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La presentazione dell’incubatore aziendale slovacco-ungherese

aprile 24, 2015 by Italo 

Venerdì 17 Aprile 2015, si è tenuto presso l’Austria Trend Hotel di Bratislava l’evento di presentazione dell’incubatore aziendale ungherese-slovacco di Pócsmegyeren. Il progetto “Magyar-Szlovák Közös Inkubációs Központ Pócsmegyeren”, si pone l’obiettivo di incrementare lo sviluppo del reticolato aziendale ungherese fornendo le competenze e le capacità necessarie agli imprenditori che intendono migliorarsi e diventare più competitivi.
Durante la presentazione del progetto, il Dott. Dovigi, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca, partner dell’iniziativa, ha illustrato la situazione economica ungherese. Il Segretario Generale ha posto l’accento sulla centralità dell’Ungheria all’interno del contesto europeo fornendo alcuni dati economici per spiegare meglio la propria affermazione. Dopo aver illustrato alcuni dati economici, ha elencato i principali settori su cui si basa l’economia ungherese, tra i quali rientrano quello automobilistico, elettronico, alimentare, biotecnologico e farmaceutico, tecnologico medico, centri di servizi condivisi e logistico.
Il settore automobilistico è il settore che più di tutti è cresciuto negli ultimi anni in Ungheria, grazie alla posizione geografica favorevole dell’area, e alla possibilità di avere accesso ad un bacino di giovani e creativi talenti provenienti dalle collaborazioni tra università e settori di ricerca e sviluppo. Tra le più note aziende presenti sul territorio ungherese si annoverano: Audi, Daimler, GM, Suzuki e Opel.
Il settore elettronico ungherese è, invece, riuscito ad imporsi nel panorama europeo arrivando a produrre ben il 25% del totale dei beni elettronici nell’Unione europea.  Solo nella zona di Budapest è possibile trovare: IBM, Siemens, Ericsson, Continental Termic e Tyco.
Il settore alimentare è il settore che occupa la seconda posizione tra i settori che rilevano il maggior numero di occupati. Tale settore incide per il 5.31% sul totale delle esportazioni.
Il 10-12% del PIL proviene dal settore ICT ed incide sulle esportazioni per il 18%. Nel corso degli anni molte aziende si sono stabilite in Ungheria, tra queste: SAP, Telekom System, Nokia, IBM, Siemens, HP.
Importante per il mercato ungherese è anche il settore biotecnologico e farmaceutico. Infatti, 85 compagnie presenti sul territorio ungherese si occupano di biotecnologia: l’Ungheria è il 5° produttore mondiale di medicinali.
Infine, nel periodo 2002-2006 l’Ungheria ha visto un incremento esponenziale delle installazioni di centri di servizi condivisi, non solo nella città di Budapest ma su tutto il proprio territorio. Le aziende che hanno succursali presenti in Ungheria sono: Vodafone, Morgan Stanley, Exxon Mobil, Avis, Roche, KLM e tante altre.
Le previsioni per il 2015 stimano un continuo aumento degli investimenti.

Venerdì 17 Aprile 2015, si è tenuto presso l’Austria Trend Hotel di Bratislava l’evento di presentazione dell’incubatore aziendale ungherese-slovacco di Pócsmegyeren. Il progetto “Magyar-Szlovák Közös Inkubációs Központ Pócsmegyeren”, si pone l’obiettivo di incrementare lo sviluppo del reticolato aziendale ungherese fornendo le competenze e le capacità necessarie agli imprenditori che intendono migliorarsi e diventare più competitivi.

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Durante la presentazione del progetto, il Dott. Dovigi, Segretario Generale dellaCamera di Commercio Italo-Slovacca, partner dell’iniziativa, ha illustrato la situazione economica ungherese. Il Segretario Generale ha posto l’accento sulla centralità dell’Ungheria all’interno del contesto europeo fornendo alcuni dati economici per spiegare meglio la propria affermazione. Tra i principali settori su cui si basa l’economia ungherese si annoverano quello automobilistico, elettronico, alimentare, biotecnologico e farmaceutico, tecnologico medico, centri di servizi condivisi e logistico.

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Il settore automobilistico è il settore che più di tutti è cresciuto negli ultimi anni in Ungheria, grazie alla posizione geografica favorevole e alla possibilità di coinvolgere ad un bacino di giovani e talenti creativi provenienti dalle collaborazioni tra università e laboratori di ricerca e sviluppo. Tra le più note aziende presenti sul territorio ungherese si annoverano: Audi, Daimler, GM, Suzuki e Opel.

Allo stesso tempo, anche il settore elettronico ungherese è  riuscito ad imporsi sul panorama europeo, arrivando a produrre ben il 25% del totale dei beni elettronici prodotti nell’Unione europea.  Solo nella zona di Budapest è possibile trovare: IBM, Siemens, Ericsson, Continental Termic e Tyco.

Il settore alimentare è il settore che occupa la seconda posizione tra i settori che rilevano il maggior numero di occupati. Tale settore incide per il 5.31% sul totale delle esportazioni.

Il 10-12% del PIL proviene dal settore ICT ed incide sulle esportazioni per il 18%. Nel corso degli anni molte aziende si sono stabilite in Ungheria, tra queste: SAP, Telekom System, Nokia, IBM, Siemens, HP.

Importante per il mercato ungherese è anche il settore biotecnologico e farmaceutico. Infatti, sono presenti 85 compagnie sul territorio ungherese che si occupano di biotecnologia: l’Ungheria è il 5° produttore mondiale di medicinali.

Infine, nel periodo 2002-2006 l’Ungheria ha visto un incremento esponenziale delle installazioni di centri di servizi condivisi, non solo nella città di Budapest ma su tutto il proprio territorio. Le aziende che hanno succursali presenti in Ungheria sono: Vodafone, Morgan Stanley, Exxon Mobil, Avis, Roche, KLM e tante altre.

Le previsioni per il 2015 stimano un continuo aumento degli investimenti nel Paese.

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Expo Milano 2015: il padiglione slovacco, “Recharge yourself”

aprile 23, 2015 by Italo 

La Slovacchia è tra i Paesi partecipanti all’esposizione universale Expo Milano 2015 e sarà presente con un proprio padiglione, in cui migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo potranno conoscere la bellezza e l’energia di questo Paese.

EXPO Slovacchia

In particolare, la Repubblica Slovacca si presenterà con il concetto creativo “Slovacchia. Recharge yourself”, intriso dello spirito di un Paese ricco di risorse naturali, di vitalità, con un rilevante patrimonio culturale, fatto di antiche tradizioni. Il padiglione si troverà in un punto strategico, vicino a quelli di Giappone, Russia, Qatar, Germania, Austria, Stati Uniti d’America, Monaco ed Italia. Sarà diviso in due parti: una zona relax, in cui il visitatore potrà prendersi una pausa e ricaricare le energie, e una zona in cui passato e presente si incontrano. Non mancherà la possibilità di scoprire le specialità locali, di acquistare souvenir e di immergersi nella cultura slovacca, grazie alla partecipazione di personaggi di fama mondiale e di artisti emergenti.

Il tutto sarà presentato in sei aree tematiche:

  • Energia nelle tradizioni

le tradizioni slovacche, gli strumenti musicali popolari e gli ornamenti saranno presentati attraverso le sculture moderne in plastica dell´artista slovacco Tomáš Berk.

  • Energia nell’innovazione
  • Energia nello sport

l’Hall of Fame degli attuali atleti di maggior successo e i più popolari slovacchi, i quali trasformano continuamente la loro energia in nuove vittorie e record.

  • Energia nella cultura

i castelli, i musei e le gallerie slovacche offrono qualsiasi cosa, da antichi scavi archeologici alla pop art di Andy Warhol, nonchè opere di artisti contemporanei. Una delle principali attrazioni sarà l´artefatto slovacco artistico preistorico.

  • Energia nell’esperienza

la Slovacchia come un paese di esperienze indimenticabili, nel quale è possibile “ricaricare le batterie„ entrando in contatto con la natura slovacca, gli sport invernali, il folclore, il divertimento e il buon cibo.

  • Energia nel nutrimento

i visitatori potranno conoscere le specialità tradizionali e i piatti tipici slovacchi, nonché assaggiarli direttamente al ristorante.

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L’educazione non-formale: un nuovo modo di formare giovani talenti

aprile 22, 2015 by Italo 

Prima di parlare di quelli che sono gli obiettivi della non-formal education, di come nasce e di come viene implementata, è importante evidenziare l’esistenza di tre tipi di educazione; ossia l’educazione formale, l’educazione informale e l’educazione non-formale che tutti noi, anche a nostra insaputa, ci siamo trovati ad affrontare nel corso della nostra vita.
L’educazione formale generalmente si identifica nel nostro sistema educativo che va dalla scuola primaria attraverso l’università e che comprende, oltre agli studi accademici generali, una varietà di programmi e istituti specializzati per la formazione tecnica e professionale a tempo pieno.
L’educazione informale è un processo permanente in base al quale ogni individuo acquisisce atteggiamenti, competenze, conoscenze e modi di pensare dovuti dalle esperienze quotitidiane, dalle influenze educative domestiche e dall’interazione con l’ambiente con il quale ci troviamo coesistere, che includono per esempio la famiglia, le amicizie, i vicini di casa, il lavoro, le piazze pubbliche, le biblioteche che si frequentano e, per ultimo ma non meno importante, l’influenza dei mass media.
L’educazione non-formale viene riconosciuta in qualsiasi attività educativa organizzata che si trova al di fuori dell’istituto dell’educazione formale ufficiale, che opera separatamente o che costituisce una componente importante di qualche altra attività più vasta, che ha lo scopo di servire clientele di apprendimento, per conseguire la conoscenza di un determinato argomento.
L’educazione non-formale a far parte del discorso internazionale sulla politica di istruzione alla fine degli 1960 e primi anni 1970. Può essere visto come correlato ai concetti  di apprendimento. Questi concetti hanno a che fare con l’estensione dell’istruzione e dell’apprendimento per tutta la vita, per questo l’educazione non formale risalta l’importanza dell’educazione, istruzione e formazione, che si svolge al di fuori le istituzioni educative riconosciute. Fordham University suggerisce nel 1970, quattro caratteristiche venuto essere associato con l’educazione non formale:
L’importanza dei bisogni dei gruppi svantaggiati o con disagi sociali;
L’interesse di specifiche categorie di persone;
La focalizzazione verso scopi chiaramente definiti;
La flessibilità nell’organizzazione e nelle metodologie.
Le attività di apprendimento all’interno della educazione non-formale sono create per assistere le realtà più giovani ed inesperienti, cercando di incontrare i loro bisogni, aspirazioni e interessi, su base volontaria e discente. I metodi utilizzati che vengono utilizzati sono molto diversi ed alternativi, basandosi principalmente sulla creazione di ambienti sani di fiducia e di condivisione di esperienze. Questo tipo di educazione fornisce un valore aggiunto per i giovani, per l’economia e la società in termini di costruzione di capacità di organizzazioni, sistemi e istituzioni.Prima di parlare di quelli che sono gli obiettivi della non-formal education, di come nasce e di come viene implementata, è importante evidenziare l’esistenza di tre tipi di educazione; ossia l’educazione formale, l’educazione informale e l’educazione non-formale che tutti noi, anche a nostra insaputa, ci siamo trovati ad affrontare nel corso della nostra vita.

Prima di parlare di quelli che sono gli obiettivi della non-formal education, di come nasce e di come viene implementata, è importante evidenziare l’esistenza di tre tipi di educazione; ossia l’educazione formale, l’educazione informale e l’educazione non-formale con le quali tutti noi, anche a nostra insaputa, siamo venuti a contatto nel corso della nostra vita.

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L’educazione formale generalmente si identifica nel nostro sistema educativo che va dalla scuola primaria attraverso l’università e che comprende, oltre agli studi accademici generali, una varietà di programmi e istituti specializzati per la formazione tecnica e professionale a tempo pieno.

L’educazione informale è un processo permanente in base al quale ogni individuo acquisisce atteggiamenti, competenze, conoscenze e modi di pensare dovuti dalle esperienze quotidiane, dalle influenze educative domestiche e dall’interazione con l’ambiente con il quale ci troviamo coesistere, che includono per esempio la famiglia, le amicizie, i vicini di casa, il lavoro, le piazze pubbliche, le biblioteche che si frequentano e, per ultimo ma non meno importante, l’influenza dei mass media.

L’educazione non-formale viene riconosciuta in qualsiasi attività educativa organizzata che si trova al di fuori dell’istituto dell’educazione formale ufficiale, che opera separatamente o che costituisce una componente importante di qualche altra attività più vasta, che ha lo scopo di servire clientele di apprendimento, per conseguire la conoscenza di un determinato argomento.

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L’educazione non-formale a far parte del discorso internazionale sulla politica di istruzione alla fine degli 1960 e primi anni 1970. Può essere visto come correlato ai concetti  di apprendimento. Questi concetti hanno a che fare con l’estensione dell’istruzione e dell’apprendimento per tutta la vita, per questo l’educazione non formale risalta l’importanza dell’educazione, istruzione e formazione, che si svolge al di fuori le istituzioni educative riconosciute. Fordham University suggerisce nel 1970, quattro caratteristiche venuto essere associato con l’educazione non formale:

  • L’importanza dei bisogni dei gruppi svantaggiati o con disagi sociali;
  • L’interesse di specifiche categorie di persone;
  • La focalizzazione verso scopi chiaramente definiti;
  • La flessibilità nell’organizzazione e nelle metodologie.

Le attività di apprendimento all’interno della educazione non-formale sono create per assistere le realtà più giovani ed inesperti, cercando di incontrare i loro bisogni, aspirazioni e interessi, su base volontaria e discente. I metodi utilizzati che vengono utilizzati sono molto diversi ed alternativi, basandosi principalmente sulla creazione di ambienti sani di fiducia e di condivisione di esperienze. Questo tipo di educazione fornisce un valore aggiunto per i giovani, per l’economia e la società in termini di costruzione di capacità di organizzazioni, sistemi e istituzioni.

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Il Progetto STAIR: contratti di lavoro per i partecipanti

aprile 20, 2015 by Italo 

E’ ormai iniziata la quattordicesima ed ultima settimana di tirocinio nell’ambito del turismo sostenibile che ha visto coinvolti 8 ragazzi provenienti dalla Regione Piemonte, grazie al progetto di INFOR realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Slovacca.

INFOR

Il bilancio di questi 3 mesi è molto positivo: due di loro hanno già firmato un contratto di due anni con un’importante multinazionale che ha sede a Bratislava, mentre un’altra ragazza lavorerà per un anno in un’altra azienda ben nota in Slovacchia.

Attraverso questi risultati, si è reso così evidente il successo di questo progetto per la mobilità dei giovani disoccupati italiani. Grazie ad esso, infatti, i ragazzi non solo hanno avuto la possibilità di migliorare le proprie abilità, effettuare colloqui di lavoro in inglese per grandi aziende presenti in Slovacchia, confrontandosi con un mercato del lavoro molto competitivo, ma anche di trovare lavoro e mettersi in gioco in una realtà nuova come Bratislava, dove il futuro e le novità permeano l’aria.

Il progetto di INFOR è il simbolo di quanto sia importate e necessaria la mobilità, specialmente in un secolo dove, purtroppo o per fortuna, i giovani devono cercare opportunità per la loro crescita anche al di fuori dei confini nazionali.

La CCIS fa, quindi, un grandissimo in bocca al lupo a chi si accinge a vivere questa nuova avventura! E, a chi torna in Italia, augura comunque il meglio, nella speranza che questi mesi in Slovacchia possano essere stati davvero utili e costruttivi.

- di Daniela Caccia -

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11 giorni all’inaugurazione di EXPO Milano 2015

aprile 18, 2015 by Italo 

E‘ ufficialmente iniziato il countdown per il grande evento Expo Milano 2015. Mancano solo 11 giorni alla manifestazione che vede protagonista l’Italia e, in particolare, la cittá di Milano che ospiterá dal primo Maggio al 31 Ottobre l´esposizione universale incentrata sul tema ´´Nutrire il pianeta, energia per la vita´´, filo conduttore di tutti gli eventi organizzati all´interno e all´esterno dello spazio espositivo.
Expo Milano 2015 rappresenta l’occasione per riflettere e confrontarsi su un tema vitale per l´intera popolazione: alimentazione  e nutrizione come linfa vitale del pianeta, intesa in termini di sicurezza alimentare, accesso alle  risorse alimentari e sostenibilità. L’EXPO è un’opportunità importante per i vari Paesi partecipanti, un luogo di condivisione e di collaborarazione per raggiungere l’obiettivo di “Nutrire il Pianeta” e proporre soluzioni in grado di garantire cibo sufficiente e sicurezza alimentare in tutto il mondo, trovando il giusto equilibrio tra le risorse a disposizione e il consumo delle stesse, riducendo al minimo gli sprechi.
Per i visitatori EXPO sarà l’occasione per vivere un’esperienza unica e per acquisire maggiore consapevolezza in merito al diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare, alla salvaguardia del gusto e della cultura del cibo.
“Expo 2015 è il luogo in cui il mondo si prepara a incontrare il mondo, dove diversi popoli, vicini e lontani, sono arrivati per offrire ciò che hanno di più prezioso; un luogo in cui culture e tradizioni si incrociano in una struttura straordinaria. Il mondo intero è qui in un unico luogo per vivere un incredibile viaggio con te„

E‘ ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per il grande evento EXPO Milano 2015. Mancano solo 11 giorni alla manifestazione che vede protagonista l’Italia e, in particolare, la città di Milano, che ospiterà dal primo Maggio al 31 Ottobre l’esposizione universale incentrata sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, filo conduttore di tutti gli eventi organizzati all’interno e all’esterno dello spazio espositivo.

EXPO 2015


Expo Milano 2015 rappresenta l’occasione per riflettere e confrontarsi su un tema vitale per l´intera popolazione: alimentazione  e nutrizione come linfa vitale del pianeta, intesa in termini di sicurezza alimentare, accesso alle  risorse alimentari e sostenibilità. L’EXPO è un’opportunità importante per i vari Paesi partecipanti, un luogo di condivisione e di collaborazione per raggiungere l’obiettivo di “Nutrire il Pianeta” e proporre soluzioni in grado di garantire cibo sufficiente e sicurezza alimentare in tutto il mondo, trovando il giusto equilibrio tra le risorse a disposizione e il consumo delle stesse, riducendo al minimo gli sprechi.

Expo Image

Per i visitatori EXPO sarà l’occasione per vivere un’esperienza unica e per acquisire maggiore consapevolezza in merito al diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare, alla salvaguardia del gusto e della cultura del cibo.

“Expo 2015 è il luogo in cui il mondo si prepara a incontrare il mondo, dove diversi popoli, vicini e lontani, sono arrivati per offrire ciò che hanno di più prezioso; un luogo in cui culture e tradizioni si incrociano in una struttura straordinaria. Il mondo intero è qui in un unico luogo per vivere un incredibile viaggio con te„

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Slovak Business News

aprile 17, 2015 by Italo 

Misure sociali: riduzione dell’imposta sui salari per i beneficiari di uno stipendio basso, previsione di una paga minima più alta e biglietti dei treni gratuiti per gli studenti e per gli anziani (imminente sarà l’applicazione di uno sconto del 50 % per i pendolari regolari).
Il governo ha invitato gli investitori stranieri ad entrare nel business del trasporto ferroviario di merci, sta vendendo la propria partecipazione del 49% in Slovak Telekom e sta cercando partner privati per costruire un’autostrada e un ospedale a Bratislava. Dall’altra parte, il governo ha recentemente municipalizzato la centrale idroelettrica di Gabcikovo e sta valutando di riprendersi la Slovenske elektrane.
La crescita economica continua a migliorare leggermente creando nuovi posti di lavoro. I prezzi al consumatore potrebbero continuare a scendere come nel 2014.
POLITICA
Fallisce il referendum sulle questioni familiari e sui diritti delle coppie omosessuali promosso da Family Alliance: la costituzione richiede una partecipazione del 50% affinchè il referendum sia considerato valido, ma il 78.6% degli elettori ha ignorato il quesito facendo decadere la votazione. “La bassa partecipazione ha dimostrato che gli slovacchi non giudicano le coppie omosessuali un problema”, ha detto Martin Macko, promotore dell’iniziativa Otherness. Egli ha anche aggiunto che ora è il momento di adottare specifiche misure riguardo il riconoscimento delle coppie omosessuali.
Dopo il referendum, la questione potrebbe tornare in auge prima delle elezioni generali fissate per il 5 marzo 2016. Un sondaggio ha mostrato che l’85% degli slovacchi non è d’accordo con i matrimoni omosessuali, il 78% non ritiene opportuno concedere la possibilità di adottare un bambino, mentre il 70% considera utile l’educazione sessuale. Le persone più giovani sono le più tolleranti: ben i il 69% degli studenti è d’accordo con i matrimoni omosessuali.
ll governo sta utilizzando i ricavi derivanti dalle  tasse per implementare un “pacchetto sociale“ pianificando di spendere 200 milioni di euro su  di esso. La più costosa delle misure, con un costo annuale di 146 milioni di euro, è il taglio dei prelievi in ambito sanitario per i bassi percettori di reddito. Sono inoltre previste altre misure per migliorare il mercato del lavoro- prendendo i pagamenti dei benefici di sussistenza per coloro che ricercano lavori meno pagati, aumento del numero di scuole materne, assistenza alle donne che rientrano a lavoro dopo un periodo di maternità e aumento di sconti per chi si reca a lavoro in treno. Sono invece discutibili le misure riguardanti l‘aumento della tredicesima, corse di treni gratis per studenti e anziani o sussidi pianificati di vacanze in Slovakia per famiglie con bambini in età scolare, secondo cui le famiglie dovranno pagare metà dei 300 euro di voucher per le vacanze in Slovacchia e i loro datori di lavoro l’altra metà e la quota del voucher sarà deducibile dalle tasse.
Sforzi per migliorare le condizioni di fare business per le start-up
Il governo sta cercando di migliorare le condizioni di business per le start-up innovative attraverso diverse misure: una delle misure proposte è una semplice società per azioni con capitalizzazione basica di 1 euro.
Obiettivo delle nuove misure sono: facilitare l’acquisizione di nuovi capitali per le strat-up e rendere più flessibile le relazioni tra fondatori e investitori.
Con le nuove misure le start-up non devono pagare tasse di licenza per i primi tre anni; lo Stato offrirà un aiuto per la pianificazione strategica, servizi di assistenza tecnologica e legale e fornirà il visto per 12 mesi aglimpiegati delle start-up provenienti da Paesi al di fuori dell’UE.
Operazioni di privatizzazione da parte del governo slovacco
Il governo sta procedendo con la vendita del 49% delle azioni possedute nella Telecom slovacca. Il primo ministro Robert Fico ha annunciato la volontà di utilizzare un miliardo di eruro proveniente dalla vendita delle azioni per acquisire il 66% di azioni di Slovenské elektrárne che Enel sta vendendo. Tuttavia resta incerto quando Enel venderà le azioni.
Il governo sta procedendo ad un’altra operazione di privatizzazione dello spedizioniere ŽS Cargo, firmando un contratto di vendita del 66% delle azioni nella sua sussidiaria, Cargo Wagon, a un’impresa svizzera AEE nel prossimo Marzo. ŽS Cargo utilizzaerà i soldi per ripagare parte dei suoi debiti.
Il governo ha inoltre invitato investitori privati a prendere parte alla costruzione di un nuovo ospedale a Bratislava e un passaggio dell’autostrada di Bratislava. Tali progetti sono pianificati come partnership tra pubblico e privato (PPP). Sette imprese hanno mostrato un preliminare interesse nel costruire un nuovo ospedale, tra cui due imprese italiane, una spagnola, Agel posseduta dal ceco Tomas Cherenek, l‘impresa di costruzioni Metrostav e Sanigest CEE. Il ministro sceglierà uno di loro entro la fine dell’anno.
Nove consorzi hanno mostrato interesse nella realizzazione del passaggio dell‘autostrada di Bratislava come partnership tra pubblico e privato. L’inizio dei lavori di realizzazione sono influenzati dalle decisioni degli analisti che considerano i due progetti relativi all’autostrada e ospedale di Bratislava come troppo costosi.
Ruolo dello Stato sul sistema pensionistico
Il governo ha inoltre adottato un ulteriore misura legata all’apertura di un secondo pilastro pensionistico per l’entrata e uscita di clienti in quanto secondo il governo su 1,46 milioni di persone appartenenti a questo secondo pilastro 1 milione non deve essere lì ed uscire; si tratta precisamente di lavoratori con più di 45 anni o con con un salario al di sotto della media. In questo modo il governo potrà prendere i soldi di coloro che lasceranno il secondo pilastro pensionistico per darli all’assicuratore sociale SP.
Consolidamento fiscale
Le agenzie di rating apprezzano la prudente politica fiscale attuata dal governo. Le tre più importanti agenzie di rating hanno confermato che il rating della Slovacchia nel primo trimestre sulla base di una solida crescita economica e livelli moderati di debito pubblico è: A per Standard & Poor’s con un positivo profilo, A2 per Moody’s con stabile profilo e A+ con stabile profilo.
Il budget pubblico ha chiuso il primo trimestre del 2015 con un deficit di 951,7 milioni di euro, un ammontare di ricavi aumentati dell‘8% per un totale di 2806 miliardi di euro, mentre le spese sono cresciute del 2,3% per un ammontare di 3.758 miliardi.
IL 16 Marzo il governo ha venduto azioni per un valore di 241.7 milioni di euro al più basso tasso di interesse di sempre. Inoltre la Slovacchia si è aggiunta alla classifica dei Paesi il cui governo ha negoziato azioni ad un tasso di interesse negativo nel mercato secondario. La ragione chiave di questo è la politica monetaria della banca centrale europea, che ha lanciato il programma di acquisto di azioni nell’euro zona il 9 Mazo al fine di spingere la crescita economica e prevenire la deflazione.
Il mercato del lavoro migliora
Il 2014 ha visto un notevole miglioramento del mercato del lavoro: occupazione +1.4%, salari reali +4.2%, disoccupazone -13.2%.
Retribuzione oraria media(escludendo agricoltura e pubblica amministrazione)
Austria 31.5 Euro/ora.
Slovacchia 9.7 Euro/ora.
Repubblica Ceca 9.4 Euro/ora.
Polonia 8.4 Euro/ora.
Ungheria 7.3 Euro/ora.
La crescita del PIL si velocizza
Il PIL slovacco è cresciuto in termini reali del 2.4% nel 2014 (+1.4% del 2013).
Le famiglie potranno beneficiare grazie alla crescita di un abbassamento dei prezzi e di mutui a basso costo.
Il calo dei prezzi
Il prezzo dei trasporti è sceso del 6.4% a Marzo.
Il prezzo del cibo e delle bevande analcoliche è sceso del 1.3%.
In generale i prezzi sono scesi o rimasti invariati da Febbraio 2014.
Assenza di inflazione.
Il commercio estero ristagna
L’economia della Slovacchia è fortemente connessa con i rapporti commerciali oltre confine.
Export quasi nullo nei primi due mesi di quest’anno.
La ragione fondametale è da attribuire a forti flussi di investimento all’estero

ID-10011901

Politica

  • Fallisce il referendum sulle questioni familiari e sui diritti delle coppie omosessuali promosso da Family Alliance: la costituzione richiede una partecipazione del 50% affinché il referendum sia considerato valido, ma il 78.6% degli elettori ha ignorato il quesito facendo decadere la votazione. “La bassa partecipazione ha dimostrato che gli slovacchi non giudicano le coppie omosessuali un problema”, ha detto Martin Macko, promotore dell’iniziativa Otherness. Egli ha anche aggiunto che ora è il momento di adottare specifiche misure riguardo il riconoscimento delle coppie omosessuali.
  • Dopo il referendum, la questione potrebbe tornare in auge prima delle elezioni generali fissate per il 5 marzo 2016. Un sondaggio ha mostrato che l’85% degli slovacchi non è d’accordo con i matrimoni omosessuali, il 78% non ritiene opportuno concedere la possibilità di adottare un bambino, mentre il 70% considera utile l’educazione sessuale. Le persone più giovani sono le più tolleranti: ben i il 69% degli studenti è d’accordo con i matrimoni omosessuali.
  • ll governo sta utilizzando i ricavi derivanti dalle  tasse per implementare un secondo “pacchetto sociale“, pianificando di spendere 200 milioni di euro su  di esso. La più costosa delle misure, con un costo annuale di ben 146 milioni di euro, è il taglio dei prelievi in ambito sanitario per i percettori di un reddito basso. Sono, inoltre, previste altre misure per migliorare il mercato del lavoro- prendendo i pagamenti dei benefici di sussistenza per coloro che ricercano lavori meno pagati, aumento del numero di scuole materne, assistenza alle donne che rientrano a lavoro dopo un periodo di maternità e aumento di sconti per chi si reca a lavoro in treno. Sono, invece, discutibili le misure riguardanti l’aumento della tredicesima, corse di treni gratis per studenti e anziani o sussidi pianificati di vacanze in Slovacchia per famiglie con bambini in età scolare, secondo cui le famiglie dovranno pagare metà dei 300 euro di voucher per le vacanze in Slovacchia e i loro datori di lavoro l’altra metà e la quota del voucher sarà deducibile dalle tasse.

Condizioni di business per le start-up

  • Il governo sta cercando di migliorare le condizioni di business per le start-up innovative attraverso diverse misure, tra cui l’introduzione di una semplice società per azioni con capitalizzazione basica di 1 euro.
  • Obiettivo delle nuove misure sono: facilitare l’acquisizione di nuovi capitali per le strat-up e rendere più flessibili le relazioni tra fondatori ed investitori.
  • Con le nuove misure le start-up non devono pagare tasse di licenza per i primi tre anni; lo Stato offrirà un aiuto per la pianificazione strategica, servizi di assistenza tecnologica e legale e fornirà il visto per 12 mesi agli impiegati delle start-up provenienti da Paesi al di fuori dell’UE.

Operazioni di privatizzazione da parte del governo slovacco

  • Il governo sta procedendo con la vendita del 49% delle azioni possedute nella Telecom slovacca. Il primo ministro Robert Fico ha annunciato la volontà di utilizzare un miliardo di euro, proveniente dalla vendita delle azioni, per acquisire il 66% di azioni di Slovenské elektrárne, quota che Enel sta vendendo. Tuttavia, resta ancora incerto quando Enel venderà le azioni.
  • Il governo sta procedendo ad un’altra operazione di privatizzazione dello spedizioniere ŽS Cargo, firmando un contratto di vendita del 66% delle azioni nella sua sussidiaria, Cargo Wagon, a un’impresa svizzera AEE nel prossimo Marzo. ŽS Cargo utilizzaerà i soldi per ripagare parte dei suoi debiti.
  • Il governo ha inoltre invitato gli investitori privati a prendere parte alla costruzione di un nuovo ospedale a Bratislava e un passaggio dell’autostrada di Bratislava. Tali progetti sono pianificati come partnership tra pubblico e privato (PPP). 7 imprese hanno già dimostrato un interesse preliminare nella costruzione di un nuovo ospedale, tra cui due imprese italiane, una spagnola, Agel posseduta dal ceco Tomas Cherenek, l‘impresa di costruzioni Metrostav e Sanigest CEE. Il Ministero sceglierà uno di loro entro la fine dell’anno.
  • 9 consorzi hanno mostrato interesse nella realizzazione del passaggio dell’autostrada di Bratislava come partnership tra pubblico e privato. L’inizio dei lavori di realizzazione sono influenzati dalle decisioni degli analisti che considerano i due progetti relativi all’autostrada e all’ospedale di Bratislava come troppo costosi.

Sistema pensionistico

Il governo ha adottato un’ulteriore misura legata all’apertura di un secondo pilastro pensionistico per l’entrata e uscita di clienti, in quanto secondo il governo su 1,46 milioni di persone appartenenti a questo secondo pilastro 1 milione non deve essere lì ed uscirne; si tratta, precisamente, di lavoratori con più di 45 anni o con con un salario al di sotto della media. In questo modo, il governo potrà reinvestire i soldi di coloro che lasceranno il secondo pilastro pensionistico a beneficio dell’assicuratore sociale SP.

Consolidamento fiscale

  • Le agenzie di rating apprezzano la prudente politica fiscale attuata dal governo. Le 3 più importanti agenzie di rating hanno confermato che il rating della Slovacchia nel primo trimestre sulla base di una solida crescita economica e livelli moderati di debito pubblico è: A per Standard & Poor’s con un profilo positivo, A2 per Moody’s con profilo stabile, chiudendo con A+.
  • Il budget pubblico ha chiuso il primo trimestre del 2015 con un deficit di 951,7 milioni di euro, un ammontare di ricavi aumentati dell‘8% per un totale di 2806 miliardi di euro, mentre le spese sono cresciute del 2,3% per un ammontare di 3.758 miliardi.
  • Il 16 Marzo il governo ha venduto azioni per un valore di 241.7 milioni di euro al più basso tasso di interesse di sempre. Inoltre, la Slovacchia si è aggiunta alla classifica dei Paesi il cui governo ha negoziato azioni ad un tasso di interesse negativo nel mercato secondario. La ragione chiave di questo è la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che ha lanciato il programma di acquisto di azioni nell’eurozona lo scorso 9 Marzo, al fine di spingere la crescita economica e prevenire la deflazione.

Mercato del lavoro

  • Il 2014 ha visto un notevole miglioramento del mercato del lavoro: occupazione +1.4%, salari reali +4.2%, disoccupazione -13.2%.

Retribuzione oraria media (escludendo il settore agricolo e della pubblica amministrazione)

  • Austria 31.5 Euro/ora.
  • Slovacchia 9.7 Euro/ora.
  • Repubblica Ceca 9.4 Euro/ora.
  • Polonia 8.4 Euro/ora.
  • Ungheria 7.3 Euro/ora.

PIL

  • Il PIL slovacco è cresciuto in termini reali del 2.4% nel 2014 (+1.4% del 2013).
  • Le famiglie potranno beneficiare grazie alla crescita di un abbassamento dei prezzi e di mutui a basso costo.

Prezzi

  • Il prezzo dei trasporti è sceso del 6.4% a Marzo.
  • Il prezzo del cibo e delle bevande analcoliche è sceso del 1.3%.
  • In generale i prezzi sono scesi o rimasti invariati da Febbraio 2014.
  • Assenza di inflazione.

Commercio Estero

  • L’economia della Slovacchia è fortemente connessa con i rapporti commerciali oltre confine.
  • Si è registrato un tasso di export quasi nullo nei primi due mesi di quest’anno. La ragione fondamentale è da attribuire a forti flussi di investimento all’estero.

Fonte: Symsite

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Slovakodata – efficienza e qualità per i propri clienti

aprile 15, 2015 by Italo 

Moderni ed efficienti sistemi di gestione, elevati livelli di assistenza e supporto, qualitá dei servizi offerti: ecco i punti di forza di Slovakodata per la creazione di relazioni di lungo termine con i propri clienti.

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Slovakodata as. è una società per azioni, fondata nel 1994 a Bratislava, specializzata nel fornire prodotti e servizi nell‘ambito dell’implementazione di sistemi informativi integrati per le imprese. In particolare, offre prodotti e servizi quali: soluzioni sulla base dei prodotti SAP al fine di massimizzare i benefici derivanti dalle sinergie tra persone, informazioni e processi, software aggiuntivi in grado di ampliare le funzionalità dei prodotti SAP, strumenti di Enterprise Content Management (ECM) che consentono la gestione della documentazione prodotta e ricevuta all’interno di un’organizzazione, oltre che servizi di consulenza, supporto tecnico e manutenzione regolare dei sistemi informativi o software nella fase di post-implementazione. Questo è possibile, anche, grazie alla partnership con SAP Slovnesko che ha permesso alla società di implementare piattaforme di gestione, controllo e decisioni strategiche ad ogni livello all’interno dell‘organizzazione attraverso politiche focalizzate sulla qualità e continuamente mantenute attraverso l‘utilizzo di un sistema di gestione della qualità accreditata da EN ISO 9001: 2008 e  e ISO 10006:2003.

Slovakodata, grazie anche alla presenza di uno staff altamente preparato e specializzato, dimostra una continua attenzione verso i propri clienti al fine di incrementare efficienza e competitività. L’obiettivo è creare nel tempo rapporti di lungo termine puntando sulla qualità e sulla ricerca accurata e tempestiva di soluzioni ai problemi di gestione utilizzando le più moderne ed efficienti tecniche e offrendo servizi di supporto, integrazione, aggiornamento, ottimizzazione e preparazione. Inoltre Slovakodata ha saputo guardare oltre i propri confini realizzando esperienze in progetti internazionali, da HBPO con Canada e UK, a Allianz new Europe, Zurich Financial service e Primyan group dimostrando la volontà di ricercare nuove opportunità di implementazione di soluzioni SAP ERP.

Quest’ultimo è uno dei motivi che hanno spinto la società slovacca a diventare, dal 17 Marzo 2015, membro della Camera di Commercio Italo-Slovacca a Bratislava con l‘intento di fornire servizi di ICT e business agli altri membri supportando le loro iniziative non solo in  Slovacchia, ma anche in Italia. Si avvia così una fase di collaborazione che si preannuncia essere ricca di opportunità nel prossimo futuro.

specializzata  nel  fornire
prodotti  e servizi  nell‘ambito  dell’implementazione  di sistemi  informativi  integrati  all’interno  delle
imprese. In particolare offre prodotti e servizi quali: soluzioni sulla base dei prodotti SAP al fine di
massimizzare  i benefici  derivanti  dalle  sinergie  tra  persone,  informazioni  e  processi,  software
aggiuntivi  in  grado  di  ampliare  le  funzionalità  dei  prodotti  SAP,  strumenti  di  Enterprise  content
management (ECM) che consentono la gestione della documentazione prodotta e ricevuta all’interno
di un’organizzazione, oltre che servizi di consulenza, supporto tecnico e manutenzione regolare dei
sistemi  informativi  o software  nella  fase  post‐implementazione.  Questo  è  possibile,  anche,  grazie
alla partnership  con  SAP  Slovnesko  che  ha  permesso  alla società  di  implementare  piattaforme  di
gestione,  controllo  e  decisioni strategiche  ad  ogni  livello  all’interno  dell‘organizzazione  attraverso
politiche focalizzate sulla  qualità  e  continuamente mantenute  attraverso  l‘utilizzo  di  un sistema  di
gestione della qualità accreditata da EN ISO 9001: 2008 e  e ISO 10006:20specializzata  nel  fornir, specializzata nel fornire prodotti e servizi nell‘ambito dell’implementazione di sistemi informativi integrati all’interno delle imprese. In particolare offre prodotti e servizi quali: soluzioni sulla base dei prodotti SAP al fine di massimizzare i benefici derivanti dalle sinergie tra persone, informazioni e processi, software aggiuntivi in grado di ampliare le funzionalità dei prodotti SAP, strumenti di Enterprise content management (ECM) che consentono la gestione della documentazione prodotta e ricevuta all’interno di un’organizzazione, oltre che servizi di consulenza, supporto tecnico e manutenzione regolare dei sistemi informativi o software nella fase post-implementazione. Questo è possibile, anche, grazie alla partnership con SAP Slovnesko che ha permesso alla società di implementare piattaforme di gestione, controllo e decisioni strategiche ad ogni livello all’interno dell‘organizzazione attraverso politiche focalizzate sulla qualità e continuamente mantenute attraverso l‘utilizzo di un sistema di gestione della qualità accreditata da EN ISO 9001: 2008 e  e ISO 10006:2003.sin dall’inizio della sua attività ha saputo affiancare i propri clienti per incrementare efficienza e competitività attraverso l’implementazione di  un sistema di gestione integrato, in grado di coordianare tutte le informazioni relative alle diverse aree operative. In particolare, la società è stata in grado di creare rapporti di lungo termine con i propri clienti puntando sulla qualità e sulla ricerca accurata e tempestiva di soluzioni ai problemi di gestione in diversi ambiti: dal settore bancario, assicurativo, pubblico, finanziario a quello manifatturiero. Un esempio importante, in questo senso, è la partnership con SAP Slovnesko che ha permesso alla società di implementare piattaforme di gestione, controllo e decisioni strategiche ad ogni livello all’interno dell’organizzazione puntando su politiche focalizzate sulla qualità e continuamente mantenute attraverso l’utilizzo di un sistema di gestione della qualità accreditata da EN ISO 9001: 2008 e ISO 10006:2003.Quest’ultimo è uno dei motivi che ha spinto la società slovacca a diventare membro della Camera di Commercio Italo-Slovacca di Bratislava, con l’intento di mettere a disposizione degli altri membri i servizi di ICT e di business che offre, supportando le loro iniziative non solo in  Slovacchia, ma anche in Italia. Si avvia così una fase di collaborazione che si preannuncia essere ricca di opportunità nel prossimo futuro.

Slovakodata

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Opportunità di co-finanziamento nell’ambito di progetti pubblici

aprile 13, 2015 by Italo 

Di seguito riportiamo una breve sintesi delle nuove opportinitá di co-finanziamento di progetti da risorse pubbliche.
Legislazione
La rettifica della legge numero 561/2007 sul sostegno agli investimenti é entrata in vigore il primo Aprile duemilaquindici, apportando cambiamenti utili per i potenziali candidati ad un sussidio statale.
Ci stiamo riferendo alla possibilitá di iniziare il progetto subito dopo averlo sottoposto al Ministero responsabile, oppure alla possibile margine di manovra del 10% dal numero di nuovi impieghi stabilito in origine.
Formazione
I sussidi sono forniti ai datori di lavoro che intendono formare i loro impiegati in vari o specifici ambiti. L´ammontare dei sussidi dipende dal tipo di formazione e dalle dimensioni della societá che ne fa richiesta.
Il sussidio massimo é di 2 milioni di euro per progetto.
Ricerca e Sviluppo
La rettifica della legge 595/2003 sull´imposta sul reddito abilita le societá a dedurre una data porzione dei costi di ricerca e sviluppo dalla base imponibile.
Si considerano:
Il 25% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti nel periodo di tassazione per i quali la dichiarazione dei redditi é stata archiviata;
Il 25% dei costi legati al pagamento dei salari sostenuti nel periodo di tassazione durante il quale i contratti di impiego sono entrati invigore  per gli impiegati laureatesi prima di essere assunti;
Il 25% della differenza positiva tra i costi di ricerca e sviluppo sostenuti nel periodo di tassazione,archiviata la dichiarazione dei redditi, e quelli sostenuti negli attimi precedenti il periodo di tassazione.
Innovazione
L´obiettivo é il sostegno dei progetti che incrementino la competitivitá di chi ne beneficia attraverso l´innovazione di prodotti, tecnologie e servizi. Cio´ attraverso  voucher del valore di 5000 euro per le entitá private che hanno fino a 250 impiegati e di 10000 euro per quelle che ne hanno di piú. Il bando é aperto fino al 17 Aprile.
Nuclei industriali
Il sostegno si sostanzia nella presentazione di distretti industriali a esposizioni e fiere,  nella realizzazione di mappe tecnologiche e di strategie. L´ammontare del sussidio puo´ raggiungere fino al 70% del costo idoneo del progetto.
Il bando é aperto fino al 17 Aprile.
Sospensioni discrezionali
Riguardano la possibilitá per i produttori slovacchi di presentare proposte di sospensione temporanea dei dazi. Cio´ riguarda i beni non disponibili in Europa e si configurerá come una ulteriore spinta al processo manifatturiero. I risparmi annuali sui dazi all´importazione supereranno i 15000 euro. Le sospensioni esistenti possono essere utilizzate immediatamente mentre sono in cantiere nuove proposte.

ID-100232781

Legislazione

La rettifica della legge numero 561/2007 sul sostegno agli investimenti è entrata in vigore il primo Aprile 2015, apportando cambiamenti utili per i potenziali candidati ad un sussidio statale. Ci stiamo riferendo alla possibilità di iniziare il progetto subito dopo averlo sottoposto al Ministero responsabile, oppure alla possibile margine di manovra del 10% dal numero di nuovi impieghi stabilito in origine.

Formazione

I sussidi sono forniti ai datori di lavoro che intendono formare i loro impiegati in vari o specifici ambiti. L’ammontare dei sussidi dipende dal tipo di formazione e dalle dimensioni della società che ne fa richiesta. Il sussidio può raggiungere un massimo di 2 milioni di euro a progetto.

Ricerca e Sviluppo

La rettifica della legge 595/2003 sull’imposta sul reddito abilita le società a dedurre una data porzione dei costi di ricerca e sviluppo dalla base imponibile.

Si considerano:

Il 25% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti nel periodo di tassazione per i quali la dichiarazione dei redditi è stata archiviata;

Il 25% dei costi legati al pagamento dei salari sostenuti nel periodo di tassazione durante il quale i contratti di impiego sono entrati in vigore per gli impiegati laureatesi prima di essere assunti;

Il 25% della differenza positiva tra i costi di ricerca e sviluppo sostenuti nel periodo di tassazione, archiviata la dichiarazione dei redditi, e quelli sostenuti precedentemente al periodo di tassazione.

Innovazione

L’obiettivo è quello di sostenere dei progetti che incrementino la competitività di chi ne beneficia attraverso l’innovazione di prodotti, delle tecnologie e dei servizi. Ciò è possibile attraverso un voucher del valore di 5.000 euro per le entità private che hanno fino a 250 impiegati e di 10.000 euro per quelle che ne hanno di più. Il bando è aperto fino al 17 Aprile.

Nuclei industriali

Il sostegno si sostanzia nella presentazione di distretti industriali ad esposizioni e fiere, nella realizzazione di mappe tecnologiche e di strategie. L’ammontare del sussidio può raggiungere fino al 70% del costo idoneo del progetto. Il bando é aperto fino al 17 Aprile.

Sospensioni discrezionali

Riguardano la possibilità per i produttori slovacchi di presentare proposte di sospensione temporanea dei dazi. Tale provvedimento riguarda in particolare i beni non disponibili in Europa e si configurerà come un’ulteriore spinta per il processo manifatturiero. I risparmi annuali sui dazi all’importazione supereranno i 15.000 euro. Le sospensioni esistenti possono essere utilizzate immediatamente mentre sono in cantiere nuove proposte.

Fonte: dati PWC

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Visita del Presidente Kiska alla Pasell di Poprad, esempio di convivenza ed integrazione delle minoranze

aprile 9, 2015 by Italo 

Lo scorso 8 Aprile, il Presidente della Repubblica Slovacca, Andrej Kiska, ha visitato l’azienda italiana Pasell Slovakia s.r.o. L’azienda fa parte del gruppo Corporations Pasell, di proprietà della famiglia Amitrano, ha sede a Poprad e si occupa della produzione e della vendita di gomma, plastica e prodotti in calcestruzzo, elettrodomestici e automobili.

Il 20% dei dipendenti di Pasell sono di origine Rom; per questo motivo, l’incontro fra il Presidente della Repubblica e Angelo Amitrano, Presidente di Pasell, ha avuto un forte significato simbolico connesso alla convivenza e alla cooperazione tra diverse culture e nazionalità, nel rispetto delle minoranze.

“In questa azienda, a seconda del periodo di lavoro, sono impiegati tra il 15 e il 60% di dipendenti Rom. Quando ho chiesto alla direzione dell’azienda quale fosse, in questo senso, il messaggio indirizzato alle altre aziende, il Sig. Angelo Amitrano mi ha risposto che a queste persone bisogna dare possibilità e fiducia. Se queste saranno concesse loro, i Rom diventeranno sicuramente dipendenti tanto bravi quanto gli altri” ha concluso il Presidente della Repubblica dopo la visita aziendale.

Kiska Pasell

La famiglia Amitrano e il Presidente della Repubblica Slovacca Andrej Kiska

„ In questa azienda, a seconda del periodo di lavoro, lavorano tra i 15 e 60% di dipendenti Rom. Quando ho chiesto alla direzione dell’azienda quale sarebbe in questo senso il messaggio indirizzato alle altre aziende, Sig. Angelo Amitrano mi ha risposto che a queste persone bisogna dare delle possibilità e anche la fiducia. Se queste gli saranno concesse i Rom diventeranno dei dipendenti tanto bravi quanto gli altri dipendenti,“ ha concluso il presidente dopo la visita aziendale.
Proseguiamo nel nostro lavoro in modo tale da poter essere d’esempio per gli altri! Cito il presidente della società Francesco Amitrano.

“Proseguiremo nel nostro lavoro in modo tale da poter essere d’esempio per gli altri” ha affermato Francesco Amitrano, manager dell’azienda e Vice Presidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca.

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Antropocene: una possibile soluzione ai problemi ambientali

aprile 9, 2015 by Italo 

« In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri. »
(Gunter Pauli )

“In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri”.

- Gunter Pauli -

Vivendo in un pianeta finito, cioè limitato nelle sue risorse e nella sua capacità di sopportare l’emissione di rifiuti, non è possibile continuare a crescere all’infinito, ovvero ad esasperarne le potenzialità e ad introdurvi materie nocive per l’atmosfera, la terra e le acque. Nonostante ci si trovi di fronte ad un’evidenza lampante, dai connotati matematici, questo concetto non permea ancora totalmente la nostra cultura. Da tale mancanza, sono nate innumerevoli proposte volte al superamento della cosiddetta „Red Economy“, incentrata sul prodotto e ossessionata dai profitti, a favore di un modello di sviluppo ecosostenibile, che contemperi efficientemente gli interessi dell’uomo e dell’ambiente.

ID-100207743

Sulla scia della Green Economy, che prevede una riduzione delle emissioni di CO2 entro un limite accettabile tramite investimenti a tutela dell’ambiente, è nata la Blue Economy che, ambiziosamente, prevede di arrivare a zero emissioni di CO2, dando valore alle sostanze precedentemente sprecate. Infatti, la Blue Economy prende ispirazione proprio dal funzionamento degli ecosistemi naturali, nei quali nulla è sprecato e tutto viene riutilizzato, trasformando i rifiuti di un ciclo in materie prime di un altro ciclo.

blue-economy

“Ci renderemo conto prima o poi che il problema da risolvere non è quello di generare meno scarti, bensì di non sprecare gli scarti prodotti”, afferma Gunter Pauli, ideatore del concetto di Blue Economy.

Tra le strategie delineate dall’Unione europea, ha notevole rilevanza la cosiddetta Blue Growth, ovvero la strategia a lungo termine per supportare una crescita sostenibile nel settore marino e marittimo. Due terzi del pianeta sono coperti da oceani e mari. Se venissero gestiti responsabilmente, potrebbero rappresentare un’importante risorsa per il cibo, l’energia e, allo stesso tempo, si garantirebbe la protezione dell’ecosistema per le generazioni future. La Commissione europea ha presentato un piano di innovazione per sfruttare le risorse dell’oceano in modo sostenibile e per sviluppare crescita e nuovi posti di lavoro in Europa. Le azioni concretamente proposte sono: la creazione di un sistema che garantisca una facile accessibilità ai dati marittimi, la creazione di una mappa a multi-risoluzione dei fondali delle acque europee, la realizzazione di una piattaforma di informazioni sulla ricerca marina e l’istituzione di un business forum scientifico sulla Blue Economy.

Anche l’Italia é coinvolta in prima persona nel progetto. Il Sottosegretario al Ministero dell\’Ambiente, Silvia Velo, ha recentemente sottolineato il coinvolgimento attivo degli stakeholders italiani, oltre che del mondo della scienza e della ricerca, e ha indicato i parametri per la definizione del buono stato ambientale dei mari, identificando traguardi ambiziosi attraverso i quali raggiungerlo. Tutto ciò per sviluppare sostenibilmente le attività economiche legate alle nostre acque, avendo cura, al contempo, della loro tutela.

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