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Tax Seminar 2014: Cambiamenti nella Legislazione Fiscale

febbraio 21, 2014 by Italo 

Il Tax Seminar di quest’anno ha avuto come argomento i principali cambiamenti nella legislazione fiscale, entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2014. I presenti il 6 febbraio all’Hotel Crowne Plaza hanno potuto ascoltare la presentazione del Viceministro delle Finanze Dana Meager, seguita dagli interventi del Dr. Wilfried Serles e Dr. Bart Waterloos.

Per chi non ha potuto presenziare al evento, proponiamo qui di seguito un sunto di quanto è stato detto.
Variazioni di imposta sul reddito delle società (Wilfried Serles): Il ranking delle nazioni in cui è più facile fare business vede la Slovacchia al 49esimo posto, posizione che secondo Serles riflette un contesto normativo favorevole al business. Le modifiche legislative per il 2014 hanno inciso su diversi profili della materia fiscale. Tra i mutamenti più incisivi
- l’aliquota fiscale applicabili alle persone giuridiche è scesa al 22%, ben un punto percentuale rispetto al 23% del 2013.
- anche le quote sociali sono soggette a tassazione da parte del fisco slovacco, sempre tenendo in considerazione gli accordi statali sulla doppia imposizione;
- in materia di ritenute alla fonte, Serles ha mostrato che per i servizi permanenti forniti in Slovacchia si applica un tasso di imposta sulle società pari al 35%, dove per servizio permanente si intende quell’attività esercitata per più di 6 mesi consecutivi nell’arco di un anno sul territorio slovacco, pur non avendo una stabile organizzazione per l’esercizio degli affari.
- sulla tassazione delle quote sociali, nel caso in cui un non residente vendesse quote di una compagnia slovacca che detiene terreni/immobili per un valore id almento 50% del patrimonio totale netto, il reddito è tassabile in SK secondo l’attuazione dell’art. 14/4 del modello di convenzione fiscale OECD.
- riguardo la tassazione dei debiti, le modifiche sono andate ad incidere sui tempi: tassazione al 20% decorsi 360 giorni, del 50% dopo 720, mentre il totale ammontare del debito sarà tassato decorsi 1080 giorni.
- sulle c.d. tax licenses, Serles ha specificato il regime di tassazione minima per le compagnie con perdite fiscali, esigibile a partire dal 2015 e dal quale le nuove imprese sono esentate nel primo anno di attività, e cioè: 480€ per non pagatori IVA, 960€ per pagatori IVA, 2.880€ per imprese con un fatturato annuo superiore ad € 500k.
Imposte sul reddito dell persone fisiche (Bart Waterloos): L’intervento di Bart Waterloos è stato incentrato sul nuovo metodo di compilazione elettronica e sul controllo delle dichiarazioni IVA. A partire dal 1 gennaio 2014, la dichiarazione elettronica è diventata obbligatoria per tutti i soggetti aventi Partita IVA. La compilazione avviene, direttamente, dal portale web delle autorità fiscali slovacche, attraverso firma digitale o accordo scritto con l’ufficio delle tasse. Anche la dichiarazione IVA dovrà obbligatoramente essere presentata in forma elettronica, in formato XML, attenendosi ai moduli reperibili sul sito del Ministero delle Finanze.
Il Dr. Waterloos ha fornito un dettagliato elenco dei documenti necessari ai fini della dichiarazione. Oltre ai dati normalmente richiesti deve essere indicato l’importo IVA detratto, le specifiche delle transazioni alle quali sarà applicato il nuovo sistema di inversione contabile interna e, nel caso di note credito/debito, l’indicazione della diversa data rispetto quella della fattura di riferimento.
Durante il seminario, Waterloos ha toccato anche altre importanti questioni IVA come: l’unificazione dei termini; l’estensione del sistema di inversione contabile interna; la tardiva recezione della fattura per l’acquisto di prodotti da un altro paese membro; l’Imposta sul Valore Aggiunto nelle importazioni; le immobilizzazioni; la co-responsabilità fiscale.
Tra i principali cambiamenti realtivi alle imposte sulle persone fisiche devono essere annoverati:
- l’introduzione di un’aliquota fiscale progressiva del 25%. Per base imponibile al di sotto dei  35.022,31 EUR: aliquota al 19%; se la base imponibile è superiore ai 35.022,31: aliquota al 25%;
- tassazione sull’uso di automobili private (1% del prezzo di acquisto con costo d’acquisto ammortizzato oltre l’ottavo anno);
- tassazione delle vincite a partire da 350 EUR.
In materia di contributi previdenziali, tutti i dividendi dichiarati in Slovacchia sono soggetti alla contribuzione previdenziale: a partire dai dividendi 2013 tutti gli individui soggetti al sistema previdenziale slovacco devono versare un contributo pari al 14%, direttamente trattenuto dalla società. Anche le entrate provenienti dall’estero, a partire da quelle del 2011, saranno soggette ad assicurazione sanitaria previa informazione del soggetto destinatario.

Il Tax Seminar di quest’anno ha avuto come argomento i principali cambiamenti nella legislazione fiscale, entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2014. I presenti il 6 febbraio all’Hotel Crowne Plaza hanno potuto ascoltare la presentazione del Viceministro delle Finanze Dana Meager, seguita dagli interventi del Dr. Wilfried Serles e Dr. Bart Waterloos.

Per chi non ha potuto presenziare al evento, proponiamo qui di seguito un sunto di quanto è stato detto.

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Variazioni di imposta sul reddito delle società (Wilfried Serles): Il ranking delle nazioni in cui è più facile fare business vede la Slovacchia al 49esimo posto, posizione che secondo Serles riflette un contesto normativo favorevole al business. Le modifiche legislative per il 2014 hanno inciso su diversi profili della materia fiscale. Tra i mutamenti più incisivi

- l’aliquota fiscale applicabili alle persone giuridiche è scesa al 22%, ben un punto percentuale rispetto al 23% del 2013;

- anche le quote sociali sono soggette a tassazione da parte del fisco slovacco, sempre tenendo in considerazione gli accordi statali sulla doppia imposizione;

- in materia di ritenute alla fonte, Serles ha mostrato che per i servizi permanenti forniti in Slovacchia si applica un tasso di imposta sulle società pari al 35%, dove per servizio permanente si intende quell’attività esercitata per più di 6 mesi consecutivi nell’arco di un anno sul territorio slovacco, pur non avendo una stabile organizzazione per l’esercizio degli affari.

- sulla tassazione delle quote sociali, nel caso in cui un non residente vendesse quote di una compagnia slovacca che detiene terreni/immobili per un valore id almento 50% del patrimonio totale netto, il reddito è tassabile in SK secondo l’attuazione dell’art. 14/4 del modello di convenzione fiscale OECD;

- riguardo la tassazione dei debiti, le modifiche sono andate ad incidere sui tempi: tassazione al 20% decorsi 360 giorni, del 50% dopo 720, mentre il totale ammontare del debito sarà tassato decorsi 1080 giorni;

- sulle c.d. tax licenses, Serles ha specificato il regime di tassazione minima per le compagnie con perdite fiscali, esigibile a partire dal 2015 e dal quale le nuove imprese sono esentate nel primo anno di attività, e cioè: 480€ per non pagatori IVA, 960€ per pagatori IVA, 2.880€ per imprese con un fatturato annuo superiore ad € 500.

Imposte sul reddito dell persone fisiche (Bart Waterloos): L’intervento di Bart Waterloos è stato incentrato sul nuovo metodo di compilazione elettronica e sul controllo delle dichiarazioni IVA. A partire dal 1 gennaio 2014, la dichiarazione elettronica è diventata obbligatoria per tutti i soggetti aventi Partita IVA. La compilazione avviene, direttamente, dal portale web delle autorità fiscali slovacche, attraverso firma digitale o accordo scritto con l’ufficio delle tasse. Anche la dichiarazione IVA dovrà obbligatoramente essere presentata in forma elettronica, in formato XML, attenendosi ai moduli reperibili sul sito del Ministero delle Finanze.

Il Dr. Waterloos ha fornito un dettagliato elenco dei documenti necessari ai fini della dichiarazione. Oltre ai dati normalmente richiesti deve essere indicato l’importo IVA detratto, le specifiche delle transazioni alle quali sarà applicato il nuovo sistema di inversione contabile interna e, nel caso di note credito/debito, l’indicazione della diversa data rispetto quella della fattura di riferimento.

Durante il seminario, Waterloos ha toccato anche altre importanti questioni IVA come: l’unificazione dei termini; l’estensione del sistema di inversione contabile interna; la tardiva recezione della fattura per l’acquisto di prodotti da un altro paese membro; l’Imposta sul Valore Aggiunto nelle importazioni; le immobilizzazioni; la co-responsabilità fiscale. Tra i principali cambiamenti realtivi alle imposte sulle persone fisiche devono essere annoverati:

- l’introduzione di un’aliquota fiscale progressiva del 25%. Per base imponibile al di sotto dei  35.022,31 EUR: aliquota al 19%; se la base imponibile è superiore ai 35.022,31: aliquota al 25%;

- tassazione sull’uso di automobili private (1% del prezzo di acquisto con costo d’acquisto ammortizzato oltre l’ottavo anno);

- tassazione delle vincite a partire da 350 EUR.

In materia di contributi previdenziali, tutti i dividendi dichiarati in Slovacchia sono soggetti alla contribuzione previdenziale: a partire dai dividendi 2013 tutti gli individui soggetti al sistema previdenziale slovacco devono versare un contributo pari al 14%, direttamente trattenuto dalla società. Anche le entrate provenienti dall’estero, a partire da quelle del 2011, saranno soggette ad assicurazione sanitaria previa informazione del soggetto destinatario.

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Modifiche alla normativa sugli aiuti statali

gennaio 10, 2014 by Italo 

Dal 1 luglio 2014 le norme UE sugli aiuti statali saranno notevolmente riviste. I cambiamenti avranno un impatto significativo anche sul regime degli aiuti per gli investimenti in Slovacchia.

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Con la nuova normativa l’UE introdurrà nuovi orientamenti sugli aiuti regionali, un nuovo regolamento generale e una mappa delle regioni dell’Unione Europea che defininirà i massimali di intensità degli aiuti agli investimenti nelle rispettive regioni.
I cambiamenti avranno un impatto sostanziale sul regime slovacco degli aiuti statali, che dovrà essere modificato prima del 1 luglio 2014, in modo da allinearsi con le norme sugli aiuti UE .
La questione più importante è che l’intensità degli aiuti, per molte regioni dell’UE, sarà abbassata in proporzione al prodotto interno lordo, il quale, essendo superiore rispetto 7 anni fa, determina la diminuzione dell’urgenza nella concessione degli aiuti agli investimenti.
La mappa regionale dell’UE divide la Slovacchia in quattro regioni e la portata degli aiuti è confrontata con la media del PIL europeo.
L’importo effettivo è basato su una percentuale degli investimenti e/o costi salariali (costi salariali lordi per un periodo di 2 anni), in base alla creazione di nuovi posti di lavoro, collegati al rispettivo progetto d’ investimento. Il settore delle PMI sarà maggiormente agevolato (rispettivamente 20% e 10%)
La nuova mappa regionale ha un impatto sulla fornitura degli aiuti agli investimenti anche negli altri paesi dell’Europa centro-orientale. Nella Repubblica Ceca l’intensità dell’aiuto non può superare il 25% indipendentemente dalla regione. La situazione in altri paesi CEE è diversificata. Nella maggior parte dei paesi l’intensità varia dal 25% al 50% a seconda della regione in cui si investirà.

Se state pianificando di affrontare investimenti consistenti, si raccomanda di valutare bene la possibilità di applicare l’attuale regime, visti i  cambiamenti piuttosto restrittivi.
Infatti, gli aiuti agli investimenti concessi ad una società (che ha chiuso la stessa o un’analoga attività nella regione CEE nei due anni precedenti alla presentazione della domanda di aiuto, o entro un periodo massimo di due anni successivi al completamento dell’investimento nella zona interessata) dovranno essere notificati alla Commissione Europea; ed
è probabile che una simile restrizione sarà aggiunta al regime d’investimento slovacco.
Si noti che la notifica alla CE è una procedura che richiede tempo e in questa fase non si sa quale sarà l’approccio della Commissione stessa.
Pertanto, sarebbe da considerare la possibilità di compilare una richiesta per l’ottenimento di un aiuto sotto il regime attualmente in vigore.
In ogni caso, secondo le previsioni transitorie, è necessario che l’aiuto venga concesso prima del 1 luglio 2014. Sostanzialmente, ciò significa che le autorità slovacche dovranno prendere una decisione definitiva prima del 1 luglio 2014.

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Festa di Natale 2013

dicembre 19, 2013 by Italo 

Come tutti gli anni, la CCIS ha organizzato la festa di Natale per i soci e gli amici. Ecco le foto della festa che si è tenuta il 10 dicembre 2013 a Bratislava.

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Analisi del settore edile in Slovacchia

dicembre 16, 2013 by Italo 

Il 2014 dovrebbe essere l’anno in cui, più della metà degli amministratori di imprese edili dichiareranno la fine della crisi, dando così inizio al primo anno di stabilizzazione dell’industria delle costruzioni slovacca.
Gli amministratori sono ottimisti. Le aziende di ingeneria civile registreranno un’ulteriore crescita, aspettandosi di raggiungere posizioni da leader entro il 2015.
Con questa stabilizzazione nell’industria delle costruzioni, dovrebbero così migliorare le vendite e si potrà assistere ad una leggera accelerazione nela crescita di tutti i segmenti correlati. Tale tendenza dovrebbe proseguire anche nel 2015.
Le imprese edili supereranno la concorrenza nel 2014,(si riscontra un miglioramento nei risultati rispetto all’ultima indagine). Ora, in questo senso, un’azienda si può fidare di sei amministratori su dieci. Un maggior grado di fiducia è visto soprattutto nel segmento di ingegneria l’architettura.
L’utilizzo della capacità delle imprese di costruzione è sensibilmente aumentata, ma rimane tuttavia ancora bassa. Di poco crescente è, invece, il numero di aziende che hanno siglato contratti con durata superiore all’anno. I maggiori volumi di crescita negli ultimi sei mesi si sono concentrati principalmente in società del settore dell’ingegneria civile.
Tre quarti degli amministratori (76%) confermano che il numero di dipendenti della loro azienda, ha subito variazioni rispetto al 2008: a livello assoluto vi è stata una perdita nel numero di dipendenti, soprattutto di quelli impiegati come operai.
Tre direttori su dieci (29%) sostengono che il 2014, probabilmente sarà ancora dedicato alla riduzione dei costi, attraverso la riduzione del personale. L’attuazione di questo piano è previsto da circa il 38% delle società.
.
Le imprese edili con oltre 2.008 dipendenti
il lavoro del personale esterno ( ad esempio il personale
con licenza di commercio ) invece del rapporto di lavoro
occupazione permanente , conferma
Ogni seconda società di costruzioni (57 % ) .
In media, circa la metà del volume dei contratti di una società (55%), sono stati realizzati tramite esternalizzazione/ subappalto di alcune attività. Rispetto al 2008 questo riguarda quasi la metà delle aziende di  costruzione (41%).
l’efficienza misurata solo due terzi di costruzione
aziende , il più delle volte stanno facendo grandi imprese di costruzione .
In questo segmento aumenta del 92 % delle aziende .
Per rafforzare la sua competitività investe
oltre la metà delle imprese edili (59%) .
Budget di investimento sarà per il prossimo anno del 19%
inferiore rispetto al 2008 .Riportiamo highlights dell’analisi quartale del settore edile slovacco preparata da società CEEC Research. Analisi completa è disponibile in lingua slovacca per dowload http://www.ceec.eu/research/?iResearchId=75&do=downloadResearch.

Riportiamo l’highlights dell’analisi trimestrale del settore edile slovacco redatta dalla società CEEC Research. L’analisi completa è scaricabile in lingua slovacca al seguente link.

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- Il 2014 dovrebbe essere l’anno in cui, più della metà degli amministratori di imprese edili dichiareranno la fine della crisi, dando così inizio al primo anno di stabilizzazione dell’industria delle costruzioni slovacca. I più ottimisti sono gli amministratori delle aziende di ingeneria civile.  Imprese edili registreranno un’ulteriore crescita, aspettandosi di raggiungere posizioni da leader entro il 2015.

- Con questa stabilizzazione nell’industria delle costruzioni, dovrebbero così migliorare le vendite e si potrà assistere ad una leggera accelerazione nella crescita di tutti i segmenti correlati. Tale tendenza dovrebbe proseguire anche nel 2015.

- Sei amministratori su dieci sono fiduciosi che la loro azienda supera i suoi concorrenti nel 2014. Un maggior grado di fiducia è visto soprattutto nel segmento di ingegneria edile.

- L’utilizzo della capacità produttive delle imprese di costruzione è sensibilmente aumentata, ma rimane tuttavia ancora bassa. Di poco crescente è, invece, il numero di aziende che hanno siglato contratti con durata superiore all’anno. I maggiori volumi di crescita negli ultimi sei mesi si sono concentrati principalmente in società del settore dell’ingegneria civile.

- Tre quarti degli amministratori (76%) confermano che il numero di dipendenti della loro azienda ha subito variazioni rispetto al 2008: a livello assoluto vi è stata una perdita nel numero di dipendenti, soprattutto di quelli impiegati come operai.

- Tre direttori su dieci (29%) sostengono che il 2014, probabilmente sarà ancora dedicato alla riduzione dei costi, attraverso la riduzione del personale. L’attuazione di questo piano è previsto da circa il 38% delle società.

- Le imprese edili rispetto al 2008 preferiscono maggiormente personale esterno (ad esempio personale con licenza) invece di personale con un contratto di lavoro. Oggi, ogni seconda società di costruzioni (57 % ), impiega personale esterno.

- In media, circa la metà del volume dei contratti di una società (55%), sono stati realizzati senza outsourcing/subappalto di alcune attività. 41% delle aziende di  costruzione conferma di ricorrere al outsourcing/subappalto più frequentemente rispetto al 2008.

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Chart of the Week: economia Slovacca ancora trainata dall’export e la caduta degli investimenti

dicembre 16, 2013 by Italo 

In base ai dati raccolti, l’Ufficio Statistiche ha confermato che la crescita economica slovacca ha raggiunto lo 0.9% su base annua nel terzo trimestre. Paragonato al precedente trimestre il PIL slovacco è cresciuto del 0.2% su base trimestrale. In principio, la struttura della crescita non è stata una sorpresa essendo, ancora, principalmente trainata dall’estero.

C’è stato un più considerevole rallentamento soprattutto nella crescita delle esportazioni (1,9% su base annua), che ha registrato il più lento aumento su base annua rispetto all’anno crisi del 2009. Tuttavia, la minore crescita delle esportazioni è stata parzialmente compensata dal basso livello delle importazioni, calate dello 0,4% su base annua a causa, probabilmente e principalmente, dal decremento degli investimenti.

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Gli investimenti sull’import erano il principale (e unico) elemento della domanda interna diminuita  nel terzo trimestre. Il crollo su base annua degli investimenti fissi è aumentato raggiungendo quasi il 10% (-9,8% su base annua). La mancanza di investimenti, pubblici o privati, è attualmente il principale punto dolente dell’economia slovacca.

La scarsità di investimenti fissi nell’economia ha ridotto la crescita del PIL su base annua nel terzo trimestre di -2,0 punti percentuale. Come già indicato dalle vendite al dettaglio, la crescita su base annua dei consumi delle famiglie si è quasi fermata nel 3° trimestre – i consumi delle famiglie sono saliti solo dello 0,1%.

Seppur la fiducia dei consumatori (basata sulla crescita dell’economia), e l’incremento dei salari dovrebbero far si che i consumi delle famiglie mantengano una crescita positiva anche per i trimestri futuri, una più consistente ripresa dei consumi delle famiglie potrebbe essere ostacolata dal sempre elevato tasso di disoccupazione.

Una crescita relativamente dinamica nel terzo trimestre è stata segnalata per i consumi pubblici (+2,8%). L’arresto del declino delle scorte, soprattutto quando i materiali in magazzino e la produzione incompiuta erano in aumento, può rappresentare un segnale positivo per i prossimi trimestri. Entro la fine dell’anno l’aumento della crescita economica nella zona euro dovrebbe avere un’influenza positiva anche sul rendimento dell’economia slovacca, soprattutto nel settore manifatturiero. Rispetto lo scorso anno, ci aspettiamo che la crescita dell’economia slovacca nel quarto trimestre abbia un’accelerazione dell’1,2% su base annua. Nel 2013, l’economia slovacca dovrebbe crescere dello 0,9%.

Le aspettative per il prossimo anno sono di un’ulteriore accelerazione della crescita economica al 2,9%. Inoltre a causa di una maggiore domanda sui principali mercati (soprattutto quello tedesco), potremmo essere in grado di osservare anche una graduale contrazione della domanda interna - il governo ha una pausa di consolidamento fiscale, i consumi delle famiglie mostrano i primi segnali di ripresa e grazie a una robusta e più stabile crescita economica ci aspettiamo anche una ripresa degli investimenti da parte delle imprese slovacche.

A differenza di quest’anno l’ammontare della domanda interna non dovrebbe ridurre la crescita del PIL. D’altra parte, è probabile che una più forte domanda interna comporti una crescita nelle importazioni – la crescita del surplus di commercio estero dovrebbe rallentare, moderando, di conseguenza, il contributo delle esportazioni alla crescita del PIL. Così, la crescita economica del 2014 arriverà ad essere più equilibrata, equamente trainata tanto dalla domanda interna, quanto da quella estera.

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Un italiano appassionato dai pompieri slovacchi

dicembre 11, 2013 by Italo 

Si è tenuto 10 dicembre a Bratislava il battesimo cerimoniale del libro dell’italiano Guido Longhitano, imprenditore che vive e lavora da tempo a Poprad, alle pendici degli Alti Tatra. Oggetto della cerimonia, che ha avuto luogo presso la caserma del Corpo dei Vigili del Fuoco di Petrzalka, era il libro fotografico “Hasiči – Firefighters”, dedicato alla raffigurazione del duro lavoro dei vigili del fuoco slovacchi, sia in azione che durante le esercitazioni o nel corso degli eventi pubblici con le scuole o i cittadini.

Il libro di scatti di G. A. Longhitano è stato “battezzato” con un piccolo incendio controllato, spento prontamente dal capo del Corpo nazionale dei Vigili, Alexander Nejedly, e con un padrino d’eccezione come il Ministro degli Interni e Vice Primo Ministro slovacco Robert Kalinak, oltre ad altri invitati, con l’Ambasciatore e altre autorità italiane in Slovacchia.

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WORKSHOP: Sviluppo del Turismo in Toscana

dicembre 3, 2013 by Italo 

Lunedì 2 dicembre, presso il Lindner Hotel Gallery Central di Bratislava, si è tenuto il workshop Sviluppo del turismo in Toscana. Il progetto è stato realizzato con il contributo del Fondo Intercamerale di Intervento di Unioncamere Nazionale, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Industria Italo Ceca (CAMIC), la Camera di Commercio e Industria Italo – Polacca (CdCIIP), la CCIAA di Pisa, la CCIAA di Grosseto, Unioncamere Toscana, LuccaPromos e Promosiena.
Al workshop è stata presentata la regione Toscana, con particolare attenzione alle più piccole, ma non meno province di Siena, Pisa, Lucca e alla città di Volterra.
Le tre rappresentanti, Carol Lucchesi (LuccaPromos), Federika Sani (PromoSiena) e Claudia Bolognesi (Consorzio turistico Volterra), hanno introdotto al pubblico questa parte del territorio toscano, non solo come tappa turistica, ma anche e sopratutto come risorsa culturale, artistica ed enogastronomica, rimarcando le pregiate pruduzioni di nicchia, tra cui il tartufo.
Il progetto ben si inquadra nella definizione di Made in italy, che ormai da molti anni è divenuta sinonimo di qualità e peculiarità per il territorio italiano.
La seconda parte del workshop ha visto la realizzazione di incontri B2B, volti a creare contatto diretto e collaborazione fra i rappresentanti di resort, strutture ricettive e aziende agroturistiche delle province presentate e operatori turistici interessati a promuovere, in Slovacchia, il terrirorio toscano e le sue risorse.
Ricordiamo che a marzo del 2014 i rappresentati degli operatori turistici slovacchi, cechi, polacchi (idove il progetto è proseguito, dopo la tappa a Bratislava) e la stampa specializzata saranno invitati ad un educational tour nelle province toscane.

Lunedì 2 dicembre, presso il Lindner Hotel Gallery Central di Bratislava, si è tenuto il workshop La Nuova Europa Scopre la Toscana. Il progetto è stato realizzatodalla Camera di Commercio Italo Slovacca con il contributo del Fondo Intercamerale di Intervento di Unioncamere Nazionale, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Industria Italo Ceca (CAMIC), la Camera di Commercio e Industria Italo – Polacca (CdCIIP), la CCIAA di Pisa, la CCIAA di Grosseto, Unioncamere Toscana, LuccaPromos e Promosiena.

Al workshop è stata presentata la regione Toscana, con particolare attenzione alle più piccole, ma sicuramente non meno importanti, province di Siena, Pisa, Lucca e alla città di Volterra.

Le tre rappresentanti, Carol Lucchesi (LuccaPromos), Federika Sani (PromoSiena) e Claudia Bolognesi (Consorzio turistico Volterra), hanno introdotto al pubblico questa parte del territorio toscano, non solo come tappa turistica, ma anche e sopratutto come risorsa culturale, artistica ed enogastronomica, valorizzando le pregiate pruduzioni di nicchia, tra cui il rinomato tartufo bianco.

Il progetto ben si inquadra nella definizione di Made in Italy, che ormai da molti anni è divenuta sinonimo di qualità ed eccellenza per il territorio italiano.

La seconda parte del workshop ha visto il realizzarsi di incontri B2B, volti a creare contatto diretto e collaborazione fra i rappresentanti di resort, strutture ricettive e aziende agroturistiche delle province presentate e operatori turistici interessati a promuovere, in Slovacchia, il terrirorio toscano, le sue risorse e incrementare i flussi turistici verso questa regione, stimolando, di riflesso, l’export locale.

Ricordiamo che a marzo del 2014 i rappresentati degli operatori turistici slovacchi, cechi, polacchi (dove il progetto è proseguito, dopo la tappa a Bratislava) e la stampa specializzata saranno invitati ad un educational tour nelle province toscane.

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Prova gratuita per i soci dei nuovi modelli di Jeep e Fiat

dicembre 3, 2013 by Italo 

Nel 2012 i due gruppi Fiat e Chrysler hanno prodotto insieme  4.49 milioni di automobili (”World Motor Vehicle Production, Year 2012“. OICA. Retrieved 2 November 2013), fatto che li posizionati al settimo posto, prima del marchio Honda, nella classifica globale dei produttori auto.

La strategia a lungo termine di Fiat che ha acquistato la Chrysler nel 2011, ebbe come scopo l’unione degli interessi delle due maggiori case automobilistiche passando ad una comune distribuzione che aiuti la Chrysler in Europa e la Fiat nelle due Americhe. Automatica è la condivisione di know-how e lo sviluppo delle migliori soluzioni di design e tecnologia, frutto di una lunga ricerca.

Inevitabilmente, si ha uno sviluppo comune  di nuovi modelli e concept da proporre sul mercato. Tra le ultime novità del gruppo Fiat eccellono in questo senso i due modelli recentemente introdotti anche sulla piazza slovacca: La Jeep Grand Cherokee e la Fiat 500L Living.

La società del gruppo FIAT importatrice per la Slovakia dei marchi FIAT, FIAT Professional, Alfa Romeo, Lancia e JEEP cerca un approccio sempre più attivo sul mercato slovacco. Come partner storico della Camera di Commercio Italo – Slovacca, la società offre ai membri della CCIS la possibilità di provare gratuitamente i modelli Jeep Grand Cherokee e Fiat 500L Living avendo l’opportunità di testare in prima persona la potenza americana e la compattezza dello stile italiano.

Jeep Grand Cherokee e Fiat 500L Living.

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JEEP Grand Cherokee 2014

Nuova JEEP Grand Cherokee 2014, modello di bandiera e SUV più premiato al mondo. Grand Cherokee oggi definisce le nuove frontiere di potenza, comfort, innovazione e livello di lavorazione. Grazie al cambio ad 8 marce offre migliori performance sia in città che fuori.

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Fiat 500L Living

Fiat 500L Living nuovo membro della famiglia 500. Il modello è un Magic Purpose Vehicle a tutti gli effetti. Offre la combinazione di appeal del modello Fiat 500 e l’utilità di una macchina a 7 posti. La configurazione a 5 posti offre uno spazio di 638 l come portabagagli.

Provatele tutte
La grande passione per gli automobili che unisce Chrysler e Fiat  (prima ancora dei rapporti societari) offre la garanzia che porteranno sul mercato i nuovi classici del automobilismo come ha fatto la storica Jeep e la mitica 500. Gli ultimi modelli come la 500L Living e Jeep Grand Cherokee, rappresentano un passo nella giusta direzione.

Per provare uno o gli entrambi modelli potete contattare il rappresentante del gruppo Fiat, Dott. Michal Múčka, Key account manager SR, e-mail: michal.mucka@fiat.com, mobile: +421 903 481 024.

I soci della CCIS potranno inoltre acquistare a prezzi speciali alcuni dei modelli del listino Fiat.

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Chart of the Week: Aumento del numero di pernottamenti in Slovacchia

dicembre 3, 2013 by Italo 

La Chart of the Week di questa settimana, ci offre la possibilità di approfondire la situazione del settore turistico – alberghiero nie primi 8 mesi di quest’anno. Il numero di notti trascorse dai turisti in Slovacchia è aumentato di circa il 7% su base annua. Seguendo l’Olanda, la Lettonia e Malta, la Slovacchia ha così raggiunto il quarto maggiore ritmo di crescita nell’UE. Dall’altro lato, è stato riportato dalle strutture ricettive un crollo significativo nel numero di pernottamenti in Croazia – del ben 21%, principalmente durante il picco turistico estivo di luglio e agosto – in particolare, dopo l’ingresso del paese nell’UE e la richiesta di visto, il turismo in ingresso da Russia e Ucraina è considerevolmente calato.
Tuttavia, un visibile declino nel numero di pernottamenti (del 3-5%) è stato riscontrato anche nel settore turistico – alberghiero in Italia, a Cipro e nella vicina Repubblica Ceca.
Una crescita più sostenuta nel numero di visitatori  è stata registrata dal settore turistico – alberghiero slovacco in particolare nei primi mesi dell’anno, durante, quindi, la stagione invernale. Il numero di pernottamenti nel periodo gennaio – aprile è cresciuto fino all’11% su base annua. Tuttavia, altri miglioramenti si sono registrati nel periodo esitvo – il numero di notti trascorse da giugno ad agosto è aumentato del 3,6% su base annua.
Le strutture ricettive slovacche hanno ancora principalmente una clientela nazionale, questa costituisce infatti circa il 62% del totale dei pernottamenti. Rispetto all’anno precedente però, questa percentuale è scesa, con un numero di pernottamenti effettuati da turisti stranieri in rapida salita (7,7%), in particolare nella stagione invernale. Il numero di notti trascorse da turisti slovacchi è cresciuto del 6,4% su base annua.
Nonostante la crescita nel numero di pernottamenti totali, la percentuale di occupazione delle strutture ricettive in Slovacchia rimane estremamente bassa. Per i primi 8 mesi dell’anno, la percentuale di occupazione di posti letto nelle strutture ricettive è aumentata solamente del 29%, divenendo così la più bassa, dopo la Romania, all’interno dei paesi UE. Bisogna comunque segnalare che durante il picco estivo di luglio e agosto, questa è salita ma solamente del 40%. Questi problemi relative all’utilizzo di strutture ricettive sono condivisi anche dai vicini dell’area V4 – Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Al contratrio, la più alta percentuale di occupazione di posti letto è riscontrati in paesi come Malta, Cipro e Spagna.La Chart of the Week di questa settimana, ci offre la possibilità di approfondire la situazione del settore turistico – alberghiero nie primi 8 mesi di quest’anno. Il numero di notti trascorse dai turisti in Slovacchia è aumentato di circa il 7% su base annua. Seguendo l’Olanda, la Lettonia e Malta, la Slovacchia ha così raggiunto il quarto maggiore ritmo di crescita nell’UE. Dall’altro lato, è stato riportato dalle strutture ricettive un crollo significativo nel numero di pernottamenti in Croazia – del ben 21%, principalmente durante il picco turistico estivo di luglio e agosto – in particolare, dopo l’ingresso del paese nell’UE e la richiesta di visto, il turismo in ingresso da Russia e Ucraina è considerevolmente calato.
Chart of the Week

*Note: Gennaio - luglio 2013

La Chart of the Week di questa settimana, ci offre la possibilità di approfondire la situazione del settore turistico – alberghiero nei primi 8 mesi di quest’anno. Il numero di notti trascorse dai turisti in Slovacchia è aumentato di circa il 7% su base annua. Seguendo l’Olanda, la Lettonia e Malta, la Slovacchia ha così raggiunto il quarto maggiore ritmo di crescita nell’UE. Dall’altro lato, è stato riportato dalle strutture ricettive un crollo significativo nel numero di pernottamenti in Croazia – del ben 21%, principalmente durante il picco turistico estivo di luglio e agosto – in particolare, dopo l’ingresso del paese nell’UE e la richiesta di visto, il turismo in ingresso da Russia e Ucraina è considerevolmente calato.

Tuttavia, un visibile declino nel numero di pernottamenti (del 3-5%) è stato riscontrato anche nel settore turistico – alberghiero in Italia, a Cipro e nella vicina Repubblica Ceca.

Una crescita più sostenuta nel numero di visitatori  è stata registrata dal settore turistico – alberghiero slovacco in particolare nei primi mesi dell’anno durante, quindi, la stagione invernale. Il numero di pernottamenti nel periodo gennaio – aprile è cresciuto fino all’11% su base annua. Tuttavia, altri miglioramenti si sono registrati nel periodo esitvo – il numero di notti trascorse in Slovacchia da giugno ad agosto è aumentato del 3,6% su base annua.

Le strutture ricettive slovacche hanno ancora principalmente una clientela nazionale, questa costituisce infatti circa il 62% del totale dei pernottamenti. Rispetto all’anno precedente però, questa percentuale è diminuita, con un numero di pernottamenti effettuati da turisti stranieri in rapida salita (7,7%), in particolare nella stagione invernale. Il numero di notti trascorse da turisti slovacchi è cresciuto del 6,4% su base annua.

Nonostante la crescita nel numero di pernottamenti totali, la percentuale di occupazione delle strutture ricettive in Slovacchia rimane estremamente bassa. Per i primi 8 mesi dell’anno, la percentuale di occupazione di posti letto nelle strutture ricettive è aumentata solamente del 29%, divenendo così la più bassa dopo la Romania, all’interno dei paesi UE. Bisogna comunque segnalare che, durante il picco estivo di luglio e agosto, questa è salita anche se solamente del 40%. Tali problemi relativi all’utilizzo di strutture ricettive sono strettamente condivisi anche dai vicini dell’area V4 – Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Al contratrio, la più alta percentuale di occupazione di posti letto è riscontrata in paesi come Malta, Cipro e Spagna.

Fonte: UniCredit Bank

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Contratti collettivi di livello superiore obbligatori per le aziende con più di 20 dipendenti

novembre 28, 2013 by Italo 

Il Parlamento Slovacco nella giornata di ieri, 27.11.2013, con una seconda votazione ha approvato la Legge sulla Contrattazione Collettiva nel suo testo originale, non tenendo in considerazione nè il veto nè le modifiche proposte dal Presidente. L’opposizione ha annunciato la propria intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale.

La Legge contestata dal Presidente estende automaticamente il carattere vincolante dei contratti collettivi di livello superiore a qualsiasi società che impieghi più di 20 persone in un determinato settore. Tali imprese non devono necessariamente aver acconsentito a tali retribuzioni. Entrata in vigore della legge è prevista dal primo gennaio 2014.

I critici della controversa revisione, progetto-Smer, alla normativa sulla contrattazione collettiva hanno ottenuto una piccola vittoria dopo che il Presidente Ivan Gašparovič ha posto il veto alla Legge che dovrebbe autorizzare i sindacati e i gruppi di dipendenti ad imporre aumenti salariali, anche alle aziende che non hanno prestato il proprio consenso a tali stipendi. La normativa, approdata in Parlamento il 29 ottobre i datori di lavoro e l’opposizione politica.

Anche se Gašparovič ha proposto alcune modifiche alla Legge sulla quale è stato posto il veto, i critici hanno sostenuto che nemmeno tali cambiamenti sarebbero in grado di alleviare le loro preoccupazioni e hanno insistito sul fatto che la Legge sarebbe in contrasto con la Costituzione, poichè indebolirebbe la competitività e porterebbe a licenziamenti.

“La vedo come una decisione responsabile, che prende in considerazione i principali rischi di un’estensione uniforme degli accordi collettivi di livello superiore e cioè la limitazione della libertà di commercio, riducendo la competitività delle imprese, e l’inutile messa in pericolo dei posti di lavoro nelle imprese che pur non avendo, in alcun modo, partecipato a negoziazioni sugli accordi collettivi, ne sarebbero comunque vincolate “, come ha detto Robert Kičina, presidente della Business Alliance della Slovacchia (PAS) allo Slovak Spectator in risposta alla decisione del Presidente.

Il Presidente sostiene che la revisione approvata dal Parlamento, impedisce gli effetti della contrattazione collettiva a livello aziendale, che mira ad un accordo consensuale. Egli ha obiettato che la Legge non definisce ulteriori condizioni per la proroga del contratto collettivo né fissa i criteri per la definizione dell’ “interesse generale” per estendere la sua natura vincolante.

Il Presidente è andato incontro alle obiezioni presentate, tra gli altri dall’Unione Nazionale dei Datori di Lavoro (Ruz), dalla Camera del Commercio e dell’Industria, dall’Associazione dei Sindacati dei Datori di Lavoro (AZZZ), dalla Camera di Commercio Tedesco-Slovacca (SNOPK).

SR

Una sorpresa per i sindacati

La decisone di Gasparovic di porre il veto sulla Legge ha colto di sorpresa i sindacati.
“Durante gli incontri con i rappresentanti dei lavoratori, il Presidente ha da sempre dichiarato la sua nota inclinazione sociale ma, avendo  restituito questa legge [al Parlamento] esso non ha realmente sostenuto la sua tendenza ‘nazionale e sociale’”, come ha detto Jozef Kollár, presidente della Confederazione dei Sindacati (KOZ), durante una conferenza stampa.

Kollár ha ricordato, così come riportato dal newswire SITA, che Gašparovič, un anno fa, ha firmato una revisione ancora più incisiva alla Legge sulla Contrattazione Collettiva che disciplinava l’estensione dei contratti collettivi, senza il consenso del datore di lavoro.

Martina Némethová, portavoce di KOZ, ha detto allo Slovak Spectator che i sindacati continueranno ad insistere affinchè la revisione possa passare nella sua formulazione originale, così come presentata in linea con il programma di Governo. Némethová ha continuato dicendo che l’estensione dei contratti collettivi è uno strumento uniforme volto a bilanciare le condizioni di lavoro, i salari e ad applicare le stesse condizioni di lavoro all’interno dei diversi Stati membri dell’Unione Europea, come ad esempio Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

Emil Machyna, membro del consglio KOZ, ha osservato che se l’estensione dei contratti collettivi non si applica ai datori di lavoro che impiegano fino a 50 persone, i due terzi dei dipendenti non sarebbero protetti da contratti collettivi.
Machyna tuttavia è fiducioso che i membri della Smer al governo ignoreranno il veto, come riferito da SITA.

Il Ministro del Lavoro Jan Richter ha raccontato, durante un talk show in onda sulla televisione pubblica slovacca, di essere stato sorpreso dal fatto che il Presidente abbia rimesso la sua legislazione in riferimento ad un Regolamento comunitario, che non ha molto a che fare con la Legge data. Richter non ha detto se Smer abbia accettato i commenti del presidente.

“Il Signor Presidente si riferisce ad un Regolamento, che non ha nulla a che fare con la contrattazione collettiva”, ha detto Richter.

Le reazioni

“Sono convinto che l’estensione obbligatoria dei contratti collettivi di livello superiore porterebbe alla crisi di alcune società, in particolare quelle che si trovano al limite della sopravvivenza e della chiusura”, ha sostenuto Kičina, “sarebbe ottimo se l’estensione dei contratti collettivi di livello superiore fosse volontaria, il che significa condizionata dal consenso della ditta interessata”.

La portavoce di AZZZ, Miriam Špániková, ha detto che la sua organizzazione aveva fatto appello al Presidente, con una lettera aperta, affinchè non firmasse la Legge. AZZZ nella sua lettera aperta ha avvertito il Presidente che la revisione provocherebbe un intervento nella proprietà privata e potrebbe essere abusata in modo che, ad esempio, un’impresa di un determinato ramo potrebbe negoziare condizioni che, un’altra impresa dello stesso ramo, non sarebbe in grado di sopportare economicamente, arrivando ad eliminarne la concorrenza. “Questo lancerà un’altra ondata di licenziamenti”, ha detto Špániková allo Slovak Spectator.

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