica amministrazione, nonché attraverso l´abolizione del servizio di medicina del lavoro per le piccole imprese.
3. Semplificare l´esercizio delle attività imprenditoriali
Migliorare sistematicamente l´ambiente imprenditoriale, per far si che la Slovacchia migliori la sua posizione all’interno della classifica „Doing Business“ della Banca Mondiale. L’obiettivo è che nel 2018 – a metà mandato del nuovo governo – essa possa raggiungere i primi venti paesi a partire dall´attuale 29° posto.
Quantificare gli impatti della nuova legislazione sull´ambiente imprenditoriale e, nel caso in cui dovessero esserci impatti negativi, rimandare automaticamente l´applicazione della legge di almeno sei mesi dall´approvazione in parlamento, in modo che gli imprenditori abbiano tempo per prepararsi ai cambiamenti.
4. Risanare le finanze pubbliche
Ridurre il debito pubblico sotto la prima soglia del freno all´indebitamento ed equilibrare il bilancio delle finanze pubbliche. Provvedere ad una stabilità di lunga durata delle finanze pubbliche, in particolare con una riforma della sanità che istituirà una franchigia regolata trasparente per determinate prestazioni, stabilendo tetti protettivi per la gente meno abbiente. Essa inoltre promuoverà l´ingresso del capitale privato negli ospedali nonché sul mercato delle assicurazioni e ridurrà le spese inefficaci, soprattutto quelle per farmaci, dispositivi medici, spese ospedaliere nonché per le prestazioni sanitarie eccedenti.
5. Migliorare l´istruzione
Introdurre una valutazione delle opportunità che il mercato del lavoro offre ai diplomati degli istituti tecnici e professionali e ai laureati, soprattutto in base agli stipendi e al tasso di disoccupazione. I risultati di una tale vautazione andrebbero presi in considerazione nel finanziamento delle scuole e anche il pubblico dovrebbe essere informato.
6. Monitorare l´efficienza del settore pubblico
Monitorare sistematicamente la qualità e l´efficienza dei servizi pubblici, delle spese, delle politiche, dei progetti e delle regolamentazioni. Pubblicare i risultati delle valutazioni prima di prendere una decisione (ex ante) ed anche successivamente (ex post). Le spese, le regolamentazioni e le politiche con una durata più lunga vanno approvate con una validità limitata e nel caso queste debbano persistere, tale persistenza deve essere condizionata alla giustificazione dei risultati ottenuti.
7. Aumentare la trasparenza
Pubblicare tutti i dati creati dal settore pubblico, salvo quelli sensibili dal punto di vista della sicurezza o la tutela della privacy, in un formato leggibile elettronicamente sul web oppure tramite le interfacce standard delle applicazioni. Promuovere la revisione della legge sul libero accesso alle informazioni. Essa farà sì che la sua applicazione venga allargata anche alle imprese statali e a quelle municipalizzate (imprese partecipate da comuni e regioni), introdurrà la pubblicazione obbligatoria delle votazioni dei deputati, nonché dei verbali delle commissioni e delle sedute dei consigli comunali e regionali, renderà funzionale la pubblicazione delle sentenze dei tribunali e introdurrà altri cambiamenti che semplificheranno l´accesso del pubblico alle informazioni fornite dalle autorità pubbliche.
8. Promuovere la concorrenza
Creare condizioni per un´effettiva concorrenza in tutti i settori dell´industria, in particolare provvedendo all´indipendenza e alla professionalità delle autorità per la regolamentazione, aprendo mercati per nuovi investitori, continuando a privatizzare le aziende partecipate dallo stato (per esempio le aziende di distribuzione di energia, Slovenská pošta – Posta Slovacca, Tipos) e verificando le condizioni di gara negli appalti pubblici con un basso numero di offerenti.
9. Risanare la vita pubblica
Rafforzare l´indipendenza e il controllo pubblico della procura, della polizia e dei tribunali e promuovere in essi l´introduzione dei codici etici. Fare sì che venga adottata una legge in cui verranno definite le sanzioni, compresa la possibilità di revocare la carica nel caso di gravi errori. Introdurre il termine per la pubblicazione delle proposte dei deputati di almeno una settimana prima della seconda lettura nel Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca. Introdurre una rendicontazione dettagliata, inclusa la stima del valore di mercato, nelle dichiarazioni patrimoniali dei funzionari pubblici, in particolare dei deputati del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, dei membri del governo, dei rappresentanti delle autonomie locali e degli alti funzionari delle autorità pubbliche.
10. Aprire il mercato comune dell´Unione europea
Promuovere il libero movimento delle merci e dei servizi, delle energie, del capitale e anche della manodopera nell´Unione europea. Favorire attivamente la costituzione di un mercato unico dei servizi dove ancora esistono le più grandi barriere del commercio reciproco. Promuovere un accordo sul partenariato transatlantico con gli USA, in modo che porti benefici reciproci.
Alleanza degli imprenditori della Slovacchia
- è un´associazione professionale che riunisce imprenditori e datori di lavoro, costituita sui principi di etica, trasparenza, solidarietà e legalità;
- l´obiettivo principale dell´AIS è aumentare la qualità delle regole formali e informali dell´ambiente imprenditoriale nella Repubblica Slovacca, nel contesto dello sviluppo dell´intera società;
- AIS è nata nella seduta costituente tenutasi il 15 novembre 2001. Hanno assistito alla sua nascita l´Istituto per le Riforme Economiche e Sociali (INEKO) e il Centro per lo Sviluppo Economico (CPHR).

Riduzione delle tasse e dei contributi, eliminazione della burocrazia, promozione della concorrenza, miglioramento dell’istruzione, aumento della trasparenza, risanamento della vita pubblica – queste sono alcune misure, delle quali l’Alleanza degli imprenditori della Slovacchia (AIS) si aspetta l’adempimento, dopo le elezioni parlamentari che si svolgeranno a marzo. Il decalogo delle loro richieste dovrebbe dar luogo a riforme e promuovere l’ambiente imprenditoriale. I dieci punti sono stati presentati ai media dal Presidente di AIS Ondrej Smolár e dal direttore esecutivo Peter Kremský venerdì 15 gennaio 2016.

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Apertura dell’incubatore di business a Pócsmegyer

ottobre 28, 2015 by Italo 

A Pócsmegyer, piccolo paese che si estende su una sponda del Danubio, si è tenuto nei giorni scorsi un importante evento internazionale. Dopo un lungo ed instancabile lavoro, in una parte imponente del paese di fronte al lago Pážit è stato costruito e ufficialmente concesso in uso l‘Incubatore d‘impresa e centro per l‘educazione. La cerimonia di apertura si è tenuta venerdì 16 ottobre 2015 alle ore 11. È seguito un convegno, nel corso del quale i presenti hanno avuto la possibilità di ascoltare le conferenze degli esponenti pubblici invitati, ovvero di quelli che hanno contribuito a tale progetto grandioso. Le lingue ufficiali del convegno sono state lo slovacco e l‘ungherese. Ogni partecipante ha avuto la possibilità di comunicare ed ascoltare i discorsi grazie alla traduzione simultanea. Colui che ha ospitato il programma che si è svolto nel corso dell‘intera giornata è stato il sindaco di Pócsmegyer Miklós Németh, mentre l‘organizzatore principale dell‘evento è stato l‘amministratore della società Pro Pócsmegyer Miklós Bornemisza.
„É un evento straordinario per Pócsmegyer, visto che si tratta di un investimento del valore di 1,2 milioni di euro. È una pietra miliare anche nella vita dell‘isola, possiamo esserne fieri e penso che sia un esempio degno di essere seguito, in quanto con questi contatti andiamo avanti percorrendo la strada che apriamo verso il mondo. Ci mettiamo in moto e ci apriamo verso la Slovacchia, l‘Italia e l‘Europa. Grazie.“ Miklós Németh.
L‘Incubatore d‘impresa è una struttura che offre servizi ed assistenza professionale imprenditoriale agli imprenditori emergenti, contribuendo in tal modo allo sviluppo dell‘attività imprenditoriale nella rispettiva zona e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
A Pócsmegyer, piccolo paese che si estende su una piccola isola del Danubio, si è tenuto nei giorni scorsi un importante evento internazionale. Dopo un lungo ed instancabile lavoro, in una parte imponente del paese di fronte al lago Pážit è stato costruito e ufficialmente concesso in uso l’Incubatore di business e centro per l’educazione. La cerimonia di apertura si è tenuta venerdì 16 ottobre 2015 alle ore 11. È seguito un convegno, nel corso del quale i presenti hanno avuto la possibilità di ascoltare le conferenze degli esponenti pubblici invitati, ovvero di quelli che hanno contribuito a tale progetto grandioso. Le lingue ufficiali del convegno sono state lo slovacco e l’ungherese. Ogni partecipante ha avuto la possibilità di comunicare ed ascoltare i discorsi grazie alla traduzione simultanea. Colui che ha ospitato il programma che si è svolto nel corso dell‘intera giornata è stato il sindaco di Pócsmegyer Miklós Németh, mentre l’organizzatore principale dell’evento è stato l’amministratore della società Pro Pócsmegyer Miklós Bornemisza.
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Aggiornamenti Legislativi – Settembre 2015

ottobre 12, 2015 by Italo 

BANCHE
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 118/1996 G.U. sulla tutela dei depositi bancari il 18 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/49/UE sui sistemi per la tutela dei depositi con l’obiettivo di armonizzare la tutela dei depositi nell’Unione europea. I depositi rimangono tutelati fino ad un ammontare di 100.000 euro per possessore. Le banche devono depositare nel Fondo per la tutela di depositi il capitale nel valore di 0,8% di depositi coperti entro il 3 luglio 2024.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
INVESTIMENTI
Il 30 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla pianificazione territoriale e sul codice dell’edilizia (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla tutela e l’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e il controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Entrata in vigore: il giorno della pubblicazione.
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla zonizzazione e sul Codice di costruzione (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla protezione e sull’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Il governo ha proposto che le revisioni diventino effettive a partire dal giorno della pubblicazione.
APPALTI
Il Parlamento ha approvato nuovamente la revisione della Legge n. 25/2006 G.U. sugli appalti pubblici il 17 settembre scorso. Al fine di impedire che agli appalti pubblici partecipino aziende con proprietario occulto, viene creato un registro pubblico dei beneficiari finali, ovvero le persone fisiche che sono i veri proprietari e non soltanto i proprietari formali delle entità che partecipano agli appalti. La revisione non riguarda la gestione delle finanze pubbliche in generale, quindi le aziende con proprietario occulto potranno comunque richiedere sovvenzioni statali e assistenza statale e potranno disporre dei beni dello stato e dei comuni (per esempio possono possedere una compagnia di assicurazione sanitaria). La revisione riguarda anche i subfornitori delle aziende che partecipano agli appalti pubblici, se la loro incidenza sulle forniture complessive è pari al 30-50%. Le aziende dovranno dichiarare la loro proprietà con un’autocertificazione. L’Autorità per gli appalti pubblici può verificare tali dati in caso di necessità. Con la suddetta revisione vengono inoltre cambiati in modo notevole i limiti per gli appalti cosiddetti sotto soglia, le regole per l’utilizzo del mercato elettronico e i sistemi dinamici di acquisto. Il presidente Andrej Kiska ha posto il veto alla revisione, però il Parlamento l’ha approvata di nuovo senza modifiche.
Entrata in vigore: il quindicesimo giorno dopo la pubblicazione.
TASSAZIONE
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 595/2003 G.U. sull’imposta sul reddito al fine di promuovere gli investimenti sul mercato dei capitali. Introduce delle agevolazioni fiscali per gli investitori presenti sul mercato dei capitali (non per gli investitori che investono nei fondi comuni), in particolare introduce l’esenzione dall’imposta sul reddito per i ricavi da capitale dai titoli che si detengono da almeno un anno. Le agevolazioni fiscali spetteranno anche alle persone fisiche che effettuano investimenti regolari tramite broker. La revisione comporta inoltre dei piccoli miglioramenti per quanto riguarda gli ammortamenti, la creazione di fondi e il transfer pricing. Introduce il tasso del 19% per gli incassi da beni capitali.
Entrata in vigore: 31 dicembre 2015.
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 563/2009 G.U. sulla riscossione delle tasse (Codice fiscale) il 22 settembre scorso. Al fine di motivare i contribuenti a rispettare gli obblighi fiscali in maniera adeguata e tempestiva, tale revisione tiene conto del momento del deposito delle dichiarazioni dei redditi modificate per rimborsare la giusta quantità di imposta (prima il contribuente ammetterà tale dichiarazione, più bassa sarà la multa). Inoltre consente di presentare una dichiarazione dei redditi modificata anche dopo che il controllo fiscale sia cominciato. Nel caso che la legge venga violata più volte, il contribuente pagherà una multa sola, quella più alta. La multa potrà essere compensata con l’IVA dovuta.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 106/2004 G.U. sull’imposta di consumo dei prodotti da tabacco e della Legge n. 377/2004 G.U. sulla tutela dei non fumatori. Quest’ultima specifica i diritti e gli obblighi della stampante statale che, a partire da ottobre 2014, ha il monopolio sulla stampa dei bolli di controllo. Definisce inoltre l’imposta che si applica ad un chilo di prodotto e vieta la vendita delle confezioni di sigarette diverse da quelle da 20 pezzi e le confezioni di tabacco con un peso inferiore a 30 grammi.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
Il 29 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 530/2011 G.U. sull’imposta di consumo delle bevande alcoliche. Essa definisce i diritti e gli obblighi della stamperia statale che a partire dal 1 ottobre 2014 ha il monopolio sulla stampa dei bolli di controllo.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
COSTRUZIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 150/2013 G.U. sul Fondo statale per lo sviluppo degli alloggi il 22 settembre scorso. Amplia le possibilità del fondo di finanziare gli alloggi in locazione.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre il Parlamento ha approvato une revisione della Legge n. 443/2010 G.U. sulle sovvenzioni allo sviluppo edilizio e sull’edilizia sociale. Questa revisione estende le possibilità di finanziare le case popolari.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato la nuova Legge sugli amministratori di condominio e una revisione della Legge n. 182/1993 G.U. sulla proprietà degli appartamenti e degli spazi ad uso abitativo. La legge mira a migliorare la gestione degli alloggi (funzionamento e manutenzione) mediante l’introduzione dei requisiti minimi per gli amministratori condominiali che dovranno dimostrare l’idoneità professionale. La legge crea inoltre un registro pubblico per gli amministratori di condominio.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
Il 22 settembre scorso il Parlamento ha approvato la nuova Legge sull’espropriazione dei terreni e delle costruzioni e sulla restrizione forzata della proprietà. Tale legge definisce le nuove condizioni per l’espropriazione e stabilisce che essa è possibile solo nella misura in cui sia necessaria, nell’interesse pubblico e dietro un adeguato corrispettivo finanziario. Finora questa problematica era definita nella Legge sull’edilizia, ora è inclusa in una legge separata.
Entrata in vigore: 1 luglio 2016.
E-GOVERNMENT
Il 23 settembre il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 305/2013 G.U. sull’ e-Government. Essa specifica le regole di identificazione e autenticazione per gli utenti dei servizi di e-Government. Introduce il concetto del certificato di autenticazione e del registro centrale delle deleghe. Semplifica il sistema dei pagamenti per tali servizi. Disciplina inoltre il concetto del registro fonte e l’identificazione dei dati.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
Il Parlamento ha approvato la nuova Legge sul registro delle persone giuridiche, imprenditori e autorità pubbliche il 22 settembre scorso. Tale registro sarà utile a prestare molti servizi di e-Government. La legge disciplina le regole per la formazione e l’utilizzo di tale registro.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
INTERNET
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 351/2011 G.U. sulle comunicazioni elettroniche il 22 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/61/UE sui provvedimenti per la riduzione dei costi per l’instaurazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, con l’obiettivo di facilitare la connessione internet veloce. Alle aziende che prestano le reti di comunicazione elettronica, la revisione renderà più facile l’accesso all’infrastruttura esistente destinata alla produzione e distribuzione di gas, elettricità, calore e fognatura pubblica. Aumenterà inoltre la consapevolezza sull’infrastruttura esistente che può essere utilizzata per creare tali reti. Coinvolge la Slovacchia nel sostegno dei sistemi di navigazione satellitare Galileo e GPS.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
ASSISTENZA SANITARIA
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 578/2004 G.U. sui medici, sugli operatori sanitari e sulle organizzazioni professionali sanitarie il 16 settembre scorso. La revisione stabilisce il salario minimo per numerosi professionisti del settore sanitario, come infermieri, farmacisti, massaggiatori e tecnici di laboratorio, come percentuale del salario medio dell’economia. Il piano dei salari si applicherà agli operatori della sanità sia privata che pubblica. La revisione traspone la direttiva 2004/23/CE sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per quanto riguarda donazione, approvvigionamento, controllo, lavorazione, conservazione, stoccaggio e distribuzione di tessuti e cellule umane.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
PENSIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 592/2006 G.U. sulla concessione delle indennità natalizie. Essa accresce la pensione speciale di Natale di 12,74 euro.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
SUCCESSIONI
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 323/1992 G.U. sui notai e sulle attività notarili (Codice notarile) il 25 settembre. La revisione traspone la direttiva 2012/650 UE relativa alla giurisdizione, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e relativa all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e sulla creazione di un certificato europeo sulle successioni. Facilita le successioni transfrontaliere, come il rifiuto o l’accettazione di eredità, e consente la limitazione di responsabilità per i debiti che dipendono dalla successione.
Entrata in vigore: 1 dicembre 2015.
AMBIENTE
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 39/2013 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale e della Legge n. 145/1995 G.U. sulle tasse. Essa include piccole modifiche tecniche e traspone la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
TRASPORTO/TRACCE
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 513/2009 G.U. sulle tracce. La revisione traspone le seguenti direttive: 2012/34/UE sullo spazio unico ferroviario europeo, 2014/88/UE sugli indicatori di sicurezza, 2014/82/UE sui requisiti professionali e medici, 2014/103/UE sul trasporto interno di merci pericolose, 2014/100/UE sui sistemi di monitoraggio e informazione per il traffico marittimo, 2014/111/UE relativa all’adozione del Codice dell’Organizzazione marittima internazionale e 2009/13/CE relativa alla Convenzione sul Lavoro nel trasporto marittimo.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
GENETICA
Il Parlamento ha approvato la nuova Legge sull’accesso alle risorse genetiche e sulla ripartizione dei benefici che derivano dal loro utilizzo. Traspone la direttiva 2014/511/UE concernente le misure di conformità per gli utenti del protocollo di Nagoya relativo all’accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dal loro utilizzo. Definisce i poteri degli enti pubblici (ispettore locale dell’ambiente SIŽP) nella zona e stabilisce sanzioni per le violazioni della legge.
Entrata in vigore: 1 novembre 2015.
MUSICA
Il Parlamento ha approvato la revisione della Legge 308/2000 G.U. sulle trasmissioni radiotelevisive e della Legge n. 195/2000 G.U. sulle telecomunicazioni. A partire dal 2017 si introduce una quota obbligatoria del 25% per la musica slovacca in tutte le radio (la quota sale al 35% per le emittenti pubbliche). Di questa quota, le nuove canzoni devono rappresentare almeno un quinto. Le revisioni facilitano l’accesso alle trasmissioni televisive per le persone con disabilità uditive o visive. Limitano la pubblicità del tabacco nei media. Esse traspongono inoltre la direttiva 2014/40/UE relativa alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco.
Entrata in vigore: 1 gennaio 2016.
ASCENSORI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva sull’apporto di ascensori e componenti di sicurezza per ascensori nel mercato. La revisione traspone la direttiva 2014/33/UE sull’armonizzazione delle leggi degli stati membri relative agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori.
Entrata in vigore: 20 aprile 2016.
ALIMENTI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva sulle regole per la gestione delle garanzie finanziarie e per il rilascio di permessi per l’importazione e l’esportazione di prodotti agricoli e alimentari, certificati con un tasso di rimborso prestabilito e con certificati di restituzione.
Entrata in vigore: 1 ottobre 2015.
CONTENITORI
Il 2 settembre il governo ha approvato una nuova direttiva che rende i contenitori a pressione semplici disponibili nel mercato. La revisione traspone la direttiva 2014/29/UE sull’armonizzazione delle leggi degli stati membri relative all’immissione nel mercato di contenitori a pressione semplici.
Entrata in vigore: 20 aprile 2016.
CALDAIE
Il governo ha approvato una nuova direttiva sui requisiti tecnici per l’efficienza delle caldaie che bruciano combustibili liquidi o gas.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
BANCHE
Il Parlamento ha approvato una revisione della Legge n. 118/1996 G.U. sulla tutela dei depositi bancari il 18 settembre scorso. Essa traspone la direttiva 2014/49/UE sui sistemi per la tutela dei depositi con l’obiettivo di armonizzare la tutela dei depositi nell’Unione europea. I depositi rimangono tutelati fino ad un ammontare di 100.000 euro per possessore. Le banche devono depositare nel Fondo per la tutela di depositi il capitale nel valore di 0,8% di depositi coperti entro il 3 luglio 2024.
Entrata in vigore: 15 ottobre 2015.
INVESTIMENTI
Il 30 settembre il Parlamento ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla pianificazione territoriale e sul codice dell’edilizia (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla tutela e l’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e il controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Entrata in vigore: il giorno della pubblicazione.
Il governo ha approvato la revisione della Legge n. 50/1976 G.U. sulla zonizzazione e sul Codice di costruzione (legge sull’edilizia), della Legge n. 220/2004 G.U. sulla protezione e sull’uso dei terreni agricoli e della Legge n. 245/2003 G.U. sulla prevenzione integrata e sul controllo dell’inquinamento ambientale. Le revisioni velocizzano e semplificano i processi di zonizzazione e i permessi di costruzione per gli investimenti significativi.
Il governo ha proposto che le revisioni diventino effettive a partire dal giorno della pubblicazione.
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